{"id":183604,"date":"2026-03-13T12:28:40","date_gmt":"2026-03-13T10:28:40","guid":{"rendered":"https:\/\/factorialhr.com\/blog\/factorial-play\/videos\/face-off-2\/"},"modified":"2026-03-13T13:27:38","modified_gmt":"2026-03-13T11:27:38","slug":"face-off-costruire-brand","status":"publish","type":"factorial_video","link":"https:\/\/factorial.it\/blog\/factorial-play\/videos\/face-off-costruire-brand\/","title":{"rendered":"Face Off: Costruire il Brand"},"featured_media":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_video_type":"highlight","_related_series":182879,"_related_episode":183579,"_related_season":0,"_video_source":"vimeo","_youtube_video_id":"","_vimeo_video_id":"1169844467","_speaker_id":183521,"_video_description":"Nel video, JOAN ALVARES e SARA CARMONA discutono l'importanza della comunicazione efficace e della gestione del team nelle Risorse Umane, evidenziando come un approccio strategico possa trasformare la percezione di questo dipartimento, spesso visto come un insieme di compiti amministrativi. Sottolineano che i valori dell'azienda e la leadership giocano un ruolo cruciale nel creare un ambiente di lavoro positivo e nella pianificazione delle carriere dei dipendenti. La capacit\u00e0 di raccontare storie e affrontare i problemi all'interno dell'organizzazione si rivela fondamentale per attrarre l'attenzione e generare un impatto duraturo. Scopri ulteriori idee e intuizioni su questo tema nell'episodio completo.","_video_transcription":"00:09 - - Come va? - Bene dai, come stai?Bene, un po' in ansia.\n00:14 - S\u00ec? Come mai?Ecco, non mi piace tanto parlare in pubblico.\n00:19 - Ma ti preoccupa di pi\u00f9 rivederti dopo che...S\u00ec, mi preoccupa di pi\u00f9 rivedermi dopo che parlare in s\u00e9.\n00:24 - Quello che devo dire \u00e8...Non farlo.Questo non \u00e8 parlare in pubblico, c'\u00e8 poca gente.\u00c8 vero. Se non sbaglio sono due anni.- Due anni? - Due anni.\n00:37 - C'\u00e8 stata una pubblicit\u00e0 di Factorial fatta insieme a Putos Modernos.\n00:41 - Quando sono arrivata io, era inconcepibile fare qualcosa che non fosse una pubblicit\u00e0 a pagamento, un banner in un blog,un post sponsorizzato, insomma cose molto targhettizzate e senza alcuna strategia creativa.\n00:58 - Quindi ho suggerito di fare quello che ci riesce bene,qualcosa che facesse discutere,con dietro una strategia e uno storytelling.\n01:12 - All'inizio ero un po' perplessa: \"In che senso Risorse Umane?\" Quando ti abbiamo detto che la cosa era per Risorse Umane,perch\u00e8 ad avere il primo contatto ero sempre io,la reazione \u00e8 stata: \"In che senso?\" Per me le HR erano quelle che ti licenziano, o che al massimo ti mandano una mail con la busta paga o il contratto,ma non le avevo mai umanizzate. Non so se mi spiego.\n01:39 - Mi erano sempre sembrate...S\u00ec, c'\u00e8 un problema che deriva anche dall'espressione.\n01:44 - Il concetto di Risorse Umane \u00e8 controverso,perch\u00e9 gli umani sono \"risorse\", ma non c'\u00e8 una definizione alternativa.\n01:53 - Forse Talent, no?Dipartimento Talent, lo chiamano cos\u00ec, no?\n01:58 - Lo chiamano People.Ma People \u00e8 molto generico.S\u00ec, \u00e8 molto generico.\n02:04 - Ci pensavo e mi dicevo: \"Risorse umane \u00e8 il dipartimento con meno risorse, alla fine\". Ed \u00e8 ironico.\n02:12 - Facendo qualche ricerca, abbiamo visto che l'80% di chi lavora in HR ritiene che il suo lavoro si riduca a Excel e incartamenti vari, e che, ironicamente,abbia poco a che fare con le persone.