Certificarsi ISO 27001 obbliga a coordinare nello stesso momento rischi, controlli, policy, evidenze e audit, quindi cercare un software che risolva tutto sembra la scelta più logica. La sfumatura è che «un software per la ISO 27001» non è un’unica categoria, ma almeno due tipi di strumenti che coprono esigenze diverse e che raramente si sostituiscono a vicenda.
Da una parte ci sono le piattaforme che aiutano a costruire e mantenere il sistema di gestione, con la documentazione, la valutazione del rischio, la dichiarazione di applicabilità e la raccolta delle evidenze per l’audit. Dall’altra, le piattaforme che implementano davvero i controlli tecnici richiesti dalla norma e generano la prova che funzionano, come la cifratura dei dispositivi, l’inventario degli asset o la protezione dai malware.
In questo articolo passiamo in rassegna i migliori software di ciascun tipo, cosa risolve ognuno e come combinarli in base alla fase in cui si trova la tua certificazione.
Tabella comparativa: i migliori software per conformarsi alla ISO 27001
| Software | Livello | Cosa risolve | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Vanta | Governance del SGSI | Automazione delle evidenze e preparazione all’audit | Startup e scale-up che vogliono certificarsi in fretta |
| Drata | Governance del SGSI | Monitoraggio continuo dei controlli legato ai rischi | Team tecnici che estendono a più framework |
| ISMS.online | Governance del SGSI | Struttura e documentazione del SGSI con metodo guidato | Chi costruisce il sistema di gestione da zero |
| Factorial IT | Esecuzione tecnica | MDM, inventario, accessi ed EDR collegati alle risorse umane, con evidenza operativa | Aziende che gestiscono persone, IT e conformità su un’unica piattaforma |
| Microsoft Intune | Esecuzione tecnica | Gestione dei dispositivi in profondità, soprattutto Windows | Organizzazioni già nell’ecosistema Microsoft |
| NinjaOne | Esecuzione tecnica | Patching, monitoraggio e inventario degli endpoint | Team IT concentrati sull’operatività tecnica |
Che cos'è un software di conformità ISO 27001?
Un software di conformità ISO 27001 è qualsiasi strumento che aiuta a implementare, gestire o dimostrare i requisiti della norma. In questa definizione rientra sia una piattaforma di governance del SGSI sia una soluzione tecnica di sicurezza. Ed è qui che nasce la confusione, perché prima di confrontare i prodotti conviene chiarire cosa può e cosa non può fare un software al posto tuo.
Conformarsi alla norma e certificarsi non sono la stessa cosa
Conformarsi alla ISO 27001 significa implementare i controlli e gestire un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (SGSI) che funzioni ogni giorno. La certificazione è un passo successivo. Un organismo accreditato verifica quel sistema e, se lo ritiene conforme, rilascia il certificato, valido tre anni e con audit di sorveglianza annuali.
Un software può accelerare il lavoro in entrambe le fasi, ma non le sostituisce. Ordina le tue evidenze e ti ricorda le attività da svolgere, ma la decisione su cosa rientra nel perimetro, su come valutare i rischi o su quali controlli applicare resta tua. E la certificazione la rilascia soltanto un auditor esterno, mai una piattaforma.
Nessun software ti certifica da solo
La ISO 27001 non certifica un prodotto, bensì un sistema di gestione. L’auditor non guarda quali strumenti hai installato, ma verifica se disponi di un perimetro definito, di una metodologia di gestione del rischio, di una dichiarazione di applicabilità difendibile, di controlli operativi, di un audit interno e di un miglioramento continuo. Niente di tutto questo lo decide un software. Sono decisioni organizzative che uno strumento può supportare, ma non prendere al posto tuo.
C’è inoltre un motivo pratico per cui nessuna soluzione copre tutto. La norma comporta due tipi di lavoro molto diversi. Il primo è documentale, come redigere policy o gestire i rischi. Il secondo riguarda l’esecuzione tecnica, come cifrare i portatili o distribuire un EDR. Quasi nessuno strumento fa bene entrambe le cose, quindi di norma se ne combinano diversi.
I due livelli del software ISO 27001
Il software ISO 27001 si divide in due livelli che si completano a vicenda.
