Esempio busta paga con malattia: quando un’assenza per malattia entra nel cedolino, cambiano competenze, trattenute e integrazioni previste dal CCNL.
Per l’azienda, calcolare correttamente carenza, indennità INPS e quota integrativa evita errori sul netto, contestazioni e conguagli.
In questa guida trovi le regole principali e un esempio pratico per leggere e verificare le voci di malattia in busta paga.
- Malattia: cosa cambia in busta paga
- La malattia è sempre retribuita al 100%?
- Esempio di calcolo: busta paga con malattia
- Dove trovare la malattia in busta paga
- Ottimizza la gestione delle buste paga con Factorial
- Domande frequenti relative alla busta paga con malattia
- Prova un software per gestire le buste paga in maniera automatizzata🚀
Malattia: cosa cambia in busta paga
In caso di malattia, l’articolo 2110 del Codice Civile e la normativa previdenziale tutelano il lavoratore dipendente garantendo una copertura economica durante il periodo di incapacità temporanea al lavoro.
Durante l’assenza per malattia, la busta paga subisce delle variazioni: la normale retribuzione viene sostituita da una combinazione di due elementi:
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Indennità di malattia INPS: a carico dell’istituto previdenziale per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, spetta di norma a partire dal 4° giorno di assenza (i primi 3 giorni costituiscono il periodo di carenza). L’importo erogato dall’INPS è pari al 50% della retribuzione media giornaliera per i primi 20 giorni e sale al 66,66% dal 21° al 180° giorno (limite massimo indennizzabile nell’anno solare).
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Integrazione aziendale: regolata dal specifico Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), è la quota a carico del datore di lavoro che serve a integrare l’indennità INPS. A seconda di quanto previsto dal CCNL e dalla durata della malattia, la retribuzione totale spettante può coprire il 100% dello stipendio oppure percentuali inferiori (specie in caso di assenze prolungate o casi di comporto).
Nella maggior parte dei casi, il datore di lavoro anticipa l’indennità INPS direttamente in busta paga per conto dell’Istituto, conguagliandola poi con i contributi da versare.
La malattia è sempre retribuita al 100%?
In linea generale, l’indennità di malattia è anticipata dal datore di lavoro con successivo conguaglio, salvo i casi di pagamento diretto INPS.
Le soglie principali sono:
La malattia è sempre retribuita al 100%?
| Periodo di malattia | Trattamento ordinario | Nota operativa |
| 1°–3° giorno | Carenza, di norma a carico dell’azienda se prevista dal CCNL | L’INPS non indennizza ordinariamente questi giorni. L’eventuale retribuzione dipende dal CCNL. |
| 4°–20° giorno | 50% della retribuzione media giornaliera | La percentuale può essere integrata dal CCNL fino al 75% o 100%. |
| 21°–180° giorno | 66,66% della retribuzione media giornaliera | La percentuale può essere integrata dal CCNL. Resta fermo il limite massimo assistibile di 180 giorni. |
Tuttavia, in alcuni casi le percentuali possono cambiare a seconda del CCNL applicato in azienda. Le regole INPS fissano le soglie previdenziali di base, mentre i Contratti Collettivi Nazionali di Categoria dettagliano le eventuali integrazioni, l’ammontare e la durata della copertura economica durante i giorni di assenza.
Quando si parla di malattia pagata all’80%, la regola non è generale: l’INPS indica l’80% per i dipendenti di pubblici esercizi e laboratori di pasticceria per tutto il periodo, e per il personale dello spettacolo dal 21° al 180° giorno.
Pertanto, considerando tutte le varianti in gioco, è chiaro perché è fondamentale per le aziende conoscere e applicare correttamente le disposizioni previste dal proprio contratto collettivo e dalla normativa nazionale, al fine di garantire il rispetto dei diritti dei dipendenti e una gestione adeguata delle assenze per malattia.
Esempio di calcolo: busta paga con malattia
Per calcolare una busta paga con malattia, è necessario considerare vari fattori, tra cui la retribuzione del lavoratore, l’eventuale integrazione da parte dell’azienda, il trattamento economico previsto dal CCNL applicato e le percentuali di indennità di malattia previste dalla legge e dall’INPS.
Per capire nel concreto come funziona, facciamo un esempio pratico, dove illustriamo passo dopo passo le voci della busta paga che cambiano e come si calcola l’indennità di malattia.
Immaginiamo di avere un dipendente con le seguenti caratteristiche:
- Retribuzione mensile lorda: 2.000 €
- Giorni di malattia: 5 giorni
- Inquadramento: Operaio (CCNL Metalmeccanica Industria)
- Regole CCNL: Copertura della malattia al 100% della retribuzione per i primi 3 giorni (a carico azienda) e integrazione aziendale dal 4° giorno per garantire il 100% totale al lavoratore.
- Inquadramento INPS: L’INPS eroga l’indennità a partire dal 4° giorno di malattia nella misura del 50% della retribuzione media giornaliera; il datore di lavoro integra il restante 50%.
