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Gestione delle risorse umane: 7 strategie per un reparto HR di successo

Se ancora pensate che l’obiettivo della funzione HR di un’azienda sia la gestione delle pratiche amministrative state vivendo nel passato. La gestione delle risorse umane deve occuparsi delle persone.

Ad oggi il capitale umano di un’azienda viene considerato centrale nello sviluppo di strategie competitive. I dipendenti non sono soltanto coloro che svolgono i compiti necessari all’azienda per garantire un’attività continua. Il cambiamento di prospettiva degli ultimi anni li vede come delle risorse che possono essere una vera e propria fonte di sviluppo e crescita per le aziende.

Per questo negli anni è cresciuto significativamente il capitale investito in progetti, programmi e software che mirano a ottimizzare i reparti HR.

La gestione del talento umano e dei dipendenti è ciò di cui dovrebbero preoccuparsi maggiormente i manager delle persone che, appunto, hanno nelle loro mani la gestione dell’intera forza lavoro.

In questo articolo ti offriamo tutti i contenuti che abbiamo sviluppato attorno a questo argomento. In questo modo, passo dopo passo, potrai iniziare la rivoluzione del reparto hr della tua azienda.

Gestione delle risorse umane e talent management

Le aziende del futuro (o meglio quelle del presente) devono competere per dare il meglio ai propri dipendenti e poter così scegliere di avere i migliori professionisti. Come raggiungere questo risultato? Questa è la domanda da un milione di dollari e ci sono molti fattori da tenere in considerazione.

Sai cosa significa esattamente gestire dei talenti? Si tratta di quel processo progettato per attrarre, sviluppare, motivare e trattenere i dipendenti. Si basa, in generale, sulle condizioni di lavoro, l’ambiente di lavoro e gli obiettivi dell’azienda. Viene messo in pratica attraverso strategie specifiche come programmi di riconoscimento, sviluppo professionale, retribuzione emotiva e altro.

Il concetto di gestione del talento è particolarmente importante per la forza lavoro del giorno d’oggi.

Come attirare e trattenere i migliori talenti

Per avere successo con il reclutamento e la fidelizzazione dei dipendenti offrire soltanto un salario superiore alla media ormai non basta più. Questo è particolarmente vero per le nuove generazioni che attribuiscono maggiore importanza ad altri temi che vanno aldilà della remunerazione. Ciò che realmente attrae e fa rimanere un dipendente in azienda è l’offerta da parte del datore di lavoro di un ambiente lavorativo sano e ingaggiante. L’equilibrio tra lavoro e vita privata deve essere un beneficio immancabile.
Se si vogliono attirare millenials e il personale che fa parte della Gen Z, le imprese devono tenere a mente che la flessibilità è diventata un elemento imprescindibile.

Altrettanto importante sono un’atmosfera e una cultura di lavoro collaborative, aperte e divertenti che contribuiscono a rendere il posto di lavoro un ambiente piacevole che beneficia la salute mentale e il benessere dei dipendenti.
In questo contesto anche la comunicazione interna è insostituibile nel veicolari i valori aziendali che permettano di convergere gli sforzi aziendali verso l’equilibrio tra lavoro e vita privata.

L’espressione “guerra per i talenti” coniata da McKinsey nel 1997 riflette perfettamente il panorama attuale e la lotta in corso fra le aziende per accaparrarsi i migliori talenti. Prima le aziende competevano soltanto per la sponsorizzazione dei propri prodotti e servizi. Ora in gioco ci sono le migliori teste strategiche del mercato.

Molte aziende sono ben coscienti del rischio che le persone più preziose nella loro organizzazione possano essere attirate  dalla concorrenza. Per questo motivo creano dei piani di gestione dei talenti per ridurre i tassi di turnover dei dipendenti.

Dopo aver preso coscienza dell’importanza della gestione delle risorse umane

Il primo errore che fanno i manager e che demotiva completamente il capitale umano di un’azienda, è quello di trattare il personale come un altro mezzo per raggiungere l’obiettivo. Un dipendente che riceve solo ordini, senza avere la possibilità di dare feedback, non sarà mai soddisfatto del proprio lavoro, il che causerà indifferenza verso i risultati ottenuti. Se offri loro la fiducia necessaria per prendere parte al processo decisionale, aumenteranno il loro livello di responsabilità per preservare il privilegio.

Non è motivante per nessuno lavorare in un luogo opprimente. Se vuoi che il tuo personale risponda correttamente, devi prima fornire loro le condizioni di lavoro appropriate che consentano di svolgere correttamente il loro lavoro.
I conflitti tra i membri del team, la mancanza di comunicazione e l’individualismo riducono drasticamente le prestazioni di un’organizzazione. L’ambiente di lavoro influenza direttamente la motivazione del personale e per mantenerla alta deve essere creata l’esatta atmosfera che favorisca i rapporti tra tutti i membri. Fin dall’inizio, implementa attività che integrano tutti, sia ricreative che di apprendimento.
Una volta che queste cose sono sicure, inizia il vero lavoro. Parliamo di come farlo e di 7 strategie di gestione delle risorse umane che ti saranno molto utili.

