Cos’è il credito d’imposta e in che modo può aiutarti a far crescere la tua azienda?
Ad oggi, quando si parla di innovazione e aumento della produttività all’interno della propria impresa, spesso si sente discutere del credito d’imposta.
Questa agevolazione fiscale è stata introdotta ormai da diversi anni da parte del Governo e tuttora contribuisce a sostenere aziende che vogliono digitalizzare i propri processi, accrescere la propria produttività e risparmiare sui propri costi.
Ma come funziona esattamente il credito d’imposta e come si ottiene?
In questa guida è illustrato tutto ciò che ti serve sapere sul credito d’imposta, come funziona, quali sono i suoi requisiti e ciò di cui la tua impresa ha bisogno per usufruirne nel 2026.
- Che cos’è il credito d’imposta
- Come funziona il credito d’imposta
- Come si utilizza il credito d’imposta?
- Crediti di imposta previsti nel 2026
- Investi in Factorial ed ottieni il credito d’imposta per beni strumentali
- Factorial: gestione delle risorse umane digitalizzata e centralizzata
- Domande frequenti relative al credito d’imposta
Che cos'è il credito d'imposta
Il credito d’imposta è una forma di agevolazione fiscale prevista dal sistema tributario italiano, che consente alle imprese di detrarre parte delle imposte che devono destinare allo Stato.
Nello specifico, questa misura permette di detrarre dall’imposta sul reddito un importo pari a una data percentuale delle spese sostenute per alcune attività ritenute strategiche.
A differenza delle deduzioni (che riducono la base imponibile su cui si calcolano le tasse) e delle detrazioni (che riducono direttamente l’imposta lorda dovuta), il credito d’imposta rappresenta un credito vantato nei confronti del fisco. Questo significa che riduce l’ammontare delle imposte da pagare, ma può anche presentare modalità di utilizzo più flessibili.
Non a caso, questo tipo di agevolazione può essere riconosciuta per diverse tipologie di spese come quelle per la ricerca e lo sviluppo, la formazione professionale, gli investimenti in beni strumentali, e molte altre con finalità di tipo economico e sociale. Negli anni, infatti, sono stati diversi i bonus riconosciuti alle imprese sotto forma di credito di imposta.
Come funziona il credito d'imposta
Il credito d’imposta funziona a tutti gli effetti come una detrazione fiscale, poiché permette alle imprese di recuperare parte delle spese sostenute per alcune attività ritenute strategiche per il proprio sviluppo.
In particolare, il credito d’imposta può essere previsto per spese nelle seguenti categorie:
- Ricerca e sviluppo, come per attività di ricerca e sviluppo tecnologico, innovazione e sperimentazione di nuovi prodotti o servizi;
- Formazione dei dipendenti, con l’obiettivo di migliorare le competenze e le qualifiche dei lavoratori;
- Investimenti in beni strumentali, quali macchinari, attrezzature e altri strumenti per la produzione di prodotti e servizi;
- Sostenibilità ambientale, per tecnologie e soluzioni a basso impatto ambientale, come ad esempio per il miglioramento dell’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni inquinanti e il riciclo dei rifiuti;
- Occupazione giovanile, per le imprese che assumono giovani lavoratori, al fine di favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro;
- Export, ovvero per le imprese che effettuano attività di esportazione di beni e servizi, con l’obiettivo di sostenere il loro sviluppo all’interno dei mercati esteri.
Spesso per ogni settore sono i decreti attuativi di riferimento a definire modalità di fruizione, tempi e percentuali dello sconto. Tuttavia, l’impresa che vuole usufruire del credito d’imposta deve sempre documentare adeguatamente tutte le spese per le quali esso è previsto, così che l’agevolazione venga riconosciuta automaticamente in sede di dichiarazione dei redditi e utilizzata per ridurre l’imposta dovuta allo Stato.
Tenere traccia delle spese, inoltre, può tornare utile anche in caso di controlli e verifiche dell’Agenzia delle Entrate.
Come si calcola il credito d’imposta: esempio
Per capire come si calcola il credito d’imposta, possiamo prendere in considerazione un esempio pratico. Supponiamo che un’impresa abbia investito 100.000 euro in un’attività per cui, nel corso dell’anno 2026, la percentuale di costi detraibili ammonta al 20%.
In questo caso, l’impresa avrà diritto ad un credito d’imposta pari a 20.000 euro, ovvero il 20% della somma investita.
Sarà dunque possibile scalare questo importo dai debiti che l’impresa ha nei confronti dell’erario, direttamente in sede di dichiarazione dei redditi.
Nell’ipotesi in cui in cui l’importo del credito d’imposta superi l’ammontare dei debiti fiscali, l’impresa potrà invece utilizzare il credito residuo per compensare le proprie imposte nei periodi successivi.
Come si utilizza il credito d'imposta?
A seconda della normativa specifica che lo istituisce, un credito d’imposta può essere utilizzato principalmente in tre modi:
- in compensazione, che è la modalità più comune, in particolare per le imprese. Il credito viene utilizzato tramite il modello F24 per pagare o azzerare altre imposte o contributi previdenziali (ad esempio IVA, IRPEF, IRES, contributi INPS).
