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Stress lavoro correlato: definizione, cosa dice l’inail e sintomi [+Test gratis]

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Cos’è lo stress lavoro correlato? Come può un’azienda prevenirlo e supportare i propri dipendenti?

Lo stress è, sfortunatamente, parte delle vita quotidiana di molti di noi. Mentre gran parte dello stress che sperimentiamo ha a che vedere direttamente con la nostra vita privata, molte volte la condizione di stress di una persona (che può avere conseguenze estremamente negative sulla salute) può essere causata o aggravata dal proprio lavoro.

Ovviamente, il lavoro ha anche la grandissima capacità di poter essere benefico per la salute mentale e il benessere delle persone. Essere parte di una comunità, avere una routine, raggiungere dei risultati, imparare nuove abilità e risolvere problemi sono tutti aspetti del lavoro che possono alimentare la realizzazione personale, nonché la soddisfazione generale di un individuo.

Ci sono situazioni, però, nelle quali il lavoro è effettivamente la causa scatenante dello stato di stress di una persona. Nel momento in cui andare a lavoro e svolgere la propria mansione passa dall’essere un qualcosa di positivo all’essere un peso, una fatica immane o addirittura provocare ansia, è necessario intervenire.

Per questo motivo, è molto importante che datori di lavoro ed responsabili HR conoscano le cause e i rischi dello stress da lavoro correlato, per evitare l’insorgenza di potenziali situazioni di workaholism e sindrome da burnout.

In questo articolo cercheremo di dare una panoramica su cos’è lo stress lavoro correlato, quali sono i principali sintomi e come un datore di lavoro può comportarsi nel caso in cui uno o più dipendenti ne siano affetti.

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Cos’è lo stress lavoro correlato? Le differenze con lo stress generale

Prima di addentrarci nel concetto di stress lavoro correlato è necessario fare una breve digressione per differenziarlo dallo stress generale, che quasi tutti noi abbiamo provato almeno una volta ma che non è imputabile alla nostra situazione lavorativa.

Lo stress, nella sua più ampia concezione, può essere definito come la reazione negativa di una persona ad aspetti del proprio ambiente e di come lo percepisce. Lo stress è quindi una risposta a uno stimolo e comporta un senso di incapacità di farvi fronte. Ognuno di noi percepisce, interpreta, affronta e reagisce nei confronti del mondo esterno in modo diverso, e una reazione di stress crea uno spiacevole stato di ansia.

Lo stress generale è causato da numerosi aspetti della vita personale: il lutto o il divorzio, così come le perdite di qualsiasi tipo. Altri eventi della vita che provocano stress sono le malattie proprie o di un partner o familiare, lo stato di disoccupazione, la pressione finanziaria, la gestione di un business e l’indebitamento.

La definizione di stress lavoro correlato

Ora che abbiamo una panoramica più esaustiva del concetto di stress generale è arrivato il momento di analizzare più da vicino quello strettamente legato al lavoro. Cos’è, quindi, lo stress lavoro correlato?

Lo stress lavoro correlato è un tipo di stress causato o peggiorato direttamente dal lavoro. Emerge quando una persona percepisce l’ambiente di lavoro in un modo tale da far scaturire sentimenti di incapacità, impotenza e frustrazione. Può essere causato da pressioni, scadenze, minacce, ansie (percepite o reali) provenienti dall’ambiente di lavoro.

Questo tipo di stress si manifesta quando un individuo percepisce uno squilibrio tra le condizioni e le richieste dell’ambiente lavorativo e le proprie capacità individuali per potervi far fronte. Si verifica, molto spesso, in situazioni caratterizzate da bassi livelli di livelli di controllo e supporto da parte delle aziende.

La valutazione dello stress lavoro correlato e dei pericoli per la salute sono diventati sempre più comunemente integrati nei sistemi di salute e sicurezza in generale. Ciò è dovuto in parte al fatto che lo stress ha anche implicazioni sia sulla gestione delle risorse umane che sulla salute dei dipendenti in generale.

👉 Potrebbe interessarti la nostra guida completa sul benessere mentale, fisico e sociale dei dipendenti.

Legge sullo stress lavoro correlato: la situazione in Italia

Anche se lo stress lavoro correlato è una condizione riconosciuta a livello internazionale, è importante per i datori di lavoro conoscere la situazione legislativa nel proprio Paese.

Il termine stress lavoro correlato è stato introdotto esplicitamente per la prima volta in Italia dall’articolo 28 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.lsg. n. 81/2008) come traduzione dall’inglese dell’accordo quadro europeo dell’8 ottobre 2004 tra UNICE (la Confindustria Europea), UEAPME (l’Associazione Europea Artigianato e PMI) e CEEP (l’Associazione Europea delle Imprese Partecipate dal Pubblico e di Interesse Economico Generale).

L’accordo quadro europeo, successivamente,  venne recepito in Italia solo nel 2008, attarverso un accordo interconfederale siglato tra vari enti quali Confindustria, Confapi, Confartigianato, CGIL, CISL, UIL e altre organizzazioni italiane.

