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Finanza facile

Guida alla deducibilità delle spese con carta di credito aziendale (2025)

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7 minuti di lettura
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Dal 1° gennaio 2025 la disciplina fiscale italiana ha introdotto obblighi più stringenti sulla tracciabilità dei pagamenti per riconoscere la deducibilità delle spese da carta di credito aziendale e, più in generale, delle spese legate a trasferte, vitto, alloggio, trasporti (taxi/NCC) e spese di rappresentanza. Questo cambiamento rende la carta di credito aziendale (o altri mezzi tracciabili) uno strumento centrale per la compliance fiscale e per semplificare la gestione delle note spese.

Perché parlare di deducibilità spese carta di credito aziendale

Parlare della deducibilità delle spese sostenute con carta di credito aziendale è oggi importante per una corretta gestione amministrativa e fiscale. L’uso di questi strumenti tracciabili non è solo una comodità, ma una vera e propria necessità dettata dalle normative vigenti, a partire dall’obbligo di tracciabilità. Le recenti disposizioni fiscali hanno ristretto significativamente la possibilità di dedurre i costi sostenuti in contanti. Molte spese aziendali, che fino a poco tempo fa potevano essere rimborsate e dedotte anche con pagamenti cash, sono ora fiscalmente riconosciute solo se effettuate tramite strumenti tracciabili. Parliamo di carte di credito, carte di debito, carte prepagate, bonifici o assegni. Utilizzare la carta aziendale è il modo più diretto per garantire la conformità e assicurare la piena deducibilità di un costo. 

Un altro elemento critico riguarda la tutela del dipendente e dell’azienda. I rimborsi di spese sostenute in contanti possono esporre al rischio che l’Agenzia delle Entrate li consideri come reddito imponibile per il lavoratore, soggetto quindi a tassazione in busta paga. Al contrario, i pagamenti eseguiti con strumenti tracciabili (come la carta aziendale) offrono una documentazione inequivocabile della natura della spesa, tutelando sia il datore di lavoro da oneri fiscali imprevisti sia il dipendente da una potenziale ingiusta tassazione. 

Ma non solo obblighi, ci sono anche dei vantaggi che vanno considerati. L’impiego delle carte aziendali rende molto più agevole la riconciliazione contabile delle spese, in quanto ogni transazione è registrata e collegata a un estratto conto ufficiale. Questo riduce drasticamente la complessità degli adempimenti documentali e, di conseguenza, diminuisce il rischio di frodi o errori amministrativi.

Carta aziendale e nota spese: come incidono sulla deducibilità

La scelta dello strumento di pagamento e la corretta documentazione fiscale sono i pilastri su cui si fonda la legittimità della deduzione. Quando un’azienda utilizza strumenti di pagamento diretti, come una carta aziendale (ad esempio, una corporate card o un sistema come Factorial Card), il processo di deducibilità risulta notevolmente semplificato e rafforzato.

Il motivo principale è che il pagamento con carta aziendale stabilisce ab origine la tracciabilità della spesa. Il costo è sostenuto direttamente dall’entità aziendale, rendendo automatico e immediato il collegamento tra l’uscita di denaro e l’attività d’impresa. Questo facilita enormemente la dimostrazione della natura e dell’obiettivo aziendale della spesa, elementi essenziali per supportare la sua piena deducibilità fiscale. In pratica, il flusso di denaro è pulito e documentato fin dall’inizio.

Al contrario, la situazione si complica quando il dipendente anticipa una spesa di tasca propria, specialmente utilizzando contanti, e richiede successivamente il rimborso tramite nota spese. Se il pagamento originale da parte del dipendente non è tracciabile (ovvero è avvenuto in contanti), il rimborso erogato dall’azienda corre un serio rischio di essere considerato reddito imponibile per il dipendente. Ciò significa che l’importo rimborsato potrebbe essere assoggettato a tassazione in busta paga, con conseguenze negative sia per il lavoratore che per l’azienda. 