\n02:25 - Mancano, quindi, le risorse.E quindi abbiamo deciso di raccontarlo e di farlo proprio con un'agenzia come Putos Modernos,che ha gi\u00e0 il suo pubblico.\n02:37 - A quel punto \u00e8 venuta fuori la dicotomia.Chi era il nostro pubblico?\n02:43 - Perch\u00e9 un cartellone?Quando ci avete presentato quel cartellone con quello storytelling,mi ha colpito una cosa in particolare:diceva, infatti, che i problemi del dipartimento HR riguardano tutta l'azienda.\n03:00 - Quando Risorse Umane non funziona, o i processi sono una merda,lo notano tutti, sia i tirocinanti, sia chiunque debba prendere decisioni.\n03:08 - Questo \u00e8 un messaggio molto, molto potente, ed \u00e8 questo che mi ha convinta a dire di s\u00ec.\n03:16 - Non so come l'abbiate vissuta voi...Come nel primo briefing, come se aveste detto...\n03:22 - Abbiamo accettato, ma con un dubbio legato al fatto che forse il cartellone non era il supporto giusto.\n03:30 - S\u00ec, all'inizio ci \u00e8 successo un po' quello che dicevi tu,che non sapevamo bene cosa fosse un dipartimento HR.\n03:38 - C'erano due problemi:Il primo \u00e8 che probabilmente il cittadino medio non sa bene quali siano le funzioni del dipartimento.\u00c8 come un Excel gigante, con tanti fogli.\n03:49 - Il secondo \u00e8 che, ovviamente, anche se sai cos'\u00e8,non \u00e8 comunque il dipartimento pi\u00f9 sexy da pubblicizzare.\n03:58 - Siamo partiti da l\u00ec: nemmeno noi conoscevamo tanto Factorial,avevamo sentito di alcuni imprenditori catalani che avevano ottenuto grossi finanziamenti,ma non sapevamo bene cosa fosse.\n04:13 - Era un po' questo il dubbio: Factorial \u00e8 una B2B, e un cartellone, per definizione,\u00e8 un mezzo di comunicazione di massa, quindi pi\u00f9 adatto al B2C.\n04:24 - Ma un brand non ha un solo pubblico,ne ha vari.Fanno parte del pubblico, per esempio, gli investitori,i futuri investitori e il lavoratore di qualsiasi settore,non per forza il direttore del dipartimento HR.\n04:40 - E poi ci sono tante aziende B2B che fanno pubblicit\u00e0 B2C,per esempio Intel.\n04:47 - Tu non puoi comprare un microprocessore Intel da solo,devi comprare il computer, ma loro hanno investito parecchio su Intel Insight,sono anche sponsor della Champions League.\n04:58 - Quindi siamo partiti senza pregiudizi: magari non era una cosa molto comune,ma si poteva fare.\n05:03 - Abbiamo capito che era un canale interessante da sfruttare e da l\u00ec \u00e8 partito il progetto.\n05:13 - C'\u00e8 un aneddoto abbastanza......come dire: curioso.\n05:19 - Quando ci avete mostrato il cartellone, la prima cosa che ci hanno detto internamente \u00e8 stata: \"C'\u00e8 troppo testo\".\n05:26 - Hanno detto: \"Cavolo!\" - Non ci faranno pagare a parola, no? - Certo, chiaro.\"C'\u00e8 troppo testo qua\".\n05:32 - Io sono fortemente convinta che pi\u00f9 che il logo conti il messaggio.\n05:38 - L'obiezione era che Factorial, nel cartellone, non si vedeva.\n05:41 - Io, per la prima volta, sono andata contro questa convinzione.\n05:46 - Non si deve vedere Factorial.L'importante \u00e8 la storia.\n05:50 - Poi verr\u00e0 anche l'interesse per chi la racconta.Ma prima \u00e8 necessario che la gente legga una storia e individui un problema.\n05:59 - Intanto, il fatto che ci sia cos\u00ec tanto testo in un cartellone,che, per quanto grande, \u00e8 pensato per essere letto di sfuggita,\u00e8 sorprendente, perch\u00e9 \u00e8 controintuitivo.