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Competenze trasversali: la lista delle 25 soft skill fondamentali [+ Modello]

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Cosa sono le competenze trasversali? Perché sono importanti nelle aziende di oggi?

Conoscere, sviluppare e valorizzare le competenze trasversali dei propri dipendenti è di fondamentale importanza per qualsiasi azienda che abbia come obiettivo quello di mantenere una sana cultura aziendale e riuscire ad emergere in un mondo del lavoro sempre più competitivo.

Le competenze trasversali, anche note come soft skills o non-cognitive skills, sono sempre più richieste e positivamente valutate dai recruiter e responsabili HR durante i colloqui di lavoro. Molto spesso, infatti, si svolgono colloqui di gruppo proprio per testare queste capacità.

In questo articolo, scopriamo insieme cosa sono le competenze trasversali, cerchiamo di capire perché sono importanti per le aziende e come far sì che i propri dipendenti le vivano come parte fondamentale del proprio percorso di crescita professionale.


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Cosa sono le competenze trasversali?

Le competenze trasversali sono dei tratti caratteriali e delle attitudini interpersonali che caratterizzano il modo in cui una persona si rapporta con:

  • gli altri
  • sé stesso
  • gli eventi

Si contrappongono alle competenze di tipo tecnico: hard skills, le quali rappresentano l’insieme di conoscenze acquisite durante i percorsi di studio e formazione.

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Competenze trasversali: perché sono importanti

Ma qual è il vero significato di competenze trasversali? Perché sono così importanti nel mondo del lavoro? 

Le soft skills si manifestano ogni qualvolta un dipendente, un manager o un dirigente, si trovano in situazioni che per essere affrontate e risolte richiedono non solo conoscenze di tipo tecnico ma anche: 

  • flessibilità 
  • problem solving
  • capacità di lavorare in gruppo
  • empatia
  • doti comunicative e persuasive

Le soft skills sono in parte innate, in parte possono essere sviluppate e perfezionate nel tempo.

Valorizzarle e prioritizzare quando si cerca personale da assumere, chiedendo di riportare esempi di quando l’utilizzo ha permesso la risoluzione di un problema o di una qualsiasi situazione, aumenta le possibilità di assumere dei candidati di valore.

Prima di vedere quali sono le competenze trasversali più richieste, possiamo dare un’occhiata a quanto riportato nell’ultimo report del World Economic Forum. Il report pone l’accento sulle competenze trasversali riconoscendone l’assoluta importanza. 

In particolare, ampia rilevanza è stata data a: pensiero innovativo, pensiero critico e alla capacità di risolvere i problemi.

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Le competenze trasversali nel curriculum

Le competenze trasversali dovrebbero avere un posto di primaria importanza nel curriculum di qualsiasi candidato.

Il consiglio è di valutare attentamente quali soft skills riteniamo più importanti per la nostra azienda, non limitandosi a richiedere un elenco ma cercando di evidenziare le situazioni pratiche nelle quali le competenze trasversali saranno importanti per la posizione o determinate situazioni lavorative. 

Un ulteriore consiglio è evitare di utilizzare le classiche e abusate frasi del tipo: ottime capacità comunicative, buone capacità relazionali. 

Non c’è bisogno di fuffa. L’importante è definire con chiarezza le competenze che ci interessano e trovare un modo pratico di mettere alla prova i candidati per capire se veramente ne sono in possesso.

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Competenze trasversali: le 25 più importanti

Vediamo ora un elenco delle principali competenze trasversali. La lista include tutte le competenze che un candidato (ma anche un dipendente già in organico) dovrebbe avere o pensare di perfezionare durante il suo percorso di crescita professionale.

1. Capacità di comunicazione

Essere dotati di capacità comunicative significa saper gestire al meglio le relazioni sul posto di lavoro

Sono molte le situazioni in cui si è chiamati a fare affidamento a tutte le proprie doti comunicative. Quando ci si confronta con il proprio manager o con i propri colleghi, quando ci si rapporta con i clienti, o con fornitori, o in occasione di situazioni delicate in cui servono mediazione e negoziazione

A seconda della situazione bisogna sapere utilizzare un giusto registro linguistico, sapere ascoltare, saper porre le giuste domande.

Esercitare al meglio le capacità comunicative inoltre riduce i fraintendimenti, le discussioni e le incomprensioni. Tutti aspetti che si traducono in maggiore efficienza e produttività.

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2. Intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva (EI) è ampiamente riconosciuta come una delle soft skills più importanti assolutamente da iniziare a sviluppare al più presto. 

