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Contratto di stage (o di tirocinio): cos’è e cosa implica per le aziende

contratto di stage

Cos’è il contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista)? Come funziona per i datori di lavoro?

Il capitale umano di un’azienda è la risorsa principale di ogni datore di lavoro, che dovrebbe cercare di alimentarlo costantemente con della nuova “linfa vitale”. Avere un personale variegato e composto da individui dotati di competenze lavorative diverse è importante, ma anche da avere persone di generazioni diverse può esserlo.

Il tirocinio è pensato proprio in quest’ottica: dare la possibilità ad un giovane di sperimentare e fare esperienza in una realtà aziendale ed ottenere in cambio forza fresca, energia, creatività e (magari) un futuro nuovo dipendente.

Un percorso formativo di inserimento in azienda rappresenta un’opzione più che valida per molte aziende che decidono di attivare dei contratti di stage per poter avere accesso ad un bacino di studenti o neolaureati da cui poter attingere.

In questo articolo cerchiamo di capire meglio cos’è un contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista), quali sono le sue caratteristiche, i suoi requisiti e come gestire l’assunzione di un tirocinante in azienda.

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Cos’è il contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista)?

Prima di addentrarci nei dettagli e nelle caratteristiche del contratto di stage (o contratto di tirocinio) è importante soffermarci sulla sua forma e sulla sua sostanza, per capire bene di cosa stiamo parlando.

Lo stage, infatti, non è un vero e proprio rapporto di lavoro, ma rappresenta invece un percorso di formazione lavorativa, con il quale un’azienda può offrire allo stagista la possibilità di entrare in contatto diretto con una professione specifica, imparare in maniera pratica ed affacciarsi quindi attivamente al mondo del lavoro.

Per questo motivo, il contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista), è un documento formato da due parti fondamentali:

  • Convenzione
  • Progetto formativo

La convenzione viene attivata tra l’azienda che ospita lo stage e l’ente promotore (solitamente una scuola o università) e contiene tutti i dati legali relativi ai due soggetti, inclusi i riferimenti dei tutor designati per la supervisione del tirocinante e gli aspetti normativi che regolano il contratto stesso.

In base alla situazione e ai regolamenti di ogni regione, la convenzione può essere stipulata individualmente (ovvero riguardo a un unico progetto formativo) o in maniera collettiva (solitamente con validità di due anni e associata a più progetti formativi promossi dall’ente durante il periodo di validità della convenzione).

Il progetto formativo, al contrario, contiene tutti i dettagli relativi al percorso di formazione dello stagista: indicazione delle tre parti coinvolte nell’accordo (tirocinante, azienda ospitante ed ente promotore) ed gli altri elementi fondamentali come:

  • data di inizio dello stage
  • durata dello stage
  • sede di svolgimento
  • indennità economica prevista
  • compiti ed attività
  • orari di lavoro
  • obiettivi formativi

Senza la coesistenza di una convenzione e di un progetto formativo non è possibile parlare di contratto di stage, in quanto verrebbero meno i presupposti stessi sui quali si basa questo tipo di accordo di formazione lavorativa.

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Contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista) e riforma del lavoro

Il contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista) è cambiato nel corso degli anni. Soprattutto con la cosiddetta Riforma Fornero del 2012, sono stati introdotti dei cambiamenti volti a tutelare gli stagisti, disincentivando l’uso distorto del contratto di stage o contratto di tirocinio e contratto stagistada parte delle aziende.

Fino al 2012 infatti, non era insolito che molte aziende utilizzassero lo stage come strumento per aggirare l’assunzione di nuovi dipendenti, con un conseguente risparmio. Lo stagista non aveva diritto ad alcuna forma di indennità economica per l’attività prestata, anche se molte aziende potevano decidere di corrispondere dei rimborsi spese. La retribuzione veniva identificata nel contenuto formativo stesso dello stage, non lasciando allo stagista alcun diritto.

