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Premio produzione: come funziona, erogazione e tassazione [+ Modello]

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7 minuti di lettura
premio produzione

Cos’è il premio produzione? Come puoi sfruttarlo per premiare i tuoi dipendenti in azienda?

Inutile girarci intorno: oltre a tutti gli altri elementi di natura pratica ed ambientale, una componente che influenza fortemente la motivazione dei lavoratori è legata alla retribuzione. Lo stipendio lordo o netto è, infatti, una fra i principali fattori legati alla scelta o al mantenimento del proprio posto di lavoro.

Quando parliamo di retribuzione, ci possono essere molti altri elementi oltre al semplice stipendio base dei dipendenti. Proprio per questo si chiama “stipendio base”: è la remunerazione costante minima corrisposta ad ogni lavoratore.

Trattando l’argomento retribuzione in maniera più completa, però, non possiamo non considerare ciò che va ad integrare ed aumentare lo stipendio base: benefit, aumenti, stock option e, non ultimi, gli eventuali bonus. Per molte posizioni lavorative, esistono infatti forme aggiuntive di retribuzione che vanno oltre ai classici straordinari.

Il premio produzione entra esattamente in questa categoria, come uno strumento per agire sull’aspetto retributivo dei dipendenti con l’obiettivo di aumentare la loro soddisfazione e raggiungere risultati sempre migliori. 

In questo articolo vedremo più nello specifico cos’è un premio produzione, come funziona, a chi spetta, come viene tassato e altri elementi fondamentali.

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Cos’è il premio produzione

Prima di iniziare è sempre importante partire dai concetti di base. Cos’è esattamente un premio produzione?

Il premio produzione è una forma di retribuzione aggiuntiva corrisposta a un dipendente (o anche a un intero dipartimento) come ricompensa per il raggiungimento di alcuni obiettivi specifici o per aver portato a termine dei progetti predeterminati.

Un premio produzione è un compenso che va oltre lo stipendio base di un dipendente e viene solitamente assegnato dopo una valutazione della performance individuale e un’analisi dei progetti completati dal singolo dipendente in un determinato periodo di tempo.

Il premio produzione può essere corrisposto per raggiungimenti di obiettivi relativi a:

Come abbiamo accennato, il premio può essere definito per meriti individuali, di team oppure aziendali a livello globale.

👉 Leggi anche “Produttività del lavoro: 12 tecniche per misurarla e aumentarla [+ Modello]”.

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A chi spetta il premio produzione?

Come abbiamo accennato, i premi produzione possono essere corrisposti a un singolo dipendente, a un intero team o dipartimento o anche globalmente a tutti gli impiegati, per il raggiungimento di specifiche metriche o se il lavoro svolto è stato particolarmente di qualità.

premio produzione bonu

Come funziona il premio produzione

I contratti dei dipendenti possono includere o meno i premi produzione già in fase di assunzione. L’inserimento di bonus legati alle performance può essere usato come strategia di recruiting per rendere la posizione più attraente per i potenziali candidati.

Anche se a un dipendente non viene garantito per contratto di ricevere un premio produzione, questo bonus può essere definito su indicazione diretta degli HR manager o del datore di lavoro.

Premio produzione: quando viene pagato?

I bonus di rendimento possono essere implementati a cadenza regolare (ad esempio mensilmente o annualmente), ma potrebbero anche essere implementati solo per periodi specifici, per incentivare i dipendenti a uno sforzo extra per la riuscita di un particolare progetto o il superamento di un periodo particolarmente critico per le vendite.

I bonus di rendimento sono spesso contati come reddito a fini fiscali, il che significa che l’importo netto effettivo di tale retribuzione sarà tipicamente inferiore all’importo lordo del premio produzione iniziale. In questo modo, un datore di lavoro potrebbe fare riferimento solo all’importo lordo dei bonus potenziali per aumentare l’interesse dei dipendenti (anche se la trasparenza è sempre da preferirsi).

L’efficacia dell’uso dei premi produzione può essere messa in discussione nei casi in cui la gestione degli stessi risulti scarsa o approssimativa da parte dei manager responsabili della loro supervisione. Per esempio, i dipendenti potrebbero presentare reclami se credono di aver guadagnato un tale bonus, per poi scoprire che non sono stati soddisfatti i requisiti minimi per erogare quei fondi.

Queste situazioni potrebbero creare inutili tensioni e fraintendimenti tra il personale, in una situazione nella quale i premi produzione sono stati pensati per incoraggiare una maggiore produttività del lavoro da parte dei dipendenti.

👉 Se invece vuoi sapere come puoi migliorare la produttività dei dipendenti che fanno smart working, leggi questo articolo.

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La tassazione del premio produzione

Uno fra gli argomenti che più interessano datori di lavoro e responsabili HR è quello relativo al trattamento fiscale del premio produzione. Qual è la tassazione del premio produzione?