Aggiorna la fase di recruiting

Il reclutamento è una delle azioni principali del processo di gestione dei talenti. In effetti, è il primo, in quanto consiste nella capacità di attrarre e assumere talenti. Ci sono tanti step da seguire per assicurarsi che il processo sia completo e garantisca la migliore employee experience dal principio. Per questo abbiamo creato una checklist in Excel che puoi utilizzare per tenere sotto controllo tutti i passaggi prima, durante e dopo il processo.

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Le tecniche di recruiting di oggi vanno di pari passo con quelle di Employer Branding. Le aziende devono presentarsi come datori di lavoro attraenti che sappiano soddisfare le esigenze dei dipendenti, non solo dal punto di vista economico.

Come abbiamo già visto nella nostra intervista con Mattia Murnigotti, l’Employer Branding parte innanzitutto da una definizione chiara di mission, vision e valori aziendali. L’Employer Branding è fondamentale per attirare le giuste talent personas, che sono quei talenti idonei a lavorare in azienda.

👉 Scopri come l’Employer Branding può aiutare la tua impresa a ottenere migliori risultati

Un altro aspetto da tenere in considerazione per un processo di recruitment di successo è il social recruiting. Specialmente con la pandemia mondiale che stiamo attraversando i candidati sono più attenti che mai alla presenza social delle aziende. Il social recruiting consiste nell’utilizzo dei social media come Linkedin e Facebook per cercare i talenti.

👉 Leggi come attirare i giusti candidati per la tua impresa grazie alla presenza sui social media

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Onboarding e integrazione in azienda

Entrare a far parte di un’azienda è un processo per niente semplice. Si tratta di consentire ai nuovi dipendenti di diventare membri produttivi dell’organizzazione. Quella dell’onboarding è una pratica che deve essere pianificata e trattata con molta cura. Il suo scopo è quello di facilitare il processo di integrazione dei dipendenti in azienda in modo che possano adattarsi all’ambiente e diventare produttivi il prima possibile.

Nello specifico, durante questo processo i nuovi dipendenti avranno la possibilità di conoscere l’organizzazione dell’azienda e i suoi valori. Per questo è essenziale trasmettere una chiara definizione di quella che è la filosofia aziendale, spiegare i processi interni, le attività quotidiane e i programmi che vengono utilizzati.

👉 Approfondisci il concetto di onboarding dei dipendenti e perchè è così importante

Proprio perchè si tratta di un momento di passaggio molto delicato abbiamo pensato di creare una guida per un onboarding di successo. Ovviamente non esiste un processo di onboarding che sia unico o si adatatti a tutte le imprese. È possibile però delineare una checklist generica da consultare durante la preparazione strategica del processo.

👉 Consulta la checklist per un processo di onboarding di successo in soli 6 passaggi

Nell’era tecnologica in cui viviamo, ci sono sempre degli strumenti che possono venirci in soccorso anche nelle operazioni più complicate. Molte aziende si affidano a tools digitali per creare e svolgere il processo di onboarding aziendale. Il digital onboarding ha conosciuto una spinta molto forte specialmente a causa della diffusione di Covid-19.

È un’attività che viene effettuata totalmente online grazie al supporto di software HR per esempio e presenta numerosi vantaggi. Tra questi ricordiamo la centralizzazione di tutti i documenti in un unico posto e il risparmio sulla formazione one-to-one che contribuiscono all’aumento della precisione e dell’efficienza.

👉 Non sei ancora passato al digital onboarding? Qui ti spieghiamo perchè dovresti farlo 

Pianificazione strategica e valutazione del personale con HR Analytics

Il processo di sviluppo e implementazione di piani strategici e politiche di talent management ha il fine di raggiungere gli obiettivi fissati dall’azienda.

L’analisi delle risorse umane prevede un processo di raccolta e analisi dei dati delle risorse umane per il miglioramento delle prestazioni dei dipendenti. Sono sempre di più le imprese che decidono di prendere decisioni basandosi su dati reali e per fare ciò si affidano a software HR.

Le scelte strategiche per rendere più efficienti le aziende partono da un’efficace valutazione della performance dei dipendenti. Generalmente i software HR per la gestione delle risorse umane consentono di generare feedback da parte dei manager sui task e anche ai dipendenti di autovalurarsi. Questi sistemi permettono ai dipendenti di capire quali carenze possiedono, quali capacità sviluppano nel tempo e i risultati raggiunti.

Il software HR all-in-one di Factorial possiede una funzione specifica pensata per la valutazione delle performance che può essere utilizzata sia in maniera personalizzabile che predefinita.

Grazie alla generazione automatica di Report, dovrai solo inserire i dati della tua impresa e il software si occuperà di tutto il resto. In questo modo potrai tenere traccia dei dati dell’ufficio o dei team e anche rivedere le valutazioni dei dipendenti.

👉 Inizia a utilizzare i report HR per prendere decisioni strategiche basate su dati reali

La leadership nella gestione delle risorse umane

Come sappiamo la leadership è generalmente considerata come una forma di influenza prevalente in un’organizzazione. Influenza il comportamento dei dipendenti, le prestazioni dei gruppi, tanto quanto  la struttura organizzativa nel suo complesso.

