La direttiva NIS2 ha alzato l’asticella della cybersecurity per migliaia di medie imprese europee. Tracciabilità degli endpoint, controllo degli accessi, risposta agli incidenti e capacità di dimostrare tutto con evidenze verificabili. Le sanzioni possono arrivare fino a 10 milioni di euro e la responsabilità ricade direttamente sulla direzione aziendale.
Allo stesso tempo, Apple continua a guadagnare terreno nelle flotte aziendali: MacBook nei team di prodotto, iPhone per la forza vendita, iPad nelle operazioni sul campo. Gestire questi dispositivi con strumenti generici o fogli di calcolo non è più sostenibile. Serve un MDM in grado di coprire le specificità di macOS, iOS e iPadOS, e che aiuti a rispettare il quadro normativo senza triplicare il carico di lavoro del team IT.
In questo articolo analizziamo i 6 migliori software MDM per dispositivi Apple nel 2026: cosa offrono, cosa li distingue e quali limiti è bene conoscere prima di scegliere.
Tabella comparativa: i migliori software MDM per Apple
| Software | Ideale per | Piattaforme Apple | Zero-touch | BYOD | HRIS | Dati |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Factorial IT | Flotte miste con automazione IT-HR | macOS, iOS, iPadOS + Windows, Linux, Android | ✅ Sì | ✅ Sì | ✅ Nativa | UE |
| Iru (ex Kandji) | Apple-first con automazione avanzata | macOS, iOS, iPadOS, tvOS + Windows, Android | ✅ Sì | ✅ Sì | ⚠️ Limitata | Principalmente US |
| Jamf Pro | Ambienti 100% Apple con controllo granulare | macOS, iOS, iPadOS, tvOS | ✅ Sì | ✅ Sì | ⚠️ Limitata | Regione UE disponibile |
| Mosyle | Apple-first con budget contenuto | macOS, iOS, iPadOS, tvOS, watchOS | ✅ Sì | ✅ Sì | ❌ No | Principalmente US |
| NinjaOne | Team IT con RMM che aggiungono Apple | macOS, iOS + Windows, Linux, Android | ✅ Sì | ✅ Sì | ❌ No | Regione UE disponibile |
| Hexnode UEM | Deploy rapidi con template preconfigurati | macOS, iOS, iPadOS, tvOS + Windows, Android, Linux, ChromeOS | ✅ Sì | ✅ Sì | ⚠️ Limitata | Regione UE disponibile |
1. Factorial IT

Ideale per: aziende europee in crescita che gestiscono dispositivi Apple insieme a Windows e Linux, e hanno bisogno che il ciclo di vita di ogni dispositivo sia governato dalle Risorse Umane, non da ticket manuali.
Factorial IT non si limita a gestire endpoint Apple in modo isolato. L’approccio è diverso: collegare ogni dispositivo alla scheda del dipendente nel sistema HR, così che un’assunzione, un cambio di reparto o un’uscita attivino automaticamente la configurazione, le app, i permessi e, se necessario, la cancellazione dei dati dal dispositivo.
In pratica, per una flotta Apple, questo significa che il MacBook del nuovo assunto arriva configurato al primo avvio e che l’iPhone del commerciale che lascia l’azienda viene bloccato senza che l’IT debba aprire una console.
Funzionalità principali
- Deploy zero-touch tramite ABM: Mac, iPhone e iPad vengono collegati ad Apple Business Manager e si configurano automaticamente al primo avvio, con profili di sicurezza, applicazioni e credenziali aziendali già applicate.
- Distribuzione app tramite Apple VPP: pubblicazione e assegnazione di applicazioni dall’App Store ai dispositivi Apple dalla console, con segmentazione per team, ruolo o sede.
- FileVault con custodia centralizzata delle chiavi: attivazione obbligatoria della crittografia disco su macOS con archiviazione sicura delle chiavi di recupero, accessibili all’IT senza rischio di perdita dati.
- Policy di sicurezza unificate: password, restrizioni di sistema, certificati, configurazioni Wi-Fi e VPN gestite da un pannello unico e allineate ai principali framework di conformità.
- Inventario della flotta in tempo reale: visibilità immediata su software installati, versioni, hardware di ogni postazione e conformità alle policy attive.
