Vai al contenuto

Smart Working significato, definizione e come funziona in Italia [+ Kit HR]

·
6 minuti di lettura
smart working significato

Ti sei mai chiesto qual è il vero significato di smart working? Sai perché nei paesi anglofoni le due parole non sono utilizzate?

Molto probabilmente hai avuto modo di adottare forme di lavoro agile in azienda. In particolare, dal 2019 in poi le forme di lavoro a distanza hanno iniziato a diffondersi, e oggi, con il passare degli anni, continuano a essere adottate. 

Come datore di lavoro o People Manager in questi anni ti sei dovuto adattare alle nuove forme di lavoro da remoto, hai iniziato a usare nuove tecnologie per il lavoro a distanza, hai sperimentato tutti i vantaggi e gli svantaggi dello smart working. 

Cosa significa smart working, come funziona oggi in Italia alla luce delle ultime norme in vigore e come puoi gestirlo al meglio, sono i tre argomenti principali trattati in questo articolo, che ti aiuterà a capire una volta per tutte il significato di smart working e come implementare al meglio questa forma di lavoro a distanza nella tua azienda. 


Scarica qui il Kit Rilevazione Presenze

Smart working significato in italiano 

Potrebbe stupirti sapere che smart working non significa semplicemente “lavorare da casa”. In Italia, le due parole indicano un preciso modello di lavoro basato su tre elementi essenziali

Il primo elemento è l’utilizzo della tecnologia, necessaria per portare a termine le mansioni anche da remoto, o più precisamente da un qualsiasi luogo diverso dall’ufficio: da casa, da un co-working, da un bar. 

Il secondo elemento caratterizzante dello smart working è la flessibilità lavorativa. La nota legge 81/2017 specifica non solo che tale forma di lavoro è volontaria e dev’essere esercitata mediante accordo tra le parti, ma anche che è finalizzata ad aiutare i lavoratori a conciliare al meglio la vita lavorativa con la vita privata. 

Il terzo e ultimo elemento che definisce lo smart working in Italia, è la parità di trattamento economico. Ciò vuol dire che non c’è alcuna differenza in termini di paga e di diritti tra i lavoratori in sede e i lavoratori da remoto. Ai lavoratori devi quindi garantire un medesimo trattamento economico, nonché tutte le tutele previste in caso d’infortunio, malattia, maternità e così via. 

Scarica qui il Kit Rilevazione Presenze

👉 Leggi l’articolo “Smart Working: la guida definitiva e tutte le novità sulla proroga 2022”.

👉 Oppure “Smart working: come ottimizzare i risultati aziendali e gestire i dipendenti da remoto”.

👉 O infine “Smart Working proroga: procedura semplificata e tutte le novità da settembre”.

Smart working significato letterale

Smart working letteralmente può essere tradotto come “lavoro intelligente” o “lavoro agile”. I due termini sono stati coniati solo di recente e sottintendono una profonda differenza con le terminologie “lavoro da casa” o in inglese “remote working” o “work from home”

La parola chiave sulla quali puoi soffermarti per capire al meglio il significato di smart working è: SMART. Smart, tradotto in italiano con “intelligente” o “furbo”, è anche utilizzato come acronimo, il cui significato ben descrive gli obiettivi chiave dello smart working: 

  • Specific – chiari e definiti
  • Measurable – quantificati, supportati da dati oggettivi
  • Achievable (raggiungibile) – realistici e sostenibili 
  • Relevant – realistici e rilevanti 
  • Time-bound (con una scadenza) pianificati in un arco temporale definito. 

Seguendo questi obiettivi ci si rende presto conto che il significato della parola smart working è ampio e articolato. Come accennato in precedenza, vuol dire, che come datore sei tenuto a garantire: 

  • Adeguati strumenti tecnologici per svolgere il lavoro da casa 
  • Parità di diritti e retribuzione a tutti i lavoratori 
  • Flessibilità lavorativa 

👉 Leggi l’articolo “Remote Working vs Smart Working: qual’è il significato e quali differenze”.

