Cos’è la formazione aziendale? Perché è così importante? Organizzare corsi, affiancamenti e attività di training aiuta l’azienda a sviluppare le competenze dei dipendenti e a prepararsi ai cambiamenti del mercato.
In questo articolo scoprirai come formare i tuoi dipendenti e come questo rappresenti un investimento fondamentale per il benessere e la crescita dei lavoratori, i quali hanno la possibilità di acquisire continuamente nuove competenze e migliorare le proprie prestazioni sul posto di lavoro.
E non è tutto. I lavoratori che hanno l’opportunità di crescere professionalmente sono più propensi a rimanere in azienda. Ciò significa minori tassi di turnover e, di conseguenza, minori costi legati alla ricerca, selezione e formazione di nuovo personale.
Insomma, oggi i piani di formazione aziendale sono uno strumento chiave, in un contesto in cui è imprescindibile acquisire nuove abilità e conoscenze al fine di adattarsi alle continue novità che coinvolgono praticamente tutte le aziende di ogni settore.
Che cos’è la formazione aziendale
La formazione aziendale è l’insieme delle attività che aiutano dipendenti, manager e nuovi assunti a sviluppare competenze tecniche, trasversali e organizzative.
Può comprendere corsi in aula, formazione digitale, affiancamento, mentoring, coaching e training sul campo.
Lo studio pubblicato dalla Dr. Shyama Prasad Mukherjee University offre una definizione ancor più precisa della formazione aziendale.
Questa viene intesa come l’insieme degli sforzi compiuti dalle organizzazioni per migliorare le prestazioni e l’autorealizzazione dei propri dipendenti.
Secondo i dati ISTAT, il 68,9% delle imprese italiane con almeno 10 dipendenti ha investito in attività formative, una quota che sale al 90% tra le grandi aziende con 250 o più addetti.
Questi numeri confermano come la formazione aziendale sia ormai un elemento strutturale della gestione del personale, non un’attività occasionale.
Perché è importante la formazione aziendale
La formazione aziendale è importante perché, quando pianificata correttamente, influisce sia sulla gestione delle prestazioni sia sul modo in cui gestisci i talenti in azienda. Per essere più specifici:
Formazione aziendale e gestione delle prestazioni
Il performance management è il processo che permette di identificare, misurare e facilitare lo sviluppo e la crescita dei dipendenti e dei team di lavoro. Tali obiettivi non possono essere raggiunti senza pianificare attività di formazione in azienda e attività di training.
- Secondo l’Association for Talent Development (ATD), le aziende che investono in formazione beneficiano di un margine di profitti superiore del 24% rispetto a quelle che spendono meno in formazione. Inoltre, investire nella formazione e nello sviluppo si rivela benefico anche in periodi di recessione economica.
- Secondo lo studio Leadership Training Design, Delivery, and Implementation: A Meta-Analysis, i dipendenti che hanno ricevuto una formazione in leadership hanno aumentato la loro capacità di apprendimento del 25% e le loro prestazioni del 20%.
- Una ricerca di Gallup evidenzia che gli investimenti nella formazione dei dipendenti possono comportare aumenti del 17% nella produttività, del 20% nelle vendite e del 21% nei profitti.
Formazione aziendale e gestione del talento
Anche per quanto riguarda il talent management o gestione dei talenti, la formazione aziendale si rivela una scelta strategica fondamentale per le aziende.
- Il Retention Report 2018 del Work Institute afferma che la mancanza di opportunità di crescita è uno dei principali motivi che spinge un lavoratore a lasciare l’azienda.
- Lo studio di PRNewswire sottolinea che il 68% dei dipendenti preferisce imparare e formarsi sul posto di lavoro e che il 70% dei dipendenti è relativamente propenso a lasciare il proprio lavoro attuale per lavorare per un’azienda che investe nello sviluppo e nella formazione dei dipendenti.
- Il Workplace Learning report di LinkedIn riporta che il 94% dei dipendenti rimarrebbe in un’azienda più a lungo se questa investisse nella loro formazione e sviluppo.
A chi si rivolge la formazione aziendale
La formazione aziendale si rivolge a tutte le persone che contribuiscono ai risultati dell’impresa.
Il contenuto del percorso cambia in base al ruolo, al livello di esperienza e alle competenze che l’azienda vuole sviluppare.
