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Competenze trasversali: la lista delle 25 soft skill fondamentali [+ Modello]

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19 minuti di lettura
competenze trasversali

Sai cosa sono le soft skills o competenze trasversali? Sai perché sono importanti per i lavoratori e per la tua azienda? Le soft skills o competenze trasversali sono quell’insieme di abilità non tecniche che definiscono alcune peculiarità della personalità del lavoratore. 

Conoscere, sviluppare e valorizzare le competenze trasversali dei propri dipendenti è di fondamentale importanza per qualsiasi azienda che abbia come obiettivo quello di mantenere una sana cultura aziendale e riuscire ad emergere in un mondo del lavoro sempre più competitivo.

Le competenze trasversali, anche note come soft skills o non-cognitive skills, sono sempre più richieste e positivamente valutate dai recruiter e responsabili HR durante i colloqui di lavoro. Molto spesso, infatti, si svolgono colloqui di gruppo proprio per testare queste capacità.

Sempre più HR Manager e selezionatori del personale le cercano nei lavoratori, consapevoli che oggi non sono più sufficienti le sole competenze acquisite all’Università e durante i corsi di formazione (hard skills). 

In questo articolo, dopo aver fornito un’ampia definizione, vedremo quali sono le principali competenze trasversali, perché sono importanti e alcuni esempi. Infine, scopriremo come la digitalizzazione può aiutarti a tenere traccia dello sviluppo di queste competenze tra i lavoratori. 


Scarica QUI ruota delle competenze 2022

Cosa significa e cosa sono le soft skills o competenze trasversali 

Le competenze trasversali sono dei tratti caratteriali e delle attitudini interpersonali che caratterizzano il modo in cui una persona si rapporta con:

  • gli altri
  • sé stesso
  • gli eventi

Si contrappongono alle competenze di tipo tecnico: hard skills, le quali rappresentano l’insieme di conoscenze acquisite durante i percorsi di studio e formazione.

Le soft skills, in italiano competenze trasversali, sono un insieme di tratti della personalità e di abilità che caratterizzano il modo in cui si relaziona e lavora un dipendente. Possono essere definite come l’insieme di competenze in parte innate, di tipo non tecnico e non acquisibili, quindi, mediante i classici percorsi scolastici o di formazione. 

Sono anche conosciute come competenze trasferibili, poiché tornano utili indipendentemente dal tipo di lavoro svolto, dalla posizione aziendale ricoperta o dalla mansione assegnata

Le più comuni soft skills includono le capacità interpersonali di un individuo tra cui: capacità di ascolto, di comunicazione, di persuasione, e si estendono fino ad altre caratteristiche di una persona, tra cui: leadership, empatia, gestione del tempo e capacità di risoluzione dei conflitti. 

Questa introduzione già rende chiaro il perché come datore di lavoro, o responsabile delle assunzioni, sei tenuto a individuare la presenza o meno delle suddette e altre competenze trasversali nei candidati. 

La presenza di alcune soft skills può infatti fornirti un quadro riguardo l’impatto che il nuovo lavoratore potrà avere nella tua organizzazione, al di là, delle conoscenze acquisite certificate e riportate nel curriculum. 

👉 Leggi l’articolo “Soft Skills lista 2022: le 10+1 competenze più richieste”.

👉 Hai mai fatto un bilancio delle competenze in azienda? Con questo test puoi valutare le competenze dei potenziali candidati e dei dipendenti. Scopri di più in questo approfondimento.

Scarica QUI la Ruota delle Competenze per le competenze trasversali

Perché le competenze trasversali sono importanti per i dipendenti 

Ma qual è il vero significato di competenze trasversali? Perché sono così importanti nel mondo del lavoro? 

Le soft skills si manifestano ogni qualvolta un dipendente, un manager o un dirigente, si trovano in situazioni che per essere affrontate e risolte richiedono non solo conoscenze di tipo tecnico ma anche: 

  • flessibilità 
  • problem solving
  • capacità di lavorare in gruppo
  • empatia
  • doti comunicative e persuasive

Le soft skills sono in parte innate, in parte possono essere sviluppate e perfezionate nel tempo.

Valorizzarle e prioritizzare quando si cerca personale da assumere, chiedendo di riportare esempi di quando l’utilizzo ha permesso la risoluzione di un problema o di una qualsiasi situazione, aumenta le possibilità di assumere dei candidati di valore.