\n06:09 - Non te lo aspetti.\u00c8 presuntuoso chiedere alle persone di fermarsi a leggere,ma \u00e8 proprio l'eccesso di testo che ti fa dire: \"Che cavolo \u00e8 'sta roba?\" \"Perch\u00e9 cacchio me lo devo leggere?\" Quindi, ovviamente, oltre ad essere lungo,il testo deve anche catturarti, raccontarti qualcosa.\n06:30 - Quindi abbiamo cercato di trasformare il brief in una storia inventata che per\u00f2 potrebbe anche essere vera,cio\u00e8 che siccome c'era poco tempo per finire il cartellone,avevamo sbolognato il lavoro al tirocinante di turno,e lui l'aveva fatto senza la supervisione di nessuno per via di errori gestionali e di organizzazione...\n06:57 - ...proprio di Risorse Umane.Quindi c'\u00e8 un problema, ed \u00e8 l\u00ec che entra in gioco Factorial.\u00c8 una storia del tutto fittizia, ovviamente.\n07:03 - Non succede mai.Non ci capita mai di fare le cose all'ultimo e delegarle ai tirocinanti.\n07:08 - Ha funzionato, e infatti da l\u00ec, per la prima volta abbiamo capito Cio\u00e8, hanno capito, perch\u00e9 io...\n07:14 - ...ne ero convinta gi\u00e0 da prima, che bisogna investire in brand,e in questo tipo di campagne.\n07:20 - La prova \u00e8 che dopo la pubblicit\u00e0 in Spagna,abbiamo fatto una campagna globale in cinque Paesi in contemporanea.\n07:29 - Per ogni Paese abbiamo collaborato con un'agenzia diversa,cercando di far rumore in modo simile, con un approccio inedito.\n07:39 - Mai, infatti, si era arrivati alla conclusione che bisogna raccontare un problema per creare la necessit\u00e0 di una soluzione.\u00c8 stata la prima volta che si \u00e8 deciso di parlare di un problema,e non di un prodotto.\u00c8 un approccio che ha segnato un prima e un dopo.\n07:58 - Complimenti.Alla fine la gente non pu\u00f2 comprare una cosa di cui ignora l'esistenza.\n08:04 - Esattamente.Per esistere nella testa della gente, devi fare branding.\n08:08 - Se vendi qualcosa, ma la gente non sa neanche che esisti...\n08:12 - \u00c8 come chiedere la mano di qualcuno e sentirsi dire:\"Scusi, noi ci conosciamo?\" Quando poi si arriva ad altre fasi, come quella della conversione,serve pi\u00f9 prosa che poesia, e in quel caso funziona di pi\u00f9 un due per uno o uno sconto che una narrazione.\n08:32 - Per quanto riguarda le prime fasi, per\u00f2,come ad esempio la brand consideration,non \u00e8 importante la grandezza del logo, quanto piuttosto far emergere la tua brand identity, il tuo tono e la tua vision.\n08:46 - Nella soluzione al problema e nel modo in cui questo veniva presentato c'\u00e8 molta brand identity,c'\u00e8 il problema che viene risolto dal brand e un approccio autoironico e provocatorio.\u00c8 provocatorio usare uno strumento carissimo per una cosa che sembra fatta male apposta.\n09:05 - Esatto.La prima reazione di Bernat, infatti, e lo so perch\u00e9 me l'ha detto lui stesso in un intervista su Itnig, \u00e8 stata: \"Cos'\u00e8 'sta roba?\" \"Come la utilizziamo?\" La gente che ci ascolta deve sapere che un cartellone in un posto caro costa tantissimo.\n09:20 - Dipende, ma di solito cifre a sei zeri.\"Quindi come facciamo?\" \"Ci costa caro il tweet!\" \"Che cosa facciamo?\" Parte della provocazione e della rottura sta anche l\u00ec.\n09:30 - E anche quello \u00e8 branding.Dire alla gente che usiamo un cartellone in modo diverso da tutti gli altri, anche quello \u00e8 branding.\n09:37 - Mi viene in mente adesso che in realt\u00e0 c'\u00e8 anche il rischio che questo sia controproducente.