Il primo è il livello di governance del SGSI. Sono le piattaforme che gestiscono la documentazione, i rischi, la dichiarazione di applicabilità e le evidenze per l’audit. Servono a ordinare e a dimostrare il sistema di gestione.
Il secondo è il livello tecnico. Sono gli strumenti che applicano i controlli su dispositivi, accessi e informazioni. Qui rientrano la gestione dei dispositivi (MDM), l’inventario degli asset, la gestione degli accessi o l’EDR. Senza di loro, molti controlli restano solo sulla carta.
Quasi tutte le aziende hanno bisogno di entrambi i livelli. Uno prepara il SGSI per l’auditor, l’altro applica i controlli sui dispositivi. Nessuno svolge il lavoro dell’altro, e capire questa differenza ti evita di pagare troppo o di scoprire una falla il giorno dell’audit. Nelle sezioni seguenti vedrai i tre migliori software di ciascun livello.
I migliori software ISO 27001 per gestire il SGSI
Questo è il livello a cui pensa la maggior parte delle persone quando cerca un software ISO 27001. Sono piattaforme che centralizzano il sistema di gestione, automatizzano la raccolta delle evidenze e ti mantengono pronto per l’audit. Queste sono le tre opzioni più consolidate sul mercato:
1. Vanta

Vanta è la piattaforma che ha reso popolare l’automazione della conformità e resta una delle più riconosciute sul mercato. È l’opzione predefinita di startup e scale-up che vogliono certificarsi in fretta senza un team GRC dedicato, grazie a un’interfaccia semplice e a tempi di avvio ridotti.
Il suo approccio consiste nel collegare i tuoi strumenti di cloud, identità, codice e risorse umane per raccogliere automaticamente le evidenze e monitorare in continuo lo stato dei controlli. Copre oltre 35 framework oltre alla ISO 27001, il che la rende interessante se prevedi di certificarti anche su altri standard riutilizzando le stesse evidenze.
Funzionalità da segnalare
- Monitoraggio continuo dei controlli: test automatici eseguiti ogni ora per individuare gli scostamenti prima dell’audit.
- Raccolta automatica delle evidenze: integrazione con centinaia di strumenti del tuo stack per raccogliere le prove senza lavoro manuale.
- Dichiarazione di applicabilità automatica: generazione e aggiornamento della SoA, con ogni controllo mappato ai relativi test e documenti.
- Libreria di policy predefinite: documenti per la ISO 27001 e altri framework che il tuo team adatta e approva all’interno della piattaforma.
- Inventario di asset e vulnerabilità: vista in tempo reale di tutte le risorse, con le vulnerabilità ordinate per gravità.
- Workflow per i collaboratori: attività predefinite di onboarding, offboarding e formazione per mantenere il team in conformità.
- Supporto multi-framework: mappatura incrociata affinché una stessa evidenza valga per ISO 27001, SOC 2 e oltre 35 standard.
- AI Agent: automazione delle attività ripetitive, come rispondere ai questionari di sicurezza, sempre con revisione umana.
- Trust page: pagina pubblica per mostrare la tua postura di sicurezza a clienti e prospect in tempo reale.
2. Drata

Drata è il concorrente diretto di Vanta e ne condivide il DNA dell’automazione delle evidenze, ma si posiziona come l’alternativa più orientata alla scalabilità e ai team tecnici. Il suo tratto distintivo è il monitoraggio continuo dei controlli in tempo reale, pensato per dimostrare la conformità ogni giorno e non solo nella fotografia dell’audit.
Si adatta particolarmente bene alle organizzazioni engineering-led con uno stack cloud ben integrato, e si distingue per la capacità di collegare il programma di gestione del rischio allo stato reale dei controlli. Quando un controllo fallisce, il rischio associato si eleva automaticamente.
Funzionalità da segnalare
- Continuous control monitoring: verifica dei controlli in tempo reale, con individuazione precoce degli scostamenti.
- Rischi collegati ai controlli: il rischio associato si eleva automaticamente non appena un controllo smette di essere rispettato.
- Compliance-as-code: validazione dell’infrastruttura e del codice rispetto ai controlli della ISO 27001.
