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Lavoratori fragili e smart working: chi sono e come funziona il decreto

Chi sono i lavoratori fragili? Come funziona l’accesso allo smart working per questa categoria di lavoratori?

La seconda ondata della pandemia di Covid-19 ha portato ulteriori cambiamenti, rispetto a quelli già introdotti dal Governo nei primi mesi dell’emergenza sanitaria. Abbiamo assistito all’emanazione di vari Dpcm, che hanno via via modificato le regolamentazioni relative alla gestione dei lavoratori da parte di datori e aziende.

Il decreto n.126 di agosto aveva lasciato alcuni dubbi riguardo alla gestione e alle possibilità dei cosiddetti lavoratori fragili. Ed è per questo che l’INPS, con la circolare n°4157, ha voluto chiarire le più recenti novità riguardo alla tutela delle invalidità riconosciute ai lavoratori fragili, sia per i dipendenti pubblici che per i privati.

In questo articolo, approfondiamo l’argomento nel dettaglio e andiamo a capire meglio quali soggetti rientrano nella categoria di lavoratori fragili e quali possibilità hanno a disposizione relativamente allo svolgimento del proprio lavoro in smart working.

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Chi sono i lavoratori fragili? La legge 104

Prima di addentrarci nei dettagli specifici del decreto di agosto e il successivo chiarimento dell’INPS, è importante comprendere chi rientra all’interno della categoria di cui stiamo parlando.

Chi sono i lavoratori fragili?

Questa specifica categoria di lavoratori viene definita dalla legge 104 del 1992, definita come la “legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili”. L’intento principale di questa normativa è garantire la tutela dei diritti spettanti alle persone affette da gravi malattie o disabilità.

Secondo l’articolo 3 comma 3 della legge 104 i lavoratori fragili sono quei soggetti cui viene riconosciuta una disabilità con connotazione di gravità, ovvero che abbia ridotto l’autonomia personale dell’individuo a tal punto da necessitare assistenza personale permanente e continuativa. In questo caso, i lavoratori fragili dovranno essere in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita.

In questi casi, la legge 104 prevede che i periodi di assenza dal lavoro da parte dei lavoratori fragili siano equiparati alla degenza ospedaliera necessaria contestualmente alla presentazione del certificato di malattia.

Decreto per lavoratori fragili: le novità di “Cura Italia” e “Decreto Rilancio”

Andiamo ora a capire quali sono state le novità introdotte dai vari decreti emanati dal Governo. Con il decreto di marzo denominato “Cura Italia” il governo aveva introdotto l’equiparazione dell’assenza per malattia dei lavoratori fragili al ricovero ospedaliero. Così facendo, tale assenza viene esclusa dal “comporto” e quindi dai 180 giorni di assenza previsti dalla legge oltre i quali può scattare il licenziamento.

Tale equiparazione era stata concessa fino al 30 aprile 2020 e permetteva quindi ai lavoratori fragili di vedere le assenze legate alla propria malattia escluse dal computo, garantendo maggiore protezione contro un potenziale licenziamento. Con l’introduzione del decreto di maggio, definito “Decreto Rilancio”, il termine massimo per beneficiare di questa tutela è poi stato prorogato fino al 31 luglio 2020.

Per poter accedere alla tutela, come abbiamo accennato, il lavoratore dovrà produrre la certificazione attestante la malattia la quale dovrà riportare il periodo di prognosi e l’indicazione della condizione di fragilità.

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Lavoratori fragili: decreto Agosto e chiarimento INPS

In concreto, il “Decreto Agosto” (in particolare con il comma 1 bis inserito in fase di conversione in legge n.126) ha sostituito alcune parti del decreto “Cura Italia” di marzo, disponendo un’ulteriore proroga al 15 ottobre 2020 del termine previsto per la tutela dei lavoratori fragili.