Prima di vedere quali sono le competenze trasversali più richieste, possiamo dare un’occhiata a quanto riportato nell’ultimo report del World Economic Forum. Il report pone l’accento sulle competenze trasversali riconoscendone l’assoluta importanza. 

In particolare, ampia rilevanza è stata data a: pensiero innovativo, pensiero critico e alla capacità di risolvere i problemi.

Potresti chiederti a questo punto se rivedere o meno i processi di ricerca e selezione del personale, attribuendo un peso maggiore alle soft skills. 

Sono molti i motivi che dovrebbero spingerti a considerare le soft skills sul medesimo piano rispetto alle competenze di tipo tecnico o hard skills.

Ecco alcuni buoni motivi sul perché le soft skills risultano sempre più importanti.

👉 Leggi l’articolo “Ricerca del personale: le migliori tecniche di selezione”.

Rapida acquisizione di nuove competenze trasversali

Probabilmente anche la tua organizzazione è impegnata in un profondo processo di digital transformation che sta rendendo necessario acquisire nuove competenze. I lavoratori che meno avranno problemi ad adattarsi ai progressi portati dalla tecnologia sono proprio quelli dotati di importanti soft skills tra cui: capacità di adattamento e resilienza

Assumere oggi un lavoratore con la certezza che in futuro potrà facilmente adattarsi ai cambiamenti può risultare una scelta determinante per il successo della tua attività. 

👉 Leggi l’articolo “Hardiness: cos’è e come agisce su stress e prestazioni lavorative”.

Processi decisionali migliorati 

Durante la giornata i dipendenti si trovano spesso a dover prendere decisioni in autonomia. Saper fare la cosa giusta, saper decidere in poco tempo sul da farsi, saper gestire e risolvere situazioni delicate, sono tutte capacità che denotano la presenza di soft skills quali: 

  • Empatia 
  • Problem solving 
  • Capacità di lavorare sotto pressione 
  • Capacità di decidere in autonomia

💡 Può interessarti l’approfondimento “Stress da lavoro: quali sono i sintomi e come combatterlo”.

Un sano ambiente di lavoro 

Rientrano tra le competenze trasversali: la capacità di prevenire i conflitti, di lavorare in gruppo e di rispettare le diversità.  Queste competenze contribuiscono a creare un clima di lavoro sano e disteso, il quale si riflette direttamente sul morale dei dipendenti e sulle performance.

I vantaggi del benessere organizzativo e welfare aziendale si trasmettono inoltre anche sulla reputazione del brand agli occhi esterni. La tua organizzazione risulta così una realtà inclusiva, che promuove la diversità e la crescita dei talenti. 

👉 Leggi l’articolo “Clima aziendale: i 10 errori più comuni che si commettono”.

👉 Oppure “Piattaforma welfare aziendale: cos’è e come funziona”.

👉 O infine “Benessere organizzativo: perché è importante e come introdurlo in azienda”.

Miglior servizio clienti e più vendite grazie alle competenze trasversali

Avere lavoratori dotati di competenze trasversali quali: intelligenza emotiva, capacità di ascolto, empatia, si riflette positivamente anche sulla qualità del servizio clienti messo a disposizione dalla tua organizzazione. 

I tuoi clienti non possono che apprezzare un servizio cordiale, pronto ad ascoltare le necessità e a risolvere tempestivamente i problemi. Allo stesso modo a beneficiarne saranno anche le vendite, le quali, spesso dipendono proprio delle capacità persuasive degli addetti del reparto. 

👉 Trovare personale da assumere con le giuste soft skills non è un compito facile. Per questo motivo, ti lasciamo questa guida per aiutarti ad attrarre i migliori talenti.

competenze trasversali esempi

Differenze tra soft skills e hard skills 

Approfondiamo ora le principali differenze tra hard skills e soft skills. Le prime, come anticipato, si riferiscono a tutte le abilità le competenze e le conoscenze che una persona ha acquisito, o deve ancora acquisire, per svolgere al meglio le mansioni a lui assegnate sul posto di lavoro. 

Diversamente e come abbiamo anticipato, le competenze trasversali, soft o trasferibili, sono l’insieme di abilità distintive della personalità di un individuo. Entrambe, sono riportate sul curriculum dei candidati. Tendenzialmente vengono prima riportate le competenze hard e successivamente le competenze soft. 

Ci sono inoltre altre differenze di cui tenere conto. La prima è che le competenze di tipo tecnico sono potenzialmente acquisibili da chiunque. Pensa, ad esempio, alla capacità di utilizzare un software specifico, oppure alla conoscenza di una lingua straniera. Queste e tante altre competenze, grazie allo studio e alla pratica possono entrare a far parte del bagaglio delle conoscenze di qualunque persona. 

