Ti capita spesso di aver bisogno che il tuo team faccia ore di lavoro straordinario o supplementare? In questa guida trovi tutto quello che devi sapere su lavoro straordinario, normativa, limiti e retribuzione.
Specialmente nei periodi caratterizzati da un maggior carico di lavoro, può rendersi necessario chiedere ai propri dipendenti uno sforzo aggiuntivo.
In questi casi, il lavoro straordinario può aiutarti a superare i periodi più intensi in azienda, ma va gestito con attenzione.
Questo articolo è pensato per aiutarti a chiarire ogni dubbio sul tema degli straordinari ma anche offrirti soluzioni pratiche per una migliore gestione del tempo in azienda.
- Definizione di lavoro straordinario
- Lavoro straordinario: normativa aggiornata 2026
- Quante ore di lavoro straordinario si possono fare?
- Quanto è pagato il lavoro straordinario
- CCNL Commercio: straordinari e maggiorazioni
- Straordinario metalmeccanici: maggiorazioni e regole
- Differenze tra lavoro supplementare e lavoro straordinario
- Come viene retribuito il lavoro supplementare
- Come gestire al meglio lavoro straordinario e lavoro supplementare
- Domande frequenti
Definizione di lavoro straordinario
Per lavoro straordinario si intende la porzione di ore lavorate che eccede rispetto a quanto stabilito dalla legge, dal contratto di lavoro e dal CCNL applicato.
Si tratta quindi di un prolungamento dell’orario normale di lavoro, che, va detto subito, deve essere retribuito con una maggiorazione rispetto al lavoro ordinario.
Il lavoro straordinario può configurarsi come programmato, quando è concordato con sufficiente anticipo tra datore e dipendente, oppure improvviso, quando la richiesta viene inviata senza preavviso ad esempio per fronteggiare un’emergenza.
La legge specifica che il lavoratore, salvo motivi oggettivi, non può rifiutare la richiesta di lavoro straordinario.
Lavoro straordinario: normativa aggiornata 2026
È impossibile gestire al meglio il tempo in azienda senza conoscere la normativa che disciplina il lavoro straordinario. In Italia, la normativa sul lavoro straordinario è definita principalmente dall’articolo 2108 del Codice Civile e dal D.Lgs. 66/2003, oltre che dal CCNL applicato.
La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre introdotto un’imposta sostitutiva del 15% su alcune prestazioni di lavoro notturno, festivo, su turni e su determinate ore di straordinario aggiuntivo. Si tratta però di una misura che incide solo sulla tassazione in busta paga e non modifica i limiti o la disciplina generale dello straordinario previsti dalla normativa vigente.
Per questo è sempre consigliabile verificare requisiti e condizioni di applicabilità in base alle indicazioni ufficiali e con il supporto del proprio consulente del lavoro.
I riferimenti più importanti restano quindi gli stessi di sempre:
Articolo 2108 del Codice Civile
Il primo riferimento sul lavoro straordinario lo troviamo all’articolo 2108 del Codice Civile.
Qui viene evidenziato che al dipendente, chiamato a lavorare oltre le ore previste da contratto, spetta un aumento della retribuzione.
Ciò vale, continua l’articolo, anche per il lavoro notturno (quando non previsto dalla turnazione).
Infine, l’articolo delega alle leggi e alla contrattazione collettiva la definizione della durata e degli importi delle maggiorazioni spettanti ai lavoratori.
DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2003
L’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 66/2003 specifica che il ricorso alle ore di lavoro straordinario deve essere contenuto. Questa modalità di lavoro è ammessa soltanto previo accordo tra datore e lavoratore e comunque non può superare le 250 ore in un anno.
Il decreto legislativo disciplina anche i casi in cui è ammessa la prestazione straordinaria:
- Per esigenze tecniche o produttive
- Casi di forza maggiore
- Eventi particolari come mostre, manifestazioni, fiere
Infine, ma non per ordine di importanza, è importante disporre in azienda uno strumento per la rilevazione delle presenze e delle ore di lavoro.
Lo strumento è essenziale sia per rispettare il limite delle 250 ore annuali di lavoro straordinario, sia perché la legge stabilisce che le ore straordinarie vanno computate a parte, applicando la maggiorazione prevista dal contratto di lavoro.
Quante ore di lavoro straordinario si possono fare?
Come anticipato, se si ricorre al lavoro straordinario, diventa ancor più imprescindibile l’utilizzo di uno strumento per la rilevazione delle presenze e degli orari di lavoro.
