I buoni spesa aziendali sono diventati uno dei benefit più apprezzati dai dipendenti e, allo stesso tempo, uno strumento efficace per le aziende che vogliono riconoscere il valore del proprio team senza incidere in modo eccessivo sui costi.
A prima vista possono sembrare una soluzione semplice ma, in realtà, scegliere i buoni spesa giusti richiede alcune valutazioni importanti: dal funzionamento pratico alle implicazioni fiscali, fino all’impatto reale sul clima aziendale e sulla motivazione delle persone.
Cosa sono esattamente i buoni spesa aziendali e come funzionano? Quali vantaggi offrono alle imprese e quali formule si adattano meglio a realtà diverse per dimensione e organizzazione?
In questa guida analizziamo tutti gli aspetti da considerare, con l’obiettivo di aiutarti a scegliere il benefit più adatto e trasformarlo in un investimento concreto per il benessere dei dipendenti e la crescita dell’azienda.
- Come funzionano i buoni spesa aziendali
- Vantaggi dei buoni spesa aziendali
- Tipologie di buoni spesa aziendali
- Come scegliere i migliori buoni spesa aziendali
- Conclusioni sui migliori buoni spesa aziendali
- Domande frequenti sui buoni spesa aziendali
Come funzionano i buoni spesa aziendali
I buoni spesa non sono solo dei semplici benefit aziendali, ma veri e propri strumenti di pagamento che l’azienda mette a disposizione dei dipendenti per acquistare beni e servizi presso una rete di esercenti convenzionati.
Non vanno confusi con il denaro contante. Si tratta di voucher disponibili in formato cartaceo o digitale, con un valore definito in anticipo e utilizzabili secondo le regole del circuito scelto.
Il funzionamento è semplice. Il dipendente riceve il buono o un codice digitale equivalente e lo utilizza come una carta regalo nei punti vendita aderenti. Al momento del pagamento, l’importo viene scalato dal totale dell’acquisto, in modo immediato.
I circuiti disponibili oggi offrono una rete molto ampia di partner: supermercati, negozi di abbigliamento, farmacie, stazioni di servizio e piattaforme online. Questo rende i buoni spesa un benefit estremamente flessibile, capace di adattarsi a esigenze diverse e a stili di vita differenti.
Anche per l’azienda la gestione è lineare: i buoni possono essere acquistati in anticipo oppure caricati tramite piattaforme digitali dedicate e distribuiti ai dipendenti in pochi clic, via email o app. Nel caso dei voucher elettronici non ci sono costi logistici né burocrazia aggiuntiva.
Un ulteriore vantaggio è il controllo: l’azienda può monitorare in modo chiaro le spese sostenute e l’utilizzo dei buoni, semplificando le attività amministrative e contabili.
Vantaggi dei buoni spesa aziendali
Gestire manualmente i buoni spesa può diventare complesso, soprattutto nelle aziende con molti dipendenti o sedi distribuite. Strumenti digitali come Factorial semplificano il processo, centralizzando l’erogazione e il tracciamento in un’unica piattaforma.
Da un solo ambiente è possibile pianificare l’invio automatico dei voucher in base al calendario aziendale, monitorarne l’utilizzo e generare report dettagliati. Tutto avviene in tempo reale, senza carta né passaggi intermedi, con un risparmio concreto di tempo e una maggiore trasparenza amministrativa.
Oltre alla semplificazione operativa, l’utilizzo dei buoni spesa aziendali porta con sé altri vantaggi rilevanti, che vediamo di seguito.
Benefici fiscali
La convenienza dei buoni spesa non riguarda solo la loro praticità. Nel 2025 le aziende possono erogare fino a 1.000 euro per dipendente (2.000 euro per chi ha figli a carico) senza incorrere in tassazioni aggiuntive.
Per i dipendenti questo si traduce in un beneficio netto, più potere d’acquisto senza imposte sul valore ricevuto.
Per l’azienda si tratta di un investimento che resta interamente deducibile, riducendo i costi complessivi sulle retribuzioni e migliorando la percezione del pacchetto welfare.
Effetto motivante
Il buono spesa non è percepito come un semplice aumento, ma come un segno di riconoscimento diretto e personale.
È un gesto concreto che il dipendente associa a una gratificazione immediata. Numerose ricerche confermano che i benefit di questo tipo generano un impatto più forte sulla motivazione rispetto a un incremento salariale equivalente.
Nel tempo questo si traduce in maggiore coinvolgimento, minore assenteismo e una relazione più stabile tra collaboratori e azienda.