I premi produzione subiscono una tassazione particolare e possono beneficiare, infatti, di alcuni vantaggi fiscali.

Se sono previsti da CCNL aziendali o relativi allo specifico settore, la tassazione del premio produzione in busta paga è ridotta al 10% fino ad un importo 3.000 €. In questo caso il vantaggio fiscale si applica solo nel caso in cui il dipendente percepisca un reddito inferiore ad 80.000 €.

Nel caso in cui il premio produzione riguardi tutti i dipendenti indistintamente (ovvere con coinvolgimento di tutta la forza lavoro nei processi di innovazione e crescita aziendale) l’importo massimo sale a 4.000 €, esclusivamente per i contratti firmati fino al 24 aprile 2017.

Per i contratti sottoscritti dopo tale data, è intervenuto il decreto legislativo n. 50/2017, introducendo uno sgravio contributivo in sostituzione all’aumento dell’importo detassato.

In questi casi si ha una situazione di decontribuzione, che incide sulla pensione.

👉 Potresti trovare utile questo focus sulla tassazione degli straordinari dei dipendenti.

Premio produzione e contributi INPS

Per quanto riguarda i contributi INPS del premio produzione, l’agevolazione contributiva sui premi di risultato prevede che il datore di lavoro possa abbassare l’ammontare di contributi a proprio carico nella misura del 20% per una quota di premio produzione che non superi gli 800 €, e a patto che il lavoratore non versi dei contributi a proprio carico sul medesimo importo.

Più nello specifico, per quanto riguarda la decontribuzione prevista per la quota dei premi di risultato non superiore a 800 euro sono previste sia una riduzione del 20% dell’aliquota contributiva IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) a carico del datore di lavoro che l’esclusione di ogni contribuzione a carico del dipendente.

Per il datore di lavoro, la possibilità di godere di questi vantaggi fiscali sui premi produzione non è automatica. Esistono dei requisiti da rispettare:

  • Deposito del contratto (o accordo aziendale) presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro o la Direzione Territoriale del Lavoro, entro 30 giorni dalla sottoscrizione
  • Raggiungimento dei requisiti per l’erogazione del premio avvenuto successivamente alla sottoscrizione del contratto/accordo

È la stessa Agenzia delle Entrate, tramite la risposta n. 270 del 20/04/2021 a chiarire che è che il risultato conseguito dall’azienda, il quale giustifica il pagamento del premio produzione e la conseguente applicazione dell’agevolazione fiscale, debba essere misurabile rispetto ad un risultato antecedente.

Il premio produzione fa reddito: il caso del welfare aziendale

Il premio produzione non viene sempre erogato in busta paga. Il pagamento può avvenire anche sotto forma di benefit contenuti in un programma di welfare aziendale. L’azienda può decidere di erogare il premio in servizi che non contribuiscono alla formazione del reddito, che sono quindi esenti da tassazione.

Con la Legge di Stabilità 2016 è stata introdotta la possibilità per le aziende e i lavoratori di poter accedere a significativi vantaggi dal punto di vista fiscale e contributivo nei casi in cui il premio produzione sia stato “trasformato” dall’azienda (previa approvazione del dipendente) in strumenti di welfare aziendale, parzialmente o totalmente.

👉 Vuoi sapere tutto sul welfare aziendale? Qui trovi la nostra guida completa.

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Come gli HR manager possono implementare i premi produzione in modo efficace

I responsabili delle risorse umane nelle aziende possono facilitare la collaborazione tra manager e dipendenti per stabilire dei criteri per la definizione e l’erogazione dei premi produzione che possano motivare al meglio i dipendenti rimanendo allineati al budget e agli obiettivi dell’azienda.

Ecco alcuni consigli che gli HR manager possono seguire per implementare il premio produzione in azienda in modo efficiente:

Definire i criteri

I responsabili delle risorse umane dovrebbero stabilire i criteri che useranno per valutare i dipendenti relativamente ai premi produzione, e assicurarsi che i manager e i dipendenti li capiscano. Spiegare i criteri a entrambi fornisce a ciascuno le informazioni necessarie per fare il proprio lavoro al meglio delle loro capacità. L’HR manager può anche implementare un sistema di metriche relative alla performance per massimizzare il potenziale dei dipendenti e assicurare obiettività ed equità.

Formare i manager nella gestione della performance dei dipendenti

In molti team, sfortunatamente, non sempre c’è un allineamento preciso tra la performance dei dipendenti e il modo in cui vengono gestite. Il risultato può essere un calo della motivazione del personale,  in modo da motivarli a fare un lavoro eccezionale. Poiché i manager giocano un ruolo vitale nell’impegno dei dipendenti, educarli a diventare coach efficaci può migliorare direttamente le prestazioni lavorative dei dipendenti e, di conseguenza, far progredire l’azienda.

