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Detrazioni lavoro dipendente 2022: aliquote, scaglioni e come calcolarle

detrazioni lavoro dipendente 2022

Hai già letto le novità in ambito di detrazioni da lavoro dipendente nel 2022? Sai come calcolarle e gestirle al meglio? La riforma IRPEF 2022 contenuta nell’ultima legge di bilancio apporta alcune novità che interessano i redditi da lavoro dipendente e non solo. 

A cambiare risultano sia le modalità in cui vengono calcolate le detrazioni IRPEF. Le nuove disposizioni sono in vigore da gennaio 2022 e hanno modificato il sistema di tassazione, aliquote e scaglioni IRPEF e le detrazioni applicabili a seconda del reddito. 

In questo articolo vedremo quindi in dettaglio le principali novità, soffermandoci anche su come fare il calcolo detrazioni da lavoro dipendente, riportando un esempio di calcolo in Excel e come automatizzare l’operazione servendosi di appositi simulatori e software.    


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IRPEF: cosa sono le detrazioni da lavoro dipendente 2022

Le detrazioni da lavoro dipendente, come suggerisce il termine, sono delle riduzioni che hanno lo scopo di diminuire la pressione fiscale che colpisce le imprese e i lavoratori.

Si tratta di modifiche contenute nelle varie leggi di Bilancio. Per quanto riguarda il 2022, bisogna quindi far riferimento alla legge 234/2021. Ulteriori dettagli sono contenuti nella circolare 4/E pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.   

Prima di entrare nel focus dell’articolo, vediamo cosa sono le detrazioni da lavoro dipendente e le principali novità. 

Le detrazioni da lavoro dipendente 2022 possono essere definite come degli incentivi fiscali che riducono la tassazione IRPEF a carico del dipendente. L’obiettivo è duplice: permettere alle imprese di ridurre i costi aziendali e offrire maggiore tutela ai redditi da lavoro dipendente più bassi. 

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👉 Può interessarti l’articolo “Cassa integrazione 2022: tutte le novità della legge di bilancio”.

👉 Oppure “Riduzione costi aziendali: i 7 fattori con maggiore impatto”.

👉 O infine “I principali costi aziendali e come gestirli”.

Detrazioni lavoro dipendente in busta paga: novità 

La novità riguarda tutti: lavoratori dipendenti, autonomi, nonché titolari d’impresa. Le modifiche ti interessano da vicino poiché come datore risulti sostituto d’imposta e quindi dovrai trattenere un importo IRPEF diverso, rispetto al passato, sulla busta paga dei tuoi dipendenti.  

In dettaglio risultano diverse le aliquote applicabili a seconda del reddito generato. Le nuove aliquote IRPEF 2022 sorridono a coloro che dichiarano un reddito compreso tra 15.000 e 50.000 euro.

Questi infatti beneficiano di una rilevante riduzione dell’IRPEF da pagare. Diversamente meno contenti risultano coloro che dichiarano redditi superiori ai 50.000 euro, poiché dovranno versare un IRPEF superiore. 

In particolare, rispetto al passato sono cambiati gli scaglioni IRPEF, passati da 5 a 4 e le relative imposte da pagare: 

  • Fino a 15.000 euro aliquota: 23%
  • Da 15.000 a 28.000 euro aliquota: 25%
  • Da 28.000 a 50.000 euro aliquota: 35%
  • Oltre 50.000 euro aliquota: 43% 

I nuovi scaglioni oltre a essere uno in meno comportano anche una diversa IRPEF da applicare. In particolare, la seconda aliquota è passata dal 27 al 25%, la terza dal 38 al 35% e non vi è più l’aliquota al 41%. 

Traducendo in numeri vuol dire che in qualità di sostituto d’imposta dovrai versare per conto dei tuoi dipendenti meno IRPEF rispetto al passato. L’importo minimo è di 3.450 euro, il quale tuttavia si riduce mediante le nuove detrazioni IRPEF 2022. 

👉 Leggi l’articolo “Costo aziendale dipendente: composizione e come calcolarlo [+ Modello]”.

Calcolo delle detrazioni per i dipendenti 2022

Ora che abbiamo definito i nuovi scaglioni, vediamo come calcolare le detrazioni applicabili. 

Nel calcolo devi tener presente che alcuni redditi da lavoro dipendente beneficiano di una detrazione aggiuntiva. La detrazione differisce a seconda del reddito: 

  • Inferiore o uguale a 15.000 euro. La detrazione massima spettante è di 1.880 euro e comunque mai minore di 690 euro o 1380 euro in caso di contratto a tempo determinato. L’importo esatto è determinato sulla base dei giorni lavorati. 
  • Tra 15.000 e 28.000. Calcolare prima la differenza tra 28.000 e il reddito effettivamente percepito. Il totale a sua volta va diviso per 13.000 e moltiplicato per 1190. L’importo ottenuto va sommato a 1910. 
  • Tra 28.000 e 50.000 euro. Calcolare prima la differenza tra 28.000 e il reddito effettivamente percepito. Il totale a sua volta va diviso per 22.000. Il risultato va moltiplicato per 1910. 
  • Superiore a 50.000 euro. Non è prevista alcuna detrazione aggiuntiva. 
  • Inoltre, è prevista un’ulteriore detrazione di 65 euro della quale possono beneficiare tutti coloro che dichiarano un reddito compreso tra 25.000 e 35.000 EUR.  

