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Tirocinio curricolare ed extracurriculare: tutte le differenze [+ Modello]

tirocinio curricolare

Ti stai chiedendo se esistono e quali sono le differenze tra tirocinio curricolare ed extracurriculare? O tra stage e tirocinio? Hai ancora dubbi su quale prima esperienza di lavoro proporre a un giovane? 

In questo articolo definiremo cosa si intende per stage e tirocinio, distinguendo le due tipologie esistenti (curricolare ed extracurricolare). Vedremo inoltre a chi puoi proporre queste modalità di apprendimento, la durata, i soggetti coinvolti e tutto ciò che c’è da sapere.


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Quali sono le differenze tra stage e tirocinio? 

Il primo dubbio da fugare riguarda la differenza tra stage e tirocinio. I due termini sono sinonimi e pertanto tra loro non vi è alcuna differenza. Semplicemente stage è una parola d’origine francese, tirocinio è la traduzione di stage in italiano. 

Può essere interessante sapere che stage va pronunciato alla francese e non all’inglese. Non è un caso che in tutti i paesi anglofoni, l’esperienza di stage o tirocinio è chiamata traineeship o internship. 

 

Rimanendo in ambito di differenze, come datore di lavoro o People Manager è importante conoscere ciò che distingue i tirocini curricolari dai tirocini extracurriculari. Come vedremo in dettaglio, ne esistono di diverse modalità ognuna con finalità diverse. 

👉 Leggi l’articolo “Contratto di stage (o di tirocinio): cos’è e cosa implica per le aziende”.

👉 Oppure “Contratto apprendistato: come funziona, durata e licenziamento”.

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Stage o tirocinio: una prima definizione 

Partiamo dall’inizio. In generale lo stage o il tirocinio, sia questo curricolare o extracurricolare, si definisce come un periodo di tempo in cui la risorsa riceve una prima formazione presso un’azienda tendenzialmente operante in un settore affine agli studi condotti e la formazione dell’aspirante lavoratore. 

Durante questa esperienza, che non è un rapporto di lavoro vero e proprio, la risorsa apprende come si svolge effettivamente un lavoro. Tradotto significa: 

  • Imparare a utilizzare strumenti e dispositivi 
  • Comprendere quali sono le attività svolte e come sono organizzate 
  • Capire come comportarsi e come relazionarsi 

Si tratta quindi di un’opportunità per fare pratica, utile soprattutto per lo stagista che così può capire quale percorso professionale perseguire. Il vantaggio per l’azienda è che mediante i tirocini può pian piano valutare le capacità di una risorsa, prepararla ed eventualmente decidere di inserirla come lavoratore subordinato una volta terminato il periodo di stage. 

L’obiettivo degli stage o dei tirocini fondamentalmente è uno: preparare la risorsa umana al mondo del lavoro. Ambiziosamente lo strumento si pone l’obiettivo di colmare il gap tra le competenze acquisite a scuola e all’Università e le effettive esigenze aziendali. 

Da non confondere infine, il tirocinio con l’apprendistato. Quest’ultimo, sebbene persegua obiettivi simili, è un vero e proprio rapporto di lavoro, è retribuito, si rivolge soprattutto ai giovani e abitualmente viene proposto successivamente al periodo di tirocinio. 

👉 Sei vuoi sapere tutti i dettagli del contratto di apprendistato, leggi questo articolo al riguardo.

Tirocinio curricolare ed extracurricolare: le differenze 

I tirocini si dividono oggi in due grandi categorie: curricolari o extracurricolari. I curricolari sono rivolti ai giovani futuri lavoratori ancora impegnati in percorsi di studi finalizzati all’ottenimento del diploma o della laurea. 

Il primo aspetto che bisogna evidenziare è che questa tipologia di tirocinio ha l’obiettivo primario di completare la formazione, non di agevolare il percorso d’inserimento lavorativo della risorsa. 