- in diminuzione delle imposte (nella dichiarazione dei redditi), quando il credito viene scalato direttamente dalle tasse complessive dovute per l’anno in corso, riducendo l’importo finale da versare o aumentando il rimborso spettante.
- a rimborso, in alcuni casi specifici, se l’importo del credito supera le tasse dovute o se la legge lo prevede espressamente, il contribuente può richiedere che la cifra rimasta venga accreditata direttamente sul proprio conto corrente.
Crediti di imposta previsti nel 2026
Con la Legge di Bilancio 2026, il quadro degli incentivi alla digitalizzazione ha visto il superamento del Piano Transizione 5.0 (le cui prenotazioni sulla piattaforma GSE si sono chiuse definitivamente e non accettano nuovi progetti).
Al suo posto, il focus si è spostato sulla rimodulazione dei piani precedenti e su nuovi strumenti mirati. In particolare:
- il piano investimenti in beni strumentali 4.0 resta attivo il supporto per l’acquisizione di beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati (funzionali alla trasformazione digitale dei processi produttivi). A partire dal 1° gennaio, è diventato obbligatorio l’inserimento del CUP (Codice Unico di Progetto) nella documentazione fiscale prima dell’avvio del progetto (Incentivimpresa);
- l’iperammortamento (L. 199/2025), introdotto in sostituzione di alcune dinamiche precedenti, prevede una maggiorazione del costo fiscale del bene che può arrivare fino al 180% per specifici software intelligenti e software legati all’Intelligenza Artificiale;
- credito d’imposta R&S e innovazione tecnologica continua a finanziare la spesa privata in ricerca fondamentale, sviluppo sperimentale e innovazione legata all’economia circolare o al paradigma 4.0;
- il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha aperto una piattaforma informatica dedicata per il riconoscimento di un tax credit al 10% (fino a un massimo di 2 milioni di euro per impresa) per finanziare le attività di ideazione estetica, sviluppo di collezioni e campionari nei settori creativi del Made in Italy.
Investi in Factorial ed ottieni il credito d'imposta per beni strumentali
Investire in beni strumentali è una mossa strategica, che può impattare sulla propria impresa con risultati concreti e duraturi nel tempo.
In particolare, fra i beni strumentali più efficaci a innovare e accrescere la propria impresa rientrano i software, come ad esempio i software gestionali.
Un software gestionale infatti può semplificare di molto la vita di un’azienda, riducendo gli ostacoli nella comunicazione con il team, limitando la disorganizzazione, e aumentando la produttività dell’intera impresa.
Ed è proprio qui che entra in gioco Factorial.
Factorial è un software per la gestione delle risorse umane scelto da PMI e grandi aziende per aumentare la propria produttività, digitalizzare i processi e ridurre a zero gli intoppi a livello organizzativo.
Investendo in Factorial sarà possibile ottenere un doppio vantaggio, grazie all’accesso al credito d’imposta per beni strumentali, previsto per questo tipo di spesa.
Factorial: gestione delle risorse umane digitalizzata e centralizzata
I benefici che Factorial mette a disposizione lo rendono il software perfetto per le imprese che vogliono accrescere la propria produttività e digitalizzare i propri processi.
Ma ecco nello specifico alcuni dei modi in cui Factorial può aiutarti a far crescere la tua impresa:
- semplificare la gestione delle risorse umane digitalizzando richieste di turni, permessi e ferie;
- migliorare la comunicazione tra i membri del team;
- valutare e accrescere le performance dei dipendenti;
- aiutarti a tenere sott’occhio in maniera dettagliata le tue spese;
- semplificare il processo di recruiting di nuovi talenti rendendolo facile e intuitivo.
Tutto questo è reso possibile da alcune funzioni chiave di Factorial, come ad esempio:
- gestione semplificata di buste paga, ferie e permessi, grazie a un’interfaccia pratica e intuitiva;
- controllo efficace dei turni di lavoro, con politiche personalizzate e create su misura per ciascun dipendente;
- valutazione della performance di ciascun lavoratore, per mantenere il tuo team motivato, ambizioso e produttivo;
- controllo a 360° gradi delle spese aziendali, per garantire trasparenza tra dipendenti e impresa, verificare entrate e uscite in tempo reale e controllare le spese in maniera flessibile.
Questi vantaggi e molti altri ancora rendono Factorial la scelta perfetta per le imprese che vogliono digitalizzare e semplificare la gestione dei propri dipendenti.
Domande frequenti relative al credito d'imposta
Cos’è il credito d’imposta?
Il credito d’imposta è una forma di agevolazione fiscale prevista dal sistema tributario italiano, che consente alle imprese di detrarre parte delle imposte che devono destinare allo Stato.
Chi ha diritto al credito d’imposta?
Hanno diritto al credito d’imposta tutte le imprese residenti in Italia, incluse le organizzazioni stabili di soggetti non residenti.
Come viene rimborsato il credito d’imposta?
Il credito d’imposta viene rimborsato al netto della parte di credito già utilizzata o che si intende utilizzare in compensazione.
Quando si ottiene il credito d’imposta?
Modalità, tempi e condizioni di ottenimento del credito di imposta sono definiti di volta in volta dai decreti attuativi.

