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Ferie dipendenti: obblighi, diritti e la normativa 2022 [+ Piano Ferie Excel]

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Come funziona la normativa riguardo alle ferie dei dipendenti? Qual è il miglior modo per gestirle in azienda?

Come diciamo sempre, i dipendenti sono la parte più importante di ogni azienda, la risorsa dalla quale partono idee, progetti, responsabilità e dalla quale si genera la cultura aziendale di un’organizzazione. E, com’è ovvio, questa risorsa ha bisogno del proprio meritato riposo.

Le ferie dei dipendenti sono fondamentali a preservare l’equilibrio psicofisico e il benessere mentale, fisico e sociale del personale (un diritto tutelato a tutti gli effetti anche dalla legge) e rappresentano un aspetto da non trascurare assolutamente da parte delle aziende. È chiaro che la loro organizzazione e gestione possa portare qualche grattacapo, ma nulla che non possa risolversi con un minimo di organizzazione.

In questo articolo vediamo più nel dettaglio come gestire al meglio le ferie dei dipendenti, per garantire il rispetto della normativa vigente e uno svolgimento efficiente dei processi aziendali.

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Normativa 2022 e diritto alle ferie dei dipendenti

Il nostro sistema stabilisce che il lavoratore dipendente detiene un diritto irrinunciabile ad un periodo di ferie annuale retribuito e lo sancisce nell’art. 36 della Costituzione che testualmente recita “il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”.

Qualunque sia la qualifica, la mansione o il tipo di contratto applicato, la normativa sulla gestione delle ferie si applica a tutti i lavoratori dipendenti

Questo irrinunciabile diritto alle ferie nasce per soddisfare le fondamentali esigenze di recupero psicofisico del lavoratore, consentendogli di partecipare in modo più incisivo alla vita di relazioni familiari e sociali e tutelando altresì il suo diritto alla salute, nell’interesse del datore di lavoro. 

👉 Sai cos’è il diritto alla disconnessione? È importante promuoverlo per preservare la salute fisica e mentale dei dipendenti. Scopri di più qui.

👉 Se invece vuoi sapere come evitare le conseguenze del tecnostress durante lo Smart Working, leggi questo articolo.

Ferie annuali dipendenti: suddivisione e godimento

La normativa italiana sulla durata delle ferie dei lavoratori dipendenti è contenuta nel Decreto Legislativo 66 del 2003. Esso prevede che il lavoratore ha diritto, ogni anno, ad un periodo di ferie pagate non inferiore a quattro settimane. 

Come vengono suddivise e quando devono essere godute 

In Italia esiste un doppio sistema di determinazione delle ferie dei lavoratori dipendenti, che porta alla distinzione di tre distinti periodi di ferie:

  • la disciplina legale stabilisce un periodo obbligatorio e non monetizzabile di ferie, non inferiore a quattro settimane. Questo periodo viene diviso in almeno due settimane da fruirsi ininterrottamente nell’anno di maturazione su richiesta del lavoratore e in altre due settimane da fruirsi, anche in modo frazionato, entro 18 mesi dal termine dell’anno di maturazione, fatto salvo l’eventuale diverso periodo di differimento stabilito dalla contrattazione collettiva
  • la disciplina contrattuale prevede un eventuale ulteriore periodo di ferie, superiore al minimo delle quattro settimane, che potrà essere fruito, in modo anche frazionato, entro il termine stabilito dalla contrattazione collettiva stessa e potrà altresì essere monetizzato.

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👉 Leggi anche “I 6 errori che commetti nella gestione delle ferie dei tuoi dipendenti“.

Divieto di monetizzazione delle ferie obbligatorie non godute

Con la legge del 2003 è stato sancito il divieto di monetizzazione del periodo di ferie corrispondente alle quattro settimane garantite dalla normativa. Per questo motivo il lavoratore non può accordarsi per trasformare in retribuzione i giorni di ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto. 

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Chi decide la modalità di fruizione delle ferie dei dipendenti

Posto che il lavoratore deve obbligatoriamente fruire delle ferie, sorge il problema su chi debba decidere i periodi e i giorni di assenza. 