Nell’accordo quadro europeo veniva definito, in inglese, “work-related stress” esattamente come fatto da gran parte della letteratura in materia dell’Unione europea. Altre fonti di lingua inglese, al contrario, preferiscono riferirsi ad esso come “occupational stress”. Il termine work-related stress è stato poi tradotto in italiano letteralmente come “stress lavoro correlato”.

Lo stress lavoro correlato è una malattia professionale?

Una delle domande che spesso emergono riguardo al tema è: ma lo stress lavoro correlato è considerabile come malattia professionale? La risposta, dal punto di vista tecnico, è no. Ciononostante, l’INAIL riconosce come malattia professionale le patologie derivanti da esso.

La Corte di Cassazione, infatti, ha stabilito che lo stress lavoro correlato fa parte di quei rischi specifici impropri (come, ad esempio, l’infortunio nel tragitto casa-lavoro), strettamente legati al rapporto lavorativo e, di conseguenza, le eventuali malattie professionali a esso collegate sono oggetto di tutela da parte del Testo Unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Come conseguenza, se lo stress lavoro correlato causa una condizione patologica ed il lavoratore dipendente è costretto per questo motivo ad un periodo di riposo a casa o subisce un danno di tipo psicofisico, il dipendente potrà avere diritto di accesso alle varie tipologie di tutela ai lavoratori previste dall’INAIL.

👉 Qui ti spieghiamo quali sono i sintomi di workaholism e sindrome da burnout.

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Le principali cause dello stress lavoro correlato

Una delle domande più comuni in questi casi è: ma, nello specifico, da cosa è causato lo stress lavoro correlato? Prima di rispondere è necessario fare una premessa, cercando di capire che esistono delle cause ambientali, costantemente presenti, e dei fattori scatenanti, ossia eventi o cambi repentini che innescano lo stress.

Detto questo, è importante sottolineare come alcuni aspetti della propria situazione lavorativa hanno maggiori probabilità di portare allo stress rispetto ad altri: turni di lavoro mal organizzati, comunicazione insufficiente, mancanza di sistemi di prevenzione per situazioni di mobbing e culture aziendali tossiche sono tutti fattori che contribuiscono pesantemente all’aumento i livelli di stress sul luogo di lavoro.

Un dipendente può sperimentare stress lavoro correlato come risultato di varie cause, e spesso anche con un certo numero di cause che si verificano contemporaneamente. Alcune di queste sono legate alla percezione dell’individuo in quel momento, quindi non possiamo affermare automaticamente che il problema sia responsabilità o colpa dell’azienda.

Fra le principali cause di stress lavoro correlato troviamo:

  • Cultura aziendale negativa: scarsa comunicazione, bassi livelli di empatia e supporto per la risoluzione dei problemi e lo sviluppo personale, mancanza di definizione degli obiettivi aziendali
  • Confusione sul proprio ruolo in azienda: ambiguità nel ruolo, conflittualità nei ruoli e/o poca chiarezza nella definizione delle responsabilità del dipendente
  • Mancanza di crescita professionale: stagnazione e incertezza riguardo alla propria carriera, promozioni insufficiente o inesistenti, stipendio troppo basso, insicurezza riguardo al proprio lavoro, basso riconoscimento sociale del lavoro stesso
  • Scarso potere decisionale: bassa partecipazione al processo decisionale, mancanza di controllo sul proprio lavoro
  • Relazioni interpersonali di bassa qualità sul lavoro: isolamento sociale o fisico, scarse relazioni con i superiori, conflitto interpersonale con i colleghi o mancanza di supporto sociale
  • Interferenze tra vita personale e lavorativa: necessità conflittuali tra lavoro e casa, scarso supporto da parte della famiglia, sovrapposizione degli impegni.

Cosa fare se un dipendente soffre di stress da lavoro correlato?

In qualità di datore di lavoro o responsabile HR come puoi evitare che i tuoi dipendenti possano incorrere nel rischio di sviluppare stress da lavoro correlato? Ecco una piccola lista di domande da farsi per fare un po’ di prevenzione:

  • Ruolo dei dipendenti: è sempre chiaro e definito o i dipendenti hanno spesso ruoli contrastanti?
  • Relazioni sul posto di lavoro: c’è tensione e disarmonia costante, o addirittura un comportamento apertamente aggressivo da parte di qualcuno?
  • Gerarchie e leadership sul lavoro: ci sono pratiche di gestione delle gerarchie efficaci ed eque, supportate da una leadership positiva?
  • Autonomia e controllo: i dipendenti hanno un certo grado di controllo su ciò che fanno ogni giorno, o sono totalmente e costantemente controllati come fossero delle macchine?
  • Formazione del personale: i dipendenti vengono adeguatamente formati per il lavoro che svolgono?
  • Carichi di lavoro: i dipendenti la giusta quantità di lavoro da fare rispetto a quello che sono in grado di sopportare secondo gli standard o e il tempo previsti?