Dopo la Riforma Fornero, al contrario, la legge ha previsto che non sia più possibile offrire stage gratuiti e che venga prevista da ogni Regione l’indennità economica minima da versare, nonché le sanzioni previste nel caso in cui l’impresa non la corrisponda.

Le regole principali che sono state fissate a seguito della riforma sono:

  • Indennità minima garantita per gli stagisti
  • Impossibilità di attivare uno stage per posizioni lavorative che non necessitino di un periodo formativo preliminare
  • Uno stagista non può sostituire altri dipendenti a tempo determinato nei periodi di massima produttività né sostituire lavoratori assenti per malattia, maternità o ferie
  • Il numero massimo di stagisti che un’azienda può impiegare sono: 1 per aziende fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato, 2 per aziende con un organico tra i 6 e i 20 dipendenti a tempo indeterminato, 10% per aziende con un organico che supera i 20 dipendenti assunti a tempo indeterminato.

contratto stagista

Contratto stagista: i limiti riguardo le ore lavorative

Veniamo ora ad una delle caratteristiche più importanti riguardo al contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista): le ore lavorative che possono essere prestate dallo stagista.

Il numero di ore settimanali che devono essere svolte dal tirocinante devono essere indicate nel progetto formativo che compone il contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista) e ne delimita il campo di applicazione. Per quanto riguarda il monte ore totali il CCNL prevede per gli stagisti i seguenti limiti:

  • Un monte ore minimo di 20 ore settimanali
  • Un monte ore massimo di 40 ore settimanali

Il limite del monte ore minimo potrebbe essere rivisto al ribasso dalla relativa normativa regionale. Per quanto riguarda gli orari di lavoro, lo stage può svolgersi in diverse formule:

  • Full-time
  • Part-time verticale
  • Part-time orizzontale
  • A turni

Uno stage full-time seguirà, in linea generale, il classico orario d’ufficio 9.00-18.00 /8.00-17.00, così come il part-time verticale. Il part time orizzontale seguirà, invece, un orario ridotto (solitamente 9.00-13.00 /8.00-12.00) mentre nel caso dei turni di lavoro, sarà l’azienda a deciderli. I turni di lavoro dello stagista, ad ogni modo, possono essere svolti solo tra le 6.00 e le 24.00.

Contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista): uno stagista può lavorare il sabato e la domenica?

Questa è una domanda che molto spesso responsabili HR e datori di lavoro si pongono: ho la possibilità di fornire ai miei stagisti un orario che ricada anche durante il sabato e la domenica?

La risposta definitiva è sì: l’importante è che non venga mai superato il monte ore massimo per lo stage di 40 ore settimanali e che, nel caso in cui lo stagista lavori sabato, domenica o festivi, abbia diritto a recuperare i giorni di riposo non goduti.

👉 Sei a conoscenza della normativa sulle 150 ore di diritto allo studio e come funziona? In questo articolo lo spieghiamo in maniera semplice e chiara.

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Durata massima e minima del contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista)

Altro punto molto importante nella comprensione di un contratto di stage è la sua durata. Come abbiamo visto, il contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista) non rappresenta un rapporto di lavoro normale, ma un percorso formativo. È quindi giusto e comprensibile che abbia una durata predefinita, per permettere ad azienda e stagista di poter prendere una decisione alla fine del percorso stesso.

In Italia, la durata massima di un contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista) è di:

  • 6 mesi nel caso di un tirocinio formativo e di orientamento
  • 12 mesi nel caso di un tirocinio di inserimento o reinserimento al lavoro
  • 12 mesi i tirocini a favore dei soggetti svantaggiati (limite che si estende a 24 mesi per i tirocini a favore di soggetti diversamente abili).

Età massima per un contratto stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista)

Per quanto riguarda invece l’età massima di uno stagista, non sono previsti limiti massimi di età entro cui un tirocinante possa aver diritto a svolgere uno stage.