Libertà e flessibilità
Diversamente da altri benefit più rigidi, come i buoni mensa o le convenzioni locali, i buoni spesa si adattano a qualsiasi esigenza. Il dipendente decide quando, dove e come utilizzarli.
I lavoratori da remoto possono spenderli online, chi ha una famiglia può usarli per la spesa quotidiana, chi vive fuori sede può gestirli con totale autonomia.
È questa flessibilità a renderli così efficaci e universalmente apprezzati, a prescindere dal ruolo o dall’età di chi li riceve.
👉 Chiedi una demo gratuita e scopri tutte le funzionalità e i vantaggi che un software come Factorial può portare alla tua azienda.
Tipologie di buoni spesa aziendali
I buoni spesa aziendali non sono tutti uguali. Esistono varianti diverse che si differenziano per formato, modalità di utilizzo e caratteristiche operative.
Capire quale soluzione scegliere significa anche riflettere sulle esigenze della propria organizzazione, sulla struttura dei dipendenti e su quale formato garantisce il migliore equilibrio tra semplicità gestionale e apprezzamento da parte dei beneficiari.
Buoni spesa cartacei
Il buono cartaceo è il formato tradizionale, quello che siamo abituati a vedere da decenni. Si tratta di voucher fisici raccolti in carnet, che il dipendente stacca e presenta al momento dell’acquisto presso il negozio convenzionato.
Il principale vantaggio del formato cartaceo è la semplicità assoluta d’uso: niente app da scaricare, niente password da ricordare, niente batteria del telefono a preoccuparsi.
Per aziende con dipendenti poco avvezzi alla tecnologia o con una sede centrale dove tutti vengono regolarmente, questo formato rimane pratico ed efficace.
Buoni spesa digitali e e-voucher
L’evoluzione naturale è il buono digitale, disponibile nelle forme di e-voucher (codici univoci inviati via email) o attraverso app dedicate con card associate. Il vantaggio principale è la velocità di distribuzione: un dipendente nuovo riceve il buono in tempo reale, niente ritardi, niente problemi logistici.
L’azienda ha visibilità immediata su chi ha ricevuto cosa e quando.
La sicurezza è migliorata rispetto al cartaceo. Niente rischio di furto fisico, e in caso di smarrimento della card il dipendente può bloccarla dall’app e richiederne una nuova istantaneamente.
L’utilizzo è versatile: il buono digitale funziona sia in negozio fisico (leggendo il codice o usando la card al pos) che online, dando al dipendente ancora più libertà di scelta.
Buoni spesa multibrand e monobrand
Un’altra distinzione importante riguarda la specializzazione della rete. I buoni multibrand permettono di spendere presso una vasta varietà di negozi (supermercati, abbigliamento, farmacie, benzina, e-commerce), mentre i buoni monobrands sono legati a un singolo retailer o categoria.
I multibrand offrono libertà massima ed è il formato che generalmente riceve il gradimento più alto dai dipendenti, ma alcuni retailer di prestigio offrono anche programmi monobrands che possono essere interessanti se l’azienda ha partnership specifiche.
Come scegliere i migliori buoni spesa aziendali
La scelta deve considerare tre dimensioni fondamentali che raramente vengono affrontate insieme, ma che determinano il successo reale dell’iniziativa.
Composizione del team
Il primo criterio è demografico e organizzativo. Se il vostro team è prevalentemente giovane, ibrido (parte in ufficio, parte in smart working) e con familiarità tecnologica, il buono digitale è la scelta ovvia.
Riduce al minimo le frizioni nell’utilizzo e vi permette di erogare il benefit con velocità. Se invece avete una base di dipendenti con età media più elevata, diverse fasce d’età, o sede localizzata in un’unica location, il cartaceo rimane un’opzione valida e talvolta addirittura preferita perché percepito come più “reale” e tangibile.
Tipologia
Il secondo criterio è strategico-amministrativo. I buoni spesa rientrano nel regime dei fringe benefit, con limiti annuali di esenzione. Non potete erogare 1.000 euro in buoni spesa e poi altri 500 euro in buoni carburante senza che il totale eccedente il limite 1.000/2.000 euro diventi imponibile. Dovete quindi coordinare i vostri benefit in una logica di piano welfare coerente, dove ciascun elemento si integra con gli altri.
Questo significa sedersi con l’ufficio amministrativo o personale e fare un’analisi: quanti benefit state già erogando? In che forma? Quale spazio rimane per i buoni spesa?