La formula per le detrazioni da lavoro dipendente 2022 prima di determinare l’imposta lorda e successivamente di determinare il corretto ammontare d’IRPEF dovuta tenendo conto di tutte le detrazioni previste. 

Ti ricordo che: L’IRPEF è applicata sul reddito netto del lavoratore dipendente. Devi quindi tener conto di tutti gli oneri deducibili che riducono il reddito complessivo. 

Oltre alle ultime detrazioni introdotte nel 2022 dovrai quindi considerare le varie detrazioni previste per: 

  • Figli e familiari a carico 
  • Spese sostenute per salute, istruzione o per il mutuo della casa
  • Crediti d’imposta.  

Nel calcolo delle detrazioni dovrai considerare i giorni effettivamente lavorati dal dipendente. Rientrano tra questi anche i giorni non lavorativi a condizione che siano retribuiti: ferie, permessi, riposi. Mentre non concorrono alla determinazione della retribuzione le assenze non retribuite. 

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Calcolo detrazioni lavoro dipendente 2022 esempio

Vediamo ora tre esempi di calcolo delle detrazioni a seconda del reddito dichiarato dai lavoratori dipendenti. I tre esempi sono utili per capire la differenza tra le detrazioni a seconda che si appartenga allo scaglione che va da 15.000 a 28.000, da 28.001 a 50.000 o si rientri nell’ultimo scaglione oltre i 50.000 euro. 

Il lavoratore con lo stipendio più basso beneficia di una detrazione di circa 1.700 euro più elevata rispetto a chi appartiene allo scaglione intermedio. Mentre alcuna detrazione spetta a colui che percepisce il reddito più alto.  

Reddito di 25.000 euro 

Nel caso un lavoratore dichiari un reddito di 25.000 euro il calcolo da fare è: 1.910 + 1.190 x [(28.000-25.000) /13000]. Di conseguenza la retribuzione spettante sarà di circa 2.184 euro a cui vanno aggiunti i 65 euro previsti nel 2022 come correttivo. 

Reddito di 45.000 euro

Puoi conoscere la detrazione IRPEF spettante a un lavoratore con un reddito di 45.000 euro calcolando: 1.910 x [(50.000-45.000) /22.000]. La detrazione sarà di circa 434 euro a cui non vanno aggiunti altri trattamenti integrativi. 

Reddito superiore a 50.000 euro 

In questo caso non è prevista alcuna detrazione. Ne consegue che il contribuente dovrà versare un totale IRPEF pari a 14.400 euro + il 43% del reddito che supera la soglia dei 50.000 euro. 

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Calcolo detrazioni lavoro dipendente 2022 Excel

Disporre di un modello per il calcolo delle detrazioni da lavoro dipendente aggiornato è fondamentale per versare il giusto ammontare di contributi ai propri dipendenti.  

Come visto finora per arrivare a calcolare le detrazioni IRPEF da applicare per ogni dipendente bisogna seguire diversi passaggi. Un tipico modello Excel che possa funzionare da simulatore per le detrazioni da lavoro dipendente andrebbe strutturato in due fogli di calcolo distinti. Nel primo vanno inseriti tutti i parametri, nel secondo bisogna inserire l’insieme di regole che il programma deve seguire. 

Pertanto tra i parametri che non possono mancare vi sono: 

  • Retribuzione lorda 
  • Figli a carico 
  • Familiari a carico
  • Mensilità percepite
  • Giorni lavorati
  • Le aliquote IRPEF aggiornate al 2022
  • I rispettivi scaglioni di reddito
  • Detrazioni da lavoro dipendente
  • Percentuale di aliquota a carico del lavoratore
  • Percentuale di aliquota a carico del datore

I suddetti parametri determinano l’IRPEF lorda. Per ottenere l’IRPEF netta bisogna prima sottrarre tutte le detrazioni applicabili quali ad esempio quelle per i familiari a carico e successivamente scomputare: 

  • Crediti d’imposta 
  • Versamenti 
  • Ritenute alla fonte

Particolare attenzione bisogna porre all’insieme di detrazioni per i familiari a carico (coniuge e figli) i cui importi dipendono dal reddito complessivo. In generale le detrazioni aggiuntive per il coniuge variano da 690 a 800 euro. Mentre per quanto riguarda i figli, se sono minori di 21 anni si può presentare domanda all’INPS per ottenere l’Assegno Unico. 

Diversamente, in caso di età superiore ai 21 anni la formula da inserire in Excel è 950 x (95.000 – reddito) / 95.000. 

Dopo aver inserito tutti i parametri e le formule, Excel in automatico calcola l’ammontare delle detrazioni da lavoro dipendente spettanti per ogni singolo lavoratore.   

👉 Leggi l’articolo “Contributi previdenziali: cosa sono, come funzionano e le ultime novità”.

