Trascrizione
Qual è la chiave per stabilire un ritmo che dia potere al team?
Allora, una grande domanda.Diciamo che parte dell'evoluzione nel gestire i team è anche scoprire qual è la miglior maniera per tirare fuori il miglior potenziale delle persone, che di base non è magari la preoccupazione principale, perché ovviamente si hanno degli obiettivi, dei target che bisogna raggiungere, un risultato e ci si lancia molto in quello che bisogna fare senza prendere il tempo di fare una riflessione.
Io feci ovviamente questo errore, quindi mi lanciai verso obiettivi e poi con il tempo uno fa determinati errori e riconsidera.
E uno di questi errori che forse ho fatto è questo. Nell'evoluzione che ho fatto in una stessa azienda, nel passare da vari ruoli, avevo conosciuto molto da vicino quello che è il lavoro micro, il lavoro del dettaglio.
Il lavoro del dettaglio è ovvio che è positivo perché ti permette di dialogare di interloquire con i tuoi team sulla base della conoscenza di quello che è il lavoro di fondo, però allo stesso tempo si è troppo attaccati al dettaglio e bisogna lasciar i team volare.
Quindi bisogna trovare il giusto equilibrio fra quello che è stare nel micro, o perlomeno conoscere il micro, però lasciare ossigeno ai team e aiutarli nell'altro punto, che è il macro, quindi una parte più di strategia,quindi portarli a conoscere quelli che sono più gli obiettivi aziendali, piú il perché si fanno le cose, non tanto che cosa stiamo facendo, ma il perché, l'obiettivo e che cosa si vuole raggiungere.
E questo allo stesso tempo gli permette di dare visibilità, bisogna aiutare loro anche a dare il meglio sapendo quello che possono dare e quello che li stimola di più.
Quindi, senz'altro, il giusto equilibrio fra il controllo e l'autonomia, perché non si può tralasciare nessuna delle due, secondo me è quello che permette di avere buona performance con stimolo e incentivo, da parte dei team, di evolversi.
E poi l'evoluzione è fondamentale dentro un'azienda senz'altro, però bisogna anche demistificare un grande tabù.
Ci sono aziende o ci sono ruoli che ti permettono di avere una grande evoluzione o aziende che magari non possono dartela.
E questo non è che sia l'azienda che non sappia darla, semplicemente a volte è la legge di vita.
Quindi bisogna anche permettere ai team, le persone, quando le persone arrivano magari a una fase in cui non riescono a trovare un'evoluzione dentro la stessa azienda, se decidono di farla fuori e di evolversi fuori, è anche positivo che sia così.
Nel senso, alla fine bisogna essere felici in quello che si fa, questa è la mia massima.
Quindi svegliarsi felici, completi, soddisfatti.Se si può fare, ovviamente, dentro una stessa azienda è fantastico, e trattenere il talento, ritenere il talento è importante, se no si farà altrove.
Ed è bene così.