La leadership aziendale si riferisce all’insieme di attività pianificate volte al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Una visione strategica di un’organizzazione chiaramente articolata e ben comunicata unisce e motiva i dipendenti. La leadership non deve essere vista come un’attività svolta soltanto ai piani alti delle aziende.

Tra i principali qualità che delineano un esperto della gestione delle risorse umane infatti troviamo anche buone abilità di leadership. Una leadership empatica che parta dall’ascolto e offra il supporto e l’aiuto necessari ai dipendenti è ciò che viene richiesto oggi. Anche questo farà la differenza e renderà l’azienda più competitiva nel suo complesso.

👉 Leggi la lista dei profili professionali hr necessari

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Investi in una formazione continua

Non si può fare a meno di notare la velocità con cui il mondo del lavoro e le sue esigenze cambiano. Le nuove pratiche, competenze, conoscenze da apprendere non terminano mai.

Anche nel panorama di gestione delle risorse umane c’è sempre bisogno di apprendere nuove pratiche per mantenersi competitivi. Fortunatamente queste nuove richieste sono quasi sempre accompagnate, se non proprio spinte, dagli sviluppi tecnologici. Grazie agli strumenti HR ad oggi è possibile snellire i processi di gestione delle risorse umane per dedicarsi ad attività che possano apportare maggiore valore alle aziende.

Infatti, quando i responsabili della gestione delle risorse umane riescono a liberarsi di compiti ripetitivi e perditempo possono davvero dedicarsi a ciò che conta davvero. Il tema della formazione continua oggi preme più che mai.

Uno degli errori maggiormente commessi dalle aziende è quello di limitare la formazione al processo di onboarding. Affinchè i talenti possano svilupparsi e rappresentare un vantaggio competitivo durante la loro permanenza all’interno dell’azienda devono avere gli strumenti adatti alla loro crescita. Il primo strumento necessario è proprio un programma di training continuativo e attentamente studiato. Questo consentirà al personale di sentirsi sempre aggiornato e possedere le competenze necessarie per svolgere il proprio lavoro al meglio.

👉 Quanto ti sono familiari i concetti di upskilling e reskilling? Impara a conoscerli e distinguerli meglio nel nostro articolo

Fornire benefit aziendali adeguati

Con la diffusione di Covid-19 e l’introduzione di misure di confinamento, molti dipendenti hanno dovuto smettere di recarsi in ufficio. Lo smart working è diventata la nuova normalità. I responsabili della gestione delle risorse umane si sono trovati a ripensare a nuove strategie per attirare e trattenere i talenti.

Nel contesto di crisi umanitaria ed economica in cui viviamo oggi garantire dei benefit aziendali che si adattino alle nuove esigenze dei dipendenti diventa fondamentale.

I benefit aziendali sono un modo per far sentire ai dipendenti che il loro benessere è importante per l’azienda. Stiamo attraversando tempi di grande incertezza sul futuro. Non sappiamo come evolverà la situazione sanitaria nei prossimi mesi. Questo incide sulle capacità organizzative e sulla salute mentale dei dipendenti. Tenendo conto di ciò, è importante introdurre delle misure che incoraggino l’equilibrio lavorativo e riducano lo stress.

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Smartworking e lavoro flessibile

Tra i benefit che attireranno maggiori talenti ci saranno sicuramente la flessibilità lavorativa e il lavoro agile.

Questa flessibilità concilia l’equilibrio tra lavoro e vita familiare. L’autonomia di iniziare a lavorare alle 10 invece che dover timbrare il cartellino alle 9 in punto per esempio, permette alle persone di percepire la fiducia dell’azienda nei loro confronti. Lavorare da qualsiasi luogo e necessitare soltanto una connessione internet sicuramente facilita le cose per molti, specialmente in questo contesto di incertezza.

👉 Sai quali sono i benefit aziendali più ricercati dai dipendenti di oggi? Scoprili insieme a noi

Employee Retention

Infine, la fidelizzazione, questo è lo sforzo sistematico che l’impresa fa per mantenere in azienda i migliori professionisti. L’employee retention nell’organizzazione è finalizzata anche a creare e generare un ambiente di lavoro favorevole alla cultura dell’elevata retention.

La gestione delle risorse umane prevede azioni strategiche per mantenere i dipendenti motivati e concentrati in modo che scelgano di rimanere occupati e pienamente produttivi a vantaggio dell’organizzazione. Un programma completo di fidelizzazione dei dipendenti può svolgere un ruolo fondamentale sia nell’attrarre e trattenere i dipendenti chiave, sia nella riduzione del turnover e dei relativi costi. Tutto ciò contribuisce alla produttività di un’organizzazione e alle prestazioni aziendali complessive.

Questi 7 punti esprimono chiaramente le misure precise che un’azienda deve tenere in considerazione quando inizia a lavorare sulla gestione dei talenti. Vale la pena ricordare che, per questo, è estremamente necessario che la gestione dell’azienda sia impegnata nei confronti dei dipendenti.

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