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Formazione blended: cos’è e come implementarla in azienda

formazione blended

Hai mai sentito parlare della formazione blended? Ti piacerebbe saperne di più su questo nuovo metodo di apprendimento?

Come avrai notato è da qualche anno ormai che le attività di formazione (Learning and Development – L&D) possono essere svolte anche online. Nonostante questo, ci si è resi conto che i metodi tradizionali di formazione non possono essere totalmente abbandonati.

Questa riflessione ha portato a introdurre la cosiddetta formazione blended conosciuta anche come blended learning, formazione mista o apprendimento ibrido, un approccio che promette di rendere l’apprendimento ancor più rapido, accessibile e soprattutto efficace. 

In questo articolo, scopriremo insieme tutto ciò che riguarda la formazione in modalità blended. Vedremo in dettaglio cos’è e cosa s’intende per poi vedere come puoi rapidamente implementarla in azienda. 


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Formazione blended traduzione e significato 

Possiamo tradurre in italiano “blended” con mista. La formazione blended quindi si intende un modello di formazione secondo il quale gli studenti (o lavoratori) apprendono sia avvalendosi della tecnologia sia fruendo dei tradizionali metodi di insegnamento in aula e faccia a faccia con l’insegnante. 

Il metodo risulta in fase di studio e implementazione in più contesti a partire dalle attività nella scuola dell’obbligo alla formazione adulta, quest’ultima è pensata per i lavoratori o coloro che ambiscono a un rapido ed efficace reinserimento lavorativo. 

In altri termini, si tratta di integrare le tradizionali attività con i nuovi strumenti tecnologici a disposizione. Il fine è quello di definire un piano valido a livello pedagogico. Il lavoratore beneficia così di due esperienze formative che idealmente si completano a vicenda. 

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Cos’è la formazione blended nella pratica 

Vediamo ora cosa s’intende nella pratica per formazione blended. Come abbiamo visto si tratta di un approccio misto che combina le tecniche utilizzate in campo e-Learning con i classici metodi tradizionali in aula. 

L’apprendimento online si unisce con l’apprendimento offline con l’obiettivo di creare un metodo che davvero possa portare i lavoratori ad apprendere rapidamente nuove mansioni, a utilizzare le nuove tecnologie integrate in azienda e a prendere decisioni migliori in un’ottica di crescita aziendale e professionale. La formazione blended si basa su tre principi chiave: 

  • Lavorare in un ambiente collaborativo
  • Agevolare il lavoro di gruppo
  • Creare programmi di formazioni basati sulle esigenze specifiche del lavoratore

Passando agli elementi pratici le figure specializzate in formazione blended organizzano corsi che combinano tre elementi chiave: 

1. Lezioni in aula 

Le lezioni tradizionali in aula sono previste per le sole attività che effettivamente richiedono la presenza di un istruttore dal vivo. Nello specifico dovresti agevolare le lezioni in aula quando l’attività da svolgere è di tipo pratico e manuale. 

L’obiettivo è evitare che questa modalità di formazione aziendale comporti l’esborso di molte risorse e che i lavoratori debbano assentarsi dal lavoro per periodi di tempo così lunghi da compromettere la produttività. 

👉 Leggi l’articolo “Coaching aziendale: il trend HR 2022 è puntare su formazione e sviluppo”.

2. Formazione virtuale 

La formazione virtuale rientra tra le pratiche di blended learning. È una tipologia di insegnamento che si avvale di ambienti virtuali e di dispositivi quali cuffie, visore e microfoni al fine di rendere quanto più realistiche le lezioni. 

Puoi introdurre questo tipo di formazione progressivamente, ad esempio iniziando con ad adottare gli strumenti per creare una realtà virtuale non immersiva per poi via via integrare vari dispositivi tali da rendere la VR immersiva.

Questa modalità di apprendimento è già largamente utilizzata non solo per la formazione dei dipendenti ma anche per le pratiche di recruiting e onboarding. 

💡 Può interessarti l’approfondimento “Trasformazione Digitale: come sta cambiando i processi HR?”.

3. Formazione online 

Infine, la formazione in modalità blended non può prescindere dai classici moduli caricati online e accessibili per ogni dipendente in qualsiasi momento. Così facendo ogni lavoratore può dedicarsi all’apprendimento anche da casa, semplicemente selezionando il corso a lui assegnato. Tali corsi sono generalmente tenuti da figure quali coach, tutor o da colleghi senior. 

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Formazione blended: come creare un programma di apprendimento misto 

I programmi di formazione blended sono molto versatili poiché ogni azienda ha specifiche esigenze. Dovresti quindi confrontarti con i vari responsabili di reparto cercando con loro di definire un programma che tenga conto delle esigenze formative, delle tecnologie a disposizione e degli obiettivi che intendi raggiungere. In dettaglio: 

Definisci gli obiettivi

La regola numero uno è definire gli obiettivi. La formazione in azienda tutti sono concordi nel ritenerla essenziale ma quando bisogna spiegare chiaramente il perché adottarla la risposta diventa più complicata. In linea generale dovresti porti i seguenti obiettivi: 

  • Velocizzare l’acquisizione di nuove competenze 
  • Adattare le conoscenze dei lavoratori al progresso tecnologico 
  • Evitare che si crei un gap di conoscenze tra i lavoratori 
  • Favorire i percorsi di crescita in azienda 
  • Offrire programmi che esaltino i punti di forza dei lavoratori 
  • Definire programmi pensati per colmare le lacune in azienda 

Una volta stabilito quali obiettivi desideri raggiungere puoi passare al secondo punto che consiste nel valutare di quali tecnologie ti puoi avvalere. 

