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Congedo matrimoniale, tutti i dettagli: giorni, regole e valori secondo l’INPS

Prova dell’abito da sposa, assaggio del menù e scelta dei più belli inviti di matrimonio. Il giorno delle nozze è una data importante dove ogni cosa deve essere calcolata al minimo dettaglio. I preparativi sono talmente tanti che è normale finire stanchi. Per questo si può beneficiare del congedo matrimoniale. Ma come funziona esattamente? Quanti giorni dura? Quando si può richiedere? E come viene retribuito? 

Queste sono alcune delle domande più frequenti che dipendenti e imprenditori si pongono. Per aiutarti con tutti questi dubbi, chiariamo i punti fondamentali che si devono prendere in considerazione quando si fa richiesta di un congedo matrimoniale in un’azienda e come si può gestire al meglio.

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Congedo matrimoniale, di cosa si tratta?

Il congedo matrimoniale (spesso chiamato anche “licenza matrimoniale” o “permesso matrimoniale”) è un diritto di cui possono godere tutti i lavoratori, volto a consentire alle persone che si sposano di godere della tanto desiderata “luna di miele” o comunque di prendersi qualche giorno di riposo. È stato previsto per la prima volta dal Regio Decreto Legge n. 1334 del 1937 ed è un periodo retribuito, con astensione dal lavoro, della durata di 15 giorni

Per ottenere il congedo matrimoniale è necessario presentare domanda almeno 6 giorni prima della cerimonia, salvo casi eccezionali. Infine, bisogna ricordare che al rientro dal viaggio di nozze o comunque dopo aver fruito del periodo di congedo, bisogna provvedere a consegnare al datore di lavoro il certificato di matrimonio entro 60 giorni dalla data di matrimonio.

Chi può richiederlo?

Come abbiamo detto, il diritto al congedo matrimoniale spetta ad entrambi i futuri coniugi che ne fanno richiesta, se sono entrambi lavoratori dipendenti. 

Il congedo matrimoniale è previsto anche per i lavoratori a tempo determinato e tutti coloro che si sposano per la seconda volta, purché vedovi o divorziati. Ciò che conta è che il matrimonio venga effettuato con la cerimonia civile.

Il diritto al congedo matrimoniale recentemente, con l’entrata in vigore della Legge Cirinnà, è stato esteso anche alle coppie omosessuali che possono richiedere il permesso matrimoniale dopo essersi unite civilmente.

Invece, questi sono i casi in cui i lavoratori non possono beneficiare del permesso:

  • Se il lavoratore è stato assunto da meno di una settimana.
  • Nel caso in cui il lavoratore è ancora in periodo di prova.
  • Se il matrimonio è solo religioso, senza validità civile (deve essere un matrimonio civile, un’unione civile o un matrimonio concordatario).
  •  Non si ha la residenza in Italia (i lavoratori extracomunitari devono risultare regolarmente residenti in Italia da prima del matrimonio).

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Quanti giorni di congedo matrimoniale spettano?

Inizialmente, esisteva una disparità di durata tra impiegati e operai, in quanto ai primi spettavano 15 giorni di vacanze, mentre ai secondi solo 8 giorni. Questa evidente disparità fu poi eliminata dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) che ha uniformato il periodo di congedo riconoscendo anche agli operai 15 giorni consecutivi di calendario. Oggi, pertanto, la disciplina è uguale per tutti i lavoratori

Tuttavia, i vari contratti nazionali del lavoro, in base alle diverse qualifiche e al settore produttivo di appartenenza, possono prevedere una durata diversa per il congedo matrimoniale.

Quando è possibile usufruire del congedo matrimoniale?

I giorni del congedo matrimoniale devono essere fruiti in un unico periodo consecutivo in cui dovranno essere conteggiati anche i fine settimana e i giorni non lavorativi. La legge stabilisce che i giorni delle vacanze di nozze devono essere goduti subito dopo la cerimonia (o quanto meno in un tempo ravvicinato), in quanto è inteso che sono per la luna di miele. Ad esempio, se ci si sposa di sabato, il congedo matrimoniale dovrà essere richiesto a partire dal lunedì successivo. In generale, deve essere concesso entro i 30 giorni successivi al matrimonio.

