Jamf è senza dubbio una delle soluzioni più conosciute per la gestione dei dispositivi Apple. Fondata nel 2002 e specializzata da oltre vent’anni nell’ecosistema Apple, è diventata un punto di riferimento per le aziende con flotte interamente Apple grazie all’integrazione nativa con Apple Business Manager, al supporto immediato per le nuove versioni di macOS e iOS e a funzionalità avanzate come il Declarative Device Management (DDM).
Detto questo, la sua principale forza è anche il suo limite più evidente. Oggi molti team IT devono gestire ambienti misti, in cui convivono macOS, Windows, Linux, iOS e Android. In questi scenari, affidarsi a uno strumento focalizzato solo su Apple significa spesso aggiungere altri software per coprire il resto della flotta, con più complessità operativa e costi più alti.
Perché i team IT cercano alternative a Jamf
Al di là del classico tema del supporto multi-OS, i motivi per cui molte aziende iniziano a valutare alternative a Jamf sono spesso molto concreti.
Costo e struttura dei prezzi. Jamf Pro parte da circa 3,67 € per dispositivo al mese su iOS e 7,89 € su macOS, mentre il piano Business si aggira intorno ai 13,65 € per dispositivo. Per le aziende con flotte miste, questo significa pagare un prezzo premium per una soluzione che copre solo una parte dell’infrastruttura. Inoltre, alcuni utenti segnalano aumenti di prezzo nei rinnovi più recenti, con un impatto diretto sulla prevedibilità del budget.
Curva di apprendimento elevata. Jamf è potente, ma richiede competenze tecniche importanti. Ad esempio, configurare Jamf Connect con un provider di identità implica integrazioni a livello di app nell’IdP, gestione di credenziali client, ruoli e profili di configurazione. È un flusso pensato per amministratori esperti, non per piccoli team IT generalisti.
Dipendenza dal cloud. Alcune funzionalità più recenti, come il DDM, sono disponibili solo in Jamf Cloud. Per le organizzazioni che hanno bisogno di ambienti on-premise o ibridi, questo può rappresentare una limitazione crescente.
Troppa complessità per esigenze di base. Molti team IT cercano soprattutto di registrare i dispositivi, applicare policy di sicurezza, distribuire applicazioni e avere visibilità sull’inventario. Jamf è in grado di farlo, ma spesso richiede più configurazione e manutenzione del necessario per questi casi d’uso.
I principali concorrenti di Jamf nel 2026
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Factorial IT
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JumpCloud
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Hexnode
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NinjaOne
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ManageEngine
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Ivanti
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Atera
1. Factorial IT

Factorial IT è l’alternativa a Jamf più adatta per le aziende che devono gestire flotte miste senza aggiungere complessità inutile. A differenza delle soluzioni MDM tradizionali, nate come strumenti puramente tecnici, Factorial IT è progettata fin dall’inizio per collegare la gestione dei dispositivi ai processi delle persone: onboarding, offboarding, cambi di ruolo e compliance vengono gestiti da un unico posto.
Ideale per: PMI e aziende mid-market che gestiscono flotte miste e cercano una piattaforma capace di semplificare il lavoro quotidiano dell’IT senza richiedere profili altamente specializzati.
Vantaggi principali
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Gestione multi-OS reale da un’unica console: macOS, Windows, Linux, iOS e Android, con inventario in tempo reale, stato dei dispositivi e azioni remote centralizzate.
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Zero-touch enrollment tramite Apple Business Manager e Windows Autopilot, per inviare dispositivi già configurati direttamente ai dipendenti.
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Policy dinamiche applicate automaticamente in base a ruolo, team, sistema operativo o stato di sicurezza.
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Compliance automatizzata per framework come SOC 2, ISO 27001 e GDPR, con log ed evidenze centralizzate.
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AI Agents integrati per aiutare a risolvere richieste IT comuni e ridurre il carico operativo.
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Connessione nativa con HR, così assunzioni, uscite o cambi di dipartimento si riflettono automaticamente sulla configurazione del dispositivo.
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Supporto diretto e personalizzato, senza passare da rivenditori.
Svantaggi principali
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Per ambienti esclusivamente Apple che richiedono il massimo livello di profondità tecnica, Jamf resta più specializzato.
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Organizzazioni con esigenze molto specifiche su Apple TV o in ambito education possono trovare maggiore copertura in soluzioni Apple-first.
2. JumpCloud

JumpCloud si presenta come una piattaforma cloud-native che unisce identità, accesso e gestione dei dispositivi. È una proposta interessante per le aziende che vogliono consolidare più livelli dello stack IT in un unico strumento, soprattutto in ambienti distribuiti.
Ideale per: organizzazioni cloud-first che vogliono unificare directory, accessi e gestione di base dei dispositivi.
Vantaggi principali
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Riunisce identità, accesso e device management in un’unica piattaforma.
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Compatibile con diversi sistemi operativi, incluso Linux.
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Può aiutare a semplificare parte dello stack IT.
Svantaggi principali
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Il prezzo può crescere rapidamente con l’aumentare degli utenti.
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La parte di gestione dei dispositivi non sempre ha la stessa profondità delle soluzioni più focalizzate.
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Il reporting può risultare limitato per esigenze avanzate di audit o visibilità.
3. Hexnode

