Trascrizione
LE RELAZIONI CON I CLIENTI COME SCAMBIO "Si può comparare la cooperazione tra l'agenzia e i suoi clienti con una partita di tennis?" Come tutti sicuramente sapranno, un paio di settimane fa nell'Open di tennis in Francia, una partita è durata cinque ore e mezza,è stata la finale più lunga della storia del Grande Slam,tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.
Come agenzia, ovviamente vorremmo che le relazioni con i clienti siano le più lunghe di sempre e, relativamente a questo,cerchiamo di creare insieme le condizioni ambientali,affinché la relazione tra agenzia e cliente sia produttiva, di successo e intensa.e che porti con sé ottimi risultati.
Qui magari non coincide molto con una partita di tennis.
Direi che, per me,le partite comportano sempre competitività, scontrarsi,e noi non ci scontriamo con i clienti, ma agiamo insieme.
E, per questo, pattuire una strategia comune,come nei doppi di tennis in cui, dopo ogni scambio,o prima di ogni scambio, a seconda di come lo si vuole vedere,Si deve concordare una strategia per affrontare il punto successivo.
E per quello, si necessita di maggiore trasparenza.
E prima di tutto, è necessario una valutazione delle proprie abilità,così come quelle del compagno.
Ovvero, cosa mi posso aspettare da questo cliente, in pratica,oltre alle condizioni economiche del progetto.
Cosa mi posso aspettare dal punto di vista del contenuto,come possiamo aiutarci l'un l'altro durante il lavoro.
Per questo la similitudine con il doppio di tennis si adatta bene:lavoriamo creativamente con i clienti all'unisono,sviluppiamo idee all'unisono,ci muoviamo insieme nell'ecosistema,per elaborare le migliori idee possibili.
Lavoriamo in modo molto agile.Nel migliore dei casi, funziona coma un doppio a tennis,in cui si ha chiaro: "Bene, quali sono i tuoi punti forti?
Quali sono i miei?Come possiamo portarli in campo insieme,per raggiungere buoni risultati?" Hai anche raccontato che succede spesso che, lavorando con aziende nuove, sorgono difficoltà economiche,non internamente alla vostra impresa, ma alla base del lavoro congiunto con clienti diversi.
Ti piacerebbe aggiungere qualcosa al riguardo?Chiaramente. Si presenta sempre qualche rischio.
Siamo un'azienda di servizi, questo è chiaro.E chiaro, noi offriamo prodotti, prodotti individuali,non per un consumo di massa,ed il rischio che la compensazione economica non sia in linea con ciò che richiediamo per un servizio,esiste, logicamente, soprattutto con le nuove aziende., che può darsi che non arrivino al secondo ciclo di finanziamenti, per cui non saranno in grado di pagarti le tariffe concordate, o se sono in mezzo ad un processo di cambiamento delle condizioni economiche di un progetto.
Questo è qualcosa da cui dobbiamo proteggerci come sistema.È importante anticipare i tempi,o riconoscerlo in tempo.
Dobbiamo mettere in atto meccanismi d'allerta precoce,per evitare di esporci a questo rischio.
Soprattutto per quanto riguarda grandi progetti,grandi progetti, o quando lavoriamo con grandi clienti a grandi progetti,a volte succede che, delle 25 o 30 persone della nostra squadra,può capitare che la metà lavori per mesi per un unico cliente.
Non in modo esclusivo, ma dedicando gran parte del suo tempo,magari il 70, 80 percento.
E questo comporta un chiaro rischio, perché l'organizzazione si destabilizza.
Soprattutto quando, con grandi aziende, i termini di pagamento sono molto lunghi,allora dobbiamo organizzare bene il flusso di denaro.
Questo gioca un ruolo importante, perché a volte passano… tre, quattro o cinque mesi dall'inizio di un progetto fino a quando riceviamo il primo pagamento.
Ovvero, fino a quando pagano le fatture, eccetera.
Questa è una parte importante del nostro ecosistema finanziario:tenere sotto controllo la gestione del flusso di denaro,disporre di sistemi per sapere per tempo se dobbiamo fare qualcosa,in modo da poter parlare con i nostri clienti per chiarire la nostra situazione e che capiscano: "Bene, ora state lavorando con noi con la metà del vostro personale, in modo più o meno esclusivo.
Questo vuol dire, che anche noi dobbiamo concedere qualcosa,magari adattando le nostre tempistiche a questo caso,o a questo progetto in concreto".