Un piano formativo aziendale efficace non propone lo stesso corso a tutti. Parte dai bisogni dei reparti, dagli obiettivi strategici e dai gap individuati nelle valutazioni. In questo modo, ogni attività formativa ha uno scopo concreto e può essere collegata al lavoro quotidiano.
La formazione continua aiuta le imprese ad aggiornare le competenze interne e ad affrontare cambiamenti tecnologici, organizzativi o di mercato. Le aziende possono inoltre aderire ai Fondi paritetici interprofessionali per finanziare, in tutto o in parte, i percorsi di formazione dei dipendenti.
Un software per la gestione della formazione dei dipendenti permette di pianificare contenuti assegnare i partecipanti, monitorare completamenti e verificare se la formazione sta producendo risultati utili.
Il piano della formazione può coinvolgere:
- Nuovi assunti: i percorsi di onboarding aiutano le persone a conoscere strumenti, procedure, cultura aziendale e aspettative del ruolo. Una formazione iniziale ben progettata riduce i tempi necessari per diventare operativi.
- Dipendenti: la formazione continua permette di aggiornare competenze tecniche, digitali e trasversali. Può servire per imparare a usare un nuovo software, migliorare la relazione con i clienti o acquisire conoscenze necessarie per svolgere attività più complesse.
- Manager e responsabili: i percorsi manageriali sviluppano capacità di leadership, gestione dei collaboratori, delega, pianificazione e feedback. Sono utili quando un dipendente passa a un ruolo di coordinamento o quando l’azienda introduce nuovi modelli organizzativi.
- Team specialistici: reparti come IT, amministrazione, vendite, produzione o risorse umane possono avere bisogno di corsi specifici per mantenere aggiornate competenze tecniche, certificazioni e conoscenze normative.
- Persone in crescita: il piano formativo aziendale può preparare dipendenti ad alto potenziale a ricoprire un ruolo diverso, assumere nuove responsabilità o partecipare a progetti trasversali.
La formazione non deve essere vista come un’attività da proporre solo quando emerge un problema. Se inserita in un piano della formazione aggiornato e misurabile, diventa uno strumento utile per far crescere le persone e rendere l’azienda più pronta ai cambiamenti.
Tipologie di formazione aziendale
La formazione aziendale è cruciale per il progresso e la crescita sia dei dipendenti sia dell’organizzazione. Esistono diverse tipologie di formazione, ciascuna con obiettivi specifici.
Tra le principali troviamo:
- Coaching aziendale: è un rapporto di collaborazione con un professionista esterno, il business coach, che aiuta a migliorare vari aspetti dell’impresa, come lo sviluppo di nuove competenze nei dipendenti, l’elaborazione di strategie di marketing e comunicazione, e la definizione di una nuova vision o mission aziendale.
- Mentoring aziendale: anche se a volte confuso con il coaching, il mentoring è in realtà percorso di crescita diverso, in cui una persona apprende soprattutto assorbendo l’esperienza diretta del mentor, solitamente una figura gerarchicamente superiore o con competenze trasversali complementari.
- Training on the job: È un metodo pratico che permette ai lavoratori di acquisire le conoscenze necessarie direttamente sul campo, evitando corsi di formazione aziendale in aula che possono risultare noiosi, talvolta costosi o inadatti agli obiettivi dell’azienda.
- Team Coaching: Si intendono l’insieme di strumenti, strategie ed esercizi per facilitare la crescita dei dipendenti. Questi strumenti aiutano i lavoratori a sviluppare nuove competenze e a migliorare i propri punti deboli.
- Formazione blended: Modello di formazione in cui i lavoratori apprendono sia attraverso la tecnologia sia tramite metodi tradizionali in aula e interazioni faccia a faccia con l’insegnante.
- Formazione del personale: Comprende programmi volti a far crescere i dipendenti e a sviluppare nuove abilità, focalizzati su vari obiettivi, come l’aumento delle competenze digitali o il miglioramento delle soft skills.
- Formazione continua: Per formazione continua o apprendimento permanente, s’intende il continuare ad acquisire nuove competenze durante tutto l’arco della propria vita lavorativa. Dalle PMI alle grandi imprese, tutte le aziende hanno bisogno di agevolare lo sviluppo e l’acquisizione di nuove competenze.
- Digital Learning: Il digital learning (letteralmente “apprendimento digitale”) consiste in una forma di apprendimento svolta attraverso un dispositivo elettronico e l’utilizzo di Internet.