Con l’introduzione della normativa 2025, questo punto è diventato particolarmente critico e richiede la massima attenzione in fase di compliance e controllo interno. L’assenza di tracciabilità del pagamento originario rende difficile (o impossibile) per l’azienda dimostrare con certezza che non si tratti di una retribuzione mascherata.

A questo proposito, bisogna  ricordare che la tracciabilità è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Per garantire la deducibilità, è sempre richiesto il documento giustificativo della spesa. Questa può essere la fattura elettronica o, in determinati casi, uno scontrino parlante o una ricevuta fiscale. Il documento deve riportare chiaramente due informazioni cruciali: il soggetto che ha sostenuto il costo (cioè l’azienda) e la natura esatta della spesa. Senza questa documentazione formale, anche un pagamento tracciato con carta aziendale rischia di non essere deducibile, poiché non se ne può dimostrare l’inerenza all’attività d’impresa.

Per questo motivo, l’adozione di un sistema di pagamento aziendale diretto e tracciato, affiancato alla rigorosa acquisizione della documentazione fiscale completa, è la strategia più efficace per assicurare la corretta deducibilità delle spese e per minimizzare i rischi fiscali per l’azienda e i dipendenti.

Vantaggi delle carte di credito aziendali per la deducibilità fiscale

L’adozione di carte di credito aziendali moderne offre alle imprese una serie di benefici che vanno oltre la semplice comodità, impattando positivamente sulla deducibilità fiscale e sull’efficienza operativa.

Il primo vantaggio è la prova di pagamento elettronica immediata. Ogni transazione effettuata con la carta aziendale viene registrata e appare sull’estratto conto come prova inconfutabile.

Anche l’uso di carte aziendali digitali consente una significativa riduzione del lavoro amministrativo e contabile. Spesso, queste soluzioni di corporate spending permettono di avere le transazioni già categorizzate e automaticamente riconciliate con il conto aziendale. Questo processo automatizzato elimina gran parte dell’inserimento manuale dei dati e della verifica incrociata, semplificando drasticamente la contabilità e riducendo i tempi di chiusura del bilancio.

Le carte aziendali non sono solo uno strumento di pagamento, ma anche un potente strumento di controllo. Molti sistemi moderni offrono la possibilità di impostare limiti di spesa precisi per dipendente, definire categorie di acquisto consentite e attivare il monitoraggio in tempo reale delle transazioni. Questa trasparenza e capacità di limitazione proattiva offrono un’importante tutela all’azienda.

Di conseguenza, si ottiene una minore esposizione a errori e abusi. La digitalizzazione riduce drasticamente la necessità di rimborsi in contanti e minimizza le discrepanze tra la spesa effettiva e la documentazione presentata, assicurando che tutti i costi siano sostenuti in conformità con le policy aziendali.

Deducibilità spese carta di credito aziendale: regole e normativa

La normativa vigente prevede che un’ampia gamma di costi, in primis le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto (inclusi servizi come taxi e NCC), insieme a molte spese di rappresentanza, sono deducibili ai fini delle imposte dirette (IRES/IRPEF) e dell’IRAP solo se il pagamento è avvenuto tramite mezzi tracciabili.

L’assenza di tracciabilità impedisce di fatto all’azienda di dimostrare in modo inequivocabile la natura aziendale del pagamento, trasformando il rimborso in potenziale reddito imponibile per il lavoratore. La carta aziendale, fornendo una traccia elettronica immediata e inconfutabile, è lo strumento principale per superare questo ostacolo fiscale.

