Nel 2026 ci sono novità importanti per le mamme lavoratrici che svolgono smart working: dalla Legge n. 34/2026 sugli obblighi di sicurezza al Bonus Mamme potenziato, il quadro normativo si è aggiornato in modo significativo secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Anche quest’anno le regole da seguire per garantire un’esperienza di lavoro agile sicura e conforme alla legge sono cambiate. È fondamentale conoscerle per evitare sanzioni e tutelare il personale.
In questo articolo ti spiegheremo tutto ciò che devi sapere per essere in regola e, soprattutto, ti daremo dei consigli su come ottimizzare la gestione del lavoro delle mamme lavoratrici in smart working, favorendo la conciliazione vita-lavoro.
Scopriremo insieme come aumentare la produttività, la flessibilità e il benessere delle tue dipendenti.
Leggi l’articolo per sapere tutto ciò che riguarda lo smart working per mamme lavoratrici!
- Quali sono le novità 2026 per lo smart working delle mamme lavoratrici?
- Perché è importante offrire lo smart working per le mamme lavoratrici
- Come definire l’accordo di smart working per mamme lavoratrici
- Come ottimizzare la gestione dello smart working con un software gestionale
- Domande frequenti
Quali sono le novità 2026 per lo smart working delle mamme lavoratrici?
Cominciamo con il definire quali sono le novità più recenti che riguardano il lavoro in smart working per le mamme lavoratrici.
Leggi il paragrafo!
Aggiornamenti legislativi sullo smart working per mamme lavoratrici
È importante ricordare che le lavoratrici madri hanno diritto a una particolare tutela durante lo smart working, in quanto devono conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari.
Pertanto cerca sempre di valutare attentamente le esigenze delle mamme lavoratrici e di adottare tutte le misure necessarie per garantire loro la possibilità di lavorare in modalità smart working in modo efficace e sereno, senza pregiudicare la qualità del lavoro svolto.
Inoltre, ricorda che le mamme lavoratrici possono beneficiare di alcuni incentivi fiscali e contributivi, come il bonus baby-sitting e il congedo parentale retribuito, che potrebbero aiutare a sostenere le loro esigenze familiari.
Ma ecco le ultime novità riguardanti lo smart working per le mamme lavoratrici nel 2026:
- Diritto di priorità strutturale (art. 18 co. 3-bis, Legge n. 81/2017): i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi di lavoro agile sono tenuti a riconoscere priorità alle richieste di smart working da parte di genitori con figli fino a 12 anni di età o con figli disabili senza limiti di età ai sensi dell’art. 3 co. 3 della Legge n. 104/1992 secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
- Nuovi obblighi di sicurezza dal 7 aprile 2026 (Legge n. 34/2026): la mancata consegna dell’informativa scritta annuale sui rischi ai lavoratori in smart working e al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è ora sanzionata penalmente con arresto da due a quattro mesi oppure ammenda da 1.708,61 euro a 7.403,96 euro secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
- Priorità post-maternità: secondo la Legge di Bilancio, il datore di lavoro è tenuto a riconoscere priorità alle richieste di smart working formulate nei tre anni successivi alla conclusione del congedo di maternità.
- Bonus Mamme 2026: la Legge di Bilancio 2026 ha aumentato il bonus mensile da 40 a 60 euro (fino a 720 euro annui) per le lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e reddito annuo da lavoro non superiore a 40.000 euro. Il bonus è esente da IRPEF e contributi secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
- In caso di chiusura delle scuole o di altre strutture per l’infanzia, le madri lavoratrici possono richiedere permessi retribuiti o di congedi parentali ai sensi del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità).
La norma di riferimento strutturale per lo smart working in Italia rimane la Legge 22 maggio 2017, n. 81, modificata dal Decreto Conciliazione vita-lavoro (D.Lgs. 30 giugno 2022, n. 105), che ha introdotto il diritto di priorità per i genitori con figli under 12 secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Dal 7 aprile 2026, la Legge n. 34/2026 ha ulteriormente rafforzato il quadro normativo, integrando il lavoro agile nel sistema sanzionatorio del D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Perché è importante offrire lo smart working per le mamme lavoratrici
I dati confermano l’urgenza del tema. Secondo il rapporto “Le Equilibriste” di Save the Children del 2026, nel settore privato il 25% delle madri under 35 lascia il lavoro dopo la nascita del primo figlio. La cosiddetta child penalty, l’impatto della maternità su partecipazione lavorativa, salari e carriera, raggiunge il 33%. Offrire lo smart working non è solo un vantaggio competitivo. È uno strumento concreto per ridurre questo divario.
