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NIS2

Quando entra in vigore la direttiva NIS2 in Italia?

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5 minuti di lettura
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La cibersicurezza è diventata una priorità per le aziende europee a causa dell’aumento dei ciberattacchi e dei nuovi requisiti normativi. In questo senso, la nuova direttiva NIS2 dell’UE stabilisce nuovi obblighi più severi per la protezione digitale dei settori chiave.

Tuttavia, molte organizzazioni si chiedono quando entri effettivamente in vigore la NIS2 in Italia e da quale momento debbano iniziare ad adeguarsi. In questo articolo analizziamo le date chiave e ciò che devi tenere in considerazione per prepararti in tempo.

Cos'è e perché è importante la direttiva NIS2?

La direttiva NIS2 è la normativa europea più ambiziosa ad oggi in materia di cibersicurezza. In Italia, questa normativa si è concretizzata attraverso il Decreto Legislativo 138/2024, che segna un’evoluzione necessaria della direttiva NIS1 del 2016, spinta dall’accelerato processo di digitalizzazione e dall’aumento esponenziale dei ciberattacchi a livello mondiale.

Il suo obiettivo principale è creare un scudo comune e robusto per proteggere le infrastrutture e i servizi vitali di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

Ma perché è così importante per il tessuto imprenditoriale italiano? Il suo impatto e la sua rilevanza si riassumono nei seguenti punti chiave:

  • Più settori obbligati: la norma non riguarda più solo gli operatori critici come banche, energia o sanità. Ora include molti più ambiti, come alimentazione, trasporti, acqua, rifiuti, servizi postali o alcune industrie.
  • Responsabilità della direzione: i dirigenti di alto livello diventano legalmente responsabili della gestione dei rischi di cibersicurezza. Smette di essere un tema esclusivo del dipartimento IT.
  • Sicurezza anche nei fornitori: le aziende devono garantire la cibersicurezza non solo dei propri sistemi, ma anche della propria catena di approvvigionamento.
  • Multe elevate e avvisi rapidi: si stabiliscono sanzioni fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato globale annuo, e l’obbligo di notificare incidenti gravi entro un massimo di 24 ore.

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Qual è la data di entrata in vigore in Europa?

Parlare di scadenze con la direttiva NIS2 richiede una distinzione importante tra il calendario ufficiale stabilito dall’Europa e la realtà legislativa di ogni Stato membro.

A livello europeo, queste sono le due date chiave che hanno segnato la tabella di marcia:

  • 16 gennaio 2023: è stato il giorno in cui la direttiva è entrata in vigore dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Da quel momento è iniziato il termine affinché i paesi membri adeguassero le proprie normative nazionali.
  • 17 ottobre 2024: questa è stata la data limite imposta dall’UE affinché tutti gli Stati membri approvassero le proprie leggi nazionali di recepimento della direttiva. Il giorno successivo, il 18 ottobre 2024, la vecchia direttiva NIS1 è stata ufficialmente abrogata.

Qual è la data di entrata in Italia?

A differenza di quanto accaduto in altri paesi europei, in Italia la legge è già una realtà pienamente vigente. Il paese ha rispettato le scadenze fissate da Bruxelles mediante il Decreto Legislativo 138/2024, che è entrato ufficialmente in vigore il 16 ottobre 2024.

Attualmente, il tessuto aziendale italiano non si trova più in un periodo di attesa, bensì in piena fase di conformità. Infatti, dal 1° gennaio 2026, tutte le organizzazioni soggette alla normativa hanno l’obbligo legale di notificare gli incidenti di sicurezza significativi in modo immediato all’ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale).

Il messaggio per le aziende è di urgenza: non si tratta più di prepararsi per il futuro, ma di adempiere al presente. I termini di registrazione annuale sul portale dell’ACN solitamente si chiudono a febbraio e l’implementazione completa delle misure di sicurezza tecniche deve essere completata entro ottobre 2026.

Quelle organizzazioni che non hanno ancora adeguato i propri protocolli si trovano già in una situazione di rischio legale, esposte alle sanzioni milionarie previste dal decreto fin dal primo giorno della sua applicazione effettiva.

Calendario della NIS2 in Italia

Per sapere in quale fase si trovi la NIS2 e quali siano i prossimi passi, è fondamentale esaminare le tappe segnate dal Decreto Legislativo 138/2024 e dalle linee guida dell’ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale).