Diversamente, le soft skills sono spesso innate nelle persone. Alcune persone dimostrano alti livelli di empatia, di leadership, d’intelligenza emotiva o di altre soft skills, già da bambini. Nonostante ciò, con il giusto impegno, chiunque può migliorare le proprie soft skills, anche se l’acquisizione risulta più complessa rispetto all’acquisizione di competenze di tipo tecnico. 

Infine, un’altra caratteristica delle soft skills è quella della trasferibilità. Si tratta cioè di abilità utili indipendentemente dal lavoro svolto. Ad esempio, la capacità di ascolto è una caratteristica che può tornare utile a qualsiasi azienda, indipendentemente dal settore in cui opera e ciò vale per ogni soft skills.

Esempi di soft skills o competenze trasversali

Vediamo ora alcuni esempi di competenze trasversali, così da comprendere definitivamente quali sono le soft skills principali su cui dovresti concentrarti al fine di valutare un lavoratore a 360°. L’elenco delle soft skills è davvero ampio, tuttavia, ce ne solo alcune che possono essere definite come principali e assolutamente indispensabili oggi sul posto di lavoro: 

Capacità comunicative 

Le capacità comunicative includono diverse competenze trasversali una più importante dell’altra. Rientrano in questo insieme le capacità di: 

  • Collaborazione 
  • Ascolto 
  • Parlare in pubblico 
  • Negoziazione 
  • Persuasione 
  • E tante altre 

Individuarle tutte non è semplice, soprattutto durante un colloquio di lavoro. Tuttavia con il tempo, queste capacità sono destinate a emergere nei lavoratori che le posseggono. È tuo compito riuscire a individuare e a utilizzarle traendone il massimo vantaggio. 

Ad esempio, i lavoratori con ottime capacità di negoziazione e persuasione possono essere ideali per molteplici mansioni nei reparti vendite e di marketing. Oppure i lavoratori dotati di capacità d’ascolto (active listening), sono i migliori a cui affidare compiti più complessi. 

O ancora, coloro dotati di ottime capacità in public speaking possono essere i protagonisti quando devi presentare un progetto a una platea di ascoltatori, siano questi possibili clienti o potenziali investitori.  

👉 Leggi l’articolo “Valutazione a 360 gradi: come farla e come implementarla”.
Scarica QUI la Ruota delle Competenze

Capacità organizzative 

L’elenco delle competenze trasversali include numerose abilità che determinano l’insieme delle capacità organizzative di un lavoratore. Le capacità organizzative similmente alle capacità comunicative, a loro volta, includono diverse soft skills. Le principali sono: 

  • Gestione del tempo 
  • Lavoro in team 
  • Attenzione ai dettagli
  • Rispetto delle scadenze 

Ne consegue che più i lavoratori dimostrano capacità organizzative più la tua azienda funziona al meglio. Ad esempio, i progetti vengono consegnati in tempo, difficilmente i lavoratori commettono errori, i gruppi di lavoro sono in grado di coordinarsi al meglio. 

Flessibilità e adattabilità 

La flessibilità e l’adattabilità sono altre due importanti caratteristiche non tecniche di cui la tua azienda potrebbe avere bisogno. Questa tipologia di lavoratori è molto apprezzata dalle organizzazioni innovative e dinamiche che spesso si trovano a fronteggiare repentini cambiamenti. 

Se ad esempio gestisci un’azienda in cui tutti i lavoratori devono saper svolgere più mansioni, in cui i prodotti e servizi si rivolgono a differenti target di pubblico, allora potresti considerare positivamente tutti i candidati che si dimostrano pronti a mettersi in gioco, ad affrontare con entusiasmo nuove sfide senza perdersi d’animo. 

Leadership 

La leadership è una delle soft skills più conosciute. Si tratta di un’abilità presente in alcune persone capaci sin da bambini di prendersi le proprie responsabilità e di guidare un gruppo di lavoro. 

I veri leader sono anche coloro in grado di delegare i compiti e le mansioni alle persone giuste e necessariamente sono lavoratori dotate di altre soft skills tra queste: capacità comunicative e problem solving

Se gestisci una startup, se sei alla ricerca di un nuovo manager o responsabile o se sei indeciso su chi tra i lavoratori merita una promozione, dovresti considerare positivamente tutti coloro che dimostrano un elevato grado di leadership. 