Lo smart working può senz’altro essere d’aiuto per le mamme che lavorano in quanto offre una maggiore flessibilità nella gestione del tempo.
Questo argomento sarà analizzato più in dettaglio nel paragrafo che segue.
Benefici per le mamme lavoratrici
Lo smart working può aiutare le mamme lavoratrici a conciliare il lavoro e la vita familiare in molti modi:
- Flessibilità: lo smart working consente alle mamme di lavorare in un ambiente confortevole e familiare, riducendo il tempo e i costi del viaggio in ufficio e consentendo di organizzare il lavoro in modo più flessibile
- Maggiore produttività: le mamme possono gestire le proprie attività domestiche e familiari senza interruzioni, aumentando così la loro produttività e concentrazione
- Migliore salute mentale: lo smart working riduce lo stress e l’ansia causati dalla gestione di orari rigidi e dalla preoccupazione di trovare soluzioni per assistere i propri figli
- Maggiore fedeltà all’azienda: le madri lavoratrici che possono conciliare la vita familiare con il lavoro sono più propense a rimanere fedeli all’azienda e a impegnarsi maggiormente nella propria attività
Il Rendiconto di Genere 2026 dell’INPS (presentato a febbraio 2026) evidenzia che nel 2026 le donne hanno utilizzato 15,4 milioni di giornate di congedo parentale, contro appena 2,8 milioni degli uomini. Questo squilibrio strutturale nel lavoro di cura rende lo smart working uno strumento di equità di genere, oltre che di flessibilità organizzativa.
Per questo motivo, ti invitiamo a considerare l’opzione dello smart working per le mamme lavoratrici nella tua azienda.
Vantaggi per l’azienda
Offrire la possibilità di smart working alle mamme lavoratrici può portare numerosi vantaggi per la vostra azienda.
In particolare, ecco come la pratica di lavoro da remoto può ridurre l’assenteismo e aumentare la produttività:
- Riduzione dell’assenteismo: le tue dipendenti possono affrontare imprevisti familiari o problemi di salute dei loro figli. Con lo smart working, possono gestire meglio queste situazioni senza dover assentarsi dal lavoro. Inoltre, lavorando da casa, possono evitare gli spostamenti e i tempi morti legati al tragitto casa-lavoro, riducendo così il rischio di assenze.
- Aumento della produttività: le mamme lavoratrici possono gestire meglio il loro tempo, organizzando il lavoro intorno alle esigenze della famiglia. Inoltre, lavorando da casa, possono evitare le distrazioni e i rumori dell’ufficio, concentrandosi meglio sulle attività lavorative. Il risultato è un aumento della produttività e della qualità del lavoro svolto.
Offrire lo smart working alle mamme lavoratrici può quindi essere un vantaggio sia per loro che per la tua azienda.
Come definire l’accordo di smart working per mamme lavoratrici
L’accordo individuale di smart working è il documento contrattuale obbligatorio previsto dalla Legge n. 81/2017 per attivare il lavoro agile nel settore privato. Deve essere redatto in forma scritta e comunicato al Ministero del Lavoro tramite la piattaforma dedicata.
Nel 2026, secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, in Italia operano circa 3,575 milioni di lavoratori in modalità agile, con un potenziale non ancora espresso di circa 6,5 milioni.
L’obiettivo di questo accordo è di garantire un equilibrio tra le esigenze di lavoro e di vita familiare delle mamme, permettendo loro di lavorare in modo flessibile e remoto, quando necessario.
Leggi il paragrafo per saperne di più.
Elementi chiave di un accordo di smart working
Se stai considerando l’introduzione dell’accordo di smart working per le mamme lavoratrici, ecco alcuni elementi chiave che potresti includere:
- Orari flessibili: concedi alle mamme lavoratrici la possibilità di scegliere gli orari di lavoro in base alle proprie esigenze familiari. Potrebbe essere utile stabilire un orario minimo di lavoro o un intervallo di tempo in cui le mamme devono essere disponibili per le comunicazioni di lavoro.