\n09:44 - L'importanza del brand, in una certa misura, pu\u00f2 anche essere quantificata,perch\u00e9 ci sono cose che si possono calcolare,come la crescita e la ricerca organica, i contenuti, i numeri sui social.\n10:00 - Ma \u00e8 innegabile che con una pubblicit\u00e0 a pagamento sarebbe molto pi\u00f9 facile misurare e tracciare i risultati.\n10:07 - Fare branding non ha un ritorno immediato.Ma io sono contraria a questa teoria, perch\u00e9 Vicio, per esempio,vende un pezzo di brand in ogni burger.\n10:18 - Ci sono, infatti, diversi tipi di pubblico, come gli investitori.\n10:21 - Se un fondo investe del capitale in un'hamburgheria al punto da far nascere quasi dal nulla una catena,se Messi investe 15 milioni di euro quasi a occhi chiusi,\u00e8 grazie al brand, non agli smash burger,perch\u00e9 quelli li fanno tutti.\n10:39 - I soldi degli investitori sono un ritorno immediato generato direttamente dal brand,perch\u00e9 in quel momento le prospettive di vendita non erano nulla di concreto.\n10:50 - Per me, quindi, separare brand e profitto \u00e8 molto pericoloso,perch\u00e9 per me il brand genera profitto sul lungo periodo,come dicevamo prima.\n10:59 - Quindi costruire un buon brand \u00e8 molto redditizio.\n11:03 - Esattamente.Basti pensare ai grandi brand mondiali, che generano profitti enormi.\n11:08 - Disney, Nike, Apple.Adesso la sfida \u00e8 non farci travolgere dal successo.\n11:14 - Quando dimostri che il brand funziona,tendi a lanciare molte campagne.\u00c8 quello che dicevi all'inizio, che a me sembra giustissimo,cio\u00e8 che se non puoi fare tanto, fai di meno e fallo meglio.\n11:28 - Ma \u00e8 anche vero che soprattutto in una startup in rapida crescita si cerca sempre di fare, provare, testare, fare test A\/B.\n11:35 - Come fai quindi a conciliare le due prospettive?Cercando di essere coerente.\n11:41 - Perch\u00e9 non fare cinque messaggi diversi?Abbiamo cinque grandi mercati in cui stiamo lanciando il brand.\n11:49 - Anzi, campagne, chiedo scusa.Adesso, per esempio, abbiamo un'idea globale che poi adattiamo a ogni mercato,a seconda delle differenze che esistono tra i vari mercati.\n12:00 - Ma se una cosa funziona, si tende sempre a ripeterla.- Molto spesso, certo. - \u00c8 l'inerzia.\n12:06 - Di solito, l'inerzia \u00e8 contagiosa.Perch\u00e9, infatti, l'industria della moda o quella del lusso hanno sempre puntato sul branding?\n12:12 - Perch\u00e9 di base sono consapevoli di vendere una percezione,perch\u00e9 una crema da 500 euro di Dior, funzionalmente, non \u00e8 poi cos\u00ec diversa da una da 3 euro del supermercato.\n12:25 - Nel mondo della tecnologia e dell'ingegneria, invece, le fasi beta,, il fare, l'artigianato digitale,sono fondamentali. \u00c8 una tirannia del fare, che \u00e8 comprensibile,ma \u00e8 una logica un po' perversa, perch\u00e9 se con un prodotto puoi provare e riprovare, nella comunicazione, invece,non c'\u00e8 mai una seconda possibilit\u00e0.\n12:50 - Di solito, nella comunicazione, quando si fa una prova...\n12:55 - ...non errori, attenzione, perch\u00e9 gli errori devono esserci.\n12:59 - Ci sono brand che non rettificano gli errori, ma li usano per riderci su e dire che si sono sbagliati e fare campagne secondarie.\n13:06 - A me piace tantissimo Ryanair, per esempio.Ryanair blasta i suoi hater.\n13:11 - L'odio social \u00e8 il loro pane quotidiano, che diventa la materia prima per trollare i loro hater.