💡 Può interessarti l’approfondimento “Leadership: le 5 skill fondamentali per essere un leader”.
Scarica il quiz sullo stile di leadership

Creatività 

Probabilmente anche la tua azienda ha bisogno di almeno un creativo. La creatività è una delle soft skills più difficili da migliorare. I creativi sono persone in grado di pensare fuori dagli schemi e capaci di trovare soluzioni innovative a problemi complessi. 

Come datore di lavoro dovrai gestire al meglio la creatività in azienda. Studi grafici, di fotografia e di architettura, sono solo alcuni esempi di realtà che tendono ad affidarsi molto alle doti dei loro creativi. 

Etica del lavoro

Infine, un ultimo esempio di competenza trasversale è la capacità di mantenere e dimostrare etica sul lavoro. Ciò significa circondarsi di lavoratori che si distinguono per: 

  • Dedizione 
  • Impegno 
  • Lealtà 

Un dipendente dotato di etica sul lavoro è una persona onesta, trasparente e che si impegna per la crescita dell’azienda. È anche una persona affidabile, che si prefigge e raggiunge gli obiettivi.

Come tenere traccia dello sviluppo delle soft skills (o competenze trasversali) dei dipendenti 

Fino a non molti anni fa si attribuiva poca importanza alle soft skills. Oggi le cose sono cambiate. Già le scuole, mediante il percorso per le competenze trasversali, offrono ai giovani l’opportunità di apprendere e sviluppare tutte quelle competenze soft che torneranno utili sul posto di lavoro e nella vita di tutti i giorni. 

Per quanto concerne le aziende, la tendenza è quella di valutare le competenze trasversali sia in sede di colloquio di lavoro, sia invitano i lavoratori a partecipare a specifici corsi di formazione per il potenziamento delle soft skills.

Per tenere traccia dei progressi raggiunti dai lavoratori, puoi affidarti a software HR come Factorial. Con Factorial rivoluzioni la gestione delle competenze in azienda. Puoi facilmente stabilire gli obiettivi da raggiungere, definire gli OKR, assegnare un supervisore per ogni gruppo di lavoro. 

La tecnologia oggi aiuta te e i dipendenti a seguire un percorso definito. Acquisire nuove competenze diventa più semplice anche grazie alla possibilità di elaborare report HR che ti forniscono un quadro generale sui progressi raggiunti dai lavoratori nell’ultimo periodo. 

Le competenze trasversali nel curriculum

Le competenze trasversali dovrebbero avere un posto di primaria importanza nel curriculum di qualsiasi candidato.

Il consiglio è di valutare attentamente quali soft skills riteniamo più importanti per la nostra azienda, non limitandosi a richiedere un elenco ma cercando di evidenziare le situazioni pratiche nelle quali le competenze trasversali saranno importanti per la posizione o determinate situazioni lavorative. 

Un ulteriore consiglio è evitare di utilizzare le classiche e abusate frasi del tipo: ottime capacità comunicative, buone capacità relazionali. 

Non c’è bisogno di fuffa. L’importante è definire con chiarezza le competenze che ci interessano e trovare un modo pratico di mettere alla prova i candidati per capire se veramente ne sono in possesso.

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🎥 In alternativa, puoi guardare questo breve video:

Competenze trasversali: le 25 più importanti

Vediamo ora un elenco delle principali competenze trasversali. La lista include tutte le competenze che un candidato (ma anche un dipendente già in organico) dovrebbe avere o pensare di perfezionare durante il suo percorso di crescita professionale.

1. Capacità di comunicazione come competenze trasversali

Essere dotati di capacità comunicative significa saper gestire al meglio le relazioni sul posto di lavoro

Sono molte le situazioni in cui si è chiamati a fare affidamento a tutte le proprie doti comunicative. Quando ci si confronta con il proprio manager o con i propri colleghi, quando ci si rapporta con i clienti, o con fornitori, o in occasione di situazioni delicate in cui servono mediazione e negoziazione

A seconda della situazione bisogna sapere utilizzare un giusto registro linguistico, sapere ascoltare, saper porre le giuste domande.

Esercitare al meglio le capacità comunicative inoltre riduce i fraintendimenti, le discussioni e le incomprensioni. Tutti aspetti che si traducono in maggiore efficienza e produttività.

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2. Intelligenza emotiva rientra nelle competenze trasversali

L’intelligenza emotiva (EI) è ampiamente riconosciuta come una delle soft skills più importanti assolutamente da iniziare a sviluppare al più presto. 

