Gestire le persone non è mai stato semplice. Chi guida un team sa bene quanto sia fondamentale comprenderne i bisogni, valorizzarne i punti di forza e supportarlo con le giuste leve. Ma come farlo davvero in modo efficace, se non si hanno basi solide su cui poggiare le decisioni?
La risposta è la People Analytics: un approccio innovativo che sta rivoluzionando il modo in cui le aziende europee guardano ai propri talenti. Non si tratta solo di numeri, ma di trasformare i dati in insight concreti per guidare scelte più consapevoli. Grazie a questo metodo, i team HR possono ottimizzare i processi quotidiani, migliorare la produttività e rafforzare la gestione dei talenti. In altre parole, adottare la People Analytics significa accelerare la digitalizzazione e conquistare un vantaggio competitivo che può fare la differenza.
Per capire meglio a che punto siamo, nel nostro report abbiamo analizzato come i leader europei si stanno approcciando a questo tema. Dalle loro risposte emergono trend, sfide e opportunità che possono aiutare le aziende a costruire una strategia di talent management più mirata ed efficace.
- Il People Analytics Report di Factorial
- Le sfide nell’adozione della People Analytics
- La situazione in Italia
- Costruire una cultura dei dati: i consigli del CEO di Factorial
- Come capire se la tua azienda è pronta per la People Analytics?
Il People Analytics Report di Factorial
Come si stanno muovendo le aziende europee di fronte a questo nuovo approccio ai dati? Da questa domanda è nato il nostro report “People Analytics: Come 800 CEO hanno utilizzato i dati HR per capire davvero i loro team”. L’obiettivo è analizzare in che modo i dipartimenti di Risorse Umane stiano diventando un pilastro strategico per il business, grazie alla progettazione di strategie basate sui dati per comprendere e anticipare le decisioni delle persone che fanno parte dell’organizzazione.
Per farlo abbiamo realizzato una survey tra marzo e luglio 2025, coinvolgendo oltre 800 CEO, founder e manager di realtà europee.
I risultati parlano chiaro: il cambiamento è già iniziato. Oggi il 52% delle aziende con più di 300 dipendenti ha iniziato a sperimentare la People Analytics, spostando il focus dall’istinto all’analisi e mettendo i dati al centro dei processi HR. A guidare questa trasformazione ci sono soprattutto Italia e Germania, seguite da Francia e Portogallo.
Ma siamo ancora agli inizi. Molte organizzazioni si limitano a raccogliere dati, senza ancora trasformarli in azioni strategiche. Dove però la People Analytics è stata davvero integrata, i benefici sono tangibili: decisioni più consapevoli, maggiore retention dei talenti e un netto incremento della produttività. Non a caso, il 98% delle aziende che l’ha adottata segnala risultati concreti e misurabili.
E il futuro? Nei prossimi due anni, l’88% delle imprese prevede di aumentare gli investimenti in questo ambito. La People Analytics non è più un’opzione: è una priorità sempre più centrale nell’agenda delle risorse umane.
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Le sfide nell’adozione della People Analytics
Ma cosa frena davvero l’implementazione di questa metodologia? Nonostante i benefici evidenti, la People Analytics si scontra ancora con diversi ostacoli:
- Mancanza di competenze interne
- Budget limitati
- Bassa consapevolezza sul tema
In Italia e Portogallo la conoscenza è ancora limitata e molte aziende non sanno nemmeno cosa sia la People Analytics. In Francia e Germania la curiosità è alta, ma cresce insieme all’esitazione.
Anche sul fronte tecnologico la strada è ancora lunga. Solo il 39-53% delle imprese dichiara di avere accesso a dati davvero affidabili sui propri team, abbastanza solidi da supportare decisioni strategiche. La digitalizzazione completa delle risorse umane, per ora, rimane più l’eccezione che la regola.
La vera sfida però non riguarda soltanto la tecnologia. Si tratta soprattutto di un cambiamento culturale, un nuovo modo di intendere la gestione delle persone che mette al centro dati e insight concreti per valorizzarle al meglio.
La situazione in Italia
L’Italia si conferma tra i mercati più dinamici nell’adozione della People Analytics. Oggi il 60% delle aziende medio-grandi la utilizza già, sia come strumento di base sia come pilastro strategico per la gestione del personale. E il margine di crescita resta ampio: molte aziende prevedono di implementarla nei prossimi 12 mesi, mentre altre stanno ancora valutando come muoversi.
In ogni caso, nei prossimi due anni il 79% delle imprese italiane aumenterà gli investimenti in People Analytics, rendendola una priorità nelle strategie HR. La motivazione è concreta: molte aziende dichiarano di non avere ancora dati sufficientemente affidabili per prendere decisioni strategiche sui propri team.
L’impatto, dove la People Analytics è già operativa, è evidente. Non si limita a migliorare l’efficienza operativa, ma diventa uno strumento fondamentale per far crescere i talenti e valorizzare l’esperienza delle persone all’interno dell’organizzazione.
Costruire una cultura dei dati: i consigli del CEO di Factorial
Perché la People Analytics diventi davvero parte della cultura aziendale, serve un cambiamento interno. Quando tutti adottano il linguaggio dei dati, le decisioni diventano più semplici, strategiche e condivise.
Jordi Romero, CEO di Factorial, consiglia di partire da due passi concreti. Il primo è eliminare il lavoro manuale, così da liberare tempo prezioso. Il secondo è usare quel tempo per ciò che conta davvero: analizzare, capire e prendere decisioni migliori. I dati non sono un fine, ma uno strumento per creare conversazioni significative e far crescere i talenti. Come sottolinea Romero, Come sottolinea, “quando un’azienda adotta il linguaggio dei dati, tutti iniziano a parlare la stessa lingua. È così che si costruisce una cultura davvero basata sui dati“.
I dati trasformano un’organizzazione in tre modi: aiutano a mettere ordine, creare una visione condivisa e stimolare conversazioni che portano a decisioni concrete.
Il passo successivo? Farsi le domande giuste: dove si nasconde il problema (assunzioni, formazione o retention)? Con Factorial puoi partire da lì, misurare l’impatto e migliorare passo dopo passo. È un ciclo continuo: nessuna azienda è perfetta, ma con i dati usati bene i miglioramenti diventano concreti.
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Come capire se la tua azienda è pronta per la People Analytics?
E la tua azienda dove si colloca in questo processo di cambiamento? Come sta affrontando queste sfide?
Per introdurre cambiamenti concreti e ottenere un impatto reale, è fondamentale partire da un’analisi dello stato attuale e capire il livello di maturità della tua organizzazione.
Nel nostro report troverai una mini-guida che ti aiuterà a capire la posizione della tua azienda in questo contesto e a individuare i KPI più importanti per misurare come la gestione dei talenti influisce sui risultati aziendali.