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Bonus Busta Paga 2026: ecco cosa cambia

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5 minuti di lettura
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L’anno nuovo si apre con diverse novità per i lavoratori dipendenti italiani introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, tra cui il bonus busta paga 2026.

La busta paga cambia volto: dal taglio delle aliquote IRPEF per i redditi medi fino alla detassazione dei premi di produttività, il carico fiscale alleggerisce per diversi contribuenti e, di conseguenza, aumenta il netto mensile. Ma chi ne beneficerà davvero e quali sono le nuove soglie da monitorare? Vediamo, cifre alla mano, come cambieranno gli stipendi.

Bonus busta paga 2026: le novità che pesano davvero sul netto

La novità più attesa e strutturale del 2026 riguarda il taglio dell’IRPEF. Se l’anno scorso avevamo assistito alla riduzione degli scaglioni da quattro a tre, quest’anno il Governo ha deciso di agire direttamente sull’intensità del prelievo per quella fascia di lavoratori che spesso si sente più penalizzata: il cosiddetto “ceto medio”.

Cosa cambia concretamente? Ad essere ridotta è l’aliquota del secondo scaglione, quello che comprende i redditi tra i 28.000 e i 50.000 euro annui. Fino al 2025,l’aliquota applicata su questa fetta di guadagno era del 35%, dal 1° gennaio 2026, la tassazione scende al 33%.

Sebbene due punti percentuali possano sembrare una variazione minima, l’effetto cumulativo sulle tasche dei lavoratori è sensibile. Per chi guadagna circa 35.000 euro lordi, il risparmio si traduce in circa 140 euro in più all’anno. Chi raggiunge la soglia dei 50.000 euro, ovvero il limite massimo dello scaglione, otterrà il beneficio pieno, che ammonta a 440 euro annui (circa 35-37 euro in più al mese, considerando la tredicesima).

IRPEF e detrazioni 2026: chi ci guadagna e quanto

Nel 2026 viene confermata la cosiddetta “no tax area” fino a 8.500 euro.Chi ha un reddito inferiore o uguale a tale cifra, cioè, è esentato dal pagamento dell’IRPEF. Inoltre, chi ha figli o carichi familiari può beneficiare di maggiori detrazioni grazie al cosiddetto quoziente familiare, che tende a ridurre ulteriormente l’imposta dovuta. Il tetto massimo di spese detraibili aumenta infatti in base al numero di componenti del nucleo familiare. In pratica, il fisco inizia a guardare non solo a quanto si guadagna, ma anche quante persone devono vivere con quello stipendio, premiando le famiglie numerose che, pur avendo redditi alti, devono sostenere costi di gestione più elevati.

Inoltre, per chi guadagna oltre i 75.000 € (e in modo più drastico sopra i 100.000 €), viene introdotto un tetto alle spese detraibili al 19% (come spese veterinarie, istruzione, assicurazioni), calcolato in base al numero di figli. Restano fuori da questi tagli le spese sanitarie e gli interessi del mutuo sulla prima casa. 

Bonus Busta Paga 2026 per premi e aumenti con imposte ridotte

Nel 2026 entra in gioco la nuova strategia mirata a ridurre il cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, grazie alla detassazione dei premi aziendali e degli aumenti riconosciuti dai rinnovi contrattuali. Nel dettaglio, nel biennio 2026-2027, l’imposta sostitutiva su questi premi produttività scende all’1% per le somme non eccedenti i 5.000 euro annui. Se l’azienda decide di premiare il raggiungimento di obiettivi incrementali (legati a produttività, redditività o qualità), il lavoratore non dovrà quindi applicare le aliquote IRPEF ordinarie (che partono dal 23%). Con questa agevolazione, su un premio di 1.000 euro, il fisco trattiene solo 10 euro anziché centinaia. 

