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Ferie non godute tassazione: come si calcola e dettagli [+ Video-Articolo]

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6 minuti di lettura
ferie non godute tassazione

Come funziona la tassazione delle ferie non godute? E il loro pagamento?

Fra i temi più sensibili per un responsabile delle risorse umane rientra sicuramente la gestione delle ferie in busta paga. Essendo un diritto del lavoratore, tutelato dalla legge, il loro conteggio e la loro definizione devono sempre essere accurati e conformi a quanto previsto da normativa e CCNL.

Come sappiamo, vi sono dei limiti e delle scadenze per la fruizione delle ferie non godute, che definiscono quando i lavoratori dovrebbero utilizzare le ferie che hanno maturato. Non sempre, però, questi limiti vengono rispettati ed ecco che i dipendenti potrebbero vedere accumularsi dei giorni di ferie non godute. Come ci si comporta dunque in questi casi?

In questo articolo cerchiamo di capire meglio come funziona la tassazione delle ferie non godute e dei permessi, se è possibile il loro pagamento in busta paga e quali sono le varie possibilità.

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Le ferie non godute si perdono?

No. Le ferie non godute non si perdono e possono essere fruite dal lavoratore anche una volta decorsi i termini di legge.

Il dubbio deriva dai limiti imposti dall’articolo 2109 del Codice Civile, il quale stabilisce la fruizione delle 4 settimane di ferie minime nelle seguenti modalità:

  • 2 settimane entro l’anno di maturazione
  • Le restanti 2 settimane entro i 18 mesi successivi

Cosa accade se le ferie non vengono fruite entro questi 18 mesi?

Queste ferie rimarranno ancora a disposizione del lavoratore che potrà tranquillamente fruirne. Il dettaglio riguarda l’imposizione INPS i cui contributi, nonostante le ferie non siano state godute, dovranno comunque essere versati dal datore di lavoro. Tutto questo in quanto ci stiamo riferendo alle 4 settimane di ferie minime previste dalla legge e delle quali il lavoratore ha diritto. Per quanto riguarda i giorni di ferie eccedenti il minimo legale, la questione è differente.

👉 Qui un approfondimento sulle ferie non godute e come pianificarle.

👉 Mentre qui puoi trovare un esaustivo articolo su come funziona la tassazione degli straordinari.

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Pagamento ferie non godute: come funziona?

Per semplificare la gestione delle ferie non godute, sia aziende che dipendenti possono pensare di ricorrere allo stratagemma della liquidazione.

È possibile, dunque, la retribuzione delle ferie non godute in busta paga?

In linea generale, la risposta è no. Il dlsg. 66/2003 impone il divieto di monetizzazione delle ferie non godute, il che esclude la possibilità di una loro liquidazione in busta paga. Tuttavia, esistono delle particolari situazioni all’interno delle quali è possibile optare per il pagamento delle ferie non godute ai dipendenti. I casi sono sostanzialmente tre:

Tutti i casi citati possono essere pagate le ferie al lavoratore sotto forma di indennità sostitutiva per ferie non godute. Come accennato, i casi più comuni per la liquidazione o pagamento ferie non godute riguardano l’accumulo in eccesso rispetto al minimo legale o i casi di contratti a tempo determinato. Per quanto riguarda i contratti a tempo indeterminato, l’unico modo di ricorrere alla liquidazione delle ferie non godute avviene in caso di licenziamento o dimissioni che portino quindi alla cessazione del rapporto di lavoro.

👉 Se vuoi sapere di più sul diritto alle ferie per i dipendenti privati, scopri questo speciale sulle ferie forzate.

Ferie non godute: quanto vengono pagate?

La domanda che molti si pongono riguarda l’ammontare spettante al lavoratore relativo all’indennità sostitutiva. Insomma, quanto vengono pagate le ferie non godute?

Essendo equiparabili ad un giorno lavorativo normale, le ferie non godute vengono liquidate al pari di un giorno lavorativo. Come vedremo fra poco, la natura retributiva delle stesse concorre a formare il reddito imponibile del lavoratore.

👉 Troverai interessante questo articolo su come calcolare lo stipendio netto e lordo dei dipendenti.

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Come funziona la tassazione per le ferie non godute?

La linea generale tende a considerare la natura dell’indennità sostitutiva per ferie non godute come retributiva e non come risarcitoria.

Per questo motivo la retribuzione delle ferie non godute è soggetta a tassazione e va dichiarata.

Come funziona dunque la tassazione delle ferie non godute?

Per il calcolo dell’imposta dovuta è necessario distinguere in base al periodo di maturazione delle relative ferie non godute. Viene applicata:

  • La tassazione ordinaria per le ferie non godute maturate nell’anno di cessazione del rapporto lavorativo
  • La tassazione separata per le ferie non godute maturate negli anni precedenti alla cessazione del rapporto lavorativo

Risulta sempre complesso definire una percentuale di tassazione sulle ferie non godute, in quanto si basa sul regime fiscale vigente. Il lavoratore, ad ogni modo, è sempre tenuto a corrispondere le dovute tasse sulle ferie non godute.

👉 Certamente troverai utile la completa “Guida per la gestione delle ferie dei dipendenti” da noi realizzata.

👉 Oppure il focus “Ferie maturate in un mese: quanti giorni ed ore si maturano in un mese?”.

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Trattenuta per ferie non godute: cos’è?