- Rilevamento automatico delle vulnerabilità (CVE): correlazione tra il software presente sui dispositivi Apple e i database pubblici delle vulnerabilità per individuare le postazioni esposte.
- Gestione aggiornamenti del sistema operativo: distribuzione forzata degli aggiornamenti macOS e iOS con finestre di manutenzione personalizzabili e monitoraggio dello stato di patching.
- Comandi da remoto: blocco, cancellazione completa, localizzazione, riavvio ed esecuzione di script dalla console per qualsiasi dispositivo Apple della flotta.
- Automazione del ciclo di vita IT-HR: quando le Risorse Umane registrano un’assunzione o un’uscita, il dispositivo Apple, le licenze SaaS e gli accessi aziendali vengono configurati o revocati senza intervento manuale.
- Gestione licenze SaaS integrata: controllo centralizzato su chi usa quale strumento e quante licenze sono attive, dalla stessa piattaforma che gestisce i dispositivi.
- Dati e infrastruttura operati nell’UE, con supporto in orario europeo incluso.
Cosa lo distingue
Nella maggior parte delle soluzioni MDM, il dispositivo Apple e la persona che lo utilizza sono entità separate, collegate da processi manuali. Factorial IT elimina questa separazione: il dispositivo è un attributo del profilo del dipendente, esattamente come il suo indirizzo e-mail o il suo ruolo.
Quando le Risorse Umane modificano quel profilo, il dispositivo eredita automaticamente le nuove policy, app e accessi. Per un team IT che fino a ieri orchestrava assunzioni e uscite saltando tra quattro console diverse, questo rappresenta un nuovo modo di lavorare.
Limiti
- Non include il supporto per tvOS. Se gestite Apple TV aziendali, sarà necessario integrare con un altro strumento.
- Il catalogo di connettori con SIEM, ticketing e strumenti di terze parti continua a crescere, ma non eguaglia ancora l’ampiezza di soluzioni più consolidate.
- Il massimo potenziale si ottiene quando Factorial IT lavora insieme all’HRIS di Factorial. Come MDM indipendente funziona, ma si perde ciò che davvero lo rende unico: l’automazione del ciclo di vita legata alle Risorse Umane.
2. Iru (ex Kandji)

Ideale per: organizzazioni Apple-first che cercano una gestione avanzata con automazione nativa e stanno iniziando a integrare dispositivi Windows o Android nella flotta.
Iru è nato come Kandji nel 2019, focalizzato esclusivamente su Apple. A ottobre 2025 ha cambiato nome, esteso la copertura a Windows e Android e si è trasformato in una piattaforma unificata che va oltre il semplice MDM. Nonostante questa evoluzione, il suo motore di gestione Apple resta uno dei più solidi sul mercato.
Funzionalità principali
- Provisioning zero-touch con Apple Business Manager: i dispositivi Apple vengono configurati appena estratti dalla confezione con app, impostazioni di sicurezza e policy aziendali applicate, senza che l’IT tocchi il dispositivo.
- Blueprint con mappa visuale delle configurazioni: sistema proprietario che organizza policy, app e impostazioni in un flusso visivo, individuando conflitti tra configurazioni prima del deployment.
- Libreria Auto Apps con oltre 300 applicazioni: catalogo curato di app business per macOS e Windows con installazione e aggiornamento automatici, senza packaging manuale.
- Oltre 120 controlli di sicurezza attivabili con un clic: impostazioni di conformità per macOS e iOS che su altre piattaforme richiedono script o profili di configurazione manuali.
- Supporto completo per Declarative Device Management (DDM): adozione nativa del protocollo Apple che delega la gestione al dispositivo stesso, velocizzando l’applicazione delle policy.
- EDR integrato nella piattaforma: rilevamento e risposta alle minacce con contenimento autonomo, senza bisogno di un fornitore di sicurezza aggiuntivo.
- Gestione vulnerabilità con patching autonomo: visibilità sul software esposto a CVE e correzione automatica guidata dall’IA.
- Workforce Identity con SSO senza password: autenticazione tramite passkey basate su hardware, eliminando la dipendenza da provider di identità esterni per il login su Mac.