Questo eviterà di abusare dello strumento del lavoro straordinario e, di conseguenza, di non infrangere la legge. In generale, le norme relative ai contratti straordinari stabiliscono che:
- L’orario straordinario non può superare le 8 ore per settimana e le 250 ore annuali.
- Le 8 ore sono calcolate in media e non nel singolo periodo.
In ogni caso, un dipendente non può superare il limite delle 48 ore a settimana di lavoro. Anche per queste ultime, vale il calcolo medio, prendendo come riferimento gli ultimi 4 mesi o più, fino a 6, se previsto dal CCNL. Inoltre, nel calcolo di questi periodi, non vanno conteggiati i giorni di ferie o altre assenze come malattia, infortunio o gravidanza.
Passando al lavoro straordinario nei contratti part-time, tutte le ore aggiuntive fino al raggiungimento del limite delle 40 ore (contratto full-time) si configurano non come lavoro straordinario, ma come lavoro supplementare.
Superate anche le 40 ore settimanali, allora, vengono applicate le medesime regole previste nei contratti full-time.
Quanto è pagato il lavoro straordinario
Il lavoro straordinario è retribuito con un importo maggiorato rispetto alla normale retribuzione.
Tuttavia, la retribuzione aggiuntiva è variabile e dipende sia da quanto stabilito nel CCNL applicato sia dalle ore di straordinario svolte dal dipendente. Le maggiorazioni variano in base al CCNL applicato.
In alternativa e se previsto nel CCNL applicato, puoi:
- Avvalerti della banca ore, una misura di welfare aziendale, che permette ai lavoratori di recuperare le ore di straordinario beneficiando di ore di riposo aggiuntive a quelle previste nel contratto. Così facendo non dovrai ovviamente retribuire le ore di straordinario.
- Concedere il riposo compensativo attivabile solo se il lavoratore ha prestato servizio straordinario in uno o più giorni festivi o quando ha già svolto 6 giorni di lavoro consecutivo. Anche il riposo compensativo evita di dover compensare le ore di straordinario.
Per i lavoratori in smart working, infine, le norme sono ancora in gran parte indefinite.
Il Protocollo Nazionale sul Lavoro Agile specifica che il lavoro straordinario è fondamentalmente incompatibile con le forme di lavoro agile.
Come datore di lavoro, hai diverse opzioni: puoi riconoscere dei benefit ai lavoratori in smart working che dimostrano un impegno extra, ma è importante ribadire che il lavoro straordinario non è di prassi richiesto o adottato nell’ambito del lavoro agile.
Esempio di calcolo dello straordinario
Se la paga oraria è 12€ e la maggiorazione prevista è del 15%, ogni ora di straordinario vale 13,80€ (12€ + 15%). Moltiplica poi per il numero di ore svolte.
CCNL Commercio: straordinari e maggiorazioni
Nel CCNL Commercio e Terziario, il lavoro straordinario prevede specifiche maggiorazioni sulla retribuzione oraria. In particolare, è riconosciuto un aumento del 15% per le ore svolte dalla 41ª alla 48ª ora settimanale, che sale al 20% per le ore eccedenti la 48ª.
Per quanto riguarda le prestazioni in condizioni particolari, la maggiorazione è pari al 30% per lo straordinario festivo e al 50% per lo straordinario notturno, considerato nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 6:00.
È sempre consigliabile verificare eventuali aggiornamenti o specificità previste dal contratto applicato, soprattutto in presenza di accordi aziendali integrativi.
Straordinario metalmeccanici: maggiorazioni e regole
Nel CCNL Metalmeccanici, il lavoro straordinario è regolato da percentuali di maggiorazione che variano in base alla tipologia di prestazione e al momento in cui viene svolta.
In linea generale, è prevista una maggiorazione del 10% per lo straordinario diurno, che può salire al 15% in caso di straordinario notturno. Se lo straordinario viene svolto in orario notturno in un giorno festivo, la maggiorazione può arrivare fino al 30%.
La maggiorazione per straordinario metalmeccanici varia in base alla tipologia di contratto (Industria, PMI o Artigiani), quindi è sempre opportuno verificare il contratto collettivo applicato e eventuali accordi aziendali integrativi.
Differenze tra lavoro supplementare e lavoro straordinario
Tra lavoro straordinario e lavoro supplementare, come accennato precedentemente, c’è una netta differenza.
Il lavoro supplementare riguarda i lavoratori con contratto part-time, quest’ultimo disciplinato dal decreto legislativo 81 del 2015, che vede il dipendente lavorare dalle 20 alle 36 ore a settimana.