\n13:18 - In comunicazione tutto \u00e8 lecito, perfino l'errore.\n13:22 - Tra i valori pi\u00f9 importanti c'\u00e8 la lungimiranza, come abbiamo detto,ma anche la coerenza, ovviamente.\n13:28 - E se cambi ogni giorno, il brand finisce per diluirsi fino a sfaldarsi completamente.\n13:36 - Una delle paure pi\u00f9 grandi, soprattutto nel quotidiano, \u00e8 quella di fare qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 stato fatto.\n13:43 - Onestamente, quando facciamo cose pi\u00f9 innovative o provocatorie facciamo meno fatica,ma quando facciamo campagne pi\u00f9 tradizionali spesso abbiamo quella paura.\n14:01 - C'\u00e8 una parte di me che non crede sia sbagliato avere la stessa idea di qualcun altro.\n14:07 - Basta semplicemente eseguirla meglio.Secondo me non \u00e8 sbagliato fare qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 venuto in mente a qualcun altro.\n14:15 - Non sono di quel partito.Non so come la pensi tu.Qui entriamo quasi in una dimensione metafisica,ma sta tutto nella definizione di idea.\n14:23 - Per me, idea vuol dire anche esecuzione.Magari il punto di partenza \u00e8 lo stesso, ma \u00e8 difficile che sia identica anche l'esecuzione.\n14:31 - Non parlo solo della pubblicit\u00e0.Prima di Facebook esistevano Hi5, Friendster, eccetera.\n14:37 - Facebook ha inventato un algoritmo e un'interfaccia migliori.\n14:41 - Il punto \u00e8 come l'idea viene eseguita e venduta,e il brand che si costruisce.\n14:46 - Ci sarebbe poi un dibattito pi\u00f9 filosofico, ma ci vorrebbe...\n14:50 - ...cio\u00e8 la differenza tra originalit\u00e0 e creativit\u00e0.\n14:53 - Io non credo molto nell'originalit\u00e0, \u00e8 un concetto molto presuntuoso.\n14:56 - La parola stessa, \"originalit\u00e0\", suggerisce che io e il mio genio interiore siamo l'origine delle cose.\n15:04 - Invece la creativit\u00e0 significa mescolare cose gi\u00e0 viste in maniera pi\u00f9 o meno cosciente, e quindi la cosiddetta ispirazione non \u00e8 altro che l'insieme di cose che mescoli pi\u00f9 o meno consapevolmente.\n15:15 - Possono venire dal cinema, da qualcosa che hai visto in giro,dai premi di Cannes, non lo so.\n15:22 - Poi ci sono cose che fanno parte dell'immaginario comune,cose evidenti.\n15:26 - Se sei una marca di detersivi, \u00e8 facile che prima o poi ti venga in mente di dire che il tuo detersivo sbianca pi\u00f9 degli altri.\n15:34 - C'\u00e8 chi lo dir\u00e0 in un modo, per esempio facendo entrare dei pupazzetti nelle macchie con qualche strana tecnologia e c'\u00e8 chi lo dir\u00e0 con un finto giornalista che fa domande scomode e una casalinga con un cesto di panni bianchissimi.\n15:54 - Il bianco, per\u00f2, non \u00e8 patrimonio di un solo detersivo,anzi, \u00e8 l'insight del consumatore che vuole camicie bianche e immacolate.\n16:05 - A proposito di copiare: il vostro stile viene copiato spessissimo. Come la vivete?\n16:10 - C'\u00e8 sicuramente un lato positivo, cio\u00e8 che vengono attribuite a noi anche campagne che non abbiamo fatto. Ci succede tutte le settimane.\u00c8 bello, ed \u00e8 anche divertente.\n16:21 - Quando la campagna \u00e8 brutta, diciamo che non \u00e8 nostra, e quando \u00e8 bella,stiamo zitti.\n16:28 - C'\u00e8 anche un altro aspetto positivo.Non dico che siamo stati i primi a fare pubblicit\u00e0 ironiche o basate sul copy,perch\u00e9 sarebbe presuntuoso, ma se la gente ci copia e ci attribuisce campagne che non abbiamo fatto, \u00e8 perch\u00e9 abbiamo uno stile riconoscibile,e questo vuol dire che siamo un brand.