- Lifelong Learning: Il lifelong learning (detto anche educazione permanente o apprendimento continuo) è un tipo di formazione volontaria ed extrascolastica che si concentra sullo sviluppo personale.
- Corsi risorse umane: Corsi specifici per addetti, responsabili e manager delle Risorse Umane, mirati a migliorare le attività quotidiane e a creare una forza lavoro più produttiva. Ogni tipologia di formazione aiuta i responsabili a venire meglio incontro alle esigenze aziendali e dei lavoratori.
Come introdurre un piano di formazione aziendale
Creare un corso o programma di formazione di successo può sembrare un compito arduo, ma seguendo questi passaggi è possibile sviluppare un piano efficace e coinvolgente, che contribuisca anche a ridurre il rischio aziendale legato a errori operativi o mancanza di competenze.
Un elemento chiave di questo processo è l’utilizzo di un knowledge base software, che permette di raccogliere, organizzare e condividere in modo strutturato tutto il materiale formativo, rendendolo sempre accessibile ai dipendenti. Inoltre, per ottimizzare le risorse, è possibile finanziare il programma utilizzando i fondi interprofessionali, sfruttando i contributi già versati all’INPS per la formazione continua senza sostenere costi aggiuntivi.
- Definisci obiettivi e KPI: Prima di tutto, è fondamentale identificare gli obiettivi aziendali e determinare i KPI per misurare il successo. Questo vuol dire tenere in considerazione a chi si rivolge il programma di formazione e gli obiettivi da raggiungere nel breve e nel lungo termine,
- Scegli il tipo di piano di formazione: Il passo successivo è decidere il tipo di programma di formazione, che potrebbe essere in aula, seminari interni, formazione individuale o basata su competenze specifiche.
- Progetta e sviluppa materiali didattici: Crea materiali di formazione di alta qualità che si concentrino sul raggiungimento degli obiettivi che intendi raggiungere
- Implementa il piano di formazione: Questa fase comporta la gestione della logistica e la spiegazione delle regole e delle aspettative durante il corso.
- Valuta e misura i risultati raggiunti: Una volta terminato il corso, è importante raccogliere feedback dai partecipanti, anche attraverso sondaggi online. Queste informazioni possono essere utilizzate per migliorare la formazione. In più misura i risultati raggiunti e accertati di aver effettivamente aiutato i lavoratori a sviluppare nuove abilità, conoscenze e competenze.
Upskilling, reskilling e formazione obbligatoria: tre pilastri del piano
Un piano di formazione del personale completo deve distinguere tra tre tipologie di intervento:
- Upskilling: potenziamento delle competenze esistenti per adattarsi all’evoluzione del ruolo, in particolare in ambito digitale e di intelligenza artificiale.
- Reskilling: acquisizione di competenze completamente nuove per ricoprire ruoli diversi, spesso in risposta a cambiamenti organizzativi o tecnologici.
- Formazione obbligatoria: adempimento degli obblighi di legge previsti dal D.Lgs. 81/2008, che impone corsi specifici su salute e sicurezza per tutto il personale.
Secondo il Rapporto Talent Trends 2026 di SHRM, oltre un terzo dei responsabili HR (41%) forma il personale esistente per coprire ruoli difficili da reperire sul mercato, confermando che l’upskilling interno è diventato una risposta strategica alla carenza di talenti.
Come creare un piano formativo aziendale
Creare un piano formativo aziendale richiede un processo ordinato. Il punto di partenza non è il catalogo dei corsi, ma il risultato che l’azienda vuole raggiungere.
Un piano della formazione ben costruito deve rispondere a domande semplici. Quali competenze servono? Chi deve acquisirle? Quale modalità permette di apprendere davvero? Come misureremo il risultato?
1. Analizza la situazione di partenza
Prima di scegliere i corsi, raccogli dati sulle competenze disponibili e sulle difficoltà che emergono nel lavoro quotidiano.
Puoi usare performance review, colloqui con i manager, survey interne, indicatori di qualità o feedback dei clienti.
Le fonti più utili sono:
- Valutazioni delle performance
- Colloqui con i manager
- Mappatura delle competenze
- Dati operativi
- Feedback dei dipendenti
Una mappatura delle competenze permette di confrontare abilità richieste e abilità effettivamente presenti nei team. Questo aiuta a evitare corsi generici e a concentrare il budget sui gap più rilevanti.