Si tratta di un’attitudine in parte innata in parte sviluppabile. Può essere definita come la capacità di comprendere a fondo lo stato d’animo e le emozioni dell’altro

Sono in molti gli esperti che considerano l’intelligenza emotiva basilare per il successo, la cui importanza è ritenuta pari, se non superiore, al QI.

3. Lavoro di squadra

Il lavoro di squadra, in inglese team working, è un’importante competenza trasversale. 

Più i team di lavoro sono affiatati e coordinati, più i risultati sono raggiunti facilmente.

Il lavoro odierno richiede sempre più team di lavoro sì preparati dal punto di vista tecnico e delle conoscenze ma anche in grado di lavorare in autonomia e armonia.

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4. Affidabilità

Sempre più recruiter durante i processi di ricerca e selezione del personale, durante un colloquio di lavoro, verificano le competenze trasversali dei candidati cercando di comprenderne il livello di affidabilità

Poter contare su lavoratori affidabili è fondamentale per qualsiasi tipo di organizzazione. L’affidabilità si traduce in:

  • arrivare in orario sul posto di lavoro
  • iniziare e portare a termine un compito
  • consegnare i progetti nelle date di scadenza previste.

A riprova dell’importanza delle competenze trasversali è importante considerare che moltissimi datori di lavoro, oggi, affermano di preferire un lavoratore affidabile e meno preparato rispetto a un lavoratore inaffidabile anche se più preparato.

5. Gestione del tempo

Strettamente collegata all’affidabilità è la gestione del tempo. Il mondo del lavoro di oggi è caratterizzato da un alto tasso di dinamicità. 

Ogni lavoratore si trova a dover affrontare e gestire considerevoli moli di lavoro e per riuscire a ottenere i risultati richiesti deve imparare presto a gestire con efficienza il tempo a sua disposizione. 

La gestione del tempo ha assunto ancora più importanza con l’avvento della pandemia. Molti lavoratori da remoto si sono trovati, quasi d’improvviso, a dover gestire in autonomia e al meglio le ore della propria giornata lavorativa da casa. 

👉 La gestione del tempo sul lavoro è molto importante per sapersi organizzare e definire le giuste priorità. In questo articolo ti spieghiamo tutto ciò che devi sapere al riguardo.

6.  Pazienza

Anche avere pazienza rientra nell’insieme delle soft skills. Può essere a tutti gli effetti considerata tra le principali competenze trasversali richieste in Europa poiché inclusa nell’elenco stilato nel progetto SkillsMatch cofinanziato dalla Commissione EU.

Avere pazienza vuol dire affrontare nel modo giusto gli eventuali ritardi e imprevisti, evitando sia di farsi prendere dall’ansia, sia che la situazione instabile possa essere causa di discussioni e scontri tra le parti coinvolte. 

La pazienza è strettamente collegata all’autocontrollo, anche chiamato hardiness. La capacità cioè di gestire correttamente i sentimenti, i desideri e le aspettative

7.  Flessibilità

Come ormai chiaro, molte soft skills sono strettamente collegate a un mondo del lavoro sempre più mutevole e imprevedibile. Essere flessibili, fino a pochi anni fa, significava esclusivamente essere disposti a lavorare su diversi turni. 

Oggi flessibilità non vuol dire soltanto rendersi disponibile. Ma significa soprattutto dimostrarsi propensi a:

  • accettare nuove sfide
  • formarsi continuamente
  • cercare nuove opportunità 
  • accettare cambi di mansione

In particolare, portare i dipendenti ad abbracciare uno stile di lifelong learning, anche una volta consolidata la propria posizione sul posto di lavoro, li rende flessibili, e pronti a occuparsi di nuovi compiti e mansioni. 

8.  Creatività

Non esiste un unico modello word o un pdf per la verifica delle competenze trasversali. 

Come anticipato alcune soft skills possono essere migliorate. Basta pensare all’affidabilità. Altre invece risultano innate e difficilmente sviluppabili.

È il caso della creatività, una competenza trasversale molto richiesta dalle organizzazioni soprattutto da quelle che operano nei settori del design, della grafica, dell’ingegneria e dell’architettura.

9.  Positività

Avere un atteggiamento positivo vuol dire non farsi prendere dallo sconforto quando si riceve un feedback negativo e saper prontamente reagire di fronte al fallimento. Un dipendente positivo si contraddistingue perché: 

  • non si perde d’animo
  • non ama lamentarsi
  • motiva i colleghi
  • sorride
  • si preoccupa del prossimo

L’insieme di queste caratteristiche identifica una persona positiva. Una competenza trasversale importante anche per sviluppare altre soft skills quali: leadership e resilienza.