Cosa dice la legge 

La determinazione del periodo di ferie spetta unicamente al datore di lavoro che però, nel fissarle, deve attenersi ad alcuni vincoli: 

  • deve tenere conto degli interessi del lavoratore
  • deve comunicare al lavoratore, con un sufficiente preavviso, il periodo stabilito per il godimento delle ferie, di modo da consentirgli di organizzarsi al meglio
  • deve rispettare il principio per cui le ferie devono essere godute entro l’anno di maturazione

Quando il datore di lavoro commette un illecito

Considerati i predetti limiti, ne consegue che la determinazione unilaterale del periodo di ferie da parte del datore di lavoro sia illegittima nei casi in cui: 

  • non venga consentito e garantito al lavoratore di reintegrare le energie psicofisiche
  • non venga tenuto conto degli interessi del lavoratore, fatta eccezione per il caso in cui vi siano comprovate esigenze organizzative aziendali.

Assegnazione delle ferie d’ufficio per i dipendenti 

Il datore di lavoro, qualora ricorrano ragioni oggettive e apprezzabili, può collocare in ferie forzate i dipendenti. 

Le motivazioni di questa decisione non devono essere però di carattere soggettivo, legate cioè a ragioni riguardanti il rendimento, le competenze o la condotta del singolo lavoratore. Sono ammesse invece ragioni oggettive come quella di porre in ferie forzate i dipendenti per rispettare le scadenze di legge, per garantire un trattamento economico adeguato ai lavoratori anziché collocarli in Cassa Integrazione ovvero per evitare il rischio di infortuni sul lavoro.

Per preservare un pacifico rapporto con i dipendenti è inoltre utile che il datore di lavoro li informi, in modalità scritta, indicando le motivazioni e il periodo di ferie obbligatorie e che altresì si confronti con le organizzazioni sindacali di categoria.

💡 Sai come funziona lo smaltimento delle ferie arretrate? Scoprilo in questo articolo.

👉 Qui un focus su come leggere le ferie in busta paga.

Piano ferie dipendenti 2022: cos’è e come funziona

Il Piano Ferie è lo strumento utilizzato dall’azienda per porre a conoscenza del dipendente l’arco temporale nel quale può collocare le assenze per ferie.

È uno dei mezzi che ottempera al dovere del datore di lavoro di comunicare preventivamente al lavoratore il periodo feriale utile alla distribuzione delle ferie stesse. 

Più precisamente è un documento molto utile per la pianificazione delle ferie, solitamente compilato in Excel, in cui vengono collocate temporalmente le ferie preventivamente approvate dall’azienda

Il lavoratore dovrà quindi attenersi alle assenze nelle finestre temporali indicate nel Piano Ferie, con l’unica facoltà di poter richiedere al datore di lavoro la fruizione delle stesse in un diverso periodo. L’ultima parola spetterà sempre e comunque all’azienda. 

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Maturazione ferie dipendenti

Per poter godere delle meritate vacanze, il lavoratore dovrà aver maturato il diritto alle ferie.

La maturazione delle ferie è legata all’effettiva prestazione di lavoro, inclusi i casi di assenza che, in base alla legge o alla contrattazione collettiva, sono da considerarsi periodi di effettiva presenza, quali: 

  • Malattia
  • infortunio sul lavoro
  • congedo matrimoniale
  • congedo di maternità o di paternità
  • incarichi presso seggi elettorali

Sospensione ferie per malattia e obblighi del lavoratore 

La malattia insorta durante il periodo di ferie sospende le ferie stesse solo nel caso in cui pregiudichi la loro fondamentale funzione, ossia il recupero psicofisico del lavoratore. 

In questa eventualità il lavoratore sarà obbligato a trasmettere il certificato di malattia in via telematica all’INPS, di modo da portare l’accaduto a conoscenza del datore di lavoro. In caso contrario, l’assenza per ferie non verrà convertita in assenza per malattia. 

👉 Sai come funziona il licenziamento per malattia dei dipendenti e quali sono le cose da tenere in considerazione per le aziende nel 2022? Te lo spieghiamo in questo approfondimento. 