Si tratta di un’attitudine in parte innata in parte sviluppabile. Può essere definita come la capacità di comprendere a fondo lo stato d’animo e le emozioni dell’altro

Sono in molti gli esperti che considerano l’intelligenza emotiva basilare per il successo, la cui importanza è ritenuta pari, se non superiore, al QI.

3. Lavoro di squadra

Il lavoro di squadra, in inglese team working, è un’importante competenza trasversale. 

Più i team di lavoro sono affiatati e coordinati, più i risultati sono raggiunti facilmente.

Il lavoro odierno richiede sempre più team di lavoro sì preparati dal punto di vista tecnico e delle conoscenze ma anche in grado di lavorare in autonomia e armonia.

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4. Affidabilità

Sempre più recruiter durante i processi di ricerca e selezione del personale, durante un colloquio di lavoro, verificano le competenze trasversali dei candidati cercando di comprenderne il livello di affidabilità

Poter contare su lavoratori affidabili è fondamentale per qualsiasi tipo di organizzazione. L’affidabilità si traduce in:

  • arrivare in orario sul posto di lavoro
  • iniziare e portare a termine un compito
  • consegnare i progetti nelle date di scadenza previste.

A riprova dell’importanza delle competenze trasversali è importante considerare che moltissimi datori di lavoro, oggi, affermano di preferire un lavoratore affidabile e meno preparato rispetto a un lavoratore inaffidabile anche se più preparato.

5. Gestione del tempo

Strettamente collegata all’affidabilità è la gestione del tempo. Il mondo del lavoro di oggi è caratterizzato da un alto tasso di dinamicità. 

Ogni lavoratore si trova a dover affrontare e gestire considerevoli moli di lavoro e per riuscire a ottenere i risultati richiesti deve imparare presto a gestire con efficienza il tempo a sua disposizione. 

La gestione del tempo ha assunto ancora più importanza con l’avvento della pandemia. Molti lavoratori da remoto si sono trovati, quasi d’improvviso, a dover gestire in autonomia e al meglio le ore della propria giornata lavorativa da casa. 

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6.  Pazienza

Anche avere pazienza rientra nell’insieme delle soft skills. Può essere a tutti gli effetti considerata tra le principali competenze trasversali richieste in Europa poiché inclusa nell’elenco stilato nel progetto SkillsMatch cofinanziato dalla Commissione EU.

Avere pazienza vuol dire affrontare nel modo giusto gli eventuali ritardi e imprevisti, evitando sia di farsi prendere dall’ansia, sia che la situazione instabile possa essere causa di discussioni e scontri tra le parti coinvolte. 

La pazienza è strettamente collegata all’autocontrollo, anche chiamato hardiness. La capacità cioè di gestire correttamente i sentimenti, i desideri e le aspettative

7.  Flessibilità

Come ormai chiaro, molte soft skills sono strettamente collegate a un mondo del lavoro sempre più mutevole e imprevedibile. Essere flessibili, fino a pochi anni fa, significava esclusivamente essere disposti a lavorare su diversi turni. 

Oggi flessibilità non vuol dire soltanto rendersi disponibile. Ma significa soprattutto dimostrarsi propensi a:

  • accettare nuove sfide
  • formarsi continuamente
  • cercare nuove opportunità 
  • accettare cambi di mansione

In particolare, portare i dipendenti ad abbracciare uno stile di lifelong learning, anche una volta consolidata la propria posizione sul posto di lavoro, li rende flessibili, e pronti a occuparsi di nuovi compiti e mansioni. 

8.  Creatività

Non esiste un unico modello word o un pdf per la verifica delle competenze trasversali. 

Come anticipato alcune soft skills possono essere migliorate. Basta pensare all’affidabilità. Altre invece risultano innate e difficilmente sviluppabili.

È il caso della creatività, una competenza trasversale molto richiesta dalle organizzazioni soprattutto da quelle che operano nei settori del design, della grafica, dell’ingegneria e dell’architettura.

9.  Positività

Avere un atteggiamento positivo vuol dire non farsi prendere dallo sconforto quando si riceve un feedback negativo e saper prontamente reagire di fronte al fallimento. Un dipendente positivo si contraddistingue perché: 

  • non si perde d’animo
  • non ama lamentarsi
  • motiva i colleghi
  • sorride
  • si preoccupa del prossimo

L’insieme di queste caratteristiche identifica una persona positiva. Una competenza trasversale importante anche per sviluppare altre soft skills quali: leadership e resilienza.

👉 Quali sono le 5 skill fondamentali per avere una corretta leadership? Scoprilo in questo articolo.