Alcune delle cause che abbiamo elencato possono verificarsi molto spesso in qualsiasi posto di lavoro, anche senza portare all’insorgenza di stress lavoro correlato. Il problema si pone quando queste situazioni sono evidenti, continuative e/o accadono contemporaneamente, portando i dipendenti a sentirsi stressati.

Come dimostrarlo? In questi casi sarà necessario ricorrere a una certificazione medica e all’individuazione delle cause (se nelle mansioni, nel carico di lavoro o nelle modalità di svolgimento dello stesso, o in comportamenti vessatori da parte di manager e/o datori di lavoro).

👉 In caso questo termine ti risultasse nuovo, qui ti spieghiamo come evitare i sintomi tecnostress durante il lavoro da remoto.

I sintomi dello stress lavoro correlato

Quando si parla di questo tipo di situazione è molto normale cercare di carpire alcuni segnali da parte dei dipendenti per cercare di capire la loro situazione. I sintomi dello stress lavoro correlato possono essere fisici, psicologici o anche comportamentali. Ecco i sintomi più comuni.

Sintomi fisici

  • Affaticamento
  • Tensione muscolare
  • Mal di testa
  • Tachicardia
  • Difficoltà a dormire
  • Disturbi gastrointestinali, come diarrea o costipazione
  • Sfoghi sulla pelle

Sintomi psicologici

  • Depressione
  • Ansia
  • Abbattimento
  • Irritabilità
  • Pessimismo
  • Sensazioni di essere sopraffatti e incapacità di reagire
  • Difficoltà cognitive, come una ridotta capacità di concentrarsi o prendere decisioni

Sintomi comportamentali

  • Aumento dei giorni di malattia e assenteismo
  • Aggressività
  • Diminuzione della creatività e dell’iniziativa
  • Calo delle prestazioni lavorative
  • Problemi nelle relazioni con i colleghi
  • Sbalzi d’umore e irritabilità
  • Minore tolleranza alla frustrazione e all’attesa
  • Disinteresse verso il lavoro
  • Isolamento sociale

Anche se è importante controllare la presenza di questi sintomi per supportare i dipendenti, la realtà è che ogni individuo è molto diverso e si comporta in vari modi quando è sotto pressione:

  • Alcune persone, anche se si sentono sotto pressione, lo tengono per sé
  • Altri si comportano in modo molto aggressivo, senza riconoscere che il loro comportamento è causato dallo stress che provano
  • Altri reagiscono alla medesima situazione in modo abbastanza calmo e rilassato, senza sentirsi non troppo sotto pressione
  • Altri hanno una forte consapevolezza di loro stessi e vedono potenziali problemi o pressioni come sfide avvincenti
  • Altri hanno una tolleranza molto bassa nei confronti di qualsiasi pressione o problema, e quindi trovano stressanti anche le richieste più piccole e semplici non appena gli vengono fatte

Per tutti questi motivi, non è facile stabilire in che misura l’ambiente di lavoro e i fattori esterni contribuiscano al livello di stress di un individuo. Un dipendente che sta vivendo eventi della propria vita particolarmente stressanti può scoprire di essere meno capace di far fronte alle richieste e alle scadenze del proprio lavoro, anche se il lavoro non è la causa primaria e non realmente è mai stato un problema fino a quel momento.

I luoghi di lavoro che hanno una buona comunicazione, relazioni rispettose e sistemi di lavoro sani possono aiutare le persone a riconoscere e gestire il tipo di stress che può avere più di una causa. Queste aziende in particolare tendono a ottenere i migliori risultati nel mantenimento costante di una forza lavoro sana e produttiva.

👉 Potrebbe tornarti utile questo articolo in cui ci focalizziamo sul potenziamento della leadership aziendale per supportare la salute mentale dei collaboratori.

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La valutazione INAIL del rischio di stress lavoro correlato

Per i datori di lavoro che intendano prevenire l’insorgenza nei propri dipendenti di situazioni caratterizzate da stress lavoro correlato, da circa sei anni l’INAIL mette a disposizione una piattaforma online per la valutazione e gestione dello stress lavoro correlato da utilizzare per verificare la situazione relativa al proprio personale.

Secondo quanto affermato tramite il sito ufficiale dell’ente, l’obiettivo principale della valutazione del rischio stress lavoro-correlato proposta dall’INAIL riguarda l’identificazione di eventuali criticità relative a quei fattori di contenuto del lavoro (carico di lavoro, orario, pianificazione dei compiti, ecc.) e contesto lavorativo (ruolo, autonomia decisionale, rapporti interpersonali, ecc.) presenti in ogni tipologia di impresa e organizzazione.

Successivamente, dopo un’analisi dettagliata grazie a un test delle criticità emerse dalla valutazione, si prosegue implementando un’adeguata gestione del rischio, che permette di migliorare le condizioni di lavoro e dei livelli di supporto e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, impattando in maniera positiva sulla produttività delle aziende stesse e sulla qualità dei prodotti e dei servizi forniti ai clienti finali.

Scritto da Matteo Pizzinato

Isotta è Content Marketing Specialist in Factorial ed è appassionata di comunicazione, copywriting, social media e HR. Ama la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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