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Valuta le tecnologie 

La digitalizzazione è un processo che coinvolge tutte le aziende. Queste non possono sottrarsi ma allo stesso tempo non puoi pensare di stravolgere l’intera organizzazione dall’oggi al domani. Ciò vale in generale e anche per quanto riguarda i programmi di formazione

Come abbiamo visto è possibile creare piani di formazione utilizzando visori e dispositivi per la realtà aumentata, ma forse è troppo presto per sostenere un investimento in questa direzione. Potresti pensare di adottare un approccio graduale, appunto adottando un modello ibrido che prepari pian piano i lavoratori a utilizzare nuovi metodi e tecnologie per l’acquisizione di nuove competenze. 

👉 Leggi l’articolo “Portale HR dipendenti: tutte le funzionalità necessarie alla digitalizzazione”.

👉 Oppure “I migliori corsi di formazione per Risorse umane”.

Stabilisci dei parametri per la valutazione dei risultati 

E infine, così come vale per le campagne di marketing e pubblicitarie, così come vale per la produttività aziendale, è essenziale definire alcuni parametri per la valutazione dei risultati raggiunti

L’obiettivo ultimo è quello di stabilire se il modello di formazione blended adottato stia effettivamente funzionando. Schede di autovalutazione, prove e test da somministrare a cadenza regolare, coinvolgere di più i dipendenti chiedendo pareri e feedback sono tutte azioni che ti permettono di definire con chiarezza la reale efficacia del programma scelto. 

👉 Leggi l’articolo “KPI aziendali Risorse Umane: caratteristiche report e analisi”.

Quale modello di formazione blended in azienda

I tre elementi che combinati permettono di elaborare un sistema di formazione blended si basano su tre modelli che a seconda delle esigenze aziendali puoi pensare di adottare. Non esiste un modello migliore di un altro, semplicemente dovrai valutare quali sono le esigenze dei lavoratori (anche neo assunti) ed elaborare un modello sul quale basarti. 

Modello flipped (o capovolto) 

Il modello flipped o capovolto è sviluppato dando priorità alle ore di lezione frontale. Il formatore quindi tiene la lezione e segue un programma ben definito.

La tecnologia entra in gioco al termine delle lezioni quando ai lavoratori è data l’opportunità di collegarsi a una piattaforma dove sono contenuti tutti i moduli, gli esercizi e le nozioni da apprendere. 

Modello solo online 

Alternativamente puoi pensare di far sostenere l’intero percorso di formazione da remoto, organizzando corsi online e webinar in diretta in giorni e orari prestabiliti. In questo caso la frequenza dev’essere obbligatoria e il formatore è tenuto a creare un clima di condivisione in cui i lavoratori possono partecipare e porre domande. 

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Modello virtuale arricchito 

L’ultimo modello è il più ibrido ed è quello che più si avvicina all’idea di formazione blended. Qui sono previste lezioni online e lezioni frontali. Inoltre ai lavoratori è data la possibilità di accedere a moduli e documenti in qualsiasi momento della giornata. 

Questo modello è anche tra i più flessibili e dev’essere elaborato in modo tale da permettere in qualsiasi momento di recuperare le lezioni perse offrendo la possibilità di acquisire tutte le nozioni online.

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Formazione blended: quali sono i vantaggi 

Vediamo infine perché è arrivato il momento di ripensare ai programmi di formazione in azienda e perché adottare un modello ibrido potrebbe essere la scelta giusta.

💡 Può interessarti l’approfondimento “Lifelong learning: cos’è e come applicarlo nella formazione aziendale”. 

Riduci i costi 

La formazione in azienda è essenziale ma anche costosa. Soprattutto per le PMI dover investire grandi risorse in formazione del personale potrebbe essere un problema, considerato il fatto che questi investimenti non forniscono risultati nell’immediato. 

Utilizzare la tecnologia può aiutare a contenere le spese. Ad esempio, risparmierai sul costo del coach che non è più tenuto a svolgere tutte le lezioni in presenza. In più offrire la possibilità di apprendimento flessibile ti permette di non far perdere ai tuoi dipendenti ore di lavoro. 

👉 Leggi l’articolo “Gestione delle spese con un Software HR: ecco cosa cercare”.

Fidelizzi il personale

Come ben sai una delle grandi sfide oggi è riuscire a trattenere i migliori talenti in azienda. Mettere a disposizione avanzati programmi di formazione può sicuramente aiutare. I dipendenti si sentono così più seguiti, più centrali nel progetto e sono meno propensi a cercare altre offerte di lavoro. 

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Migliori rapporti 

I programmi di formazione blended incoraggiano la condivisione delle esperienze tra i lavoratori. Questo si traduce in maggiori possibilità che si instaurino migliori rapporti di lavoro, una migliore comunicazione tra le risorse umane e in definitiva agevolano il formarsi di un ambiente di lavoro sano e accogliente. 

👉 Leggi l’approfondimento “Comunicazione aziendale interna: come implementarla e migliorarla”.

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Formazione blended in azienda: le conclusioni 

Oggi hai a disposizione tanti strumenti digitali per innovare le modalità di formazione in azienda. Software HR come factorial possono aiutarti a fare un passo verso la digital transformation mettendoti a disposizione tutto quello di cui hai bisogno per la gestione delle risorse umane. 

Le funzionalità di factorial sono molteplici, concentrandosi solo su quelle pensate per la formazione ti segnaliamo: il sistema pensato per l’onboarding dei dipendenti, la possibilità di monitorare il rendimento dei lavoratori e il portale dei dipendenti, una sezione dove questi ultimi possono in qualsiasi momento collegarsi e verificare i task a loro assegnati, gestire le richieste, i file e i documenti personali. 

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Isotta è Content Marketing Specialist in Factorial ed è appassionata di comunicazione, copywriting, social media e HR. Ama la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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