10. Automotivazione

I premi e in generale i cosiddetti benefit aziendali sono strumenti molto utilizzati dalle aziende per motivare i propri collaboratori. Tuttavia è anche importante che i lavoratori dimostrino di avere anche una forte automotivazione, che vada al di là degli incentivi di tipo economico. 

Riuscire a motivarsi in modo autonomo è una prerogativa fondamentale delle personalità positive, propositive e orientate al risultato.

11. Networking

La capacità di fare networking o fare rete è propria dei soggetti dinamici, socievoli e curiosi. Disporre di un network è molto utile sia per il lavoratore che per le aziende. 

Si tratta di una competenza trasversale utile non solo per mantenere delle buone relazioni e creare nuove connessioni all’interno del contesto aziendale, ma anche per poter gestire posizioni di leadership in futuro.

12. Leadership

A un lavoratore alle prime esperienze non sono richieste grandi doti di leadership. La leadership può essere considerata una competenza trasversale che si acquisisce, in parte, grazie all’esperienza.

Esercitare la leadership è richiesto principalmente ai lavoratori che occupano posizioni dirigenziali. Se l’ambizione è intraprendere una carriera lavorativa di tipo verticale ambendo così alle posizioni di vertice si dovrebbe sin da subito sviluppare la leadership. 

Un leader è colui che è in grado di guidare un gruppo di lavoro o un’intera azienda, di motivare gli altri, di prendere decisioni difficili e complesse.

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13. Problem solving

Problem solving può essere tradotto come la capacità di risolvere i problemi. I datori di lavoro si aspettano che i membri dei propri team siano in grado di gestire e risolvere le problematiche quotidiane. 

Per risolvere bisogna fare affidamento a diverse soft skills: capacità comunicative, di mediazione e creative.

14. Gestione dei feedback

Sul posto di lavoro è comune ricevere continui feedback dai propri manager, dirigenti e, talvolta, anche dai colleghi. 

Durante la stesura del curriculum si può pensare di inserire nell’elenco delle competenze trasversali la capacità di gestire correttamente i feedback ricevuti. 

Saper gestire i feedback, soprattutto quando negativi, significa fare tesoro del parere altrui riuscendo allo stesso tempo a non commettere nuovamente l’errore in futuro.

15. Public speaking

Molte organizzazioni sono spesso chiamate a intervenire durante convegni o conferenze. Disporre di figure in grado di parlare in pubblico è per un’azienda motivo di vanto oltre che risulta determinante per riuscire a comunicare all’esterno in modo professionale ed efficace. 

La capacità di parlare in pubblico è una soft skill che può essere esercitata in vari modi: frequentando corsi ed esercitandosi continuamente. È un’abilità molto richiesta e difficile da trovare. Per questo motivo potresti pensare di inserire dei corsi di public speaking nel tuo pacchetto di formazione aziendale.

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16. Negoziazione e mediazione

Saper negoziare e mediare sono due abilità che possiamo considerare sottoinsiemi delle capacità comunicative. 

Più la posizione aziendale ricoperta si avvicina ai vertici e più è necessario migliorare le abilità di negoziazione e mediazione.

Da un lato saper negoziare e mediare può rivelarsi utile per ottenere un aumento o una promozione, dall’altro, le due competenze trasversali si rivelano utili altresì in altri contesti. Ad esempio, riuscire a mediare un prezzo al ribasso con un fornitore può portare un apprezzato e considerevole risparmio all’azienda.

17. Meticolosità

Un lavoratore meticoloso lo si riconosce perché è attento ai dettagli

I dettagli fanno la differenza non è un semplice modo di dire. 

Essere attenti alle piccole sfumature che possono fare la differenza è un’importante dote che si rivela utile in molteplici contesti lavorativi. 

Si pensi a quanto è importante per un ingegnere, per un medico o per un responsabile della comunicazione, stare attento ai dettagli ed essere meticoloso nel proprio lavoro.

18. Motivazione

La motivazione rientra nelle competenze trasversali europee. Dimostrarsi motivati può essere determinante per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

La motivazione lavorativa comunemente è presente in tutti coloro che:

  • sfruttano i propri punti di forza per raggiungere i risultati
  • affrontano fiduciosi il futuro
  • cercano continuamente nuovi stimoli
  • si circondano di persone positive
  • festeggiano il raggiungimento degli obiettivi

Le motivazioni spesso possono superare le competenze tecniche

Non a caso, appare sempre più spesso la classica domanda posta dai recruiter durante i colloqui di lavoro che va ad indagare proprio sulle motivazioni del candidato.