A questo punto procediamo nel calcolo.
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Retribuzione giornaliera: Dividendo la retribuzione mensile per il divisore convenzionale previsto dal CCNL per gli operai mensilizzati (26):
Retribuzione giornaliera = 2.000€/26 giorni = 76,92€ al giorno -
Primi 3 giorni di malattia (1° – 3° giorno / Periodo di Carenza): L’INPS non eroga nulla. L’azienda copre interamente il 100% della retribuzione:
3 giorni x 76,92€ = 230, 76€ (a carico dell’azienda). -
Quota INPS dal 4° al 5° giorno (2 giorni al 50%): L’INPS riconosce il 50% della retribuzione giornaliera:
2 giorni x 76,92 € x 50% = 76,92 € (Indennità INPS) -
Integrazione aziendale dal 4° al 5° giorno (2 giorni al 50%) Il datore di lavoro integra il restante 50% per garantire il 100% della retribuzione:
2 giorni x 76,92 € x 50% = 76,92 € (Integrazione Azienda) -
Totale indennità di malattia per i 5 giorni di assenza
230,76 € (Carenza) + 76,92 € (INPS) + 76,92 € (Integrazione) = 384,60 €
Dove trovare la malattia in busta paga
Le voci relative all’indennità di malattia si trovano generalmente nella parte della busta paga, nelle sezioni dove si elencano le “Competenze”, o nella parte inferiore, dove si trovano le “Trattenute”.
Infatti, la malattia in busta paga viene generalmente riportata sotto voci specifiche, che variano leggermente a seconda del contratto collettivo applicato (CCNL) e della gestione aziendale. Tuttavia, ci sono alcune voci standard comuni dove è possibile trovare le informazioni, quali “Indennità di malattia” o “Malattia retribuita”:
La busta paga può inoltre riportare direttamente la voce con l’indennità di malattia pagata dall’INPS e, se previsto dal CCNL, anche l’integrazione da parte del datore di lavoro. Ad esempio, potrebbero essere presenti nel cedolino paga voci come:
- “Indennità di malattia (INPS)” per la parte erogata dall’INPS.
- “Integrazione malattia” o “Indennità integrativa malattia” per la parte coperta dal datore di lavoro, qualora questa integrazione esista.
Inoltre, in alcune buste paga viene indicato anche il numero di giorni di malattia, sotto le voci “Giorni di malattia” o “Assenze per malattia”.
Prima del calcolo, verifica che il cedolino distingua almeno 3 dati: giorni di assenza, quota INPS e integrazione aziendale.
Il personale può anche verificare online i certificati di malattia ricevuti dall’INPS: il servizio di consultazione è stato aggiornato il 23 febbraio 2026 e consente l’accesso con numero di protocollo e credenziali.
Esempio di busta paga con malattia
Ecco un pratico esempio per vedere dove trovare la sezione malattia nella busta paga. Nell’immagine, la voce relativa all’indennità di malattia è riportata tra le voci variabili del mese, con i dettagli su importo e percentuale applicata.

Ottimizza la gestione delle buste paga con Factorial
Factorial è uno strumento che aiuta le aziende a semplificare e automatizzare la gestione delle buste paga, inclusa l’elaborazione delle indennità di malattia. Grazie alla sua piattaforma intuitiva, è possibile calcolare automaticamente l’importo corretto della busta paga in caso di malattia, evitando errori e garantendo il rispetto delle normative.
Ne consegue che, scegliendo il giusto programma, avrai a disposizione una piattaforma all in one, pensata per automatizzare e digitalizzare una vasta serie di operazioni collegate. In altri termini i software oggi registrano informazioni quali:
- Presenze dei dipendenti
- Note spese
- Giorni e ore di lavoro
- Permessi e ferie fruite
- Assenze
Una volta registrati i suddetti e altri dati, i software sono in grado di incrociarli al fine di calcolare l’esatta retribuzione da dare ai dipendenti alla fine del mese.
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Domande frequenti relative alla busta paga con malattia
Quanto si perde in busta paga per malattia?
La perdita in busta paga dipende dalla durata dell’assenza e dal CCNL applicato. Generalmente, si riceve un’indennità dall’INPS pari a una percentuale della retribuzione, che può essere integrata dal datore di lavoro fino al 100% a seconda degli accordi contrattuali.
Come funziona la busta paga quando si è in malattia?
Quando un dipendente è in malattia, la busta paga riporta voci specifiche come “Indennità di malattia” a carico dell’INPS e, se prevista, “Integrazione malattia” da parte dell’azienda. Queste voci sostituiscono la normale retribuzione per i giorni di assenza, modificando l’importo finale.
Come si calcola la busta paga in caso di malattia?
Il calcolo si basa sulla retribuzione media giornaliera, a cui si applicano le percentuali di indennità previste dall’INPS e le eventuali integrazioni a carico dell’azienda stabilite dal CCNL. Per semplificare, un Software gestionale aziendale All-in-one come Factorial automatizza il calcolo di queste incidenze.