Per quanto riguarda i tirocini extracurriculari invece, cambia sia la platea dei destinatari, oltre ai giovani possono accedervi anche disoccupati e inoccupati, sia l’obiettivo del tirocinio: favorire l’inserimento nel mercato del lavoro

Le differenze non finiscono qui. Per quanto riguarda i tirocini curricolari potrai assegnare fino a 5 tirocinanti per tutor aziendale. Mentre per quanto concerne i tirocini extracurriculari, onde evitare un abuso dello strumento, puoi avvalerti di: 

  • Uno stagista fino a 5 lavoratori
  • Due stagisti fino a 19 lavoratori 
  • Oltre i 20 lavoratori gli stagisti non possono essere più del 10%

Inoltre ogni tutor aziendale può seguire al massimo tre tirocinanti. In più, le differenze si estendono anche nella tipologia stessa di tirocinio. Esiste infatti una sola tipologia di tirocinio o stage curricolare mentre il nostro legislatore ha previsto ben tre forme diverse di tirocini extracurriculari. 

👉 Può interessarti anche l’approfondimento “Employability: significato, esempi e quali Soft e Hard Skill”.

👉 Oppure “Bonus assunzioni 2022: tutti i dettagli”.

Cosa sono i tirocini curricolari? 

I tirocini curricolari permettono a coloro impegnati in percorsi di formazione presso istituti scolastici e università di beneficiare di un periodo di lavoro sul campo. Questa modalità di tirocinio o è inserita direttamente nel piano di studio dell’istituto (o Università) oppure rientra nei percorsi formativi, uno su tutti alternanza scuola-lavoro. 

Quest’ultima conosciuta anche come PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) permette agli studenti di alternare le ore di studio con le ore di lavoro presso un’azienda.

Come titolare d’azienda puoi pensare di aderire allo strumento accreditandoti come ente formativo. L’accordo è raggiunto mediante convenzione e vede coinvolte: 

  • Imprese 
  • Camere di Commercio 
  • Terzo settore 

Maggiori informazioni sono contenute nella pagina dedicata del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Inoltre, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2019 i PCTO devono avere una durata minima di: 

  • 210 ore per i ragazzi impegnati negli ultimi tre anni di studio presso un istituto professionale 
  • 150 ore per i ragazzi impegnati nel secondo biennio e nell’ultimo anno di formazione presso un istituto tecnico 
  • 90 ore per i ragazzi che invece frequentano il secondo biennio e l’ultimo anno di liceo 

👉 Conosci la normativa sulle 150 ore di diritto allo studio? In questo articolo ti spieghiamo come funziona.

Cosa sono i tirocini extracurricolari? 

Come accennato sono sostanziali le differenze tra tirocini curricolari e tirocini extracurricolari. Dopo aver visto in cosa consistono i primi, passiamo ai secondi. Esistono tre tipologie di tirocini extracurricolari: 

Formativi e d’orientamento

Permettono di agevolare i ragazzi a inserirsi nel mondo del lavoro una volta terminati gli studi. Questa tipologia di stage ha una durata massima di 6 mesi e si rivolge a tutti coloro che hanno terminato gli studi da non oltre un anno. Rientrano tutti coloro che hanno acquisito un diploma anche accademico o un titolo di laurea post universitario. 

Di inserimento o reinserimento al mercato del lavoro 

Possono accedervi tutti coloro che risultano inoccupati, disoccupati, in cassa integrazione o in mobilità. La durata massima è di 12 mesi. Ricordiamo che per inoccupati si intende che non ha mai lavorato, mentre per disoccupati coloro che hanno perso il posto di lavoro. 

Di inserimento o reinserimento per persone svantaggiate 

Possono accedervi i soggetti disabili (legge 68/1999), i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. A seconda dei casi il tirocinio può durare da 12 a 24 mesi. 

