Trascrizione
Il successo non dipende dal luogo
Un mappamondo.Che forte.- Molto bene.
Iniziamo dalla Spagna, che era tutta un'altra storia.
All'inizio degli anni Novanta era tutto molto gerarchico di gestione, quando si trattava di prendere decisioni,diceva che spettava a me occuparmene.
E poi capitarono riunioni in cui io dicevo:"Ora me ne vado e torno tra dieci minuti, e voglio che abbiate già preso una decisione".
E all'inizio lo odiavano.Solo quando finì la mia tappa in Spagna,vennero tutti a dirmi: "Questo è stato il regalo più grande.
Insegnarci ad assumerci responsabilità,a raggiungere compromessi e a decidere come squadra".
Poi arrivò la mia tappa in Thailandia e quella sì che era una cultura totalmente diversa.
Non si può mostrare debolezza, né alzare la voce,né criticare in pubblico,nemmeno davanti ai dipendenti.
Si poteva solo se c'era fiducia tra i collaboratori, ma prima bisognava guadagnarsela.
E dopo mesi di esperienza,potevi avvicinarti alle persone e parlare con loro in modo più aperto.
E in Thailandia mi diedero un consiglio:"Per favore, apri una cartella dove scrivere le cose che non capirai mai".
Perché bisogna accettare che in certe culture esistono cose inspiegabili.
Così sono riuscito davvero a lasciar andare certi problemi.
Scrivevo su un foglio ciò che mai sarei riuscito a comprendere e lo inserivo nella cartella.
Questo mi aiutò.Poi seguivo sempre lo stesso procedimento,quello che chiamo "il rituale del congedo".
Bisogna immaginare.che se un thailandese ha un problema,nella sua cultura non è appropriato esprimerlo apertamente o dirlo direttamente sennò perderebbe la faccia.
Non si fa.E si poteva affrontare il problema in modo concreta e costruttiva.
E se ora penso all'ultima tappa in Germania,la lezione che ho imparato di quel periodo sia stato,forse, trattare le persone con più rispetto e trasparenza.
Quindi sì,ho cercato di non criticare più in gruppo o davanti ad altri, feedback faccia a faccia,e in pubblico concentrarmi di più sui fatti.
Da sempre mi sono basato sul principio:"Non ci sono buone o cattive notizie, solo notizie" per essere il più obiettivo possibile.
E sì, mi ha aiutato...a creare un bell'ambiente, di direzione,e con i dipendenti più vicini.
Rolf, ci sono esperienze che ti hanno arricchito personalmente?
Sì, penso innanzitutto che ci si debba aprire e lasciar arrivare le cose,ma non tradire mai se stessi,leader solo restando me stesso,anche con i miei difetti e mancanze.
Possiamo chiamarla autenticità.E non importa in quale paese sia, la mia bussola interiore,quella che ho per me stesso,deve restare allineata e non la posso cambiare.