- Modalità di comunicazione: specifica le modalità di comunicazione da utilizzare durante il lavoro a distanza, come e-mail, messaggistica istantanea, videoconferenze o telefonate. Assicurati di fornire tutte le informazioni necessarie e gli strumenti di lavoro necessari per la comunicazione efficace.
- Obiettivi di lavoro: stabilisci obiettivi chiari e misurabili per le mamme lavoratrici in modo che possano concentrarsi sui risultati attesi e sulla loro produttività. In questo modo potrebbero essere raggiunti gli obiettivi del progetto e allo stesso tempo fornire alle mamme il tempo necessario per la cura della propria famiglia.
- Aspetti relativi alla sicurezza: considera gli aspetti di sicurezza del lavoro a distanza, come ad esempio l’accesso ai dati aziendali e la protezione degli stessi, l’uso di dispositivi di sicurezza per le comunicazioni e l’assunzione di responsabilità per eventuali problemi di sicurezza.
- Formazione: fornisci formazione specifica per le mamme lavoratrici riguardante lo smart working e le tecnologie necessarie per lavorare in modo efficace a distanza.
- Supporto tecnologico: garantisci che le mamme lavoratrici abbiano accesso a tutte le tecnologie necessarie per lavorare a distanza, come computer portatili, software e connessione internet ad alta velocità.
- Monitoraggio e valutazione: definisci un sistema di monitoraggio e valutazione che preveda l’analisi dei risultati produttivi delle mamme lavoratrici e valuti l’efficacia dell’accordo di smart working per l’azienda.
Ricorda che la flessibilità e il supporto sono fondamentali per garantire la produttività e il benessere delle mamme lavoratrici.
👍Leggi anche: Wellbeing Aziendale: la nuova frontiera del benessere dei dipendenti
Coinvolgimento di dipendenti e sindacati
Coinvolgere le mamme lavoratrici e i sindacati nella definizione dell’accordo di smart working è essenziale per garantire una gestione efficace del lavoro a distanza.
Ecco alcune ragioni per cui dovresti considerare il coinvolgimento di queste parti interessate:
- Le mamme lavoratrici hanno spesso bisogno di un’organizzazione flessibile del lavoro per conciliare le esigenze familiari con quelle professionali. Coinvolgendole, puoi ottenere una visione più completa delle loro esigenze e trovare soluzioni migliori per garantire il loro benessere e la produttività
- I sindacati rappresentano le dipendenti e possono fornire un punto di vista importante sulla definizione di regole e normative per il lavoro a distanza. Coinvolgerli può garantire una maggiore adesione degli stessi alla politica aziendale
- Coinvolgendo queste parti interessate, puoi anche promuovere una maggiore trasparenza e partecipazione nelle decisioni aziendali, migliorando l’immagine dell’azienda e la sua reputazione
In sintesi, coinvolgere le mamme lavoratrici e i sindacati nell’accordo di smart working è un modo efficace per migliorare la produttività, la soddisfazione dei dipendenti e l’immagine dell’azienda.
Ti invitiamo quindi a considerare seriamente la loro partecipazione nella definizione dell’accordo.
Come ottimizzare la gestione dello smart working con un software gestionale
In questo periodo di cambiamenti e nuove modalità di lavoro, lo smart working sta diventando sempre più diffuso tra le aziende.
Tuttavia, la gestione di questa pratica può risultare complessa e richiedere uno sforzo aggiuntivo da parte della tua azienda.
Per semplificare e ottimizzare la gestione dello smart working, ti consigliamo di considerare l’utilizzo di un software gestionale appositamente progettato per questo scopo.
In questo paragrafo, ti illustreremo i vantaggi e le funzionalità di un software gestionale per lo smart working e come potrebbe aiutare la tua azienda a gestire questa pratica in modo efficace.