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Tirocinio curricolare ed extracurricolare: costi da sostenere 

Un’ulteriore differenza tra stage o tirocinio extracurriculare o curricolare riguarda il compenso da erogare allo stagista. Sul tema bisogna fare diverse precisazioni. Il primo aspetto da evidenziare è che il tirocinio curricolare non prevede in generale alcun rimborso o indennità da corrispondere allo stagista. 

Indipendentemente dalla tipologia di tirocinio, dovrai sostenere le spese per le coperture assicurative. In particolare dovrai assicurare i tirocinanti da eventuali infortuni sul lavoro. Non è raro che alcuni datori decidano ugualmente di dare un rimborso ai tirocinanti curricolari per ringraziarli del lavoro svolto. 

Diversamente gli stage extracurriculari devono obbligatoriamente essere retribuiti. Correttamente si tratta di una indennità di partecipazione, mai inferiore ai 300 euro mensili. Per sapere l’esatto importo minimo che dovrai garantire al tirocinante, è necessario consultare le linee guida emanate da ogni singola regione. Ad esempio, in Abruzzo e in Piemonte la retribuzione minima è di 600 euro, in Campania di 500 euro e nel Lazio di 800 euro. 

Infine, qualora il tirocinante rientri nel progetto Garanzia Giovani la retribuzione non è interamente a tuo carico ma viene corrisposta, in parte, anche dalla regione. Potrai così ridurre i costi totali e ricevere un compenso annuale variabile fino a 6.000 euro a seconda del livello in cui hai inquadrato la risorsa. 

Tirocinio curricolare, extracurricolare e lavoratori: le differenze

Come anticipato, poiché stage o tirocini non sono identificati come un rapporto di lavoro, i tirocinanti non hanno diritto alla retribuzione in caso di: 

Questa regola vale indipendentemente dalla tipologia di tirocinio (curricolare o extra curriculare) ed è un aspetto che differenzia il rapporto di stage dai lavoratori con contratto di apprendistato. Questi ultimi infatti hanno diritto a maturare le ferie e i giorni di permesso retribuiti e ROL proprio come i lavoratori regolarmente assunti in azienda. 

👉 Leggi l’articolo “Permessi ROL: cosa sono, differenze e dettagli”.

👉 Oppure “Piano Ferie: guida con modello gratuito e modificabile 2022.

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Tirocinio curricolare ed extracurricolare: le conclusioni

I tirocinanti o gli stagisti sono molto utilizzati dalle aziende. Come abbiamo visto si tratta di un’opportunità tanto per i giovani, quanto per i disoccupati. Questi ultimi hanno, a seconda dei casi, l’opportunità di acquisire crediti formativi, apprendere un nuovo lavoro e aumentare le possibilità che l’azienda decida di assumere una volta terminato il periodo di tirocinio. 

Come titolare d’azienda puoi valutare pregi, difetti e potenzialità della risorsa prima di proporre un vero e proprio contratto di lavoro, Chiaramente è importante gestire queste risorse al meglio. Dovrai affidarti a un tutor selezionato e preparato, come anche occuparti di tutti gli aspetti pratici e burocratici. 

In merito a quest’ultimo punto, software HR come Factorial rappresentano lo strumento giusto per gestire al meglio e in automatico l’intero organigramma aziendale. In maniera facile e intuitiva puoi seguire tutto il processo di onboarding, comunicare rapidamente con il tirocinante e verificare i progressi della risorsa. 

In conclusione, ancora una volta, la tecnologia si rivela utile per organizzare e gestire al meglio l’azienda e le risorse umane, permettendo ai nuovi potenziali lavoratori un’esperienza di tirocinio ancor più utile e appagante.

👉 Leggi l’articolo “Tipi di contratto di lavoro in Italia: la lista completa [+ Modelli Modificabili]”.

👉 Oppure “Software gestionale HR: come scegliere la soluzione migliore e innovativa”.

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Isotta è Content Marketing Specialist in Factorial ed è appassionata di comunicazione, copywriting, social media e HR. Ama la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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