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19. Resilienza

Qualsiasi verifica delle competenze trasversali effettuata da un selezionatore nel processo di recruiting mira a valutare il grado di resilienza (o hardiness) del candidato. 

L’esigenza da parte delle aziende di disporre di lavoratori resilienti è molto cresciuta negli ultimi anni.

Essere resilienti significa:

  • affrontare e superare le avversità
  • non farsi sopraffare dallo stress
  • sviluppare una giusta autostima
  • gestire le emozioni
  • assumersi le responsabilità.

La resilienza è molto più della flessibilità. Può essere definita come la propensione di un lavoratore ad adattarsi rapidamente e con il giusto atteggiamento ai cambiamenti.

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20. Orientamento al risultato

L’orientamento al risultato è una soft skills che troviamo nelle persone motivate, dalle spiccate capacità di ascolto e problem solving.

Una mentalità orientata al risultato è propria nelle persone:

  • determinate
  • intraprendenti
  • organizzate sul lavoro

L’insieme di queste competenze trasversali rende il profilo fortemente orientato ai risultati. Evidenziare l’essere dotati di tale attitudine nel curriculum o durante il colloquio di lavoro è positivamente valutato dai selezionatori.

21. Capacità di ascolto

Sono stati condotti numerosi studi sull’ascolto, dai quali si apprende che esistono diversi livelli: 

  • Passivo
  • Attivo
  • Empatico

L’ambizione dovrebbe essere quella d’imparare a esercitare l’ascolto empatico, così da entrare in piena sintonia con l’interlocutore, a interpretare il linguaggio del corpo, a non interrompere, a comprendere effettivamente tutto ciò che realmente l’altro vuole comunicare.

Saper ascoltare sul posto di lavoro si traduce in: evitare le incomprensioni, imparare dagli errori, rispettare le consegne. 

Tale soft skills, che rientra nel grande insieme delle capacità comunicative, ha importanti e positivi risvolti anche nella vita di tutti i giorni.

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22. Etica

L’etica, o meglio il comportamento etico, può essere intesa come la propensione nel lavorare secondo principi quali:

  • correttezza
  • trasparenza
  • lealtà
  • integrità
  • rispetto

L’etica sul lavoro non dovrebbe mai venir meno, indipendentemente dalla posizione lavorativa ricercata. 

23. Pensiero strategico

Il pensiero strategico è una soft skills che, al pari della leadership, può essere sviluppata con il tempo, man mano ci si avvicina posizioni aziendali di vertice. 

Avere un pensiero strategico è un’attitudine molto comune negli imprenditori e manager di successo. 

Significa riuscire in qualche modo a prevedere il futuro, ad avere cioè una visione di medio lungo periodo che possa orientare nel modo giusto le scelte da compiere.

24. Gestione dello stress

Saper gestire lo stress sul lavoro è una competenza trasversale necessaria per rimanere lucidi anche di fronte agli imprevisti, alle scadenze imminenti, ai carichi di lavoro. 

Non tutti i lavoratori riescono a mantenere elevate le performance nei periodi di forte stress. Riuscire a rimanere concentrati e proattivi anche sotto stress è una qualità assolutamente da evidenziare nel cv.

25. Rispetto delle diversità

Negli ultimi anni la ricerca dei migliori profili da parte delle aziende si sta concentrando soprattutto su quei candidati in grado di gestire e promuovere la diversità e l’inclusione in azienda, sia a livello di team che globale.

In un mondo sempre più globalizzato, infatti, è importante saper lavorare e relazionarsi al meglio con lavoratori potenzialmente provenienti da ogni parte del mondo e diversi per cultura, formazione, metodologie e approcci. 

Saper valorizzare i punti di forza di tutti i lavoratori, promuovere il rispetto reciproco, sono due attitudini ben valutate dalle più importanti aziende italiane ed estere. 

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Conclusioni: competenze trasversali, lavoro e crescita personale

In questo articolo abbiamo voluto evidenziare le principali competenze trasversali, spiegando perché sono importanti per aziende e responsabili delle risorse umane.

Come abbiamo accennato, alcune soft skills sono innate in certe persone. Fanno parte della loro personalità e del loro carattere di base. 

Altre, al contrario, possono essere apprese, esercitate e migliorate attraverso l’esperienza e la frequentazione di specifici corsi di formazione.

Per concludere, le soft skills completano il profilo di un lavoratore, aiutano a migliorare i rapporti, le relazioni e agevolano i processi di crescita di ogni individuo, risultando così imprescindibili per avere successo sia dal punto di vista personale che professionale.

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Isotta è Content Marketing Specialist in Factorial ed è appassionata di comunicazione, copywriting, social media e HR. Ama la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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