Oltre alla tracciabilità, l’impresa deve tenere a mente alcuni principi fondamentali per assicurare la deducibilità di un costo, quali: 

  • la qualificazione della spesa, poiché la deducibilità di un costo dipende innanzitutto dalla sua natura. La spesa deve essere inerente all’attività aziendale e rientrare in specifiche categorie (costi di trasferta, omaggi, spese di rappresentanza, ecc.). Per ciascuna categoria, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) prevede regole e limiti specifici. La tracciabilità è la condizione necessaria (ove prevista dalla normativa), ma non è sufficiente da sola; è necessario rispettare anche le norme sostanziali relative al tipo di costo; 
  • le soglie e i limiti massimi imposti dal TUIR che devono essere rispettati a prescindere dal mezzo di pagamento. Ad esempio, per gli omaggi di modesto valore, esistono specifici tetti di spesa oltre i quali la deducibilità cambia. 

Come semplificare la nota spese e la deducibilità con Factorial

Factorial, software gestionale aziendale All-in-one, offre strumenti specifici per la gestione delle note spese e delle carte aziendali (Factorial Cards) che semplificano il lavoro di HR, finance e manager, garantendo allo stesso tempo maggiore controllo, compliance e deducibilità fiscale:

  • Gestione integrata delle spese con carta
    Il sistema distingue automaticamente le spese pagate con carta aziendale da quelle anticipate dalla persona dipendente, evitando ambiguità sui rimborsi e semplificando la registrazione dei costi.
  • Caricamento e riconciliazione automatica
    Estratti conto e ricevute possono essere associati in modo diretto alle transazioni, facilitando la conservazione della prova di pagamento elettronico richiesta dalla normativa e riducendo il lavoro manuale.
  • Workflow di approvazione strutturato
    Le note spese seguono un flusso di approvazione centralizzato, con storico e report sempre disponibili per il controllo interno e per eventuali verifiche fiscali.
  • Riduzione del rischio fiscale
    L’uso sistematico delle carte aziendali e la digitalizzazione delle note spese riducono il ricorso ai rimborsi in contanti e il rischio che possano essere qualificati come reddito imponibile.

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Domande frequenti relative a deducibilità spese carta di credito aziendale 

Quali sono le spese che un datore di lavoro può sostenere con la carta di credito aziendale?

Spese di trasferta (vitto, alloggio, trasporti), spese di rappresentanza nei limiti previsti, acquisti di beni e servizi per l’attività aziendale; in generale qualunque costo inerente all’attività d’impresa purché sia correttamente documentato. Per alcune categorie valgono regole specifiche e limiti di deducibilità. 

Come dimostrare un pagamento deducibile con carta di credito?

Serve: (1) documento fiscale che attesti la spesa (fattura o scontrino quando richiesto), (2) prova di pagamento tracciabile (estratto conto o ricevuta di pagamento elettronico) che colleghi la transazione all’azienda o al dipendente incaricato. Conservare tutta la documentazione in formato leggibile.

Quando rientrano le spese della carta di credito per la deducibilità aziendale?

Rientrano quando: la spesa è inerente all’attività, correttamente documentata e pagata tramite mezzo tracciabile previsto dalla normativa; l’applicazione pratica dipende dalla categoria di spesa (trasferta, rappresentanza, acquisto beni/servizi) e dai limiti previsti dal TUIR. Dal 1° gennaio 2025 la tracciabilità è spesso requisito necessario.  

Come funziona la carta di credito aziendale?

Può essere emessa a nome dell’azienda o del dipendente (connessa a un conto aziendale). Le transazioni sono registrate dall’istituto emittente: l’estratto conto e i report di spesa sono utilizzati per riconciliare e approvare le spese. Soluzioni moderne (es. Factorial Cards) integrano caricamento automatico dei giustificativi e workflow di approvazione. 

Consulente del lavoro ed esperta di Fisco, Tasse e Diritto. Laureata in Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione presso l'Università di Palermo, dal 2016, mi occupo principalmente di scrittura su temi legati a Previdenza, Economia e Lavoro, con un focus sull'attualità e i temi caldi. La mia curiosità e passione mi spinge al costante aggiornamento e un’analisi approfondita delle dinamiche di cui tratto. Scrivo perché quando lo faccio ho l'impressione di stare al posto giusto nel momento giusto