Tuttavia, se si preferisce lasciarlo per un periodo successivo o se per motivi legati all’attività aziendale non sia possibile fruirne nei giorni immediatamente successivi alla cerimonia, è necessario negoziare con l’azienda e, se autorizzati, rimandarlo. Questo è dovuto al fatto che questo tema ha fatto sorgere dispute, fino a che la Cassazione è intervenuta. Con una sentenza del 2012, ha infatti stabilito che la decorrenza del congedo matrimoniale può essere posticipata, ma questa deve essere giustificata. In ogni caso, per congedi matrimoniali posticipati è sempre meglio prendere accordi con l’azienda.

Non è possibile in ogni caso godere del congedo matrimoniale durante le ferie o nel periodo di preavviso del licenziamento.

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Come viene retribuito?

Essendo il congedo matrimoniale un’assenza giustificata, generalmente, questo periodo è interamente retribuito. Tra impiegati e operai il trattamento è diverso:

  • Impiegati: durante il congedo matrimoniale l’impiegato è considerato ad ogni effetto in attività di servizio e ha diritto alla normale retribuzione. L’onere del pagamento del congedo matrimoniale è a carico del datore di lavoro.
  • Operai: per gli operai delle aziende industriali, artigiane e cooperative viene corrisposto un assegno a carico della Cassa unica per gli assegni familiari dell’Inps, a condizione che il congedo venga effettivamente fruito. Tale assegno prende il nome di assegno per congedo matrimoniale e, in caso di diritto, se ne può fare richiesta. L’assegno viene conteggiato ai fini del calcolo del TFR e, inoltre, la retribuzione ricevuta durante il congedo è utile per la maturazione delle ferie e della tredicesima.

Oltre agli operai, l’assegno per congedo matrimoniale dell’Inps spetta anche:

  • Agli apprendisti, ai lavoratori a domicilio e ai marittimi di bassa forza dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative.
  • Ai lavoratori disoccupati che siano in grado di dimostrare che nei 90 giorni precedenti il matrimonio hanno lavorato per almeno 15 giorni.
  • Ai lavoratori non in servizio a causa di malattia, sospensione dal lavoro, richiamo alle armi ecc.

Questi giorni di permesso matrimoniale sono retribuiti anche nel caso si perdesse il lavoro, proprio come accade durante il periodo delle vacanze, come sancito dal diritto alle ferie.

Ricordiamo che non si ha diritto all’assegno quando si contrae il solo matrimonio religioso. Mentre si può aver diritto a successivi assegni solo se vedovi o divorziati.

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Qual è l’ammontare dell’assegno e come si calcola? 

  • 7 giorni di retribuzione per operai e apprendisti. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.
  • 7 giornate di guadagno medio giornaliero per i lavoratori a domicilio. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.
  • 8 giornate di salario medio giornaliero per i marittimi. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.
  • Per i lavoratori a part-time verticale, i giorni di retribuzione coincidono con quelli previsti dal contratto di lavoro.

L’assegno è cumulabile con l’indennità INAIL per infortunio sul lavoro fino al raggiungimento dell’importo. Non è cumulabile, invece, con le prestazioni di malattia, maternità, cassa integrazione ordinaria e straordinaria, trattamenti di disoccupazione (ASpI).

Conclusioni

Chi si occupa della gestione delle risorse umane di un’azienda deve tenere sotto controllo, tra le altre cose, presenze, assenze, ferie e permessi. Solo con una buona organizzazione sarà possibile evitare disservizi di natura gestionale e logistica o cali nella produzione.

Per fortuna, esistono software che offrono la possibilità di gestire il personale in ogni aspetto, compreso quello del congedo matrimoniale. Il software per ferie e assenze Factorial è un valido aiuto per monitorare tutti tipi di assenze che i dipendenti possono richiedere.

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Pietro è Growth Marketing Manager di Factorial ed è appassionato della digitalizzazione dei processi HR e delle strategie di crescita digitali, soprattutto per l'analisi dei dati di valutazione d'impatto. Ama scrivere, fare mountain-bike e suonare chitarra e sintetizzatore.

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