Tuttavia, è possibile richiedere anche a questi lavoratori di svolgere più ore rispetto a quanto stabilito.
In linea generale, salvo diverse disposizioni contenute nel CCNL, il lavoro supplementare può coprire fino al 25% del totale delle ore previste nel contratto part-time.
L’unica sostanziale differenza è che le ore aggiuntive prendono il nome di lavoro supplementare e non straordinario, come nel caso dei contratti full-time.
È bene ribadire che il lavoro supplementare va ugualmente retribuito (o compensato) e che, così come il lavoro straordinario, va concordato con il dipendente, il quale può rifiutarsi di svolgere le ore aggiuntive in caso di impedimenti oggettivi come problemi di salute, esigenze familiari o la concomitanza con corsi di formazione.
Come viene retribuito il lavoro supplementare
Per quanto riguarda la retribuzione del lavoro supplementare, è necessario fare riferimento a quanto stabilito nel contratto di lavoro applicato, e relativamente ai contratti part-time, la maggiorazione a cui ha diritto il dipendente è generalmente pari al 15% della retribuzione oraria globale.
Ad esempio, nel CCNL Alimentare, è prevista una maggiorazione variabile dal 4% al 34%, ma in altri CCNL potrebbe non essere previsto alcun aumento e le ore aggiuntive. Semplicemente vengono retribuite come ore ordinarie fino a quando non ricadono nel lavoro straordinario (superate le 40 ore settimanali).
In linea generale, sono valide le stesse regole previste per il lavoro straordinario, con la maggiorazione che tende a salire quando le ore aggiuntive sono svolte di notte e nei giorni festivi.
Ti consigliamo di consultare il contratto di lavoro o il CCNL applicato per ottenere informazioni specifiche sulla retribuzione del lavoro supplementare nel contesto lavorativo specifico.
Come gestire al meglio lavoro straordinario e lavoro supplementare
Gestire il lavoro straordinario e supplementare in azienda può diventare un compito arduo senza un sistema per rilevare le presenze e conteggiare le ore di lavoro.
Come abbiamo visto, ai lavoratori spetta una maggiorazione sulla retribuzione, di importo variabile a seconda di diversi aspetti, tra cui:
- Contratto di lavoro (full-time o part-time)
- Ore di lavoro straordinario o supplementare svolte
- Periodo di lavoro (notturno, diurno, festivo)
Per evitare di infrangere le norme e garantire una corretta retribuzione dei lavoratori, è indispensabile utilizzare un software per timbrare il cartellino anche senza un badge aziendale come Factorial.
Factorial è uno strumento completo per la gestione dei processi HR in azienda, utilizzabile per tanti scopi: organizzare i turni di lavoro, gestire le spese e le performance dei lavoratori.
Il software e l’app puoi inoltre utilizzarli anche per la rilevazione digitale delle presenze.
Il lavoratore, in sede, fuori sede o in smart working, deve solo installare l’app Factorial sul telefono e segnalare l’inizio e la fine della giornata lavorativa. Al resto ci pensa il software che elabora automaticamente un registro presenze consultabile in qualsiasi momento per monitorare le ore effettivamente lavorate dai dipendenti.
Inoltre, per gestire con ancor più semplicità il lavoro straordinario e il lavoro supplementare, è possibile creare un contatore personalizzato per calcolare in modo accurato gli straordinari.
Con Factorial, in definitiva, grazie all’app per la rilevazione presenze hai uno strumento HR, ideale per la tua PMI, semplice da utilizzare, conforme alle leggi ideale per il calcolo delle ore di lavoro straordinario e supplementare.
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Domande frequenti
Quando si considera lavoro straordinario?
È lavoro straordinario ogni ora lavorata oltre l’orario normale previsto da legge, contratto e CCNL. Nei part-time, fino a 40 ore settimanali si parla di lavoro supplementare; oltre, di straordinario.
Quanto viene pagato il lavoro straordinario?
Viene pagato con una maggiorazione sulla paga oraria, stabilita dal CCNL (diurna, notturna, festiva). Dal 2026 può cambiare la tassazione in busta paga per alcune prestazioni, ma non le maggiorazioni contrattuali.
Quante ore di straordinari si possono fare?
In generale, massimo 250 ore annue (salvo CCNL) e non oltre 48 ore settimanali medie considerando anche lo straordinario.
Quanto si viene pagati per il lavoro straordinario il sabato?
Dipende dal CCNL: se il sabato è considerato giorno lavorativo, vale la maggiorazione dello straordinario diurno; se è considerato festivo, la maggiorazione è di solito più alta.