2. Definisci gli obiettivi del piano
Ogni attività formativa deve avere un obiettivo osservabile. “Migliorare le competenze digitali” è troppo generico. È più utile definire quale strumento deve essere utilizzato, da chi e con quale risultato operativo.
Un obiettivo efficace dovrebbe indicare:
- Competenza da sviluppare
- Persone coinvolte
- Risultato atteso
- Scadenza prevista
- Indicatore di verifica
Per esempio, un’azienda può definire l’obiettivo di formare tutti i responsabili di reparto su un nuovo gestionale entro tre mesi, con una soglia minima di completamento e una verifica pratica sull’utilizzo.
3. Identifica destinatari e priorità
Il piano formativo aziendale non deve coinvolgere automaticamente tutti con gli stessi corsi. Dividi i destinatari per ruolo, competenza, sede, livello di esperienza o priorità strategica.
Puoi creare gruppi come:
- Nuovi assunti
- Manager di reparto
- Team commerciali
- Personale tecnico
- Lavoratori in mobilità interna
Questa segmentazione permette di progettare percorsi più utili. Un nuovo assunto può aver bisogno di onboarding e procedure interne, mentre un manager può lavorare su feedback, delega e gestione del carico del team.
4. Scegli contenuti e formato
Dopo aver definito obiettivi e destinatari, scegli il formato più adatto. Il contenuto deve rispondere al gap individuato e adattarsi al tempo effettivamente disponibile per le persone coinvolte.
Le opzioni principali sono:
- Corso in aula
- Formazione e-learning
- Webinar dal vivo
- Training on the job
- Mentoring
- Workshop pratico
Non è sempre necessario acquistare un corso esterno. L’azienda può valorizzare anche competenze interne, organizzando sessioni tra reparti, affiancamenti e condivisione di procedure.
5. Definisci budget, tempi e responsabilità
Un piano della formazione deve indicare quanto costa, quanto dura e chi ne è responsabile. Senza queste informazioni, il rischio è avviare corsi senza completamento, controllo o continuità.
Il piano dovrebbe riportare:
- Budget disponibile
- Docenti o fornitori
- Durata del percorso
- Calendario dei corsi
- Responsabile interno
- Materiali necessari
L’azienda può anche valutare il ricorso ai fondi interprofessionali. Prima di inserire questa opzione nel piano, è utile verificare requisiti, adesione al fondo, scadenze e modalità di rendicontazione con il consulente del lavoro.
6. Comunica il percorso
La formazione ha maggiori probabilità di essere completata quando le persone capiscono perché è stata scelta e quale beneficio porta al loro lavoro. Evita di presentarla come un obbligo generico o un’attività aggiuntiva da svolgere nei ritagli di tempo.
La comunicazione dovrebbe chiarire:
- Obiettivo del corso
- Destinatari coinvolti
- Tempo richiesto
- Modalità di accesso
- Risultato atteso
Manager e HR dovrebbero dare l’esempio, riservando il tempo necessario e riconoscendo l’impegno di chi completa il percorso.
7. Misura i risultati e aggiorna il piano
Il piano formativo non si chiude quando il dipendente completa un corso. L’azienda deve verificare se la nuova competenza viene applicata nel lavoro e se ha prodotto il risultato previsto.
Puoi misurare:
- Tasso di completamento
- Gradimento dei partecipanti
- Risultati dei test
- Variazione delle performance
- Riduzione degli errori
- Tempo di applicazione sul ruolo
Il confronto tra dati pre e post formazione aiuta a capire cosa mantenere, cosa modificare e quali nuovi bisogni inserire nel prossimo piano.
Come analizzare i risultati della formazione aziendale
Arrivati a questo punto, potresti chiederti come sia possibile definire i KPI (Key Performance Indicators), monitorare i corsi di formazione seguiti dai dipendenti e valutare in modo oggettivo se questi corsi stiano effettivamente migliorando le prestazioni e contribuendo a ridurre il turnover e aumentare la soddisfazione dei lavoratori.
