La normativa italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro disciplina il primo soccorso aziendale considerandolo uno strumento di prevenzione e protezione. Ogni datore di lavoro, indipendentemente dalle dimensioni dell’impresa o dal settore di attività, ha l’obbligo di organizzare un sistema efficace per garantire un intervento tempestivo in caso di infortunio o malore di un lavoratore.
Tale adempimento non si esaurisce semplicemente con l’acquisto di una cassetta di medicazione, ma nell’organizzazione di un sistema che comprende personale formato, procedure di emergenza, attrezzature adeguate e coordinamento con il servizio sanitario di emergenza (118 o 112). A stabilirlo è il decreto ministeriale attuativo n. 388 del 15 luglio 2003, in attuazione di quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (tuttora pienamente vigente anche nel 2026).
- Normativa sul primo soccorso aziendale: cosa prevede la legge per il datore di lavoro
- Squadra di primo soccorso: chi sono gli addetti e come calcolare il numero minimo
- Nomina degli addetti al primo soccorso: modalità, ruoli e responsabilità
- Corso di primo soccorso aziendale obbligatorio: formazione e aggiornamento
- Domande frequenti (FAQ) sul primo soccorso in azienda
Normativa sul primo soccorso aziendale: cosa prevede la legge per il datore di lavoro
L’articolo 45 del Testo Unico sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) stabilisce che il datore di lavoro deve adottare tutti i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso, tenendo conto:
- della natura dell’attività svolta;
- delle dimensioni aziendali;
- dei rischi specifici presenti;
- dei rapporti con il sistema di emergenza sanitaria territoriale.
Tra gli obblighi principali rientrano:
- designare gli addetti al primo soccorso, ovvero – come previsto dall’articolo 18 del TU – di individuare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di primo soccorso;
- assicurare una formazione specifica del personale;
- garantire l’aggiornamento periodico;
- mettere a disposizione cassette o pacchetti di medicazione conformi al D.M. 388/2003;
- predisporre procedure interne di emergenza;
- assicurare che durante tutto l’orario lavorativo siano presenti addetti formati.
Durata della formazione, tipologia delle dotazioni di primo soccorso e obblighi di comunicazione dipendono dal tipo di azienda e sono chiariti nel DM 388/2003.
Squadra di primo soccorso: chi sono gli addetti e come calcolare il numero minimo
Gli addetti al primo soccorso sono lavoratori appositamente incaricati a intervenire nelle prime fasi di un’emergenza sanitaria in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Il loro compito non consiste nel sostituire il personale sanitario, ma nel:
- valutare rapidamente la situazione;
- allertare il 118/112;
- mettere in sicurezza il lavoratore;
- prestare le prime cure consentite dalla formazione ricevuta;
- collaborare con il personale sanitario.
La normativa non indica un numero fisso o minimo di addetti. Spetta al datore di lavoro individuare un numero sufficiente in funzione di:
- numero dei lavoratori;
- turnazioni;
- ferie e assenze;
- articolazione dei reparti;
- presenza di sedi distaccate;
- livello di rischio.
Indipendentemente dal numero, la scelta deve essere fatta tenendo conto che deve essere sempre garantita la presenza di almeno un addetto formato durante tutto l’orario di lavoro. Nelle aziende articolate su più turni di lavoro o con reparti separati è opportuno designare più addetti, affinché ogni area sia sempre coperta.
Una buona prassi organizzativa prevede almeno:
- un addetto per piccoli uffici;
- due o più addetti nei luoghi con turnazioni;
- una distribuzione capillare nei reparti produttivi.
Nomina degli addetti al primo soccorso: modalità, ruoli e responsabilità
La nomina degli addetti al primo soccorso deve essere effettuata formalmente dal datore di lavoro. Generalmente viene predisposta una lettera di incarico nella quale sono indicati:
- nominativo del lavoratore;
- incarico conferito;
- riferimento normativo;
- obbligo di partecipazione alla formazione;
- compiti affidati.
Il lavoratore designato, salvo giustificato motivo, non può rifiutare l’incarico.