L’unico dettaglio riguarda alcune regioni in Italia, nelle quali per lo svolgimento di tirocini extracurriculari deve essere considerato il tempo trascorso dal conseguimento dell’ultimo titolo di studi, per definire quale tipo di tirocinio sia necessario attivare, se un tirocinio formativo e di orientamento, oppure uno di inserimento o reinserimento lavorativo.

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Contratto stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista) e retribuzione netta: qual è lo stipendio di uno stagista?

Anche la retribuzione spettante allo stagista rappresenta un altro importante punto di discussione. Prima della Riforma Fornero non erano previste vere e proprie direttive mentre, dopo la pubblicazione delle Linee Guida provenienti dalla Conferenza Stato/Regioni sono stati introdotti minimi quantitativi e procedure standard.

Le linee guida stabiliscono che ad esempio la retribuzione del tirocinio formativo (che ricordiamo, non può prevedere la gratuità) non possa essere inferiore ai 300 euro lordi mensili.

Nel caso in cui ciò non venga rispettato è prevista una sanzione per l’azienda compresa tra i 1000 e i 6000 euro. Le stesse linee guida stabiliscono anche che datori di lavoro pubblici e privati con sedi in diverse Regioni possono scegliere quale normativa adottare per la regolamentazione di stage e tirocini.

Questa rappresenta una delle regole più rigide dei contratti di stage, volta a tutelare il diritto del tirocinante a ricevere una giusta compensazione per il lavoro svolto, anche se all’interno di un percorso formativo. Anche per questo motivo lo stagista non può sostituire altri dipendenti per temi legati alla produttività ad assenze o malattie, in quanto necessita della libertà necessaria a svolgere in maniera completa il proprio percorso di formazione.

Lo stage, lo ripetiamo, non è equiparabile ad un contratto di lavoro vero e proprio, ed è quindi tutelato in maniera diversa. Un’eccezione è data dall’attivazione di uno stage utilizzando il programma Garanzia Giovani dello Stato.

Si tratta di una tipologia particolare di stage, promossa appunto dallo Stato per incentivare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. La retribuzione minima in questo caso è definita da ogni regione in maniera autonoma, ma è sempre previsto uno stipendio minimo. Solitamente lo stipendio da corrispondere in questo caso è di almeno 500 euro, diviso in parte tra datore di lavoro e regione.

In ogni caso, l’azienda può sempre decidere di corrispondere uno stipendio superiore nel caso lo ritenga opportuno.

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Ferie e permessi e contributi previsti dal contratto di stage

Su questo punto facciamo riferimento nuovamente alla diversità tra contratti lavorativi di stage e di lavoro subordinato. Non essendo un vero e proprio contratto di lavoro, lo stage non da diritto al tirocinante per quanto riguarda la maturazione di ferie e permessi retribuiti.

Ad ogni modo, lo stagista ha la possibilità di assentarsi dal lavoro, posto che abbia concordato giorni e orari di assenza direttamente con il proprio referente aziendale. Lo stesso avviene in caso di malattia: lo stagista non è tenuto a presentare alcun tipo di certificato medico per giustificare la sua assenza.

Soprattutto per gli stage di maggior durata, dai 6 mesi all’anno, l’azienda può decidere di concedere alcuni giorni di ferie come incentivo per gli stagisti. È una pratica molto comune e può essere un ottimo modo per infondere maggiore motivazione nei tirocinanti ricompensandoli per l’impegno profuso.

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Contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista) e contributi: come funziona?

Anche qui, ci rifacciamo al concetto principale: non essendo un vero contratto di lavoro il contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista) non dà diritto allo stagista alla maturazione di alcun contributo previdenziale né tantomeno ad un trattamento di fine rapporto.

Per quanto riguarda, invece, l’aspetto assicurativo, l’azienda è in ogni caso tenuta a stipulare un assicurazione in favore del tirocinante presso l’INAIL (per quanto riguarda il rischio relativo agli infortuni sul lavoro) nonché a stipulare una polizza per la responsabilità civile verso i terzi per i possibili danni causati dallo stagista durante svolgimento delle attività svolte sia azienda che al di fuori di essa (sempre che si tratti di attività attinenti ed incluse nel progetto formativo).

contratto stagista 40 ore

Perché dovresti assumere degli stagisti?