Funzionalità di un software gestionale per la gestione dello smart working
Per gestire al meglio lo smart working delle mamme lavoratrici, un software gestionale dovrebbe avere le seguenti funzionalità:
- Monitoraggio delle presenze in tempo reale per garantire una corretta organizzazione del lavoro
- Gestione delle performance individuali attraverso la definizione di obiettivi chiari e misurabili
- Pianificazione del lavoro a lungo termine, che consenta alle mamme di organizzare il lavoro in modo flessibile e di conciliare al meglio lavoro e famiglia
- Comunicazione istantanea tra i membri del team per favorire una collaborazione efficace e fluida
- Possibilità di gestire documenti e scambiare file in modo sicuro e protetto, anche da remoto
- Possibilità di accedere alle risorse formative e di sviluppo professionale, per favorire la crescita delle lavoratrici e la loro permanenza in azienda
Vantaggi nell’utilizzo di un software gestionale per lo smart working
In questi tempi di lavoro agile e smart working, l’utilizzo di un software HR può offrire numerosi vantaggi nella gestione dei dipendenti.
Qui di seguito ti elenco i principali benefici:
- Efficienza: grazie all’automatizzazione dei processi HR, è possibile risparmiare tempo e ridurre gli errori umani, migliorando così l’efficienza globale dell’organizzazione
- Trasparenza: il software HR consente di mantenere traccia delle ore lavorate, dei giorni di ferie e delle prestazioni dei dipendenti, garantendo trasparenza e facilitando la gestione delle risorse umane
- Flessibilità: con la possibilità di accedere al software HR da qualsiasi dispositivo connesso ad internet, è possibile gestire i dipendenti in smart working ovunque essi si trovino
Factorial è un software gestionale aziendale all-in-one che aiuta nella gestione a 360° dei dipendenti, offrendo funzionalità come la gestione del ciclo di vita del dipendente, la pianificazione delle ferie, la gestione delle presenze e la generazione di report.
Inoltre, Factorial offre funzionalità specifiche per la gestione delle mamme lavoratrici, come la possibilità di gestire permessi retribuiti per l’allattamento e la modifica dei programmi di lavoro in base alle esigenze familiari.
In sintesi, l’utilizzo di un software gestionale come Factorial può aiutare a ottimizzare la gestione dei dipendenti in smart working, migliorando l’efficienza, la trasparenza e la flessibilità.
Con un software gestionale, potrai tenere traccia del lavoro delle tue dipendenti, monitorare la loro produttività e gestire ferie e permessi (anche da remoto).
Infatti, grazie a Factorial, potrai gestire facilmente le mamme lavoratrici, offrendo loro un supporto in più nella gestione dei loro orari e permessi.
Inoltre, Factorial offre una serie di strumenti per la gestione delle performance, della formazione e della comunicazione interna, permettendoti di migliorare la collaborazione tra i tuoi dipendenti.
Scegliere Factorial per la gestione delle tue dipendenti in smart working è la strada giusta per garantire efficienza, trasparenza e flessibilità nella gestione delle Risorse Umane, anche se lavorano da remoto.
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Domande frequenti
Chi ha figli ha diritto allo smart working?
Sì, i genitori lavoratori con figli minori di 12 anni hanno diritto di priorità nell’accesso allo smart working. Il datore di lavoro è tenuto a considerare la richiesta, a condizione che la modalità di lavoro sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa.
Quando il datore di lavoro è obbligato a concedere lo smart working?
Il datore di lavoro è obbligato a concedere lo smart working ai lavoratori considerati “fragili” e ai genitori con figli minori di 12 anni, purché la mansione sia compatibile con il lavoro da remoto e non vi sia un altro genitore che beneficia di ammortizzatori sociali.
Quali sono le regole per lo smart working in un’azienda in Italia?
Le regole sono definite dalla Legge 81/2017 e richiedono un accordo individuale scritto tra azienda e dipendente. L’accordo deve specificare le modalità di esecuzione, gli strumenti, i tempi di riposo e il diritto alla disconnessione, garantendo parità di trattamento.
Cosa deve fornire il datore di lavoro per lo smart working?
Il datore di lavoro deve garantire la salute e la sicurezza del dipendente, fornendo un’informativa scritta sui rischi del lavoro agile. Deve inoltre assicurare che il lavoratore disponga degli strumenti tecnologici necessari per svolgere la prestazione e coprire i relativi costi di manutenzione.
Quali sono i 4 pilastri dello smart working?
Lo smart working si basa su quattro pilastri: una cultura organizzativa fondata su fiducia e risultati, flessibilità di orari e luoghi di lavoro, una dotazione tecnologica adeguata per la collaborazione da remoto e una riconsiderazione degli spazi fisici aziendali.