Ecco invece a confronto le responsabilità del lavoratore e del datore di lavoro.
| Responsabilità del Datore di Lavoro | Compiti e doveri degli addetti |
| • Scegliere un numero adeguato di addetti in base alla dimensione aziendale. | • Intervenire tempestivamente nelle emergenze (nei limiti della formazione ricevuta). |
| • Garantire la formazione iniziale e programmare i rinnovi triennali obbligatori. | • Mantenere aggiornate le proprie competenze teoriche e pratiche. |
| • Verificare la presenza e la completezza delle cassette di pronto soccorso/attrezzature. | • Utilizzare correttamente i presidi sanitari e i dispositivi di protezione messi a disposizione. |
| • Controllare periodicamente la funzionalità e l’efficienza dell’intero sistema di emergenza. | • Attivare subito la catena dei soccorsi (chiamata ai servizi medici d’emergenza 112/118). |
Corso di primo soccorso aziendale obbligatorio: formazione e aggiornamento
A prescindere dal tipo di organizzazione, per qualsiasi datore di lavoro la formazione degli addetti al primo soccorso è obbligatoria. Il D.M. 388/2003 stabilisce durata e contenuti minimi e prevede che:
- la durata dei corsi varia in base al livello di rischio dell’attività lavorativa, e deve essere non inferiore a 16 ore per le aziende del gruppo A (attività a maggior rischio o con un numero elevato di lavoratori) e a 12 ore per le aziende dei gruppi B e C (realtà con indice di rischio medio o basso);
- durante le lezioni i partecipanti apprendano le competenze fondamentali per gestire le prime fasi di un’emergenza sanitaria prima dell’arrivo dei soccorsi medici;
- la formazione deve essere rinnovata con cadenza triennale. I corsi di aggiornamento prevedono una durata minima differenziata che va dalle 6 ore per le aziende del gruppo A alle 4 ore per le aziende dei gruppi B e C;
- la docenza deve essere affidata a personale medico esperto e da formatori in possesso delle qualifiche previste dal D.M. 388/2003, per garantire una preparazione adeguata e conforme alle norme.
Per avere la certezza del gruppo di appartenenza, il punto di riferimento principale è il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dell’azienda. In questo documento, il datore di lavoro, in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e con il medico competente, attribuisce formalmente la categoria corretta e la relativa organizzazione del primo soccorso.
Per gestire la formazione aziendale, software all-in-one come Factorial sono molto utili perché aiutano le aziende a riunire tutti i documenti, le certificazioni, le scadenze e i progressi di ogni dipendente in un unico posto, senza dover cercare tra file Excel, email e conversazioni.
Domande frequenti (FAQ) sul primo soccorso in azienda
Cosa prevede il primo soccorso aziendale?
Il primo soccorso aziendale comprende tutte le misure organizzative necessarie per affrontare un’emergenza sanitaria sul luogo di lavoro. Il datore di lavoro deve designare gli addetti, formarli, aggiornare periodicamente le competenze, dotare l’azienda delle attrezzature previste dal D.M. 388/2003 e predisporre procedure efficaci di gestione dell’emergenza.
Quali sono i 10 errori da evitare nel primo soccorso?
I principali errori sono:
- non chiamare immediatamente il 118/112 quando necessario;
- spostare un infortunato con sospetta lesione alla colonna vertebrale;
- somministrare farmaci senza autorizzazione;
- improvvisare manovre mai apprese durante il corso;
- sottovalutare un trauma cranico;
- non utilizzare i dispositivi di protezione individuale;
- lasciare sola la persona infortunata;
- non verificare lo stato di coscienza e la respirazione;
- utilizzare materiale sanitario scaduto;
- non mantenere la calma e non coordinare l’intervento.
Qual è il regolamento sul primo soccorso aziendale?
La disciplina è contenuta principalmente nel Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008, articoli 18 e 45) e nel D.M. 15 luglio 2003, n. 388. Queste norme disciplinano classificazione delle aziende, organizzazione del servizio di primo soccorso, dotazioni, formazione degli addetti e aggiornamenti periodici.
Quali sono le fasce di primo soccorso per le aziende?
Le aziende sono suddivise in tre gruppi:
- gruppo A, attività ad elevato rischio o con particolari caratteristiche individuate dal D.M. 388/2003;
- gruppo B, aziende con almeno tre lavoratori che non appartengono al Gruppo A;
- gruppo C, aziende con meno di tre lavoratori che non rientrano nel Gruppo A.
L’appartenenza al gruppo determina la durata della formazione degli addetti, le dotazioni minime di primo soccorso e alcuni obblighi organizzativi.