Cosa lo distingue
Ciò che differenzia Iru dagli altri MDM Apple è la profondità della sua automazione combinata con un’interfaccia accessibile. Mentre altre soluzioni offrono un livello di personalizzazione comparabile, richiedono competenze tecniche avanzate.
Le configurazioni che su altre piattaforme passano attraverso script e profili XML, qui si risolvono con un clic. E integrando EDR, identità e conformità sotto un unico agente, Iru riduce il numero di strumenti che un team IT deve gestire in parallelo.
Limiti
- Prezzi su preventivo, senza listino pubblico.
- Le funzionalità multipiattaforma (Windows e Android) sono recenti. Sebbene funzionali, non raggiungono ancora la maturità della gestione Apple, sviluppata nel corso degli anni.
- Infrastruttura prevalentemente basata negli Stati Uniti. Per le aziende europee con requisiti stringenti di residenza dei dati (NIS2, GDPR), questo aspetto va verificato prima di impegnarsi.
3. Jamf Pro

Ideale per: aziende con una flotta interamente Apple che necessitano del massimo livello di controllo e personalizzazione su macOS, iOS, iPadOS e tvOS.
Jamf lavora nell’ecosistema Apple da oltre vent’anni, e questa esperienza gli ha permesso di costruire un ampio catalogo di configurazioni per macOS, un’integrazione solida con Apple Business Manager e una community attiva (Jamf Nation) dove gli amministratori condividono script e soluzioni a problemi comuni.
Se la vostra flotta è esclusivamente Apple e avete bisogno di un controllo granulare che copra dalle kernel extension alle policy FileVault con custodia istituzionale, Jamf è il riferimento con cui le altre soluzioni si confrontano.
Funzionalità principali
- PreStage Enrollment con Apple Business Manager: configurazione automatizzata dal primo avvio del dispositivo, con profili, restrizioni e app aziendali applicate in modo trasparente.
- Smart Group dinamici: segmentazione automatica della flotta in base a criteri di inventario che attivano policy senza intervento dell’amministratore.
- Self Service aziendale: portale self-service dove i dipendenti installano le applicazioni approvate dall’IT senza aprire ticket né coinvolgere il team tecnico.
- Profili di configurazione ad alta granularità: controllo su praticamente qualsiasi parametro nativo di macOS e iOS, incluse le estensioni di sistema e le configurazioni di rete avanzate.
- Patch Management per app di terze parti: monitoraggio automatizzato delle versioni e distribuzione degli aggiornamenti delle applicazioni più comuni senza intervento manuale.
- Gestione FileVault con escrow istituzionale: attivazione forzata della crittografia disco su macOS e custodia sicura delle chiavi di recupero dalla console.
- Jamf Protect (componente aggiuntivo): rilevamento delle minacce endpoint progettato specificamente per macOS, con analisi comportamentale e conformità continua.
- Jamf Connect (componente aggiuntivo): gestione dell’identità e delle password aziendali integrata con provider cloud come Okta, Azure AD e Google Cloud Identity.
Cosa lo distingue
Il livello di controllo sulle specificità di macOS e iOS è difficile da eguagliare sul mercato. Scenari di provisioning complessi che su altre soluzioni richiedono script personalizzati e workaround ingegnosi, su Jamf si risolvono spesso con una semplice casella di configurazione.
Limiti
- Esclusivamente Apple. Non gestisce Windows, Linux né Android. Le aziende con flotte miste devono necessariamente adottare un secondo MDM, raddoppiando console, licenze e complessità operativa.
- Il costo complessivo è significativo, soprattutto per le aziende con meno di 200 dispositivi.
- Amministrare Jamf Pro richiede competenze tecniche specialistiche, il che può rappresentare una sfida per team IT piccoli o con alto turnover.
4. Mosyle

Ideale per: aziende Apple-first e istituti scolastici alla ricerca di un MDM potente con sicurezza integrata e automazione nativa.
Mosyle è partito dal mondo educational per poi espandersi al segmento enterprise, senza perdere il suo DNA: strumenti progettati esclusivamente per Apple, automazione nativa e un modello di pricing che sfida il resto del mercato. Si è affermato come una delle alternative più diffuse per chi cerca un MDM Apple completo a un prezzo competitivo.