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Invitare i dipendenti a partecipare alla definizione degli obiettivi

Gli HR manager possono invitare i dipendenti ad aiutare a stabilire obiettivi di performance raggiungibili (KPIs) per l’erogazione del premio produzione. C’è una maggiore probabilità che i dipendenti comprendano meglio le sfide che li attendono e abbiano la motivazione necessaria per realizzarli, partecipano al processo di definizione degli stessi.

Il premio produzione dovrebbe essere concesso secondo una linea temporale coerente. In questo modo, i dipendenti possono pianificare di conseguenza per rispettare le scadenze e aumentare le loro possibilità di qualificarsi per un bonus di rendimento.

👉 Leggi anche “Valutazione KPI dipendenti, ciò che devi sapere”.

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Offrire premi di produzione in modo coerente

Le tempistiche in cui viene offerto ai dipendenti il premio produzione dovrebbe tendenzialmente seguire una linea temporale coerente. In questo modo, i dipendenti possono organizzarsi di conseguenza per rispettare le scadenze e aumentare le loro possibilità di riuscire a ricevere il bonus che è stato previsto.

Allineare gli obiettivi del premio produzione con quelli dell’azienda

I responsabili delle risorse umane possono responsabilizzare i dipendenti integrando obiettivi che incentivano sia la crescita individuale che quello globale dell’azienda. Tutto ciò permette ai dipendenti di sentirsi più impegnati, sapendo che il loro lavoro ha un impatto ed è importante.

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Premio produzione: come può migliorare la cultura aziendale

Un sistema di bonus come il premio produzione, che punta a ricompensare i dipendenti per i loro sforzi, i risultati raggiunti e misura le performance lavorative in modo equo ed accurato, può contribuire a dare ai dipendenti un senso di realizzazione.  Possono sperimentare un’effettiva crescita a livello professionale, provando la soddisfazione di contribuire al successo generale del proprio team o della propria azienda sentendosi parte di qualcosa di più grande. In questo modo, saranno più propensi a trasmettere energia positiva ai propri colleghi e a diffondere un senso di serenità ed appartenenza, fondamentali per una sana cultura aziendale.

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Nata a Firenze e laureata in Scienze Politiche (in particolare Comunicazione e Giornalismo) all’Università di Firenze. In Italia ha lavorato come giornalista ed ha collaborato con diversi siti web dedicati al mondo dell’attualità. Adesso vive a Barcellona ed è Content Marketing Specialist in Factorial e si occupa della creazione dei contenuti del mercato italiano. Il suo obiettivo è dare supporto, ispirazione e strumenti per far conoscere il mondo delle Risorse Umane e far crescere la community HR. Ama l’avventura, la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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8 Comments

  • La mia azienda prendendo in considerazione la risposta n. 49 del 25 gennaio 2022 dell’agenzia dell’entrate, quest’anno ha applicato la tassazione ordinaria ai premi di produttività. E’ corretto? so che altre aziende non si sono adeguate a questa indicazione dell’agenzia delle entrate. Sarà eventualmente possibile recuperare con il 730?

  • Nel caso di erogazione di premi di produzione annuali (2022) ma riferiti all’anno solare precedente (2021) qualora il dipendente al momento dell’erogazione del premio (2022) non sia più in forza all’azienda, la stessa ne deve corrispondere l’importo?

    • Ciao Fortunato, dovresti verificare la regolazione del premio di produzione all’interno del contratto integrativo aziendale, se presente. In caso contrario, ti consigliamo di rivolgerti a un ufficio sindacale della tua categoria.

  • buonasera
    io dovrei versare il premio di produzione al mio fondo di categoria FOndApi
    a priori non riesco mai a capire quanto ammonta .
    quest’anno dal cud 2022 ho rilevato che nel anno fiscale 2021 ho ricevuto 1321,22 ero sotto forma di premio di produttività tassato al 10 percento
    ho fatto richiesta di versamento di questi 1321,22 euro tramite PEC in data 24-04-2022 su modulo fondapi di tale versamento,
    l’azienda mi ha risposto che non si può più versare retroattivamente ,e vero?

    vorrei capire quale giorno dell’anno debbo presentare domanda se il premio lo decidono a fine bilancio 31 dicembre

    puo verificare con agenzia delle entrate se si puo versare retroattivamente per anno fiscale 2021
    cordiali saluti

    • Ciao Carlo, in questo caso ti consigliamo di contattare un consulente del lavoro in modo che possa aiutarti con i tuoi dubbi.

  • Buongiorno, io vorrei un’informazione;
    La mia azienda ha segnato in bustapaga gli straordinari, ma contandoli come premio aziendale, a suo dire perché così paga meno tasse sia lei che io, è una cosa legale scambiare l’uno con l’altro? Ed economicamente, vado a perderci sia a livello economico che come contributi versati?
    Chiedo perché non mi è mai capitata una situazione del genere nei lavori precedenti.

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