Trascrizione
Ciao, sono Jordi Romero, fondatore di Factorial, e un ottimista.
Mi piace chiedermi: "E se...?",e pensare a ciò che può andare bene invece che a ciò che può andare storto.
FACTORIAL, UNA GRANDE AZIENDA Fondai Factorial con il mio socio Bernat,eravamo solo in due, ora siamo più di 1400.
L'azienda è cresciuta molto, e una delle cose che ho imparato è stata avere fiducia in me stesso, nel mio criterio,nei concetti semplici che, all'inizio, erano imprescindibili e che lo sono ancora oggi.
Una frase che sento spesso è: "Factorial adesso è una grande azienda",quindi dobbiamo comportarci come tale.
Avere ciò che una grande azienda deve avere.La tentazione è pensare: "È vero, ora siamo un'azienda enorme,dobbiamo comportarci come le più grandi",ma per me queste sono stupidaggini.
Non sono d'accordo, non credo che abbia senso.Ho imparato che abbiamo ragione, e abbiamo il diritto di mantenere le nostre idee e opinioni proprie.
Spesso le grandi compagnie vogliono avere sezioni e procedimenti,aspetti che hanno visto necessari in altre aziende dello stesso livello.
E inizi a chiederti: "Davvero quelle aziende stanno crescendo?" "Davvero stanno innovando?" "Riescono ad avere il talento adeguato?" Stanno facendo qualcosa di significativo oggi?"O viaggiano solo sui benefici di 10, 20, 30 o persino 50 anni fa?" Così ho imparato che è importante lavorare con persone inesperte, curiose,che si mettano in discussione, a cui piaccia confrontarsi con altre opinioni,che gradiscano le conversazioni profonde,persino se generano conflitto, che lavorino per trovare una soluzione,o come ci piace dire a Factorial: per trovare la verità.
C'è bellezza nel trovare la verità.Porta con sé diverse opinioni interessanti, anche paure o pregiudizi che non hanno uno spazio nell'azienda in cui sono nati.
Ma è normale, e dovremmo capire che esistono,senza dover tollerare che convivano con noi.
Quindi credo che tu debba avere fiducia in te stesso e mantenerla al fare domande,capire che ciò che era vero nove anni fa non lo è per forza oggi.
Ma se eri la persona adatta per quel lavoro nove anni fa,puoi esserlo ancora..
Molti dicono: "Ero la persona indicata per una piccola impresa,ma ora che non lo è più, non lo sono più".
In realtà, io ho otto persone che dipendono da me,non più di mille, per dire.di sole otto persone.
Ho lavorato da sempre con cinque, sei, otto o dieci persone,quindi il mio lavoro non è cambiato poi così tanto.
Ho solo bisogno di trovare gente con tanto talento,ed essere sicuro che ci fidiamo degli obiettivi,che lavoriamo insieme, con l'intenzione di trovare la verità.
C'è stato un gran cambiamento. di due o tre,di centinaia di persone.
Ma il mio lavoro non è poi cambiato così tanto.
INNOVAZIONE A FACTORIAL Anche se l'azienda cresce, c'è un aspetto che non cambia:"Ora hai qualcosa da perdere", diceva Bob Dylan.
Quando crei un'azienda, non hai nulla da perdere.Una volta cresciuta, puoi azzardare, puoi fare più pazzie.
Se hai fortuna avrai clienti,entrate, persino investitori,ma soprattutto impiegati che dipendono dal benessere degli affari e dalla sostenibilità dell'azienda.
Quindi credo sia importante sottolineare che devi difendere quello che hai costruito.
Se per raggiungere l'obiettivo manca ancora tempo, ma vuoi avere un grande impatto,l'opportunità è ancora alla tua portata.
E dovresti essere disposto ad assumere dei rischi, sempre nel rispetto di chi...
ha deciso di fidarsi della tua marca, della tua azienda, ma allo stesso tempo assumere certi rischi in vista del futuro.È complicato e richiede all'azienda, mentre cresce, matura,impara, e allo stesso tempo costruisce n'infrastruttura solida e organizza i suoi procedimenti, di assicurare la protezione di ciò che importa davvero: gli incentivi.
Nel nostro caso, ad esempio, ci sono alcuni aspetti che sono chiave in un'azienda tecnologica: sicurezza, riservatezza,protezione dei dati e il compimento degli obblighi legali.
Essendo un'azienda che aiuta altri a gestire dati sensibili,come informazioni sugli impiegati, è un aspetto chiave.
Non ci possiamo permettere rischi in questo senso.
Possiamo lanciare un prodotto che non ha successo,e non succede niente, possiamo poi recuperare.