👉 Quali sono le 5 skill fondamentali per avere una corretta leadership? Scoprilo in questo articolo.

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10. L’automotivazione fa parte delle competenze trasversali

I premi e in generale i cosiddetti benefit aziendali sono strumenti molto utilizzati dalle aziende per motivare i propri collaboratori. Tuttavia è anche importante che i lavoratori dimostrino di avere anche una forte automotivazione, che vada al di là degli incentivi di tipo economico. 

Riuscire a motivarsi in modo autonomo è una prerogativa fondamentale delle personalità positive, propositive e orientate al risultato.

11. Networking

La capacità di fare networking o fare rete è propria dei soggetti dinamici, socievoli e curiosi. Disporre di un network è molto utile sia per il lavoratore che per le aziende. 

Si tratta di una competenza trasversale utile non solo per mantenere delle buone relazioni e creare nuove connessioni all’interno del contesto aziendale, ma anche per poter gestire posizioni di leadership in futuro.

12. Leadership

A un lavoratore alle prime esperienze non sono richieste grandi doti di leadership. La leadership può essere considerata una competenza trasversale che si acquisisce, in parte, grazie all’esperienza.

Esercitare la leadership è richiesto principalmente ai lavoratori che occupano posizioni dirigenziali. Se l’ambizione è intraprendere una carriera lavorativa di tipo verticale ambendo così alle posizioni di vertice si dovrebbe sin da subito sviluppare la leadership. 

Un leader è colui che è in grado di guidare un gruppo di lavoro o un’intera azienda, di motivare gli altri, di prendere decisioni difficili e complesse.

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13. Problem solving

Problem solving può essere tradotto come la capacità di risolvere i problemi. I datori di lavoro si aspettano che i membri dei propri team siano in grado di gestire e risolvere le problematiche quotidiane. 

Per risolvere bisogna fare affidamento a diverse soft skills: capacità comunicative, di mediazione e creative.

14. Gestione dei feedback

Sul posto di lavoro è comune ricevere continui feedback dai propri manager, dirigenti e, talvolta, anche dai colleghi. 

Durante la stesura del curriculum si può pensare di inserire nell’elenco delle competenze trasversali la capacità di gestire correttamente i feedback ricevuti. 

Saper gestire i feedback, soprattutto quando negativi, significa fare tesoro del parere altrui riuscendo allo stesso tempo a non commettere nuovamente l’errore in futuro.

15. Public speaking

Molte organizzazioni sono spesso chiamate a intervenire durante convegni o conferenze. Disporre di figure in grado di parlare in pubblico è per un’azienda motivo di vanto oltre che risulta determinante per riuscire a comunicare all’esterno in modo professionale ed efficace. 

La capacità di parlare in pubblico è una soft skill che può essere esercitata in vari modi: frequentando corsi ed esercitandosi continuamente. È un’abilità molto richiesta e difficile da trovare. Per questo motivo potresti pensare di inserire dei corsi di public speaking nel tuo pacchetto di formazione aziendale.

💡 Il coaching aziendale è una parte essenziale per massimizzare le performance dei dipendenti. Scopri di più in questo articolo.

16. Negoziazione e mediazione

Saper negoziare e mediare sono due abilità che possiamo considerare sottoinsiemi delle capacità comunicative. 

Più la posizione aziendale ricoperta si avvicina ai vertici e più è necessario migliorare le abilità di negoziazione e mediazione.

Da un lato saper negoziare e mediare può rivelarsi utile per ottenere un aumento o una promozione, dall’altro, le due competenze trasversali si rivelano utili altresì in altri contesti. Ad esempio, riuscire a mediare un prezzo al ribasso con un fornitore può portare un apprezzato e considerevole risparmio all’azienda.

17. Meticolosità

Un lavoratore meticoloso lo si riconosce perché è attento ai dettagli

I dettagli fanno la differenza non è un semplice modo di dire. 

Essere attenti alle piccole sfumature che possono fare la differenza è un’importante dote che si rivela utile in molteplici contesti lavorativi. 

Si pensi a quanto è importante per un ingegnere, per un medico o per un responsabile della comunicazione, stare attento ai dettagli ed essere meticoloso nel proprio lavoro.