- Mappatura dei controlli condivisa: configuri un controllo una sola volta e viene applicato a oltre 26 framework come SOC 2 o NIST CSF.
- Assegnazione di un owner per controllo: responsabilità e remediation tracciate con chiarezza per ogni controllo.
- Oltre 300 integrazioni: connessione con cloud, identità e risorse umane, più un’API aperta per i sistemi proprietari.
- Trust Center: portale pubblico che pubblica il tuo stato di conformità e riduce i questionari dei clienti.
- Policy auditor-approved: modelli validati, con flusso di firma e accettazione da parte dei dipendenti.
- Affiancamento di esperti: supporto guidato lungo tutto il processo di certificazione.
3. ISMS.online

ISMS.online cambia filosofia rispetto ai due precedenti. Non è tanto un motore di evidenze quanto uno spazio di lavoro costruito attorno al SGSI stesso, con policy, rischi, asset, dichiarazione di applicabilità e riesame della direzione in un unico posto. È di origine europea e si rivolge a chi ha bisogno di strutturare e documentare il sistema di gestione, più che di automatizzare soltanto la raccolta delle prove.
Il suo tratto distintivo è l’Assured Results Method, un percorso guidato passo dopo passo fino alla certificazione, che scompone i 93 controlli in 11 fasi. Fornisce modelli già redatti e un coach virtuale, riducendo così la necessità di consulenza esterna.
Funzionalità da segnalare
- Assured Results Method: percorso guidato passo dopo passo che scompone i 93 controlli in 11 fasi fino alla certificazione.
- Virtual coach: assistente integrato che fornisce indicazioni pratiche senza formazione preliminare.
- Contenuti Headstart: policy e controlli già redatti, pronti da adattare alla tua azienda.
- Asset Bank: inventario degli asset costruito su una base di elementi predefinita.
- Gestione del rischio: identificazione, valutazione e trattamento collegati direttamente ai controlli.
- Mapping & Linking: collegamento tra asset, rischi, controlli e fornitori per evitare duplicazioni.
- Riesame della direzione: KPI e reporting sulle prestazioni del SGSI in un’unica dashboard.
- Policy multilingua: documenti e controlli disponibili in più lingue, incluso l’italiano.
- Copertura di oltre 100 norme: ISO 27701, SOC 2, GDPR o NIS2 sulla stessa base di lavoro.
I migliori software ISO 27001 per implementare i controlli tecnici
Sono gli strumenti che applicano la sicurezza sui dispositivi, sugli accessi e sulle informazioni, e che generano la prova che funziona. Senza di loro, molti controlli restano soltanto sulla carta. Il loro compito è eseguire i controlli tecnici dell’Allegato A e attestare che sono attivi.
1. Factorial IT

Factorial IT non è una piattaforma di governance del SGSI, ma il livello tecnico che esegue i controlli su dispositivi, accessi e informazioni. La soluzione riunisce in un’unica piattaforma la gestione dei dispositivi (MDM), l’inventario e il ciclo di vita degli asset, la gestione degli accessi SaaS e un EDR, il tutto collegato alla gestione delle persone di Factorial.
Il suo valore in un progetto ISO 27001 è che colma il divario tra la policy scritta e ciò che è realmente distribuito. Applica cifratura, blocco e protezione in modo uniforme su Mac, Windows e Linux, e lascia l’evidenza operativa che un auditor richiede per i controlli tecnici dell’Allegato A, come la sicurezza dei dispositivi degli utenti (A.8.1), l’inventario degli asset (da A.5.9 ad A.5.11) o la protezione dal codice dannoso (A.8.7). Integrandosi con gli ingressi e le uscite del personale, allinea automaticamente il ciclo di vita di ogni dispositivo e di ogni accesso a quello della persona.
Funzionalità da segnalare
- Gestione dei dispositivi (MDM): policy di cifratura, blocco e password applicate automaticamente all’enrollment di ogni dispositivo su Mac, Windows e Linux.
- Inventario degli asset in tempo reale: catalogo unificato con proprietario, stato e costo di ogni dispositivo, aggiornato senza lavoro manuale.