Ne lanciamo un altro, e un altro ancora.Se raggiungiamo i risultati sperati, va bene.
Un lancio che non va come ci aspettavamo ci fa entrare a mercati nuovi o provare strategie di commercio diverse.
Dobbiamo essere disposti a fare errori, sempre che non siano gravi e non si passino certi limiti collegati alla nostra azienda:sicurezza, cybersicurezza, protezione dati e, ovviamente, requisiti legali.
Quindi, come essere un'azienda con ancora qualcosa da perdere e allo stesso tempo, continuare ad innovare?
A differenza delle grandi corporazioni che hanno smesso di innovare,credo che tutto dipenda dalla gente di cui ti circondi.
A Factorial cerchiamo di circondarci di persone che non si accontentano.
Non accettano le cose come sono, si sforzano senza sosta e sono ottimiste sulle opportunità che ci si presentano.
Perciò credo che, se continuiamo a fare attenzione a questo tipo di talento...
che non si accontenta degli obiettivi , ma che continuamente...
si chiede: "Cos'altro possiamo fare?" "E se sfidiamo noi stessi?",l'azienda continuerà a lavorare e innovare.
Adesso siamo 1400 persone,ma vedremo quando saremo 2000, 10000,o addirittura 20000 persone.
STARTUP Guardando la nostra traiettoria, in ogni passo e in ogni decisione che abbiamo preso,come ho detto prima, abbiamo fatto molti errori.
La maggior parte erano il risultato della troppa fiducia in persone esterne,che venivano da organizzazioni di ben più alto livello,perché sembrava che sapessero tutto.
Ci dava molta tranquillità, perché quando stai iniziando, crescendo ed entrando a terre nuove e sconosciute,come nel caso di un'azienda che cresce quotidianamente,può essere esasperante non avere risposte e che altri le abbiano.
Entravano in gioco profili dirigenti con esperienza.
A volte ci affidavamo , che sembravano avere tutte le risposte e, in realtà, le avevano, ma alle domande dell'azienda in cui lavoravano prima.
Non avevano le risposte per la nostra,ma per la loro azienda precedente.
E anche se a volte sono lezioni utili per il nostro commercio,tante altre non lo sono.
Può essere pericoloso, perché quando qualcuno crede di avere tutte le risposte,perde l'ingenuità,la curiosità e anche l'umiltà che nasce dal riconoscere di non sapere tutto.
Io lo dico sempre: "Non lo so".: "Non ho la risposta alla tua domanda".
E non fa niente, perché so che la troveremo insieme.
Quando parlo con certe persone, senior che sembrano avere sempre la risposta a tutto, non mi fido molto,perché ci siamo già sbagliati altre volte in questo senso,credendo che sapevamo perfettamente come arrivare, quando non era il caso.
Alla fine, quest'eccessiva fiducia ha avuto conseguenze negative team che avevano preso quelle decisioni.
Perciò credo che dobbiamo lavorare con persone che abbiano esperienza, sì,ma che si basa sull'apprendimento, sul fare domande e anche disimparare.
Nitya, una mia collega, mi dice sempre:"È molto importante trovare persone che siano tanto brave disimparando come lo sono imparando".
Potremo essere ostinati,ma è proprio ciò di cui abbiamo bisogno per costruire un'azienda e farla crescere negli anni.
Non sapete quante volte mi hanno detto:"Non avrai mai successo, è impossibile",o la mia preferita: "Questo non si può fare".
La gente lo diceva sempre.Per cui credo che un imprenditore, aziendale debba essere ostinato e sicuro di sé stesso, umile e curioso, per chiedersi:"E se hai ragione tu?" "E se mi sbaglio io?" "Come sarà il futuro?" "Come provarlo senza danneggiare la cultura dell'azienda?" Senza rompere ciò che già funziona, ma assicurandoci di cambiare ciò che non funziona tanto, per poter crescere e avanzare.
IMPARA A CREARE IL TUO COMMERCIO Prima mi piaceva partecipare a tutto e, se devo dire la verità, ero ossessionato dal controllo.
Sono un programmatore:iniziai programmando la prima versione di Factorial,scrivendo i primi testi del sito e le mail che mandavamo ai potenziali clienti.
Mi occupai persino della gestione base delle finanze,perché non c'era nessun altro.
Lo facevo per necessità.Quando inizi da zero, ti abitui a fare tutto tu.
La verità è che se lavori abbastanza e hai un briciolo di ingegno,diventi molto bravo in tante cose.
Poi arriva il momento in cui vuoi scalare e crescere,e inizi ad assumere persone.
Io mi impegnavo in troppe cose.Una delle lezioni più difficili da disimparare fu accettare che, a volte, le cose possono andare molto meglio se io non vi partecipo.