Vogliamo lasciare all’ultima parte di questo articolo uno spazio per focalizzarci per un momento sul perché un’azienda dovrebbe assumere dei giovani tirocinanti.

Dal nostro punto di vista, sono molteplici i vantaggi collegati all’utilizzo di questo tipo di strumento. L’importante è che la tua azienda renda la formazione e l’integrazione degli stagisti una priorità, strutturando il programma formativo e fornendo ai tirocinanti la supervisione e il supporto di cui hanno bisogno.

Più risorse la tua azienda sarà disposta a investire in un programma di stage, migliori saranno i risultati. Ecco alcuni dei principali benefici nell’attivare un contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista).

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Gli stagisti possono portare una nuove idee e prospettive

Accogliere un punto di vista fresco e innovativo da qualcuno di giovane e che non appartiene ancora al settore, può rivelarsi assai profittevole. Inserire studenti che non vedono la tua azienda dall’interno ogni giorno apre l’opportunità a nuove prospettive sul tuo business, sulle tue strategie e i tuoi obiettivi.

Per massimizzare questo effetto, cerca di includere gli stagisti nelle sessioni di brainstorming e incoraggiali a dire la loro durante le riunioni. Partecipare ai brainstorming è spesso una delle attività preferite dagli stagisti, il che aiuterà anche a mantenerli motivati.

Degli stagisti sono un fantastico supporto extra

Oltre all’opportunità formativa, un contratto di stage (o contratto di tirocinio e contratto stagista) fornisce forza lavoro extra che spesso può rivelarsi utilissima per riuscire a realizzare obiettivi o concludere in tempo dei progetti. Ammesso che il progetto formativo aiuti davvero il giovane ad imparare nuove competenze, a conoscere meglio il settore e a vivere una vera esperienza formativa, gli stagisti possono lavorare attivamente con altri dipendenti in organico a progetti specifici. L’importante è assicurarsi che vengano costantemente supervisionati e che ricevano sempre un feedback onesto e ragionato sul loro lavoro.

Può migliorare la tua strategia sui social

È risaputo che ogni nuova generazione porta con sé una maggiore consapevolezza tecnologica rispetto alla generazione precedente, insieme ad un approccio nuovo riguardo alle dinamiche sociali.

Cogli l’opportunità di coinvolgere i tuoi stagisti nella tua strategia sui social media e ricerca attivamente il loro feedback. Questo scambio di informazioni fornisce ai giovani l’opportunità di integrare ciò che sanno sui social per esperienza personale durante il loro stage, creando una situazione “win-win” per entrambe le parti.

Uno stagista può trasformarsi in un futuro dipendente

Perché, anziché assumere sempre persone che provengono da background diversi, non provi a scommettere su un giovane? Integrando dei giovani stagisti, insegnando loro il lavoro e come funziona la tua azienda e assumendoli quando si laureano puoi massimizzare l’efficienza dei tuoi processi di ricerca e selezione del personale. Uno stage può essere uno straordinario periodo di prova, un’opportunità per testare il rapporto lavorativo ed avere un nuovo dipendente formato, integrato e pronto a partire.

È un opportunità per testare la leadership dei tuoi dipendenti

Molti dipendenti desiderano ricoprire posizioni manageriali. A volte, però, può essere difficile affidare la gestione di un team di pari livello. Un programma di stage è un’opportunità perfetta per dare ai tuoi dipendenti la possibilità di testare le proprie capacità di leadership con dei giovani tirocinanti: incontrandoli, parlandoci e facendo loro attivamente da mentore. Questa esperienza aiuterà senza ombra di dubbio la tua cultura aziendale o etica aziendale, favorendo un clima di proattività e formazione continua, sia per gli stagisti che per i tuoi attuali dipendenti.

Scritto da Matteo Pizzinato

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Isotta è Content Marketing Specialist in Factorial ed è appassionata di comunicazione, copywriting, social media e HR. Ama la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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