18. Motivazione

La motivazione rientra nelle competenze trasversali europee. Dimostrarsi motivati può essere determinante per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

La motivazione lavorativa comunemente è presente in tutti coloro che:

  • sfruttano i propri punti di forza per raggiungere i risultati
  • affrontano fiduciosi il futuro
  • cercano continuamente nuovi stimoli
  • si circondano di persone positive
  • festeggiano il raggiungimento degli obiettivi

Le motivazioni spesso possono superare le competenze tecniche

Non a caso, appare sempre più spesso la classica domanda posta dai recruiter durante i colloqui di lavoro che va ad indagare proprio sulle motivazioni del candidato.

👉 Scopri qui l’importanza di incoraggiare la motivazione sul lavoro e fai il test per misurare la soddisfazione del tuo personale. 

19. Resilienza

Qualsiasi verifica delle competenze trasversali effettuata da un selezionatore nel processo di recruiting mira a valutare il grado di resilienza (o hardiness) del candidato. 

L’esigenza da parte delle aziende di disporre di lavoratori resilienti è molto cresciuta negli ultimi anni.

Essere resilienti significa:

  • affrontare e superare le avversità
  • non farsi sopraffare dallo stress
  • sviluppare una giusta autostima
  • gestire le emozioni
  • assumersi le responsabilità.

La resilienza è molto più della flessibilità. Può essere definita come la propensione di un lavoratore ad adattarsi rapidamente e con il giusto atteggiamento ai cambiamenti.

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20. Orientamento al risultato

L’orientamento al risultato è una soft skills che troviamo nelle persone motivate, dalle spiccate capacità di ascolto e problem solving.

Una mentalità orientata al risultato è propria nelle persone:

  • determinate
  • intraprendenti
  • organizzate sul lavoro

L’insieme di queste competenze trasversali rende il profilo fortemente orientato ai risultati. Evidenziare l’essere dotati di tale attitudine nel curriculum o durante il colloquio di lavoro è positivamente valutato dai selezionatori.

21. Capacità di ascolto

Sono stati condotti numerosi studi sull’ascolto, dai quali si apprende che esistono diversi livelli: 

  • Passivo
  • Attivo
  • Empatico

L’ambizione dovrebbe essere quella d’imparare a esercitare l’ascolto empatico, così da entrare in piena sintonia con l’interlocutore, a interpretare il linguaggio del corpo, a non interrompere, a comprendere effettivamente tutto ciò che realmente l’altro vuole comunicare.

Saper ascoltare sul posto di lavoro si traduce in: evitare le incomprensioni, imparare dagli errori, rispettare le consegne. 

Tale soft skills, che rientra nel grande insieme delle capacità comunicative, ha importanti e positivi risvolti anche nella vita di tutti i giorni.

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22. Etica

L’etica, o meglio il comportamento etico, può essere intesa come la propensione nel lavorare secondo principi quali:

  • correttezza
  • trasparenza
  • lealtà
  • integrità
  • rispetto

L’etica sul lavoro non dovrebbe mai venir meno, indipendentemente dalla posizione lavorativa ricercata. 

23. Pensiero strategico

Il pensiero strategico è una soft skills che, al pari della leadership, può essere sviluppata con il tempo, man mano ci si avvicina posizioni aziendali di vertice. 

Avere un pensiero strategico è un’attitudine molto comune negli imprenditori e manager di successo. 

Significa riuscire in qualche modo a prevedere il futuro, ad avere cioè una visione di medio lungo periodo che possa orientare nel modo giusto le scelte da compiere.

24. Gestione dello stress

Saper gestire lo stress sul lavoro è una competenza trasversale necessaria per rimanere lucidi anche di fronte agli imprevisti, alle scadenze imminenti, ai carichi di lavoro. 

Non tutti i lavoratori riescono a mantenere elevate le performance nei periodi di forte stress. Riuscire a rimanere concentrati e proattivi anche sotto stress è una qualità assolutamente da evidenziare nel cv.

25. Rispetto delle diversità

Negli ultimi anni la ricerca dei migliori profili da parte delle aziende si sta concentrando soprattutto su quei candidati in grado di gestire e promuovere la diversità e l’inclusione in azienda, sia a livello di team che globale.

In un mondo sempre più globalizzato, infatti, è importante saper lavorare e relazionarsi al meglio con lavoratori potenzialmente provenienti da ogni parte del mondo e diversi per cultura, formazione, metodologie e approcci. 

Saper valorizzare i punti di forza di tutti i lavoratori, promuovere il rispetto reciproco, sono due attitudini ben valutate dalle più importanti aziende italiane ed estere. 