Smart working significato in inglese

Un inglese o un americano potrebbero non capire se dici loro di aver adottato lo smart working in azienda. Si tratta infatti di due parole curiosamente inglesi ma non utilizzate nei Paesi anglofoni.

In Inghilterra, ad esempio, esiste il “flexible working”. Flexible working e smart working sono entrambe forme di lavoro flessibile pensate per venire incontro alle esigenze dei lavoratori. Tuttavia, le somiglianze tra smart working e flexible working finiscono qui, poiché quest’ultimo è uno strumento pensato principalmente per garantire ai dipendenti la possibilità di ridurre le ore di lavoro in azienda. 

Rimanendo in ambito di terminologie e forme di lavoro alternative, sono invece simili i significati attribuiti alle parole: lavoro ibrido, in inglese hybrid working, che si concretizza quando l’azienda offre al lavoratore la possibilità di lavorare in parte da casa in parte dall’ufficio, e tra lavoro da casa e work from home, entrambe le espressioni indicano una generica forma di lavoro da casa senza però sott’intendere altro. 

Come fare smart working 

Per fare smart working in Italia puoi fare riferimento a quanto stabilito dalle leggi che si sono susseguite a partire dal 2017. L’ultima novità è in vigore dal 1° settembre 2022. Con la fine dell’emergenza Covid-19, è terminata anche la possibilità di adottare lo smart working senza alcun accordo con il lavoratore. La disposizione era contenuta nel Decreto Aiuti bis. 

Di conseguenza se desideri continuare con lo smart working, se hai notato un aumento della produttività e hai la possibilità di mantenere la totalità o solo una parte dei dipendenti in modalità lavoro agile, devi obbligatoriamente attenerti a quanto previsto dalla legge, dal CCNL a cui fai riferimento e dal Protocollo Nazionale sul Lavoro Agile. Le principali regole da seguire sono le seguenti:

👉 Leggi l’articolo “Produttività del lavoro: 12 tecniche per misurarla e aumentarla”.

Trovare un accordo  

La prima cosa da sapere è che per fare smart working in azienda devi avere il consenso del lavoratore. L’adesione è infatti su base volontaria e deve essere sancita mediante accordo scritto. 

Il dipendente ha sempre diritto ad accettare o meno di lavorare da remoto. Può, di conseguenza rifiutare la proposta senza rischiare né il licenziamento per giusta causa, né una sanzione disciplinare.

👉 Leggi l’articolo “Lavoro da remoto: la guida definitiva per lavorare a distanza”.

Fasce orarie e diritto alla disconnessione 

Smart working significa anche che di base non sono definiti orari di lavoro. Il lavoratore ha una certa autonomia e può scegliere quando portare a termine le mansioni. Tuttavia, l’accordo individuale contiene disposizioni riguardo le fasce orarie in cui il lavoratore ha diritto alla disconnessione

Inoltre, è sempre diritto del lavoratore rimanere scollegato qualora stia fruendo di un periodo d’assenza per: 

 

👉 Leggi l’articolo “Diritto alla disconnessione e smart working: come funziona in Italia e in UE”.

Luoghi di lavoro strumenti e tutele 

Il lavoro agile può essere svolto da qualsiasi luogo, tuttavia, la postazione individuata deve permettere di svolgere la prestazione lavorativa oltre che garantire al lavoratore una postazione di lavoro sicura e tutte le tutele previste in caso di malattia e infortunio

 

Per quanto riguarda gli strumenti tecnologici che devi mettere a disposizione, in linea generale, sei tenuto a fornire: PC, software, e tutto ciò che ritieni essenziale. In alternativa, qualora il lavoratore già disponga dell’attrezzatura, è anche possibile accordarsi diversamente. 

Trattamento economico, opportunità e formazione 

Infine, l’accordo stipulato con il lavoratore è finalizzato anche a garantire che il dipendente in smart working abbia lo stesso trattamento economico riservato ai lavoratori in sede, sia che abbia le medesime opportunità per fare carriera e per formarsi

Al lavoratore agile devi altresì garantire gli stessi benefit e le stesse forme di welfare che adotti in azienda. Il protocollo si sofferma anche sulla necessità di garantire parità di genere e tutela ai lavoratori.