I principali KPI per valutare l’efficacia della formazione
Prima di scegliere uno strumento, è utile sapere quali metriche monitorare. I KPI più rilevanti per la formazione aziendale includono:
| KPI | Cosa misura | Perché è importante la formazione aziendale |
| Tasso di completamento | % di dipendenti che completano il corso | Indica engagement e qualità del programma |
| Variazione delle prestazioni | Miglioramento pre/post formazione | Misura l’impatto diretto sul lavoro |
| Tasso di retention | % di dipendenti che rimangono in azienda | Collega formazione a fidelizzazione |
| ROI della formazione | Ritorno economico sull’investimento formativo | Giustifica il budget HR |
| Net Promoter Score (NPS) interno | Soddisfazione dei partecipanti | Misura la qualità percepita del corso |
Gestire la formazione con Factorial
Factorial aiuta HR a creare, assegnare e monitorare corsi di formazione in un unico ambiente. La piattaforma consente di costruire percorsi interni, importare contenuti SCORM, monitorare completamenti e inviare notifiche ai dipendenti.
La buona notizia è che puoi gestire tutti questi aspetti in modo efficace utilizzando un unico strumento: Factorial. È un software gestionale aziendale completo che cambierà radicalmente il tuo approccio alla gestione delle risorse umane.
Grazie alle funzionalità dedicate alla gestione della formazione aziendale di Factorial, puoi tenere traccia dei corsi di formazione, monitorare le nuove competenze acquisite e valutare le prestazioni o raccogliere feedback dai dipendenti.
Inoltre, puoi creare tabelle personalizzate per adattarsi alle tue esigenze specifiche, semplificando il controllo dei corsi, identificare chi ha completato ciascun corso, gestire le scadenze delle certificazioni e tenere traccia in modo efficiente delle spese relative alla formazione del personale in azienda.
Con le ultime evoluzioni del modulo LMS, puoi:
- Creare corsi nativi o co-crearli con l’AI: grazie al builder integrato puoi strutturare corsi in moduli, inserire pagine di testo, immagini e caricare video (con tracciamento automatico della riproduzione). Inoltre, sfruttando l’agente AI One, puoi trasformare semplici PDF aziendali in corsi strutturati con quiz automatici in pochi secondi.
- Importare pacchetti SCORM: i corsi creati su strumenti esterni ora girano nativamente in Factorial. Puoi importare file SCORM, centralizzare la libreria e tracciare i completamenti senza rimandare l’utente a piattaforme esterne.
- Formazione Mobile fully-integrated: i dipendenti possono seguire i corsi LMS, fruire dei contenuti SCORM e completare i quiz di verifica direttamente dall’app mobile di Factorial, riprendendo esattamente da dove avevano interrotto.
- Monitorare le performance e connettere le competenze: associare specifici corsi alle competenze (competencies) aziendali per colmare i gap emersi durante le valutazioni.
- Guidare i lavoratori inviando feedback personalizzati e creare piani d’azione mirati al miglioramento continuo.
- Organizzare riunioni One-to-One tra manager e dipendenti per discutere i progressi formativi e gli obiettivi di carriera.
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Domande frequenti
Che cos’è la formazione in azienda?
È un processo strutturato che ha l’obiettivo di potenziare le competenze e le abilità dei dipendenti. Si tratta di un percorso di crescita che accompagna il lavoratore durante tutta la sua permanenza in azienda, a partire dal primo giorno.
Formazione aziendale come funziona?
Funziona attraverso un piano che parte dalla definizione degli obiettivi, prosegue con la scelta del tipo di formazione e lo sviluppo dei materiali, e si conclude con l’implementazione del programma e la valutazione dei risultati per misurare l’impatto sulle performance.
Quali sono i diversi tipi di formazione aziendale?
Esistono diverse tipologie, tra cui il coaching per lo sviluppo individuale, il training on the job per l’apprendimento pratico, la formazione blended che unisce metodi digitali e tradizionali, e corsi specifici per sviluppare competenze tecniche o soft skills.
Perchè la formazione in azienda è importante?
È importante perché aumenta la produttività, le vendite e i profitti. Inoltre, investire nello sviluppo dei dipendenti migliora la gestione dei talenti e aumenta la retention, poiché i lavoratori sono più propensi a rimanere in aziende che favoriscono la loro crescita.
Qual è l’importanza della formazione continua per le aziende?
La formazione continua è fondamentale per mantenere l’azienda competitiva in un mercato in costante evoluzione. Permette ai dipendenti di aggiornare costantemente le proprie competenze, adattarsi a nuove tecnologie e favorisce una cultura di crescita e innovazione.