Funzionalità principali
- Deploy zero-touch completo con ABM: i dispositivi Apple vengono registrati, configurati e dotati di applicazioni automaticamente al primo avvio, senza intervento del team IT.
- Antivirus di nuova generazione per macOS: protezione specifica per Mac con rilevamento basato su machine learning, integrata nativamente nella piattaforma senza agenti di terze parti.
- Zero Trust automatizzato basato su IA: verifica continua dello stato del dispositivo e dell’utente prima di concedere l’accesso alle risorse aziendali, con remediation automatica in caso di anomalie.
- Mosyle Auth 2 per SSO su macOS: controllo della schermata di login del Mac con autenticazione collegata all’identity provider aziendale (Google Workspace, Microsoft 365, Okta, tra gli altri).
- Catalogo applicazioni macOS esteso: distribuzione e installazione automatizzata delle app dall’App Store tramite Apple VPP, più un catalogo proprietario per pacchetti PKG e DMG con aggiornamento automatico.
- AlScript (scripting con IA generativa): consente agli amministratori di descrivere in linguaggio naturale ciò di cui hanno bisogno e ricevere script macOS pronti all’uso.
- Gestione privilegi con Admin On-Demand: elevazione temporanea dei permessi di amministratore su macOS quando l’utente ne ha bisogno, con registrazione completa della sessione a fini di audit.
- Hardening e conformità automatizzati: template preconfigurati allineati ai principali benchmark di sicurezza (CIS, NIST), applicati e verificati in modo continuo.
Cosa lo distingue
È il rapporto qualità-prezzo a posizionare davvero Mosyle. La piattaforma offre un insieme di funzionalità Apple che copre MDM, sicurezza, identità e conformità in un’unica soluzione, senza essere una versione semplificata di nulla.
È un approccio diverso, dove l’automazione e l’integrazione nativa con i framework di Apple sostituiscono la configurazione manuale richiesta da altre soluzioni. E il fatto di includere antivirus, Zero Trust e gestione dei privilegi senza componenti aggiuntivi a pagamento semplifica sia l’architettura sia la fattura.
Limiti
- Esclusivamente Apple. Non gestisce Windows, Linux né Android, il che obbliga le aziende con flotte eterogenee a mantenere un secondo strumento di gestione.
- La community di utenti e la documentazione pubblica sono piuttosto ridotte.
- Infrastruttura e dati ospitati principalmente negli Stati Uniti. Per le aziende europee soggette a NIS2 o con policy stringenti sulla residenza dei dati, questo aspetto richiede una verifica prima di sottoscrivere il contratto.
- Sebbene l’interfaccia sia funzionale, alcuni utenti segnalano che alcune opzioni avanzate non sono particolarmente intuitive.
5. NinjaOne

Ideale per: team IT che già utilizzano NinjaOne come RMM e vogliono aggiungere la gestione dei dispositivi Apple senza introdurre un’ulteriore console nella routine quotidiana.
NinjaOne è nato come piattaforma di gestione remota (RMM) per server ed endpoint Windows, e nel tempo ha esteso le sue funzionalità verso macOS, iOS e il territorio MDM. Per i team che già lo utilizzano, aggiungere la gestione dei dispositivi Apple nella stessa console è un’evoluzione naturale che evita di accumulare un ulteriore strumento nello stack.
Funzionalità principali
- Patching automatizzato per macOS: aggiornamento del sistema operativo e delle applicazioni con policy configurabili per gruppi di dispositivi e finestre di manutenzione definite.
- Distribuzione software su Mac: deploy di pacchetti PKG e script personalizzati con verifica dell’installazione e tentativi automatici in caso di errore.
- Scripting avanzato ereditato dal modulo RMM: esecuzione di script Bash e Shell sull’intera flotta macOS, con pianificazione di attività ricorrenti.
- Monitoraggio dei dispositivi Apple in tempo reale: alert configurabili su stato dell’hardware, livello di storage, versione di macOS e postura di sicurezza.
- Accesso remoto integrato (NinjaOne Remote): connessione diretta a qualsiasi Mac della flotta per assistenza tecnica senza installare strumenti esterni.
- Gestione MDM per dispositivi iOS: enrollment, profili di configurazione, restrizioni e comandi da remoto per iPhone e iPad aziendali dalla stessa piattaforma.