Il calcolo delle ferie dei dipendenti

Ma come avviene il calcolo delle ferie maturate? Vediamolo insieme. 

In linea generale, come abbiamo detto, il lavoratore ha diritto ad un periodo annuale di ferie non inferiore a quattro settimane. La specifica quantità di ferie maturate dipende però da ogni specifico CCNL applicato, che deve quindi essere consultato per calcolare precisamente quanti giorni di ferie si maturano in un mese

Generalmente un mese di lavoro da diritto ad 1/12 del monte ore annuo di ferie, considerando che le porzioni di mese pari o superiori a 15 giorni vengono calcolate come mese intero. 

La formula per calcolare le ferie spettanti è la seguente: 

(Giorni di ferie annuali spettanti previsti da legge e CCNL / 12) * n° mesi di servizio = n° giorni di ferie spettanti in base ai mesi di lavoro, a cui dovranno sommarsi le ferie maturate negli anni precedenti e non ancora godute. 

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Modulo di richiesta ferie 

Non esiste una modalità univoca dettata dalla legge per richiedere le ferie al proprio datore di lavoro. Questo significa che sarà la stessa azienda a disciplinare internamente la procedura da seguire. 

È opportuno evidenziare come ormai sia prassi per molte aziende chiedere al dipendente di compilare un modulo richiesta ferie e di consegnarlo per successiva approvazione.  

👉 Qui una guida completa per la gestione delle ferie dei dipendenti nella tua azienda.

👉 Oppure leggi anche “Richiesta ferie, la guida completa per un processo perfetto [+ Piano Ferie]”.

Cessione ferie: come funziona

L’istituto delle ferie solidali, introdotto dal D. Lgs. 151/2015, stabilisce la possibilità per i lavoratori di donare ferie e permessi a colleghi che si trovino temporaneamente in situazioni di difficoltà. 

È importante ricordare che il suddetto decreto si applica esclusivamente ai dipendenti occupati nella stessa azienda e che la cessione deve necessariamente avvenire a titolo gratuito ed escludendo il periodo di ferie obbligatorio. 

Calendario ferie dipendenti 2022

Dopo un 2021 sfortunato in cui la maggior parte delle feste è capitata di sabato o domenica, i lavoratori dipendenti sperano di potersi riscattare nel 2022. 

Scarica qui il calendario 2022 delle festività italiane 👇
Scarica QUI il calendario festivita 2022

Ponti e festività 2022: ecco quali saranno

Cattive notizie in vista: anche nel 2022 la possibilità di ottimizzare i giorni di ferie sarà molto bassa. Ma scendiamo ora nel dettaglio di come ci si potrà comunque organizzare al meglio. 

  • Gennaio 2022: considerando che l’Epifania cadrà di giovedì 6 gennaio, con soli 4 giorni di ferie ci si potrà assentare dal lavoro per ben 9 giorni consecutivi
  • Aprile 2022: per godere di un altro giorno di festa dopo l’inverno bisognerà necessariamente attendere aprile, mese durante il quale potremo godere del giorno di Pasqua (domenica 17 aprile) e di quello di Pasquetta (lunedì 18 aprile), unito alla Festa della Liberazione (lunedì 25 aprile) la settimana successiva
  • Giugno 2022: il 2 giugno cadrà di giovedì e aggiungendo così venerdì 3 si potranno guadagnare ben 4 giorni di pausa
  • Novembre 2022: ci sarà la possibilità di godere di un piccolissimo ponte corrispondente al Giorno dei Santi che cadrà di martedì 1 novembre
  • Dicembre 2022: l’8 dicembre, che quest’anno sarà di giovedì, potrà aprire le porte ad un weekend lungo. La Vigilia di Natale poi, a differenza del 2021, cadrà invece di sabato.

👉 Per la programmazione delle ferie estive, ti consigliamo di leggere questa guida completa.

 

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Isotta è Content Marketing Specialist in Factorial ed è appassionata di comunicazione, copywriting, social media e HR. Ama la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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