👉 Leggi l’articolo “Welfare aziendale: la guida completa con esempi pratici”.

smart working significato italia

Smart working in azienda: cos’altro devi sapere 

Il significato di smart working è quindi molto più ampio rispetto a quanto si può pensare. Finora abbiamo visto quali sono le norme a cui devi attenerti e soprattutto quanto sia importante assicurare al lavoratore agile gli stessi diritti che garantisci ai lavoratori in sede. 

L’organizzazione dello smart working, al di là di questi aspetti, è però tanto altro. Come datore di lavoro puoi vedere di buon occhio lo smart working, a condizione però che la produttività aumenti. In tal senso, ci sono diverse buone pratiche che possono aiutarti: 

Utilizza una piattaforma HR  

Il lavoro di People Manager e addetti alle risorse umane può diventare molto complesso quando una parte dei dipendenti lavora in smart working. Puoi semplificarlo e fare un importante passo verso la digitalizzazione e l’automazione dei processi utilizzando Factorial HR, il software che ti permette di gestire al meglio i lavoratori in azienda e in smart working. Grazie al software e all’app puoi facilmente comunicare con i lavoratori oltre che: 

  • Gestire le ferie e i permessi
  • Monitorare il tempo e gestire i turni di lavoro
  • Generare report personalizzati creati ad hoc sugli obiettivi aziendali 
  • Condividere e firmare digitalmente i documenti 
  • Creare l’organigramma aziendale 
  • Registrare assenze e presenze 
  • e tanto altro 

Coinvolgi le risorse umane 

Ogni azienda è unica ed è per questo motivo che dovresti sempre cercare di coinvolgere il più possibile tutti i tuoi lavoratori, definendo insieme come ottimizzare al meglio il lavoro dei team. 

Come spesso sottolineiamo, i lavoratori sono la risorsa più importante di un’organizzazione, sono loro che possono aiutarti a trovare soluzioni innovative, personalizzate e finalizzate a rendere la tua azienda ancora più efficiente e produttiva. 

Lavora sulla cultura aziendale 

Promuovere lo smart working in azienda è benefico, infine per la cultura dell’organizzazione. La tua azienda, infatti, non solo ha così la possibilità di assumere talenti potenzialmente residenti in qualsiasi parte del mondo, ma agli occhi esterni è anche percepita come una realtà innovativa, che viene incontro alle attuali esigenze delle risorse umane e pronta ad accogliere con entusiasmo le novità portate dai cambiamenti tecnologici e culturali in atto. 

👉 Leggi l’articolo “Cultura aziendale: cos’è, quali tipi con esempi e dettagli”.

Banner Software HR Factorial Smart Working

Cosa significa smart working e come funziona in Italia: le conclusioni

In questo approfondimento siamo partiti dal significato di smart working in Italia, per poi vedere quali norme ha previsto il nostro legislatore al fine di tutelare al meglio i lavoratori e le aziende che stanno decidendo di continuare ad adottare forme di lavoro agile e ibride

In conclusione, rispettare le norme vigenti, avvalersi delle nuove tecnologie e lavorare a una nuova cultura aziendale sono tre macro aree che, seguendole, garantiscono alla tua attività di crescere, rendendola sempre più ambita ai nuovi talenti alla ricerca di migliori opportunità lavorative. 

✅ Con Factorial puoi gestire i lavoratori in smart working in modo facile e veloce. Provalo ora gratuitamente!

Nata a Firenze e laureata in Scienze Politiche (in particolare Comunicazione e Giornalismo) all’Università di Firenze. In Italia ha lavorato come giornalista ed ha collaborato con diversi siti web dedicati al mondo dell’attualità. Adesso vive a Barcellona ed è Content Marketing Specialist in Factorial e si occupa della creazione dei contenuti del mercato italiano. Il suo obiettivo è dare supporto, ispirazione e strumenti per far conoscere il mondo delle Risorse Umane e far crescere la community HR. Ama l’avventura, la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

Post correlati

Hai qualche dubbio o qualcosa da aggiungere? Chiedilo alla Community HR!

Non essere timido e chiedi alla Community dei professionisti delle Risorse Umane!