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Detrazioni da lavoro dipendente 2022: adempimenti del datore di lavoro 

Alla luce delle novità introdotte nel 2022, come datore di lavoro e considerato quanto riportato nella circolare n.29/E, sei tenuto ad applicare le nuove detrazioni previste. È tuo compito determinare a quale scaglione appartiene il lavoratore basandoti sul reddito che hai corrisposto a ciascun dipendente nell’anno precedente. 

L’Agenzia delle Entrate inoltre specifica che i sostituti d’imposta determinano la detrazione da applicare sì sulla base delle informazioni a disposizione ma devono tener conto anche di eventuali richieste provenienti dai dipendenti. Poiché la detrazione si applica al reddito complessivo, può succedere che i tuoi dipendenti percepiscano anche altri redditi e di conseguenza non possano beneficiare del trattamento integrativo. 

Nel caso in cui ti accorgi di aver applicato un trattamento integrativo non spettante, dovrai adoperarti per recuperarlo. Il credito, quando superiore a 60 euro, può essere recuperato dalla busta paga del lavoratore in 8 rate a partire dalla prima retribuzione soggetta a conguaglio. Qualora il lavoratore si sia dimesso o sia stato licenziato bisogna comunque adoperarsi per recuperare il credito questa volta in un’unica soluzione. 

💡 Sai invece quanto costa un dipendente alla tua azienda? Scopri qui qual è il costo del tuo personale

Detrazioni lavoro dipendente 2022 cosa cambia rispetto al 2021

Le nuove detrazioni sul lavoro dipendente 2022 introdotte dalla legge di bilancio apportano alcuni vantaggi principalmente ai lavoratori dai redditi medio bassi.  

La principale novità è l’allargamento della platea dei beneficiari a cui è riconosciuta la massima base di calcolo per le detrazioni da lavoro dipendente. Accedono infatti alla massima detrazione tutti i redditi fino a 15.000 euro contro gli 8.000 del 2021. 

Confrontando gli altri redditi, un reddito complessivo compreso tra 20.000 e 25.000 verserà nel 2022 oltre 1.000 euro in meno d’IRPEF rispetto al 2021. 

Per fare un esempio un reddito di 21.000 euro nel 2021 permetteva una detrazione data dalla seguente formula: 978+920 x [(28.000 – 21.000) /20.000] x (220/365) pari a 1.170 euro. Mentre il medesimo reddito nel 2022, segue la formula 1.910 + 1.190 x [(28.000-21.000) /13000] apportando una detrazione pari a 2.550 euro. 

Come si può notare dal confronto la differenza è marcata. Risulta evidente principalmente nelle fasce di reddito comprese tra 20.000 e 25.000 euro e tende a ridursi man mano che il reddito è più elevato.  

Bisogna infine ricordare che i lavoratori con un reddito a 15.000 euro e inferiore a 28.000 non avranno più accesso al trattamento integrativo, conosciuto anche come Bonus Renzi,  pari a 1.200 euro annui. Continueranno invece a ricevere nel 2022 il bonus coloro che non superano i 15.000 euro di reddito complessivo. 

Software gestione costi aziendali 

Le continue novità introdotte dal legislatore possono portarti a dover aggiornare i vari modelli Excel preparati ad esempio per: calcolare le detrazioni da lavoro dipendente, lo stipendio netto, il totale dei giorni lavorati e così via. 

Per facilitare i suddetti e tanti altri processi i software per la gestione dei costi aziendali o HR possono esserti d’aiuto. La loro funzione è infatti quella di raccogliere in un unico posto tutte le informazioni necessarie sulla tua organizzazione, aiutandoti a gestire al meglio le risorse umane e limitando i margini di errore. 

Appositi software inoltre, permettono a People Manager di dedicare le loro energie in operazioni diverse e rappresentano altresì un valido aiuto anche per le risorse umane stesse, le quali possono in ogni momento verificare la propria posizione lavorativa e contributiva. 

Potrai così beneficiare di un software che in un unico posto ti permette di gestire molteplici operazioni: dalle richieste di ferie dei tuoi dipendenti, alla gestione dei documenti, dalle fasi di onboarding, all’analisi del rendimento dei lavoratori. 

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👉 Leggi anche l’articolo “Gestione delle spese con un Software HR: ecco cosa cercare”.

Calcolo detrazioni lavoro dipendente 2022: le conclusioni 

L’IRPEF è un’imposta che si applica su tutti i redditi da lavoro. Spesso i datori lamentano come questa sia una delle tasse sul reddito che insieme ai contributi causa un cospicuo aumento del costo del lavoro. 

Probabilmente è proprio considerando questa problematica che sono state introdotte le detrazioni riportate in questo articolo. Si tratta di detrazioni consistenti che ti permetteranno di ridurre i costi aziendali e perché no, di assumere nuovi talenti che possano aiutarti nel tuo business. 

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Isotta è Content Marketing Specialist in Factorial ed è appassionata di comunicazione, copywriting, social media e HR. Ama la natura, viaggiare e giocare a pallavolo.

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