Vai al contenuto

AI recruiting: come l’intelligenza artificiale può migliorare i processi di reclutamento

·
6 minuti di lettura
AI recruiting: come l’intelligenza artificiale può migliorare i processi di reclutamento

Stai cercando di capire come migliorare i processi di reclutamento? Ti piacerebbe sfruttare le nuove tecnologie per innovare i processi di selezione della tua azienda.

In questo articolo ci concentreremo su un tema molto attuale: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito dei processi di selezione del personale da parte di manager e responsabili HR. 

Partiremo dal presente, esaminando come l’IA può essere utilizzata e ci soffermeremo sui vantaggi e gli svantaggi.

Successivamente, proietteremo lo sguardo al futuro, cercando di individuare le sfide che ancora bisogna superare per sfruttare appieno le potenzialità dell’intelligenza artificiale e a quali software possiamo affidarci.

Nuova call-to-action

Come utilizzare l’AI nei processi di recruiting 

Le risorse umane hanno subito una trasformazione radicale nei compiti svolti all’interno delle aziende. 

Secondo un report del JOURNAL OF SOCIETY, ECONOMICS AND MANAGEMENT, le risorse umane stanno ricoprendo sempre più una dimensione strategica. Non si limitano più ad attività amministrative, ma ricoprono un ruolo cruciale per il successo dell’azienda. 

La sfida da affrontare è duplice. Da un lato, considerando che i lavoratori sono alla base del successo di un’azienda, è necessario adottare strategie di talent management avanzate. L’obiettivo è individuare in modo tempestivo i migliori talenti, mantenerli a lungo in azienda e massimizzarne il potenziale.

Dall’altro, non si possono ignorare le nuove tecnologie emerse durante questa fase di trasformazione digitale. Queste tecnologie stanno mettendo a disposizione nuove metodologie per la gestione delle risorse umane. Grazie alle tecnologie digitali nell’ambito della selezione del personale è possibile ad esempio:

  • Individuare rapidamente e oggettivamente profili idonei alla tua azienda
  • Fornire formazione altamente personalizzata al neo assunto
  • Valutare costantemente le performance e il grado di soddisfazione in azienda

In questo contesto, l’intelligenza artificiale (IA) gioca un ruolo chiave.Trova applicazione praticamente in ogni settore e in ogni dipartimento aziendale, inclusi i processi di recruiting

Ma in che modo concreto l’IA può migliorare i processi di selezione del personale?

L’IA può snellire e ottimizzare numerose attività amministrative legate alla ricerca dei candidati, come lo screening dei curriculum, l’organizzazione dei colloqui e la fase di onboarding.

Questo perché IA si distingue per la capacità di analizzare oggettivamente grandi volumi di dati, un compito complesso per l’uomo. Un reclutatore, per quanto preparato, non potrà mai analizzare ogni curriculum con la stessa attenzione, oggettività ed efficienza di un sistema basato sull’IA. 

Inoltre, i recruiter possono essere influenzati nelle loro decisioni da bias cognitivi. Diversi studi confermano che elementi come il viso, l’abbigliamento, il contatto visivo, il linguaggio del corpo e il modo di presentarsi possono influenzare i selezionatori e incidere sulle scelte finali. 

Attenzione però. Quanto detto finora non deve far saltare a conclusioni affrettate. L’AI recruiting non è certo la soluzione a tutti i mali. Apporta indubbiamente dei vantaggi ma ci sono anche altre considerazioni da fare.

Vantaggi nell’utilizzo dell’AI nel recruiting 

I vantaggi dell’IA applicata nei processi di recruiting sono diversi e sono stati analizzati da Piotr Horodyski in un recente studio pubblicato su ScienceDirect. I vantaggi individuati sono i seguenti:

  • Risparmio di tempo: Software e applicativi basati sull’IA automatizzano numerosi processi nel campo del recruiting. Possono ad esempio essere utilizzati per selezionare curriculum, identificare caratteristiche d’interesse nei profili e condurre un primo colloquio mediante chat bot. Insomma, come prima cosa l’IA elimina molto lavoro di tipo manuale e ripetitivo. 
  • Semplicità di utilizzo: Le migliori applicazioni basate sull’IA mirano a semplificare i processi. Ciò significa che sono strumenti facilmente accessibili e utilizzabili da ogni recruiter con buone competenze digitali.
  • Maggior obiettività nei processi di selezione: L’IA può aiutare a valutare i candidati con assoluta oggettività. Ciò riduce al minimo il rischio che il selezionatore, anche inconsciamente, abbia pregiudizi e valuti il candidato in modo soggettivo. L’Intelligenza artificiale pertanto può darti un aiuto concreto nel garantire pari opportunità d’accesso alle posizioni aperte, anche quando opti per soluzioni di recruiting interno. Tutto questo migliora la percezione dell’azienda agli occhi dei lavoratori che saranno meno inclini a pensare che in azienda vi siano favoritismi e preferenze. 
  • Migliore esperienza dei candidati: Non va sottovalutato il ruolo dell’IA nel miglioramento complessivo dell’employee experience. Il candidato trova un supporto immediato e sistemi efficienti che rendono il processo di candidatura semplice e agevole. Si tratta di un beneficio che da solo potrebbe spingere il talento a inviare il curriculum preferendo la tua organizzazione ad altre tecnologicamente meno avanzate. 
  • Miglioramento del employer’s brand: D’altro canto, l’IA migliora anche l’immagine del datore di lavoro e dell’azienda. L’organizzazione infatti si pone di diritto tra le realtà avanzate, pronte a implementare il progresso e l’innovazione. Questa caratteristica potrebbe essere un tratto distintivo dell’azienda e aiutare ad attirare un numero maggiore di candidati. 