- Gestione degli accessi SaaS: provisioning e deprovisioning degli utenti legati agli ingressi e alle uscite del personale.
- Offboarding sicuro: revoca immediata e documentata degli accessi non appena un dipendente lascia l’azienda.
- EDR integrato: rilevamento e risposta a malware, ransomware e minacce zero-day, distribuito automaticamente all’enrollment del dispositivo.
- Blocco e cancellazione da remoto: capacità dimostrabile di bloccare o cancellare un dispositivo perso o rubato.
- Evidenze esportabili: log di ogni rilevamento, modifica e incidente, pronti da presentare durante l’audit.
- Report di conformità: stato di conformità della flotta aziendale con un clic, per dimostrare che la policy viene applicata in modo uniforme.
- Sincronizzazione con le risorse umane: il ciclo di vita del dispositivo e degli accessi si allinea all’ingresso e all’uscita di ogni persona.
2. Microsoft Intune

Intune è la soluzione di gestione dei dispositivi (MDM e UEM) di Microsoft, integrata nell’ecosistema 365 e in Entra ID. È una delle opzioni più diffuse nelle organizzazioni che lavorano già con Microsoft e vogliono amministrare i propri endpoint da una console centrale, con policy di configurazione, cifratura e conformità.
Il suo punto di forza è la profondità del controllo, soprattutto su Windows. In cambio, la sua configurazione richiede competenze tecniche e spesso un amministratore specializzato. Non copre nemmeno il ciclo di vita fisico del dispositivo né la gestione delle licenze SaaS, che restano fuori dal suo perimetro.
Funzionalità da segnalare
- Gestione unificata degli endpoint: amministrazione di Windows, macOS, iOS e Android da una console integrata in Microsoft 365.
- Policy di conformità: regole che classificano un dispositivo come conforme o non conforme prima di concedergli l’accesso.
- Cifratura del disco: gestione di BitLocker su Windows e delle policy di cifratura sulle altre piattaforme.
- Conditional Access: accesso alle risorse subordinato allo stato di conformità del dispositivo, insieme a Entra ID.
- Windows Autopilot: provisioning e configurazione automatica dei nuovi dispositivi senza intervento manuale.
- Distribuzione di applicazioni: distribuzione e aggiornamento del software tramite pacchetti e profili di configurazione.
- Cancellazione e blocco da remoto: protezione delle informazioni sui dispositivi persi o rubati.
- Report di conformità: dashboard sullo stato dei dispositivi per attestare l’applicazione delle policy.
3. NinjaOne

NinjaOne è nato nel mondo RMM (Remote Monitoring and Management) e questa eredità definisce il prodotto. È una piattaforma cloud pensata perché un team IT veda in tempo reale cosa accade su ogni endpoint, lo aggiorni tramite patching automatizzato e risolva gli incidenti senza saltare da una console all’altra.
In un progetto ISO 27001 contribuisce soprattutto ai controlli di gestione delle vulnerabilità e degli asset. Mantiene i sistemi aggiornati, inventaria automaticamente hardware e software e tiene traccia di ogni modifica. È più debole sul MDM mobile puro e non gestisce né gli accessi SaaS né il ciclo di vita completo del dispositivo.
Funzionalità da segnalare
- Patch management automatizzato: aggiornamento dei sistemi operativi e delle applicazioni di terze parti, con policy per gruppo e finestre di manutenzione.
- Monitoraggio in tempo reale: visibilità sullo stato dell’hardware, del sistema operativo e sulla postura di sicurezza di ogni dispositivo.
- Inventario automatico: catalogo di hardware e software con storico delle modifiche e senza manutenzione manuale.
- Scripting avanzato: esecuzione di script sull’intera flotta aziendale, ereditata dalle sue origini RMM.
- Distribuzione del software: installazione delle applicazioni con nuovi tentativi automatici in caso di errore.
- Controllo remoto integrato: assistenza tecnica diretta sull’endpoint senza strumenti esterni.
- Gestione MDM per i dispositivi mobili: profili di configurazione e comandi da remoto per iOS e Android.
- Avvisi e automazione: risposte automatiche agli incidenti rilevati sui dispositivi.