Una piattaforma di gestione come Factorial semplifica enormemente questa analisi, perché centralizza tutti i dati e impedisce i doppiamenti o gli eccessi di erogazione.
Costo amministrativo
Il terzo criterio è pragmatico ed economico. Non guardare solo il prezzo unitario del buono, ma il costo totale di gestione.
Il cartaceo ha costi di stampa, spedizione logistica, giacenza di magazzino e gestione amministrativa dispersa. Il digitale ha costi di piattaforma, ma riduce drasticamente la manualità. In aziende oltre i 100 dipendenti, il digitale diviene economicamente superiore al cartaceo. In realtà molto piccole, il tradizionale rimane efficiente.
Parallela a questa valutazione, considerate qual è davvero l’importo che vale la pena erogare.
Un buono di 30 euro può sembrare poco, ma ripetuto 12 volte l’anno crea un costo per dipendente annuo di 360 euro, completamente esentasse per entrambi. È già un riconoscimento significativo.
Conclusioni sui migliori buoni spesa aziendali
I buoni spesa aziendali rimangono uno dei benefit più intelligenti che un’azienda possa offrire ai propri dipendenti. Coniugano vantaggi fiscali reali per entrambi i soggetti, una gestione relativamente semplice, e un gradimento universale che difficilmente altri benefit riescono a eguagliare.
La scelta tra cartaceo e digitale è ormai una questione di contesto organizzativo piuttosto che di convenienza effettiva. Il digitale offre una scalabilità e una praticità che il cartaceo non riesce a garantire nella maggior parte dei casi moderni.
In tal senso, utilizzare una soluzione gestionale come Factorial, che centralizza l’erogazione, traccia gli utilizzi e integra tutto nel sistema amministrativo aziendale, trasforma questi buoni da benefici sporadici a veri strumenti di valorizzazione del capitale umano, creando un impatto motivazionale e reputazionale che le aziende consapevoli sanno riconoscere e apprezzare.
Domande frequenti sui buoni spesa aziendali
Quanti buoni spesa si possono dare al dipendente?
Nel 2025, il limite di esenzione per i fringe benefit (categoria in cui rientrano i buoni spesa) è di 1.000 euro annui per i dipendenti senza figli a carico e 2.000 euro per chi ha almeno un figlio fiscalmente a carico. Entro questi limiti, l’importo non è imponibile né per l’azienda né per il dipendente. L’erogazione può avvenire in una soluzione unica o suddivisa durante l’anno, purché il totale non superi il limite.
Quando l’azienda è obbligata a dare buoni pasto?
L’azienda non è obbligata a erogare buoni pasto o buoni spesa se non è specificatamente previsto dal contratto collettivo nazionale applicato, da accordi aziendali o da contratti individuali di lavoro. I buoni pasto sono considerati un servizio sostitutivo della mensa aziendale, anch’essa non obbligatoria per legge. Solo se esplicitamente previsti in uno di questi documenti, allora il datore di lavoro ha l’obbligo di erogarli secondo le modalità indicate.
I buoni spesa aziendali hanno vantaggi fiscali?
Sì, significativi. Per l’azienda, il costo dei buoni spesa è completamente deducibile e non genera oneri contributivi fino ai limiti stabiliti. Per il dipendente, i buoni spesa non concorrono alla formazione del reddito imponibile entro i limiti di esenzione annuali (1.000 o 2.000 euro a seconda della situazione familiare) e non sono soggetti a contributi previdenziali. Questo duplice vantaggio fiscale rende i buoni spesa uno dei benefit più efficienti dal punto di vista tributario.
Le informazioni presentate in questo articolo si basano su fonti pubbliche, in particolare su siti web, i centri assistenza e le pagine pubbliche dei rispettivi fornitori. I confronti tra Factorial e altri fornitori hanno il solo scopo di illustrare le funzionalità, i prezzi e le caratteristiche del software. Tutte le informazioni relative a funzionalità, prezzi e integrazioni sono soggette a modifiche senza preavviso. Factorial non è responsabile dell’accuratezza, completezza o aggiornamento delle informazioni fornite. Si consiglia di contattare direttamente i rispettivi fornitori per ottenere le informazioni più accurate e aggiornate. Rispettiamo pienamente tutte le disposizioni legali in materia di concorrenza e pubblicità previste dalla legge italiana. Per qualsiasi domanda, non esitate a contattarci. I confronti presentati non costituiscono una valutazione definitiva né una raccomandazione di alcun fornitore, ma hanno unicamente uno scopo informativo.

