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Tassazione TFR: come si calcola in azienda, quanto ammonta ed esempio

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Come funziona la tassazione TFR? Quando viene pagato e come calcolarlo? È possibile richiederlo in anticipo?

Se sei un manager o un responsabile HR, in questo articolo troverai risposta a questi e molti interrogativi inerenti al trattamento di fine rapporto dei dipendenti. Premettiamo subito che tutti i lavoratori dipendenti maturano il TFR, indipendentemente dal tipo di contratto, come stabilito dall’articolo 2120 del Codice Civile

Il totale dell’importo il TFR, o anche chiamato liquidazione o buonuscita, è da corrispondere al lavoratore quando il rapporto si interrompe per dimissioni, licenziamento, risoluzione consensuale del rapporto o pensionamento. 


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TFR e tassazione una panoramica generale 

Il primo aspetto da considerare è che il calcolo della tassazione applicata al TFR differisce a seconda che il lavoratore opti per:

  • Lasciare il TFR in azienda 
  • Destinare il TFR a un fondo pensione 
  • L’anticipo del TFR

Optare per una delle prime due possibilità è a discrezione del lavoratore come stabilito dal Decreto Legislativo 252 del 2005.

Se il lavoratore non dovesse esprimere alcuna preferenza il principio valido è quello del silenzio assenso, il quale implica che dovrai accantonare il TFR in un fondo pensione.

Viceversa, il lavoratore può chiedere che il proprio trattamento di fine rapporto rimanga in azienda, pur continuando ad avere la possibilità di chiedere in qualsiasi momento che venga destinato a un fondo di previdenza pensionistica. 

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Quando concedere l’anticipo del TFR 

Un paragrafo a parte merita la questione dell’anticipo del TFR. Il lavoratore presso un’azienda privata ha facoltà di chiedere l’anticipo del trattamento di fine rapporto ma solo a determinate condizioni.

La prima è che lavori per l’azienda da almeno 8 anni. Inoltre, il lavoratore non può percepire più del 70% dell’importo maturato al momento della richiesta e non può chiedere l’anticipo qualora una quota superiore al 4% del totale dei dipendenti abbia già usufruito della possibilità.

Devono altresì sussistere altre condizioni affinché il diritto sia esercitabile. In particolare, il lavoratore è tenuto a giustificare i motivi della richiesta, la quale può essere presentata per:

  • Spese sanitarie 
  • Acquisto della prima casa 
  • Nascita del figlio 
  • Attività formative

Come calcolare la tassazione per il TFR

Per calcolare la tassazione del TFR dovrai, in primo luogo, calcolare il trattamento di fine rapporto partendo dalla retribuzione annua lorda (RAL) e dividendola per 13,5. 

Ricordiamo che, in generale, la retribuzione annua include numerose voci da aggiungere allo stipendio base, tra cui:

Mentre non rientrano:

  • I rimborsi 
  • I compensi occasionali.

È sempre bene verificare quanto previsto nel CCNL poiché alcune voci potrebbero non rientrare nel calcolo. 

Ogni anno la cifra accantonata va rivalutata tenendo presente l’andamento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie e gli operai dell’anno precedente fornito dall’ISTAT, rivalutato a sua volta del 75%. L’importo ottenuto infine va ulteriormente rivalutato aggiungendo l’1,5% alla cifra ottenuta. 

👉 Scopri qui come funziona il premio produzione, la sua erogazione e la tassazione. 

👉 Se invece vuoi saperne di più sulla tassazione degli straordinari e come si calcolano, leggi questo articolo.

👉 Leggi anche “Ferie non godute tassazione: come si calcola e dettagli”.

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Esempio di calcolo TFR

Con il seguente esempio di calcolo ti risulterà più semplice capire come effettivamente determinare il TFR.

Ipotizziamo che un lavoratore abbia lavorato nella tua azienda per 1 anno ricevendo una retribuzione annuale lorda di 25.000 euro. 

  1. Dividi la RAL per 13,5. 25.000 euro diviso 13,5 è uguale a 1851,85 euro.
  2. Trova il coefficiente di rivalutazione complessivo dell’anno precedente consultando le tabelle fornite dall’ISTAT. Nel 2019 è stato di 1,003 (per semplicità poniamo già rivalutato). Il totale diventa 1857,40 euro. 
  3. Aggiungi il coefficiente fisso dell’1.5% all’ultimo importo trovato: 1857,40 * 1,5%. Il totale è dato da 1857,40 + 27.86, ed è pari a 1885,26 euro di TFR maturato nel 2020 prendendo come riferimento l’indice dei prezzi al consumo dell’anno precedente, il 2019. 

Se un lavoratore matura, in media, 2 giorni di ferie retribuite al mese, tendenzialmente matura circa una mensilità dello stipendio ogni anno di lavoro. L’importo totale può variare di molto nei periodi di elevata inflazione, poiché risulta più elevato il coefficiente di rivalutazione. 

💡 Leggi qui riguardo la retribuzione dei dipendenti e come leggere la busta paga.

Calcolo tassazione TFR in azienda

L’importo ottenuto non corrisponde alla cifra effettiva che dovrai accantonare per il lavoratore. 

Come datore di lavoro infatti sei tenuto a trattenere provvisoriamente le imposte, le quali poi verranno liquidate definitivamente dall’Agenzia delle Entrate al termine del rapporto di lavoro. 

Per capire la tassazione da applicare all’importo lordo del TFR è necessario determinare: la base imponibile, il reddito e le aliquote medie, quindi detrarre l’imposta IRPEF. 