Come abbiamo accennato all’inizio, con il messaggio n.4157 del 9 novembre 2020, l’INPS ha voluto chiarire alcuni elementi in merito alla proroga del riconoscimento della tutela della malattia per assenza da lavoro dei lavoratori fragili.

L’INPS, nella nota, ricorda che la legge precisa che per i soggetti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) o in presenza di condizioni di rischio determinate da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (art. 3, comma 1, della legge n. 104/1992), l’intero periodo di assenza dal servizio viene equiparato a degenza ospedaliera a fronte della presentazione del certificato di malattia.

Nel caso di mancanza di un verbale di riconoscimento della disabilità, la condizione di rischio dei lavoratori fragili può essere comprovata anche dagli organi medico-legali operanti presso le Autorità sanitarie locali competenti per il territorio.

L’INPS prosegue aggiungendo che l’equiparazione per i lavoratori fragili, aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia, comporta il riconoscimento della prestazione economica e della rispettiva contribuzione figurativa entro i limiti del periodo massimo previsto dalla normativa vigente per la specifica qualifica nonché per il settore lavorativo di appartenenza.

Il comma 1-bis

La novità introdotta dal “Decreto agosto” si è avuta grazie al comma 1-bis (convertito in legge n.126/2020) che riguarda la sostituzione del comma 2 del decreto-legge n. 18/2020 con gli attuali commi 2 e 2-bis. Il nuovo comma 2 del decreto “Cura Italia” prevede ora un’ulteriore proroga al 15 ottobre 2020 per quanto riguarda il termine previsto per la tutela che, ad oggi, viene quindi riconosciuta ai lavoratori considerati fragili per periodi di assenza dal lavoro compresi tra il 17 marzo 2020 e il 15 ottobre 2020, salvo ulteriori eventuali proroghe.
In conclusione, un altro elemento importante da notare riguarda la riformulazione del comma. Nella nuova versione, secondo quanto specificato dall’INPS, il legislatore ha eliminato fra i requisiti previsti per l’individuazione dei lavoratori fragili, il riferimento all’articolo 3, comma 1, della legge n. 104/1992.

Lavoratori fragili e smart working: la situazione attuale

Nel suo messaggio del 9 novembre, l’INPS ha voluto specificare non solo le novità relative alla tutela e alla proroga del suo termine, ma anche alla situazione relativa all’impiego dello smart working per i lavoratori fragili.

L’elemento normativo che viene commentato riguardo a questo aspetto è il comma 2-bis (che abbiamo citato poco sopra) del decreto legge n.18/2020 detto “Cura Italia”. Secondo questo comma, a decorrere dal 16 ottobre 2020 e fino al 31 dicembre 2020 i lavoratori fragili possono svolgere la propria mansione lavorativa in modalità di smart working, permettendo così maggiore flessibilità al datore di lavoro e al dipendente di ricevere adeguata assistenza durante lo svolgimento del lavoro.

Sempre secondo lo stesso comma, l’attivazione dello smart working per questa categoria di lavoratori può essere usufruita anche attraverso l’adibizione del lavoratore stesso a diversa mansione, che sia compresa nella medesima categoria o area di inquadramento professionale, come definito dai contratti collettivi nazionali vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Queste disposizioni rappresentano un supporto fondamentale per tutti i lavoratori dipendenti affetti da disabilità con connotati di gravità. Le modifiche alla norma permettono ai questi lavoratori di avere più tempo da dedicare alla cura della propria condizione senza temere il verificarsi di licenziamenti e aspettative non retribuite. Aspetto molto importante soprattutto per quei soggetti che già avevano consumato tutte le ferie e i permessi possibili per evitare situazioni di questo tipo.

Cosa accadrà dopo il 31 dicembre è difficile da prevedere, ma sarà importante per il Governo continuare a legiferare non solo in termini di contenimento della pandemia, ma anche di tutela delle categorie di lavoratori più a rischio.

Scritto daMatteo Pizzinato

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