- Inventario automatico di hardware e software: visibilità completa sulle applicazioni installate, versioni e configurazione di ogni dispositivo Apple, con storico delle modifiche.
- Console unificata multi-OS: gestione di Apple, Windows e Linux da un’unica interfaccia, ideale per team che amministrano flotte miste.
Cosa lo distingue
Per i team IT che alternano tra il patching di un server Windows, la risoluzione di un problema VPN su un MacBook e la configurazione dell’iPhone di un nuovo commerciale, avere tutto in un’unica console riduce sensibilmente la frizione operativa.
NinjaOne non pretende di competere con le soluzioni specializzate in ambito di gestione Apple, ma la sua eredità RMM gli conferisce vantaggi concreti in scripting, automazione delle patch e monitoraggio proattivo che molti MDM puri non offrono. È la scelta più sensata quando la gestione Apple è una parte del problema, non il problema intero.
Limiti
- Le funzionalità MDM specifiche per Apple sono meno approfondite rispetto a quelle delle soluzioni specializzate.
- Nessun collegamento con i sistemi HR.
- Il supporto per tvOS e iPadOS in scenari dedicati (kiosk, dispositivi condivisi) è più limitato rispetto a quello offerto dalle piattaforme Apple-first.
6. Hexnode UEM

Ideale per: team IT che gestiscono flotte Apple insieme ad altri sistemi operativi e cercano un MDM accessibile, rapido da configurare e dotato di template preconfigurati per deployment senza complicazioni.
Hexnode copre macOS, iOS, iPadOS, tvOS e anche Windows, Android, Linux e ChromeOS. Ma ciò che lo differenzia non è tanto l’ampiezza della copertura quanto il suo approccio pratico: una libreria di template di policy pronti all’uso che consente di ottenere una configurazione Apple funzionante in pochi minuti, anche con un team IT ridotto.
Funzionalità principali
- Automated Device Enrollment con Apple Business Manager: collegamento diretto con ABM affinché Mac, iPhone e iPad si configurino automaticamente al primo avvio con profili, app e restrizioni già applicati.
- Distribuzione app tramite Apple VPP: assegnazione di licenze e deploy silenzioso di applicazioni dall’App Store a dispositivi o gruppi di utenti, incluse le app B2B private.
- Template di policy preconfigurati per Apple: configurazioni pronte per scenari comuni come BYOD su iPhone, iPad in modalità kiosk o Mac aziendale, che riducono i tempi di deploy e gli errori di configurazione.
- Kiosk Lockdown per iOS, iPadOS e tvOS: blocco in modalità app singola o multi-app con browser filtrato e controllo sulle funzioni hardware come fotocamera, AirDrop e tasti fisici.
- Crittografia disco forzata con gestione FileVault: attivazione obbligatoria della crittografia su macOS con custodia delle chiavi di recupero dalla console.
- Geofencing e policy basate sulla posizione: applicazione automatica di configurazioni e restrizioni sui dispositivi Apple in base alla loro posizione geografica, utile per flotte con personale in movimento.
- Assistenza remota integrata (Remote View e Remote Control): risoluzione degli incident direttamente dalla console senza ricorrere a strumenti di terze parti.
- Cinque piani tariffari a partire da 1 $/dispositivo/mese: struttura a livelli che permette di adeguare la spesa alle reali esigenze del team, senza rinunciare alle funzionalità essenziali.
Cosa lo distingue
La sua libreria di template preconfigurati per Apple velocizza notevolmente le attività quotidiane. Configurare un profilo di lavoro per iPhone o una modalità kiosk su iPad richiede pochi minuti, non ore. Per i team IT dove nessuno si dedica esclusivamente alla gestione degli endpoint, questa rapidità è ciò che permette di portare a termine un deployment oggi anziché rimandarlo al mese prossimo.
Limiti
- Le funzionalità di sicurezza avanzate (gestione certificati, VPN per-app, controllo granulare delle app) sono disponibili solo nei piani Enterprise e Ultra.
- L’integrazione con i sistemi HR e gli strumenti ITSM è limitata.
- Nei piani più economici, i tempi di risposta del supporto possono allungarsi, soprattutto nel fuso orario europeo.

