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Gestione del Talento

Salary review: consigli pratici su come sfruttarla per trattenere i talenti

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6 minuti di lettura
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Cos’è la salary review? Vuoi implementarla in azienda ma non sai da dove partire?

Tra gli strumenti che si rivelano più efficienti per trattenere il personale di talento in azienda c’è sicuramente l’adeguamento salariale, ovvero il processo che permette ai dipendenti di avere un aumento commisurato alla performance e all’anzianità in azienda. Un investimento prezioso per le aziende, che sempre di più negli ultimi anni stanno ponendo attenzione su questo processo interno.

In questo articolo vedremo le cose più importanti relative alla salary review, inclusi consigli pratici su come strutturarla, ogni quanto concederla e come implementarla in azienda.

Cos'è la salary review

Partiamo dalle basi, cosa si intende per salary review?

Questo termine inglese indica l’adeguamento salariale, ovvero il processo attraverso il quale un’azienda rivaluta e, se necessario, modifica la retribuzione di un dipendente.

La salary review viene sfruttata come strumento strategico per la gestione del talento all’interno delle aziende: rivedere gli stipendi con cadenza regolare, infatti, mantiene alta la motivazione all’interno dei team e migliora i tassi di ritenzione.

La revisione può essere legata a performance individuali, benchmark di mercato, cambiamenti nei ruoli o nella struttura organizzativa.

Salary review e trasparenza salariale: il contesto normativo 2026

La salary review non è più solo una scelta strategica interna.

Dal 7 giugno 2026 è operativa in Italia la Direttiva UE 2026/970 sulla trasparenza salariale, recepita con decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile 2026. La normativa obbliga tutti i datori di lavoro (pubblici e privati, indipendentemente dalle dimensioni aziendali — a rendere accessibili i criteri utilizzati per determinare stipendi e progressioni di carriera, e a comunicare le fasce retributive già negli annunci di lavoro.

Per le aziende con almeno 100 dipendenti sono previsti anche obblighi periodici di rendicontazione del divario retributivo di genere. Strutturare una salary review chiara, documentata e basata su criteri oggettivi non è quindi solo una buona pratica HR. È un requisito di conformità normativa.

Ogni quanto fare l'adeguamento salariale

Ma ogni quanto tempo, un’azienda, dovrebbe concedere un adeguamento salariale ai propri dipendenti?

Riguardo questo non esiste una regola fissa, anche se, nella maggior parte dei casi, la salary review viene programmata una volta all’anno. Alcune aziende preferiscono farla ogni sei mesi, altre la collegano a momenti specifici del percorso della persona (come ad esempio una promozione o un cambio di ruolo).

La cosa importante è che il processo sia chiaro, strutturato e comunicato in modo trasparente: sapere quando e come verrà valutata la propria retribuzione aiuta a creare un clima di fiducia e riduce il rischio di malintesi.

Un riferimento utile per calibrare la cadenza viene dal mercato italiano: secondo la Hays Salary Guide 2026, la retribuzione annua lorda media nel settore privato ha raggiunto i 32.991 euro nel 2026, con una crescita del 3,6% a fronte di un’inflazione dell’1,5%.

Questo dato suggerisce che le aziende che non aggiornano le retribuzioni con regolarità rischiano di perdere terreno rispetto al mercato, aumentando il rischio di turnover. Secondo la stessa ricerca, oltre 4 dipendenti su 10 si dichiarano pronti a cambiare azienda entro un anno, con l’obiettivo principale di migliorare le proprie condizioni economiche.

Differenza tra salary review e scatti di anzianità

Potrebbe sorgere spontanea una domanda: ma che differenza c’è tra l’adeguamento salariale e gli scatti di anzianità?

La salary review è un processo di valutazione salariale interno all’azienda, che tiene conto di diversi fattori: performance individuali, cambi di ruolo, responsabilità assunte o benchmark di mercato. Non ha una periodicità fissa per legge, ma viene gestita internamente dall’azienda, spesso su base annuale o semestrale.

Gli scatti di anzianità, invece, sono aumenti retributivi automatici previsti da alcuni contratti collettivi. Dipendono esclusivamente dal tempo trascorso in azienda e non richiedono una valutazione delle performance.

In altre parole, mentre la salary review è legata alla crescita professionale e ai risultati, gli scatti di anzianità sono legati alla permanenza nel tempo.