\n16:50 - La gente riconosce che alcune cose sono ormai il nostro marchio di fabbrica,o che magari sono isiprate al nostro stile, e anche questo dimostra che siamo un brand riconoscibile.\n17:02 - Non bisogna fare drammi se qualcuno ti copia, anzi.\n17:07 - Devi preoccuparti quando non ti copiano pi\u00f9.Nessuno copia una cosa che non merita di essere copiata.\n17:14 - E poi \"Putos Modernos\" l'abbiamo copiato da una scritta su un muro,quindi sarebbe presuntuoso fare i paladini del copyright.\n17:23 - Ora: se qualcosa viene copiato in modo quasi letterale un rischio c'\u00e8, ma pi\u00f9 per chi copia che per noi.\n17:32 - Se il pubblico si accorge...\u00c8 capitato che i nostri fan \"militanti\",come li chiamiamo noi, abbiano iniziato a martellare perch\u00e9 pensavano che qualcuno ci avesse copiati,anticipando perfino il nostro intervento.\n17:47 - Magari non \u00e8 vero, e in quel caso si cerca di mediare.\n17:50 - Ma se c'\u00e8 un plagio evidente, il problema \u00e8 per chi copia,non per chi viene copiato, no?\n17:55 - Bene, ci prendiamo una birra?Dai, prendiamone due.\n17:59 - Tre, se sono piccole.","_has_trailer":false,"_trailer_vimeo_id":""},"categories":[958],"factorial-categories":[],"class_list":["post-183604","factorial_video","type-factorial_video","status-publish","hentry","category-consigli-di-leadership"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v21.5 (Yoast SEO v21.9.1) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Face Off: Costruire il Brand | Factorial<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/factorial.it\/blog\/factorial-play\/videos\/face-off-costruire-brand\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Face Off: Costruire il Brand\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/factorial.it\/blog\/factorial-play\/videos\/face-off-costruire-brand\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Factorial\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/people\/Factorial\/100064908455810\/\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-03-13T11:27:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/factorial.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/17131146\/factorial-open-graph.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"628\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@factorialapp\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/factorial.it\/blog\/factorial-play\/videos\/face-off-costruire-brand\/\",\"url\":\"https:\/\/factorial.it\/blog\/factorial-play\/videos\/face-off-costruire-brand\/\",\"name\":\"Face Off: Costruire il Brand | Factorial\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/factorial.it\/blog\/#website\"},\"datePublished\":\"2026-03-13T10:28:40+00:00\",\"dateModified\":\"2026-03-13T11:27:38+00:00\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/factorial.it\/blog\/factorial-play\/videos\/face-off-costruire-brand\/\"]}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/factorial.it\/blog\/#website\",\"url\":\"https:\/\/factorial.it\/blog\/\",\"name\":\"Factorial\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/factorial.it\/blog\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/factorial.it\/blog\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/factorial.it\/blog\/#organization\",\"name\":\"All-in-one business management software - 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