Questo è il calendario chiave che ogni azienda in Italia deve tenere presente per garantire la propria conformità:

Data Tappa Chiave Descrizione dell’evento
16 gennaio 2023 Entrata in vigore (UE) La Direttiva NIS2 entra ufficialmente in vigore dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
16 ottobre 2024 Entrata in vigore in Italia Pubblicazione ed entrata in vigore del Decreto Legislativo 138/2024, rispettando le scadenze dell’UE.
28 febbraio 2025 Registrazione obbligatoria Scade il termine per la registrazione delle aziende interessate sul portale digitale dell’ACN per essere identificate.
1° gennaio 2026 Obbligo di notifica Entra in vigore l’obbligatorietà di notificare incidenti di cibersicurezza significativi al CSIRT Italia (all’interno dell’ACN).
Ottobre 2026 Termine finale di conformità Data limite affinché tutte le aziende abbiano implementato le misure di sicurezza di base e i protocolli richiesti dalla legge.

Sanzioni per il mancato rispetto della direttiva NIS2 in Italia

Uno dei motivi per cui questa normativa ha messo in allarme i consigli di amministrazione è il suo rigoroso regime sanzionatorio. Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 138/2024, l’Italia ha chiarito che la cibersicurezza è un obbligo legale con gravi conseguenze sotto la supervisione dell’ACN.

In linea di massima, affrontare un inadempimento della NIS2 in territorio italiano comporta due rischi critici per le aziende:

  • Multe economiche milionarie: a seconda che l’entità sia classificata come «Soggetto Essenziale» o «Soggetto Importante», le sanzioni possono raggiungere i 10 milioni di euro (o il 2% del fatturato globale annuo) o i 7 milioni di euro (o l’1,4%), rispettivamente.
  • Responsabilità dell’alta direzione: questo è il grande cambio di paradigma in Italia. La normativa punta direttamente agli organi direttivi. Se viene dimostrata negligenza nella gestione del rischio o mancanza di supervisione, i dirigenti possono essere ritenuti personalmente responsabili. Il decreto italiano consente persino all’ACN di imporre la sospensione temporanea dalle funzioni direttive ai responsabili dell’inadempimento nei casi gravi.

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In che modo Factorial IT ti aiuta a rispettare la NIS2 in Italia?

Il Decreto Legislativo 138/2024 obbliga le aziende in Italia a gestire la cibersicurezza in modo continuo, con controlli chiari, monitoraggio dei rischi e la capacità di dimostrare la conformità alle autorità. Ciò implica il controllo degli accessi, il mantenimento di inventari aggiornati, la supervisione dei fornitori e la reazione rapida richiesta dall’ACN in caso di incidenti.

Con Factorial IT, questi requisiti si traducono in processi semplici e automatizzati:

  • Inventario e valutazione dei rischi: disponiamo di un inventario dinamico dei dispositivi e del loro livello di sicurezza, accessibile da un pannello centrale. Puoi monitorare chi utilizza ogni dispositivo e se è aggiornato, crittografato o allineato agli standard. Ogni asset viene collegato al relativo utente, facilitando i controlli periodici e gli audit richiesti dalla normativa italiana.
  • Controlli tecnici e gestione degli accessi: automatizziamo l’applicazione delle patch e la crittografia, rileviamo potenziali vulnerabilità e rafforziamo l’autenticazione tramite SSO e MFA con soluzioni come Google Workspace, Microsoft Entra ID o Okta. Questo assicura che i sistemi rispettino i requisiti di sicurezza fin dal primo momento.
  • Processi sicuri di onboarding e offboarding: integriamo i movimenti dei dipendenti con l’area HR per concedere o revocare gli accessi automaticamente. Questo evita l’esistenza di “account fantasma” e garantisce che i dispositivi vengano consegnati configurati secondo le policy di sicurezza aziendali.
  • Gestione e risposta agli incidenti: per rispettare l’obbligo di notifica immediata in Italia, forniamo funzioni di blocco e cancellazione remota, registro completo delle azioni amministrative e strumenti di monitoraggio degli incidenti che consentono una reazione rapida e una tracciabilità totale.
  • Supervisione dei fornitori e audit: facilitiamo il rilevamento di software non autorizzato (Shadow IT), l’integrazione delle prove su piattaforme di compliance come Vanta o Drata e la generazione automatica di registri pronti per essere presentati agli audit dell’ACN senza necessità di attività manuali.