Salary review e salary band: come si collegano?

Un elemento spesso trascurato nella progettazione di una salary review è la definizione delle salary band, ovvero le fasce retributive associate a ciascun ruolo o livello organizzativo. Stabilire range salariali chiari, con un minimo, un punto medio e un massimo, permette di valutare dove si posiziona ogni dipendente rispetto al mercato e di prendere decisioni di adeguamento più coerenti e difendibili.

Questo approccio è diventato ancora più rilevante con l’entrata in vigore della Direttiva UE 2026/970, che richiede ai datori di lavoro di rendere accessibili i criteri retributivi e di comunicare le fasce salariali già in fase di selezione.

Secondo SHRM, le organizzazioni che utilizzano l’analisi dei dati per le decisioni su retribuzione e premi ottengono risultati migliori in termini di retention e coinvolgimento del personale.

Consigli pratici per implementare la salary review in azienda

  • Formalizza il processo all’interno del regolamento aziendale: inserire la salary review nelle policy interne aiuta a consolidarne l’importanza e garantisce coerenza nel tempo, anche in caso di cambi di leadership o struttura.
  • Definisci criteri chiari e oggettivi: stabilire in anticipo quali fattori influenzano la revisione salariale – come performance individuali, seniority, livello di responsabilità o benchmark di mercato – aiuta a rendere il processo più trasparente e coerente.
  • Stabilisci una cadenza regolare: annuale, semestrale o legata a momenti specifici (come promozioni o cambi di ruolo). L’importante è che sia definita e condivisa, in modo che le persone sappiano quando aspettarsi una valutazione.
  • Comunica con trasparenza: la salary review non dovrebbe mai arrivare come una sorpresa. È fondamentale spiegare chiaramente i criteri utilizzati e lasciare spazio a domande, feedback o chiarimenti, creando un momento di dialogo.
  • Collega la salary review alle performance review: integrare i due momenti permette di valutare in modo più strutturato la crescita delle persone e prendere decisioni più allineate agli obiettivi individuali e aziendali. Qui sotto, trovi i nostri modelli per valutare il personale in maniera semplice ed efficace.

Il benchmarking salariale: come usarlo nella salary review

Un processo di salary review efficace non può prescindere dal benchmarking salariale: il confronto sistematico delle retribuzioni interne con i valori di mercato per ruoli equivalenti, settore e area geografica. Questo strumento permette di verificare se le retribuzioni offerte sono competitive e di identificare eventuali rischi di turnover prima che si manifestino. In Italia, il divario retributivo tra Nord e Sud rimane significativo.

Secondo JP Salary Outlook 2026 dell’Osservatorio JobPricing, la RAL media al Nord supera quella del Sud e delle Isole di circa 4.400 euro, pari a circa il 15% in più. Tenere conto di queste differenze geografiche è essenziale per una salary review che rifletta la realtà del mercato locale.

Per il benchmarking, le fonti più affidabili nel contesto italiano includono le salary survey annuali delle principali società di selezione, i dati INPS sull’Osservatorio del Lavoro Dipendente e le rilevazioni ISTAT sulle retribuzioni contrattuali.

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Domande frequenti relative alla salary review

Cos’è una salary review?

La salary review, o adeguamento salariale, è il processo con cui un’azienda rivaluta la retribuzione di un dipendente. Si basa su fattori come performance, benchmark di mercato o cambiamenti di ruolo, ed è uno strumento strategico per motivare e trattenere i talenti.

Come si fa una salary review?

Per una salary review efficace, definisci criteri chiari, stabilisci una cadenza regolare e comunica il processo con trasparenza. Collega la valutazione salariale a quella delle performance per decisioni più strutturate, utilizzando un software gestionale aziendale All-in-one come Factorial per monitorare obiettivi e feedback.

Come trattenere i talenti in azienda?

Per trattenere i talenti è essenziale investire nella loro crescita e riconoscere il loro valore. Implementare un processo di salary review equo e trasparente, basato sulle performance e sui benchmark di mercato, è uno degli strumenti più efficaci per aumentare la motivazione e la fidelizzazione dei dipendenti.

Dopo anni di esperienza nel mondo dell'editoria digitale e delle start-up, attualmente vive a Barcellona, dove è copywriter per Factorial e crea contenuti per il mercato italiano. Appassionata di scrittura e letteratura, non potrebbe mai vivere senza viaggiare e senza il suo gatto.