Svantaggi nell’utilizzo dell’AI nel recruiting 

L’utilizzo dell’IA nei processi di reclutamento porta sicuramente vantaggi, ma rimane una tecnologia emergente. 

Dietro l’angolo si celano svantaggi e problematiche, soprattutto se non si possiedono le competenze necessarie e non si dà il giusto peso alle valutazioni fornite dai sistemi dotati di AI. 

La ricerca di ScienceDirect mette in guardia su possibili svantaggi che la tecnologia può portare con sé nei processi di recruiting:

  • Mancanza di sfumature nel giudizio: L’analisi di un candidato fornita dall’IA deve essere valutata anche da un selezionatore qualificato. L’IA potrebbe fornire valutazioni troppo nette, trascurando sfumature e dettagli che solo un selezionatore empatico e dotato di intelligenza emotiva può cogliere.
  • Tecnologia emergente: L’IA applicata nei processi di recruiting è ancora giovane. Possono sorgere problematiche come valutazioni errate delle competenze e considerazioni troppo rapide che non tengono conto delle circostanze o delle esperienze uniche di un candidato.
  • Tutela dei dati: Un tema cruciale riguarda il modo in cui l’IA gestisce e utilizza le informazioni raccolte sui candidati. Un uso scorretto dei dati può sollevare problemi etici significativi. È per questo motivo che il Garante per la Privacy, spesso, pubblica notizie e adotta provvedimenti per guidare le aziende verso l’implementazione corretta di sistemi basati sull’IA.

Le sfide nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il recruiting 

Dall’analisi finora svolta emergono chiaramente l’efficacia e l’utilità degli applicativi e software basati sull’IA nel recruiting. 

Tuttavia, è evidente che devono essere utilizzati con consapevolezza, riconoscendo che sono strumenti utili ma ancora in fase di perfezionamento. 

Lo studio “Collaboration among recruiters and artificial intelligence: removing human prejudices in employment”  fornisce un’interessante panoramica delle sfide attuali da affrontare e superare per un migliore utilizzo dell’IA nei processi di selezione e reclutamento del personale:

  • Creare piena fiducia: L’uso dell’IA nel recruiting è oggetto di divisione. Alcuni la apprezzano, mentre altri sono restii ad adottarla. La sfida principale è quindi creare un clima di fiducia e collaborazione tra l’uomo e le tecnologie emergenti, superando la resistenza naturale a vedere una macchina sostituire l’essere umano in compiti di cui si è occupato per decenni. 
  • Miglior comprensione del candidato: Se l’IA può analizzare grandi quantità di dati senza sforzo, trova difficoltà nella valutazione delle esperienze, delle emozioni e, in generale, della personalità del candidato. La sfida attuale è trovare un giusto equilibrio tra le capacità valutative dell’IA e quelle umane per comprendere al meglio ogni punto di forza e di debolezza del candidato. 
  • Costi e formazione: Un punto degno di nota riguarda i costi di implementazione dell’IA e i relativi costi di formazione. Se le tecnologie continuano a svilupparsi a ritmi elevati, le aziende potrebbero trovarsi costantemente a dover rivedere i processi di recruiting, investendo risorse considerevoli ogni anno in software e formazione. Ciò rappresenta costi che non tutte le organizzazioni sono disposte o in grado di sostenere.

L’AI di Factorial che ti semplifica il recruiting

Se dovessimo cercare una parola che descriva come implementare l’IA nei processi di recruiting, sceglieremmo “equilibrio”. 

Le organizzazioni di oggi, devono trovarlo: da un lato infatti non possono ignorare completamente le nuove tecnologie, ma allo stesso tempo dovrebbero implementarle con consapevolezza

Per questo motivo anche la scelta del software AI più adatto per il recruiting non può essere casuale. In tal senso Factorial è il software HR progettato per aiutarti a implementare l’IA nel modo giusto in azienda. L’app è rispetta la privacy dei lavoratori, non è invasiva ma soprattutto dispone di funzionalità davvero utili per implementare nel modo giusto l’AI nei processi di recruiting. 

Le applicazioni di Factorial AI ti permettono di semplificare enormemente i processi di reclutamento, garantendoti:

  • Riduzione del 30% dei costi di assunzione
  • Risparmio di 14 ore di lavoro ogni settimana
  • Aumento del 35% dell’efficienza

Scopri le funzionalità di Factorial e lasciati guidare dall’IA. Utilizzala per ottenere descrizioni precise, per identificare meglio le competenze chiave per ogni ruolo e livello. 

Grazie a Factorial, puoi dire addio alle perdite di tempo nell’organizzazione ed esame dei CV. Riuscirai così a filtrare i candidati per un primo colloquio con molta più facilità e a entrare in contatto con i talenti che corrispondono veramente alla descrizione del lavoro.

E non è tutto; ti bastano pochi clic per:

  • Estrarre le informazioni rilevanti dai CV e contrassegnarle automaticamente con le abilità e le competenze adeguate.
  • Ottimizzare il tuo pool di talenti e scoprire chi è idoneo per una determinata posizione aperta
  • Trovare i candidati perfetti con il nostro sistema di ricerca semantica 

Non ti resta che provare una demo e scoprire in prima persona le potenzialità di Factorial + AI. Unisciti oggi agli oltre 60.000 clienti soddisfatti in tutto il mondo!

👉 Richiedi una demo gratuita e scopri tutti i vantaggi che un software come Factorial può portare alla tua azienda.

richiedi-demo-factorial

Content Marketer e copywriter specializzato nella scrittura creativa e nella creazione di contenuti SEO con esperienze sia in multinazionali che start-up tech. Poliglotta, amante dei viaggi, del cibo, del buon vino e di tutto ciò che valga la pena di essere raccontato.

Post correlati