Anche la parte strutturale dello stipendio beneficerà di un trattamento di favore. Gli incrementi retributivi stabiliti dai nuovi accordi (ovvero dal rinnovo dei contratti collettivi) non saranno sommati interamente al reddito imponibile ordinario, ma godranno di un’imposta sostitutiva del 5%

Bonus Busta Paga 2026 tra fringe benefit e buoni pasto

Viene confermata infine dalla Legge di Bilancio 2026 la soglia esentasse per i fringe benefit nel 2026. Tutti i beni e i servizi accessori, diversi dalla retribuzione economica ma erogati dall’azienda, non saranno tassati se il loro valore è inferiore a 1.000 euro, per la generalità dei lavoratori. La soglia sale a 2.000 euro se il lavoratore ha figli a carico

Per quanto riguarda nello specifico i buoni pasto elettronici, la soglia esentasse sale a 10 euro al giorno (rispetto ai precedenti 8 euro), aumentando il netto per chi riceve questo benefit. 

Bonus Busta Paga 2026 per mamme, chi resta al lavoro e turismo

Ci sono poi altri bonus, introdotti dalla Legge di Bilancio 2026 o potenziati, che aumentano l’importo in busta paga. Tra questi c’è il potenziamento del bonus mamme, passato da 40 a 60 euro mensili, che viene riconosciuto come sconto sui contributi da versare e, di conseguenza, fa aumentare lo stipendio netto percepito dalla lavoratrice. 

Per chi ha maturato i requisiti pensionistici ma decide di rimanere in servizio resta il cosiddetto bonus “Giorgetti”, anche questo un esonero contributivo che aumenta il netto mensile trattenendo meno contributi a carico del lavoratore. In questo caso però non si tratta di un importo fisso uguale per tutti, ma è un incentivo legato alla retribuzione. Corrisponde alla quota di contributi previdenziali a carico del lavoratore, che solitamente viene trattenuta dallo stipendio.Per la maggior parte dei dipendenti del settore privato, questa quota è pari al 9,19% della retribuzione imponibile (che invece di essere versata rimane al lavoratore). 

Infine, per i lavoratori del settore turistico e termale è confermato il trattamento integrativo pari al 15% della retribuzione lorda, riconosciuto per straordinari, festivi e lavoro notturno, e destinato ai lavoratori con redditi inferiori a 40.000 euro fino al 30 settembre 2026. 

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Domande frequenti

Che bonus ci sono per il 2026?

Ci sono diverse agevolazioni: taglio IRPEF, premi di produttività tassati all’1%, bonus mamme, esoneri contributivi per chi resta al lavoro, benefit in welfare aziendale e bonus nel turismo.

Come cambiano le buste paga nel 2026?

La busta paga cambia soprattutto per minori imposte sul reddito (con aliquote IRPEF più basse per molte fasce), benefit più generosi e bonus legati a produttività e famiglia.

Chi può avere 100 euro in più in busta paga?

L’aumento mensile dipende dal reddito: ad esempio, chi ha un reddito intorno ai 40 – 50 mila euro può risparmiare fino a circa 30-40 euro al mese per il taglio IRPEF e (con premi di produttività o altri benefit) arrivare anche oltre i 100 euro lordi mensili.

Quanto posso ricevere di bonus in busta paga nel 2026?

Non esiste un unico importo fisso: il totale varia molto in base a reddito, contratti aziendali, produttività e benefit. Sommando tutte le misure, alcuni lavoratori possono ottenere diverse centinaia di euro in più all’anno rispetto al 2025. 

Consulente del lavoro ed esperta di Fisco, Tasse e Diritto. Laureata in Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione presso l'Università di Palermo, dal 2016, mi occupo principalmente di scrittura su temi legati a Previdenza, Economia e Lavoro, con un focus sull'attualità e i temi caldi. La mia curiosità e passione mi spinge al costante aggiornamento e un’analisi approfondita delle dinamiche di cui tratto. Scrivo perché quando lo faccio ho l'impressione di stare al posto giusto nel momento giusto