Hexnode è una soluzione UEM con una copertura ampia di sistemi operativi e tipologie di dispositivi. Si distingue soprattutto per la sua versatilità e per offrire una base funzionale solida alle aziende che devono gestire ambienti eterogenei senza passare a piattaforme enterprise più pesanti.
Ideale per: aziende con una flotta varia che cercano uno strumento flessibile e relativamente accessibile.
Vantaggi principali
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Supporto ampio per sistemi operativi e dispositivi.
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Buon fit in scenari di mobilità e kiosk mode.
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Prezzo spesso competitivo rispetto ad altre soluzioni UEM.
Svantaggi principali
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Alcune funzioni avanzate dipendono dai piani superiori.
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L’esperienza desktop non sempre è rifinita quanto quella mobile.
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Può risultare meno adatta se cerchi più automazione legata ai processi interni.
4. NinjaOne

NinjaOne è una piattaforma cloud-native focalizzata sulle IT operations e sull’endpoint management. Può coprire parte della gestione dei dispositivi, ma il suo punto forte è soprattutto nel monitoraggio, nel patching e nell’automazione tecnica, più che nell’MDM puro.
Ideale per: team IT o MSP che danno priorità alle operations sugli endpoint e alla manutenzione tecnica.
Vantaggi principali
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Molto solida su patching, monitoraggio e attività operative.
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Interfaccia chiara e facile da adottare.
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Buona opzione per centralizzare le attività tecniche.
Svantaggi principali
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Non è l’alternativa più diretta a Jamf se il focus è la gestione di dispositivi Apple o mobili.
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La componente MDM non è il suo punto di forza principale.
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Ha meno copertura nei processi di onboarding, offboarding e automazione legata al ciclo di vita del dipendente.
5. ManageEngine

ManageEngine Endpoint Central è una suite di unified endpoint management molto completa. Include patching, software deployment, controllo remoto, inventario e funzionalità di compliance, il che la rende una scelta solida per ambienti con esigenze IT ampie.
Ideale per: aziende medio-grandi che cercano uno strumento di amministrazione IT tradizionale e molto completo.
Vantaggi principali
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Copertura funzionale estesa nella gestione degli endpoint.
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Possibilità di deployment on-premise.
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Reporting utile per compliance e audit.
Svantaggi principali
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La configurazione iniziale può essere più complessa rispetto alle alternative cloud-native.
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L’interfaccia risulta meno agile rispetto a quella di strumenti più moderni.
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Per i team piccoli può essere più pesante del necessario.
6. Ivanti

Ivanti è orientata soprattutto a organizzazioni enterprise che vogliono combinare endpoint management, sicurezza e automazione IT in un’unica piattaforma. Offre molta profondità e ampiezza funzionale, ma anche un livello di complessità che non sempre si adatta ad aziende di medie dimensioni o a team che cercano un’implementazione rapida.
Ideale per: grandi organizzazioni con requisiti avanzati di sicurezza, controllo e governance.
Vantaggi principali
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Buona copertura funzionale in ambienti enterprise.
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Ampie capacità in sicurezza e gestione endpoint.
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Si adatta a organizzazioni con processi IT maturi.
Svantaggi principali
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È una soluzione più pesante da implementare e gestire.
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Il costo tende a collocarsi in una fascia più alta.
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Può risultare eccessiva per aziende che vogliono semplicemente semplificare la gestione quotidiana della flotta.
7. Atera

Atera unisce RMM, ticketing, helpdesk e accesso remoto in un’unica piattaforma. È una scelta interessante per team molto orientati al supporto, ma compete meno direttamente con Jamf quando il focus principale è la gestione avanzata dei dispositivi.
Ideale per: team di supporto IT o MSP che vogliono combinare operations e ticketing.
Vantaggi principali
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Modello di pricing per tecnico.
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Unisce supporto e operations in un solo strumento.
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Attivazione relativamente rapida.
Svantaggi principali
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Non è una delle alternative più forti se l’obiettivo è sostituire Jamf come MDM.
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Alcune funzionalità avanzate richiedono piani superiori o add-on.
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La proposta si adatta meglio al supporto IT che alla gestione completa del ciclo di vita del dispositivo.
Tabella comparativa delle alternative a Jamf
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Criterio |
Factorial IT |
Jamf |
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Caso d’uso |
Gestione IT completa per PMI e aziende in crescita |
Gestione specializzata dell’ecosistema Apple |
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Sistemi operativi |
macOS, Windows, Linux, iOS e Android |
Principalmente macOS, iOS, iPadOS, tvOS e visionOS |
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Flotte miste |
Sì, pensato per gestire ambienti con dispositivi diversi |
Limitato se l’azienda usa anche Windows o Linux |
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Onboarding e offboarding |
Automatizzato e collegato ai dati HR |
Possibile, ma normalmente richiede più configurazione e strumenti aggiuntivi |
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Gestione accessi |
Sì, con provisioning e deprovisioning collegati al ciclo di vita del dipendente |
Più focalizzato sul dispositivo che sulla gestione completa degli accessi |
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SaaS Management |
Sì, visibilità e controllo su licenze e applicazioni |
Non è il suo focus principale |
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Sicurezza |
Policy, cifratura, wipe remoto, controllo degli accessi e supporto compliance |
Molto forte sulla sicurezza dei dispositivi Apple |
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Procurement hardware |
Sì, acquisto, spedizione, recupero e noleggio in più paesi |
Non incluso come parte centrale del prodotto |
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Implementazione |
Più semplice per team IT piccoli o medi |
Più adatto a team IT con esperienza nell’ecosistema Apple |
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Ideale per |
Aziende che vogliono centralizzare dispositivi, accessi, software e processi IT |
Aziende con parco dispositivi quasi interamente Apple |