👉 Qui ti spieghiamo perché hai bisogno di un software HR per la selezione del personale.

Come la digitalizzazione facilita la mappatura delle competenze trasversali 

La digitalizzazione ti permette di mappare facilmente le competenze trasversali acquisite o da acquisire dai lavoratori in azienda. Grazie a software come Factorial hai la possibilità di sapere quali sono le soft skills che ogni singolo lavoratore deve sviluppare e migliorare, oltre che, chiaramente, disporre di tutti gli strumenti necessari per permettergli di acquisirle o potenziarle. 

Ad esempio, puoi utilizzare gli strumenti di autovalutazione, puoi inviare feedback regolari, puoi chiedere di partecipare a sondaggi e questionari. Tutti questi strumenti ben si integrano ad altri strumenti utili per far sviluppare le competenze trasversali dei lavoratori. Ne sono un esempio:  

La digitalizzazione si rivela così un grande alleato per la crescita dei talenti in azienda. Utilizzando un unico software HR hai un completo controllo, e in tempo reale, di tutta l’organizzazione. 

Questo passaggio rappresenta un progresso rispetto al passato, quando acquisire dati, monitorare i progressi ed elaborare report, erano tutti processi impossibili da svolgere in pochi minuti. 

👉 Leggi l’articolo “Scheda valutazione personale: cos’è, come funziona e esempi”.

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Factorial, il software HR per la valutazione del personale

valutazione delle competenze software

Come anticipato, se ancora non utilizzi alcun software HR, ti consigliamo di provare Factorial, l’innovativo software HR per un’efficiente gestione delle risorse umane. Il software ti aiuta a risparmiare tempo e denaro gestendo per te moltissimi processi HR che probabilmente finora hai svolto a mano. 

Utilizzando il software o l’app tieni traccia del lavoro dei dipendenti, gestisci presenze, ferie e  permessi, le fasi di recruiting e di onboarding. In più, puoi facilmente monitorare la crescita dei talenti in azienda, grazie alle numerose funzionalità che ti permettono di valutare le performance del personale

Ecco come: 

  • Digitalizzando i processi di valutazione del personale basandoti su OKR e KPI 
  • Creando obiettivi diversi a seconda del team di lavoro 
  • Inviando feedback e compilare schede valutative sul rendimento 
  • Creando report basati su dati qualitativi e quantitativi

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👉 Può interessarti l’approfondimento “Valutazione delle competenze: cos’è e come applicarla”.

👉 Leggi l’articolo “Valutazione dipendenti esempio: come iniziare e metodi di massima efficienza”.

👉 Oppure “Valutazione del personale: come può aiutarti la digitalizzazione”.

Lo sviluppo delle competenze trasversali in azienda: le conclusioni

In questo articolo abbiamo voluto evidenziare le principali competenze trasversali, spiegando perché sono importanti per aziende e responsabili delle risorse umane.

Come abbiamo accennato, alcune soft skills sono innate in certe persone. Fanno parte della loro personalità e del loro carattere di base. 

Altre, al contrario, possono essere apprese, esercitate e migliorate attraverso l’esperienza e la frequentazione di specifici corsi di formazione.

Per concludere, le soft skills completano il profilo di un lavoratore, aiutano a migliorare i rapporti, le relazioni e agevolano i processi di crescita di ogni individuo, risultando così imprescindibili per avere successo sia dal punto di vista personale che professionale.

I migliori talenti in azienda sono coloro che più d’altri dimostrano di avere competenze di tipo tecnico e competenze di tipo trasversale. Entrambe sono ormai considerate di pari importanza

In conclusione, non esiste il lavoratore perfetto dotato cioè di tutte le soft skills elencate in questo articolo, tuttavia, la tecnologia può aiutarti. Può aiutarti, come abbiamo visto, sia nella selezione di un team di lavoro eterogeneo sia nell’automatizzare tutte le azioni che puoi intraprendere per far sviluppare queste competenze a tutti i dipendenti in azienda.

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Nata a Firenze e laureata in Scienze Politiche (in particolare Comunicazione e Giornalismo) all’Università di Firenze. In Italia ha lavorato come giornalista ed ha collaborato con diversi siti web dedicati al mondo dell’attualità. Adesso vive a Barcellona ed è Content Marketing Specialist in Factorial e si occupa della creazione dei contenuti del mercato italiano. Il suo obiettivo è dare supporto, ispirazione e strumenti per far conoscere il mondo delle Risorse Umane e far crescere la community HR. Ama l’avventura, la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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