Gender pay gap: cos’è e qual è la situazione in Italia?

I tempi cambiano, le tecnologie migliorano e avanzano ma ci sono aspetti della nostra società che continuano a rimanere ancorati al passato. La congruità nella retribuzione dei dipendenti è uno dei vari fattori che influenzano la motivazione sul lavoro eppure sembra che molte aziende non vogliano prestare sufficiente attenzione a questa tematica importante.

Il gender pay gap (in italiano, “divario retributivo di genere”) è un argomento che fa discutere dipendenti, classe dirigenti e politici sia in Europa che nel resto del mondo. La situazione retributiva delle donne, continua in molti Paesi ad essere peggiore rispetto a quella degli uomini e senza una evidente correlazione con una minore preparazione o gamma di competenze.

Capiamo meglio insieme cos’è il gender pay gap, qual’è la situazione del divario retributivo di genere in Italia e come dirigenti e responsabili delle risorse umane possono agire per cambiare le cose.

Gender pay gap: la definizione

Il gender pay gap rappresenta la differenza tra lo stipendio medio degli uomini e quello delle donne che svolgono un lavoro dipendente. Anche se può all’apparenza sembrare semplice, calcolare il gender pay gap risulta piuttosto difficile per via delle diverse modalità di misurazione delle retribuzioni nei vari paesi (paga ad ore, stipendio settimanale o stipendio mensile). Oltre a questo, ci sono degli elementi che influenzano l’ammontare del salario ma che non possono essere inclusi nel calcolo con i classici criteri usati sul mercato del lavoro.

Questi elementi comprendono, ad esempio, il tipo di mansione svolta, le barriere all’ingresso (come accesso all’istruzione, tasso di genitori single), la segregazione occupazionale, numero di ore lavorate ecc. Nel calcolo della differenza nei salari tra uomini e donne si distingue tra:

  • Unadjusted gender pay gap: quando viene considerato solo il salario medio
  • Adjusted gender pay gap: quando vengono considerati anche i fattori che influenzano il salario

Per fornirti un dato generale, secondo il rapporto biennale Global Wage Report dell’Organizzazione Mondiale del Lavoro, la differenza salariale fra uomini e donne è del 20% su scala mondiale. Questo dato da solo dovrebbe bastare a spiegare quanto ancora radicato sia questo problema.

Qual è la situazione del gender pay gap in Italia?

Parlando di casa nostra invece, qual’è la differenza nei salari tra uomini e donne in Italia? La verità sembra essere che, stando ai dati forniti dall’Istat, il nostro Paese stia facendo piuttosto bene. In Italia il divario retributivo tra uomini e donne è del 5 per cento, ben al di sotto della media generale europea.

Nonostante questo dato confortante, però, la realtà dei fatti è ben diversa. La percentuale che riguarda il nostro Paese non tiene assolutamente in conto molti fattori chiave. Questi determinano il mercato del lavoro italiano e, nello specifico, la differenza salariale. Bisogna fare distinzione tra settore pubblico e privato, il tasso di occupazione delle donne e le qualifiche professionali.

Secondo il Censis, le donne occupate in Italia rappresentano il 42% della forza lavoro, quindi in minoranza rispetto agli uomini e ben lontano dall’81% della Svezia. Rappresenta l’ultimo posto nella classifica europea. Se guardiamo al tasso di attività il divario cresce ulteriormente dove quello maschile tocca il 75%.

Parlando invece del settore pubblico, è doveroso dire che l’uguaglianza nella retribuzione è certamente più rispettata. Se però isolassimo la situazione nel settore privato, scopriremmo che il gender pay gap in Italia è di gran lunga superiore.

divario retributivo di genere in italia

Come eliminare eliminare il divario retributivo di genere nella tua azienda?

Dopo aver delineato i perimetri dell’argomento e aver visto come si mostra la situazione nel nostro Paese, è arrivato il momento di capire cosa veramente è possible fare per contrastare questa tendenza. Da dirigente o responsabile HR dovresti portare avanti la soddisfazione e l’uguaglianza fra i tuoi dipendenti come valore fondante della tua organizzazione. Ma cosa puoi fare, nel concreto, per cercare di abbattere il gender pay gap nella tua azienda?

Sicuramente potrà non essere un compito facile, sia dal punto di vista culturale (con i preconcetti legati ai congedi di maternità) che amministrativo, ma ci sono alcune strategie che puoi mettere in atto per migliorare l’efficienza in questo senso nella tua azienda.

software risorse umane

Analizza il tuo profilo retributivo aziendale

Prendi per mano tutti i salari dei tuoi dipendenti. Cerca di avere una visione generale della situazione. In seguito metti a confronto gli stipendi dei tuoi dipendenti uomini con quelli delle donne nella medesima posizione o in una posizione simile. Valuta promozioni ricevute, bonus, incentivi, licenziamenti e “scova” eventuali disuguaglianze.

Correggi il divario di genere che hai incontrato

Se hai notato che la retribuzione nella tua azienda presenta delle disparità ingiustificate, correggile. Ogni momento è buono ma, se preferisci, potrai aggiustare le retribuzioni individualmente anche in sede di valutazione annuale. Dopo aver riconosciuto un errore, è importate passare all’azione per evitare che la questione passi in secondo piano.

Rimuovi i fattori condizionanti dal processo di selezione

Il condizionamento, che sia conscio o inconscio, agisce profondamente sulle nostre decisioni. Anche nel momento in cui stiamo per assumere qualcuno. Cerca di eliminare tutti quegli elementi che possano condizionare sia i potenziali candidati che la persona incaricata di valutare e confermare l’assunzione. Elimina termini ambigui  che possano potenzialmente scoraggiare candidati donna nella creazione degli tuoi annunci di lavoro e cerca di implementare procedure di “blind CV” (richiedendo curriculum senza alcun riferimento a sesso, provenienza e altre caratteristiche che non attengono alle competenze della persona).

Aumenta la trasparenza e predisponiti al cambio

Essere il più trasparenti possibile è fondamentale. Specialmente sulle procedure che portano alla definizione dei salari. È un ottimo modo per ridurre le diseguaglianze. “Allena” i tuoi dipendenti a non aver paura di ridiscutere il proprio stipendio. Cerca di dimostrati disponibile ad adattare le tue retribuzioni alle situazioni del mercato attuale e delle performance individuali, anziché alle prassi del passato.

Prova Factorial gratis e inizia a gestire al meglio le buste paga dei tuoi dipendenti!

Leave a Comment