La trattenuta per ferie non godute riguarda i contributi INPS e si applica quando il lavoratore, trascorsi 18 mesi previsti dalla norma dall’anno di maturazione, non abbia ancora goduto delle ferie spettanti.

In questo caso il datore di lavoro trattiene i contributi versati per le ferie corrisposte e non ancora godute.
I quali verranno poi restituiti al momento della fruizione delle stesse.

👉Qui per te tutto quello che devi sapere sul bonus fiscale 2021, cos’è e come funziona.

👉Mentre qui un articolo dedicato ai contributi figurativi indicati nella Legge di Bilancio 2022.

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Permessi non goduti: tassazione e pagamento dei ROL

Quanto abbiamo visto fino ad ora per le ferie non è invece applicabile quando si parla di permessi non goduti.

I permessi ROL (Riduzione Orario di Lavoro) sono permessi retribuiti che il lavoratore accumula ogni mese e che, possono essere liquidati.

Il datore di lavoro è tenuto al pagamento in busta paga dei ROL non goduti dal lavoratore, se non goduti entro i termini previsti dal CCNL di riferimento. Questi termini sono solitamente di 12 o 24 mesi, trascorsi i quali i permessi non goduti non vengono persi ma liquidati in busta paga.

La tassazione dei permessi non goduti in busta paga comprende la parte contributiva ai fini INPS come anche la parte relativa all’IRPEF in base allo scaglione di appartenenza.

👉 Leggi l’articolo dedicato “Permessi ROL: cosa sono, differenze e dettagli [+ Piano Ferie Excel 2022]”.

👉 Oppure il focus “Permessi non retribuiti: quanti giorni spettano e quando richiederli [+ Piano Ferie]”.

Ferie non godute dimissioni e pagamento

Le ferie non godute dimissioni sono state storicamente argomento di tantissime contestazioni fra aziende e i dipendenti dimissionari.

In molti casi di dipendenti dimissionari le aziende hanno ritenuto contestare e complicare il pagamento di questa indennità, per proteggere i propri interessi e con un evidente sentimento di “vendetta” nei confronti del dipendente che rassegna le dimissioni.

La vertenza delle ferie durante il preavviso e il pagamento in caso di dimissioni è stata risolta una volta per tutte dalla Corte di Giustizia Europea: il pagamento delle ferie non godute dimissioni spetta al dipendente anche se è stato lui volontariamente ed in maniera unilaterale a terminare il rapporto di lavoro.

Ovviamente il diritto alle ferie non godute dimissioni spetta al dipendente se rispetta tutte le condizioni previste nel suo contratto alla voce “Dimissioni”: per esempio il preavviso e un eventuale clausola di patto di non concorrenza.

👉 Leggi anche l’articolo “Ferie durante il preavviso: come funzionano, diritto alle ferie e doveri”.

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Pietro è Growth Marketing Manager di Factorial ed è appassionato della digitalizzazione dei processi HR e delle strategie di crescita digitali, soprattutto per l'analisi dei dati di valutazione d'impatto. Ama scrivere, fare mountain-bike e suonare chitarra e sintetizzatore.

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9 Comments

  • Buonasera, avendo ferie 2019 a disposizione, a giugno 2021 sono trascorsi 18 mesi, non ho potuto consumarle perchè attualmente in malattia in seguito ad un doppio intervento chirurgico, posso chiedere la monetizzazione?

    • Ciao Roberta! La decisione delle giornate di ferie dovrebbe essere il frutto di un accordo tra datore di lavoro e dipendente: è il datore ad avere “l’ultima parola” sulla concessione delle ferie. Ricorda comunque che le ferie arretrate non godute non si perdono mai, puoi richiedere un’indennità alla cessazione del rapporto lavorativo.

  • Buongiorno,a fine 2021 ho ricevuto delle spettanze di ferie e permessi dalla vecchia azienda per cui lavoravo ,maturati durante gli anni precedenti alla cessazione del rapporto. Ho letto che vanno dichiarate. Inoltre se ho capito bene vanno nella sezione D7 di altri redditi della dichiarazione 730 ma non so cosa devo inserire in questo rigo a parte l’importo ricevuto . Potreste darmi una mano ? Grazie

    • Ciao Giuseppe, in questo caso ti consigliamo di contattare un consulente del lavoro in modo che possa aiutarti con questi dubbi tecnici e amministrativi.

  • Salve,
    ho un arretrato di ferie di circa 60 gg anni precedenti.
    Accumulate in circa 13 anni in quanto faccio riferimento al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Editoria e Azienda Industriale Grafica e sono nell’ufficio assistenza che ha delle deroge dovute al servizio clienti sull’usufruire entro i termini di legge tali ferie.
    Ora sto valutando di licenziami e sto cercando di capire che preavviso devo dare se posso usufruire delle ferie in tale periodo di preavviso o se mi verranno pagate e nel caso come. potete aiutarmi a capire?
    grazie

    • Ciao Alice, in questo caso ti consigliamo di contattare un consulente del lavoro in modo che possa aiutarti a risolvere i tuoi dubbi.

  • ciao,
    vorrei un chiarimento.
    ho deciso di licenziarmi dal mio attuale posto di lavoro. ho molti giorni di ferie arretrati e vorrei capire se a livello economico è molto più conveniente farseli liquidare rispetto a prenderle tutte e continuare a ricevere lo stipendio.
    Sapete darmi una risposta? grazie!
    b.

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