Vai al contenuto

Trascrizione

00:03

INTRAPRENDERE LA CARRIERA INVECE DI PROGRAMMARLA Cos'è questo?"Bisogna pianificare la carriera o è meglio restare aperti a possibili svolte impreviste?" Sì, un'altra domanda interessante.

00:19

Io ho già smesso di lavorare.Sono a quell'età in cui ti chiamano "pensionato" o "rentista".

00:24

Ho lasciato ormai la carriera. E guardando indietro,devo ammettere che i percorsi che ho seguito erano impossibili da pianificare.

00:34

Ho preso decisioni che, in parte, andavano contro la mia intuizione,o che sono nate, a un certo punto, da qualche preoccupazione interna e spesso ho deciso di immergermi in certi progetti che mi hanno fatto arrivare più lontano.

00:49

E allora ho iniziato a studiare economia aziendale,gestione internazionale, a Londra e a Reutlingen.in aziende che producevano pullman,altre in un'azienda di articoli sportivi, New Balance,in Inghilterra.

01:03

E grazie a quegli stage con New Balance in Inghilterra,appena finiti,sono entrato in un fornitore di articoli sportivi in Germania.

01:12

Lì ho lavorato in esportazioni,presto sono diventato responsabile ,e anche di molti mercati esteri.

01:21

Ho viaggiato per tre anni, intensamente, in tutto il mondo.

01:25

Allora avevo 25 anni, ma già una relazione con mia moglie,e a un certo punto volevamo formare una famiglia.

01:33

Quando è stato ufficiale che sarebbe nato nostro figlio,mia moglie ha pensato: "Non è conveniente che ogni anno tu passi sei settimane in Asia.

01:42

Vorrei che stessi più a casa".Questa è stata la scintilla per dire: "Ora devo cercare un altro ambito lavorativo che non comporti viaggi continui come l'export".

01:53

Così arrivai, tramite un annuncio,a un produttore di pullman, Neoplan,. Lì, a 28 anni,diventai direttore generale della filiale nazionale in Austria.

02:07

Da un lato, settore tranquillo. Dall'altro, ovviamente,lavoro emozionante e molta più responsabilità,aziendale, relativamente meno responsabilità sul personale,perché il team era piccolo, ma dovevo prendere molte decisioni.

02:23

Rimasi tre anni in Austria,poi, cambiata la direzione,tornai in Germania nel 1991.

02:33

Assunsi un ruolo dirigenziale nel reparto vendite Germania,mentre, a distanza, gestivo anche l'Austria.

02:41

Per questo Kompass è stato così importante per me, perché...

02:46

in quell'azienda, dove stetti dai 28 ai 35 anni,ho imparato l'importanza di avere prospettiva futura in azienda,o che l'imprenditore abbia prospettiva di futuro.

02:59

In questo caso, purtroppo, ci fu un tragico decesso.

03:02

Il direttore generale, che era membro della famiglia,morì in un incidente e, per me, fu il motivo per dire: "Non vedo prospettiva futura, non credo che questa azienda sopravviva.

03:12

Ora devo cercare dove andare".Dopo aver lavorato in due medie aziende,che erano aziende familiari,entrai in contatto per la prima volta con la corporazione nel 1995,ed era Volvo Trucks, da Göteborg. Lì, in Germania,lavorai nella direzione vendite per cinque anni.

03:31

Super stimolante.Gli svedesi mi hanno spinto molto, anche con i loro programmi di gestione,perché è sempre importante continuare a formarsi.

03:40

E poi, a un certo punto, emerse un contatto con Daimler,e mi trasferii lì nel 2000.

03:48

Prima lavorai in Germania per Setra, poi,sette anni dopo, un altro cambiamento.

03:53

E qui, guardando indietro, posso dire: "La verità è che non ho mai tenuto a lungo un lavoro, al massimo cinque o sette anni".

04:01

Poi subentrava la routine e mi veniva voglia di fare qualcosa di nuovo. Avevo bisogno di una nuova sfida.

04:08

Durante il mio ultimo lavoro in Daimler, emerse quella sfida per la trasformazione tecnologica del sistema di propulsione dei bus,dai veicoli diesel ai veicoli elettrici.

04:22

Quello fu cambiamento stravolgente, che fu davvero una nuova sfida per me e per il mio ambiente lavorativo.

04:28

Fu un periodo molto emozionante.