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Preavviso contratto a tempo determinato: regole, giusta causa e dimissioni anticipate

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4 minuti di lettura
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In Italia il contratto a tempo determinato rappresenta uno strumento contrattuale molto diffuso e conoscere le regole sul preavviso contratto a tempo determinato è fondamentale, soprattutto nei settori stagionali, nei progetti a termine e nelle esigenze produttive specifiche.

A differenza del contratto a tempo indeterminato, il rapporto ha già una data di fine prestabilita, e questo influisce sulle regole che governano la cessazione anticipata del rapporto da parte del lavoratore. Anche al dipendente è permesso di lasciare il lavoro prima della sua naturale scadenza. Tuttavia, in questo caso vanno rispettati precisi tempi per il preavviso. 

Preavviso contratto a tempo determinato: cosa dice la legge

Una prima regola fondamentale del diritto del lavoro italiano è che nel contratto a tempo determinato non esiste un periodo di preavviso per le dimissioni come avviene nel contratto a tempo indeterminato. Per i rapporti a termine, infatti, il contratto si esaurisce automaticamente alla data pattuita, senza che vi sia necessità di un preavviso per la cessazione ordinaria del rapporto. Il lavoratore quindi non può dimettersi liberamente con un periodo di preavviso fissato da contratto o legge, poiché l’unica ipotesi in cui può interrompere il rapporto prima della scadenza è quella in cui sussistono specifiche condizioni previste dalla normativa.

Quando il preavviso nel contratto a tempo determinato non è necessario

Tecnicamente, il concetto di preavviso nel contratto a tempo determinato è inapplicabile perché il rapporto scade per sua natura alla data stabilita e non è previsto un termine di preavviso per le dimissioni volontarie. Di conseguenza, il lavoratore è tenuto a restare in servizio fino alla fine del contratto, salvo accordo con il datore di lavoro o situazioni specifiche.

Questo significa che, se un lavoratore decide di lasciare l’impiego prima della scadenza “per sua scelta”, non si configura un preavviso vero e proprio. In questi casi, può entrare in gioco anche una possibile penale per dimissioni contratto a tempo determinato, sotto forma di richiesta di risarcimento danni da parte del datore di lavoro, da valutare in base alle circostanze e alla durata residua del rapporto.

Giusta causa e preavviso

L’unica situazione nella quale un lavoratore può recedere anticipatamente dal contratto senza rischiare sanzioni è la giusta causa. Secondo l’articolo 2119 del codice civile, questa si verifica un fatto talmente grave da rendere impossibile la prosecuzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro.

Esempi di giusta causa possono essere il mancato pagamento della retribuzione o dei contributi previdenziali, gravi violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro e comportamenti discriminatori o altri inadempimenti gravi del datore di lavoro. In questi casi, il lavoratore può comunicare le proprie dimissioni e il rapporto si interrompe immediatamente, senza alcun periodo di preavviso da rispettare.

Conseguenze delle dimissioni senza preavviso nel contratto a tempo determinato

Se il lavoratore decide di lasciare il posto prima della scadenza del contratto senza giusta causa e senza l’accordo dell’azienda il datore di lavoro potrebbe chiedere un risarcimento danni per l’interruzione anticipata. Questa viene solitamente calcolata in base alle retribuzioni che il dipendente avrebbe percepito se avesse lavorato fino al termine stabilito. Mediamente, le penali richieste in sede legale per interruzioni senza preavviso nei contratti a termine possono variare dall’equivalente di 1 a 6 mensilità a seconda della durata residua.

Inoltre, fino a quando il contratto non è legalmente risolto (tramite accordo o decorrenza del termine), il lavoratore resta obbligato a prestare la propria attività. Non può, in altre parole, decidere unilateralmente di smettere di presentarsi senza esporsi a sanzioni disciplinari o richieste danni.

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Domande frequenti (FAQs)

Come dimettersi da un contratto di tempo determinato?

Puoi dimetterti anticipatamente solo per giusta causa o durante il periodo di prova, se previsto. In assenza di queste condizioni, serve l’accordo con il datore di lavoro.

Come posso recedere da un contratto a tempo determinato?

Il recesso anticipato è possibile esclusivamente per giusta causa (art. 2119 c.c.) oppure con l’accordo scritto del datore.

Cosa succede se mi licenzio senza preavviso per il tempo determinato?

Tecnicamente non esiste preavviso: se lasci prima senza giusta causa, il datore potrebbe chiedere un risarcimento per inadempimento contrattuale.

Qual è il preavviso per le dimissioni nel 2025 per un contratto a tempo determinato?

Non è previsto un periodo di preavviso di legge per le dimissioni in un contratto a tempo determinato: la regola generale è che il rapporto dura fino alla scadenza, salvo giusta causa o accordo.

Consulente del lavoro ed esperta di Fisco, Tasse e Diritto. Laureata in Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione presso l'Università di Palermo, dal 2016, mi occupo principalmente di scrittura su temi legati a Previdenza, Economia e Lavoro, con un focus sull'attualità e i temi caldi. La mia curiosità e passione mi spinge al costante aggiornamento e un’analisi approfondita delle dinamiche di cui tratto. Scrivo perché quando lo faccio ho l'impressione di stare al posto giusto nel momento giusto