Senza partecipare direttamente, è molto complicato team senza essere implicato nell'esecuzione.
Uno dei miei errori fu continuare a partecipare sempre a troppe cose per troppo tempo.
Allora mi resi conto dell'errore e lo disimparai,ma poco dopo ne feci un altro: essere troppo distante.team avanzassero troppo per conto loro.
Non lavoravano senza supervisione, però io non partecipavo.
Questo voleva dire che, quando iniziava a comportarsi in un modo non consono ad altre parti del commercio, o ancora peggio,alla propria cultura dell'azienda, lo venivo a sapere troppo tardi,ed era già complicato correggere il tiro.
Per me, trovare equilibrio tra non coinvolgermi troppo e allo stesso tempo non tralasciare l'essenziale, fu un gran apprendimento.
Il mio cofondatore Bernat mi insegnò a buttarmi random e coinvolgermi il più possibile.
Fare tutte le domande necessarie e che tutte abbiano una risposta,e assicurarmi che che ci lavora sappia,prima di tutto, cosa sta facendo,poi, veda che ti importa e stai comprendendo il suo lavoro,.
Se questa parte dell'azienda sa quello che fa,sicuramente le altre parti sanno che stanno facendo la cosa giusta.
Trovare equilibrio tra non ed essere presente,non coinvolgerti in tutto ,fu un momento chiave del mio apprendimento.
IMPARA A TROVARE L'EQUILIBRIO IN UN'AZIENDA EMERGENTE I più grandi alti e bassi sono sempre legati alle persone,.
Per me, una delle sfide più difficili nella traiettoria di Factorial è stata essere deluso da qualcuno.
Nella maggior parte dei casi, semplicemente si arrendeva,o smetteva di impegnarsi,ed era difficile, perché io mi preoccupo tantissimo,così come la gente che ho intorno.
Lavorare con qualcuno che si impegna davvero,che cresce con te, che attraversa gli alti e bassi, che sai che evolve come azienda, come individuo e come essere umano, non ha prezzo.
Però può smettere di impegnarsi,e può essere un grande dolore.
All'inizio non è facile.Inizia con piccoli commenti che ascolti per caso e ti fanno pensare:"Perché dice che non gli interessa più?" E quindi inizi a fare interpretazioni.
Spesso non lo capivo nemmeno finché non era evidente che si erano "scollegati" per diversi motivi: personali o professionali,però avevano deciso di abbandonare.
Non lo affrontai subito e quindi fu più doloroso.
Con l'esperienza ho capito che quando ci sono questi commenti,bisogna essere diretti, chiedere: "A cosa ti riferisci?" "Perché lo hai detto?" "Davvero lo pensi?" "È una giornata no?" È normale, tutti abbiamo giornate no.
Persino io. Non tante, ma le ho.E se chiedi: "Cosa volevi dire?" "Perché lo hai detto?",o anche: "Questo mi ha ferito",se ne può parlare. E spesso ti diranno:"Scusa, non mi riferivo a quello",ed è solo un malinteso.
Altre volte, diranno: "Sì, è successa questa cosa"."Il team è cresciuto molto,non conosco la gente con cui lavoro,quindi non mi sto trovando bene".
E così si può dialogare.Si può rivedere l'organizzazione e chiedere: "Staresti meglio così?" "Avresti più successo?" "Saresti più produttivo?" Se ci riorganizziamo e ci concentriamo su questa parte,mentre qualcun altro si occupa di un altro ambito,la maggior parte dei problemi spariscono.
La parte difficile è non vederli in tempo.Diventano troppo grandi e alla fine uno "si scollega",e decide di andarsene.
Bisogna fare attenzione ai commenti e assicurarsi che gli impiegati stiano bene.
Anche quando le cose diventano difficili,vedi se sono contenti con ciò che fanno o no.
Solo così andrà bene.Appena vedi qualcosa, fai attenzione.
Parla con le persone, poni domande.Nella mia esperienza, ha successo, ce l'ho anche io,e tutti quanti. Se va male, va male anche per me.
E stiamo tutti male.Riassumendo, credo sia semplice.
Se fai abbastanza domande, usi la testa e un po' di logica, alla fine, tutto si riduce a concetti piuttosto semplici.
Però bisogna anche capire che anche se ora siamo di più,siamo anche in più Paesi, abbiamo vari prodotti di più di mille persone.
Non tutte le domande hanno risposte semplici.Per questo, mantenersi curiosi, essere umili,non dare per scontato agisca per conto suo ti permette di continuare a godertela, trovare risposte e crescere a lungo termine, se davvero ci tieni.