Dovrai quindi determinare le aliquote IRPEF partendo dal TFR lordo e tenendo presente che la base imponibile è del:

  • 23% fino a 15.000 euro
  • 27% da 15.000 a 28.000 euro
  • 38% da 28.000 a 55.000 euro
  • 41% da 55.000 a 75.000 euro 
  • 43% per basi imponibili superiori. 

E non è tutto, come riportato all’articolo 17 del TIUR la tassazione è separata. Ciò vuol dire che dovrai considerare anno per anno la base imponibile da applicare e non fare riferimento alla sola ultima retribuzione annuale corrisposta. 

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Calcolo tassazione TFR fondo pensione 

Come anticipato il TFR può essere utilizzato dal lavoratore per godere di una pensione più elevata una volta giunto il momento. In questo caso il trattamento fiscale è diverso rispetto a lasciare il TFR in azienda. La tassazione risulta meno elevata e variabile dal 9% al 15%.

L’aliquota è determinata sulla base del numero di anni d’iscrizione al fondo di previdenza. Bisogna tener presente però che l’aliquota inizia progressivamente a essere inferiore del 15% solo dopo 15 anni di lavoro dello 0,3% annuo. 

Oltre la tassazione suddetta, però, il lavoratore deve considerare che dovrà anche pagare la tassazione derivante dai rendimenti del fondo. Questa è pari al 12,5% per quanto riguarda i Titoli di Stato e varia dal 20 al 26% sui rendimenti ottenuti da altre forme d’investimento. 

Come datore di lavoro o responsabile delle risorse umane, qualora l’azienda abbia meno di 50 dipendenti, beneficiare di TFR accantonati come fondo pensione è un vantaggio poiché potrai utilizzare le risorse per autofinanziare l’attività. Il vantaggio non è presente qualora i dipendenti siano più di 50, poiché i fondi sono da versare alla Tesoreria dell’INPS

 💡 Ti può interessare anche l’articolo “Come gestire la cessazione rapporto di lavoro”.

👉 Oppure leggi “Lettera di licenziamento: come si scrive e cosa dice la legge”.

👉 Scopri di più sulle differenze tra il licenziamento per giusta causa, giustificato motivo oggettivo e giustificato motivo soggettivo.

Calcolo tassazione del TFR richiesto in anticipo

Il calcolo della tassazione per il TFR richiesto in anticipo prevede che, come datore, dovrai trattenere l’imposta determinata a seconda dell’aliquota IRPEF in cui ricade il lavoratore. Dovrai poi versare la trattenuta all’Agenzia delle Entrate compilando il modello F24. 

Sullo stato patrimoniale, l’importo va allocato alla voce “Crediti verso altri”. Similmente al trattamento di fine rapporto classico, la tassazione è determinata secondo il principio della tassazione separata, il quale permette di ottenere l’aliquota media imponibile. 

Calcolare la tassazione del TFR con Excel

Uno dei metodi per calcolare il TFR e la relativa tassazione da corrispondere al lavoratore è creando un modello in Excel. Per il calcolo del trattamento di fine rapporto è necessario creare un foglio per ogni lavoratore dove riportare: 

  • La data di inizio rapporto 
  • La data di fine rapporto 
  • La retribuzione annua lorda 
  • La base imponibile 
  • L’importo di TFR già maturato
  • Una tabella di calcolo ponderata per il 75% dell’indice dei prezzi al consumo

L’importo ottenuto maggiorato dell’1,5% permette di avere il TFR lordo al quale sottrarre le imposte previste. 

A questo punto, è necessario creare altri due fogli distinti. Il primo da riservare ai soli lavoratori che hanno optato per il TFR in azienda o che hanno richiesto l’anticipo, il secondo per i lavoratori che invece hanno preferito accantonare il TFR nel fondo pensione. 

Excel andrebbe configurato in maniera tale che in automatico calcoli la base imponibile, tenendo presente le differenze tra i due diversi sistemi di accantonamento e riportate nei paragrafi precedenti. 

TFR non corrisposto e prescrizione 

In ultimo vediamo il caso in cui dovessi avere difficoltà a corrispondere il TFR a uno o più dipendenti. Come abbiamo visto l’importo da corrispondere può raggiungere cifre elevate, in particolare quando il rapporto di lavoro perdura da molti anni. 

Il dipendente sebbene abbia diritto alla liquidazione appena terminato il rapporto di lavoro, nei fatti potresti aver bisogno di più settimane, se non mesi, per reperire la liquidità necessaria. 

Per gestire al meglio questa delicata fase, dovresti tenere costantemente informato il dipendente riguardo gli sviluppi onde evitare che l’ex lavoratore decida di rivolgersi al Tribunale. 

Dovresti tener presente che il TFR si prescrive in cinque anni che diventano 10 qualora il lavoratore abbia intrapreso un’azione legale. 

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Tassazione TFR: conclusioni 

Il calcolo del trattamento di fine rapporto è un’operazione abbastanza complessa e ancor di più lo sono le relative imposte da versare. 

Mantenere traccia della situazione di ogni dipendente è quanto mai importante onde evitare sia di sbagliare i calcoli, sia eventuali contenziosi successivi alla conclusione del rapporto di lavoro. 

Utilizzare appositi fogli di calcolo Excel e software HR per tenere traccia di: data d’inizio e fine rapporto, ferie, permessi, straordinari, modalità di TFR adottato, evita l’insorgere di situazioni spiacevoli, senza contare il risparmio di tempo dato dal non dover rielaborare l’intera storia del dipendente in azienda una volta raggiunta l’età pensionabile o in caso di dimissioni o licenziamento.

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Isotta è Content Marketing Specialist in Factorial ed è appassionata di comunicazione, copywriting, social media e HR. Ama la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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