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Consigli di leadership

Trasformare team e aziende con una leadership umana: intervista a Fabio Salvi

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4 minuti di lettura
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Capire se un team sta funzionando, soprattutto quando si parla di leadership umana, non è sempre immediato. Spesso i segnali ci sono, ma sono sottili e serve allenare lo sguardo per interpretarli.

In questa intervista, Fabio Salvi, Team Leader People Partner in Flixbus, ci aiuta a guardare la leadership da una prospettiva diversa: più umana, più concreta, più vicina a ciò che succede davvero nelle aziende.

Cinque paesi, un’unica sfida: far funzionare i team

Lavorare con team distribuiti in cinque paesi significa muoversi ogni giorno tra culture, abitudini e modi diversi di comunicare. Fabio Salvi segue persone e dinamiche tra Italia, Romania, Croazia, Serbia e Bulgaria, con un obiettivo chiaro: creare ambienti in cui i team possano funzionare bene anche quando il contesto cambia.

Nel caso della gestione di un gruppo, non c’è qualcosa che ti dice: attenzione, alert, il gruppo non sta funzionando. Devi spostare la tua attenzione sui segnali deboli.

Per Fabio, è qui che inizia la leadership. Non nelle risposte perfette, ma nella capacità di osservare, ascoltare e cogliere quello che spesso non viene detto subito, prima che diventi un problema evidente.

Come si riconoscono i segnali che qualcosa non funziona in un team?

Quando un team non funziona, raramente lo dichiara apertamente. Più spesso lo mostra nei dettagli: riunioni che si accorciano, scambi più freddi, collaborazione che rallenta, persone che smettono di portare idee o iniziano a “stare in silenzio”. Per Fabio Salvi, il primo passo è non aspettarsi che il problema arrivi in superficie da solo, perché spesso non succede.

L’aspettativa che le persone naturalmente vengano da te dicendoti qualcosa è destinata, nella maggior parte dei casi, a essere illusa.

Ecco perché riconoscere i segnali significa creare intenzionalmente momenti e spazi di ascolto, con domande vere e attenzione costante. Non per controllare il team, ma per accorgersi in tempo di ciò che si sta incrinando, prima che diventi un blocco.

Leadership o managerialità: qual è la differenza?

Leadership e managerialità vengono spesso confuse, ma per Fabio Salvi non sono la stessa cosa. La managerialità è un ruolo, con compiti e responsabilità definite. La leadership, invece, è qualcosa che si conquista nel tempo e che non dipende dal titolo che hai sul biglietto da visita.

Prima confondiamo managerialità con leadership e poi attribuiamo leadership dove leadership non c’è.

Per Fabio, si può essere leader anche senza stare in cima, perché la leadership nasce da come influenzi le persone e da quanto ti riconoscono come punto di riferimento. Non è una nomina, è una relazione. E quando manca, il problema non è solo organizzativo: è che si sta chiamando leadership qualcosa che, nella pratica, non lo è.

Perché l’ascolto autentico fa la differenza

Per Fabio, l’ascolto autentico non è un dettaglio, è la base su cui si costruisce fiducia. E la fiducia non nasce da domande automatiche o frasi di rito, ma da conversazioni reali, fatte con tempo, attenzione e intenzione.

‘Come stai?’ Questa non è più una domanda, è diventato un intercalare.

È per questo che ascoltare davvero significa fare un passo in più: fermarsi, chiedere meglio e restare presenti anche quando la risposta non arriva subito. Perché ciò che succede dentro alle persone spesso non emerge da solo, e un leader non può limitarsi ad aspettare. L’ascolto autentico, invece, crea lo spazio perché certe cose possano essere dette.

Costruire fiducia prima che arrivi l’emergenza

Mettere le persone al primo posto, per Fabio, non significa attivarsi quando le cose vanno male. Significa lavorare prima, quando tutto sembra normale. Perché nei momenti difficili non si costruisce la fiducia da zero, si scopre se c’era già.

Non bisogna preoccuparsi delle persone all’interno dei momenti difficili, perché di solito è troppo tardi lì. Il punto vero diventa: cosa hai fatto prima che il momento diventasse difficile?

In altre parole, la crisi non cambia magicamente il rapporto tra azienda e persone: lo rende solo più visibile. Ed è proprio per questo che la leadership si misura nel quotidiano, nelle scelte ripetute e coerenti, in quello che un team percepisce nel tempo come cura, presenza e responsabilità.

Si nasce o si diventa leader?

Si nasce o si diventa leader? Per Fabio, la risposta non è del tutto neutra. Oggi la parola leadership viene usata con leggerezza, spesso come sinonimo di ruolo o di capacità gestionale. Ma se per leadership intendiamo un interesse autentico verso le persone, il desiderio di guidarle, sostenerle e farle crescere, allora non tutto si può imparare.

Si possono mettere in atto degli accorgimenti, si può migliorare, ma i fondamentali devono appartenerti come essere umano.

Attenzione, ascolto, rispetto, onestà, responsabilità: sono qualità che si possono affinare, ma che devono avere una base solida. La leadership, secondo Fabio, non è una tecnica da applicare, ma un modo di essere che si riflette nel modo in cui si trattano le persone, ogni giorno.

I pilastri della leadership umana secondo Fabio Salvi

Se c’è una cosa che torna spesso nelle parole di Fabio è che la leadership non si gioca nelle frasi giuste o nelle ricette da applicare. Si riconosce nei valori che guidano il modo di stare con gli altri, soprattutto quando non è semplice.

I fondamentali della leadership sono l’attenzione, l’ascolto, il rispetto, l’onestà, la responsabilità.

Sono elementi concreti, quotidiani, che danno forma al clima di un team più di qualsiasi processo. E quando questi valori mancano, si nota subito. Quando invece sono presenti, diventano il filo che tiene insieme le persone, anche nei cambiamenti e nelle fasi più complesse.

Alla fine, la vera domanda non è “il team sta funzionando?”, ma: “sto creando le condizioni perché funzioni davvero?” Perché la leadership non significa intervenire quando scoppia un’emergenza. Significa accorgersi prima, avere il coraggio di fare le domande giuste e la costanza di esserci, anche quando sarebbe più semplice rimandare.

👉 Vuoi approfondire il tema della leadership umana e scoprire altri punti di vista dal mondo HR? Guarda l’intervista completa a Fabio Salvi.

Laureata in Marketing alla LUISS, vive a Barcellona dove lavora nel content marketing per Factorial, occupandosi della creazione di contenuti per il mercato italiano. Appassionata di viaggi, arte e cinema, nel tempo libero ama scoprire nuove culture e sperimentare nuove cucine.